Vito Riviello

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Vito Riviello (Potenza, 1933Roma, 18 giugno 2009) è stato un poeta italiano.

Vito Riviello nasce a Potenza nel 1933.

Inizia giovanissimo pubblicando in pieno clima Neorealistico nel 1955 Città fra paesi (edita da Schwarz), una breve raccolta di versi tra stile liberty e crepuscolare, questo volumetto fu definito da Leonardo Sinisgalli: “Il primo ritratto letterario di Potenza”. Nel decennio successivo collabora con riviste letterarie di rilievo nazionale, quali Letteratura, Rendiconti, Nuovi Argomenti' e frequenta le avanguardie italiane, il gruppo '63 in particolare. Con alcuni dei protagonisti del gruppo come con i maggiori scrittori artisti ed intellettuali dell'epoca manterrà sempre un legame artistico e intellettuale vividissimo, come testimoniano gli incredibili carteggi (tutti custoditi nel vastissimo archivio in studio presso l'Archivio del ‘900 – Università La Sapienza di Roma) e le rassegne di letture in Italia e all'estero. Torna alla poesia a partire dagli anni settanta, con raccolte come L'astuzia della realtà (Vallecchi, 1975), con la prefazione del suo amico Paolo Volponi, Dagherottipo (Scheiwiller, 1978) e Assurdo e familiare, (Empiria, 1986).

Riviello si contrappone alla "monumentalità" della cultura ufficiale utilizzando tecniche letterarie come la comicità, l'ironia, i motti di spirito e le improvvisazioni sul tema.

Ha scritto introduzioni ai cataloghi di numerosi artisti italiani e stranieri, ed è stato autore per diversi anni dei programmi di RadioTre, Radio Rai.

Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue, tra cui, francese, inglese, ceco, tedesco e islandese.

Nel 1993 ottiene il vitalizio previsto dalla Legge Bacchelli.

Nel 1997 viene pubblicata una sua raccolta antologica dal titolo Assurdo e familiare, con saggio introduttivo di Giulio Ferroni, per le Edizioni Manni.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Città fra paesi, Milano, Schwarz, 1955
  • L'astuzia della realtà, prefazione di Paolo Volponi, Firenze, Vallecchi, 1975
  • Dagherrotipo, Milano, Scheiwiller, 1978
  • Sindrome dei ritratti austeri, Bergamo, il Bagatto, 1980
  • Tabarin, Roma, Rossi & Spera, 1985
  • Assurdo e familiare, prefazione di Giovanni Raboni, Roma, Empiria, 1986
  • Apparizioni, Litografia Francesco Paolo Delle Noci, Roma, Rossi & Spera Editori, 1989
  • Kukulatrìa, prefazione di Paolo Volponi, Bergamo, il Bagatto,1991
  • Monumentanee, 1992
  • Assurdo e familiare, prefazione di Giulio Ferroni, Lecce, Manni, 1997
  • Plurime Scissioni, introduzione di Francesco Muzzioli, Roma, Editore Pagine, 2001
  • Acatì, Onyx, 2003
  • Fumoir, prefazione di Vincenzo Mollica, Roma, Edizioni Il Filo, 2003
  • Livelli di coincidenza, post fazione di Gabriele Perretta, Udine, Campanotto Editore Poesia, 2006
  • Paesaggi di Passaggio, Roma, Onyx Edizioni, 2008
  • Scala condominiale, Faloppio (Como), Lietocolle, 2008

Le sue poesie sono apparse su numerose riviste letterarie fra cui si ricordano Nuova Presenza, Letteratura, Nuovi Argomenti, Rendiconti, STILB, Il Caffè, Alfabeta, Il Verri.

Prosa[modifica | modifica wikitesto]

  • Premaman, con un saggio di Gilberto Finzi, Potenza, La Nuova Libreria, 1968
  • Tre favole potentine, Firenze, L'Upupa, 1980
  • La neve all'occhiello, introduzione di Giovanni Russo, Francavilla (PZ), Antonio Capuano Editore, 1986
  • Manualetto del calcio sognato, Pescara, Edizioni Tracce, 1992
  • Qui abitava PItagora, Roma, Carlo Mancosu Editore, 1993 (prima edizione)
  • Notegen tra Sussurri e Grida, Salerno, Edizioni Sottotraccia,1998
  • La luna nei portoni, prefazione di Raffaele Nigro, Potenza, Calice Editori, 1999
  • E arrivò il giorno della prassi, introduzione di Giorgio Patrizi, Roma, Empiria, 1999

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La cantautrice Momo ha musicato due poesie di Vito Riviello, contenute nel CD Stelle ai piedi (Bompiani; libro + CD) 2009.

Il 14 febbraio 2012 presso il Teatro Ariston di Sanremo il comico/attore Rocco Papaleo in chiusura del Festival recita due versi del poeta: "C'è un campo di girasoli a Cortona in Arezzo, c'è un campo di paraculi a Cortina d'Ampezzo".

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]