Bruno Caruso

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Bruno Caruso (Palermo, 8 agosto 1927) è un artista italiano, pittore, disegnatore, incisore, scrittore, noto in Italia e all'estero, dalla Francia agli Stati Uniti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua attenzione si è da sempre rivolta agli aspetti etici e civili dell'uomo, dai temi più caldi della sua terra natale (la Sicilia appunto) a quelli più globali, come la guerra, i manicomi, la natura.

Interessato al mondo dell'editoria, del giornalismo e della fotografia, nell'arco della sua vita ha collaborato con diverse testate italiane fino a fondare lui stesso riviste intellettuali, come "Sicilia" del 1953. Famosa dagli anni Sessanta la sua attiva partecipazione alla rivista L'Ora. Dal 1959 risiede a Roma, dove prosegue la sua attività con una forza creativa che sembra inesauribile. Ha conosciuto e collaborato con artisti celebri a livello nazionale e internazionale, da Leonardo Sciascia al fotografo Brassaï, entrambi diventati suoi cari amici[1]. Per RaiScuola ha tenuto lezioni sul dipinto e sull'acquaforte rivolte a chi si avvicina per la prima volta a queste arti e di cui sono disponibili gli audiovideo sull'archivio Rai.

Continuano le mostre dedicate alle sue opere. Tra le ultime "Federico II a Palermo" che si è tenuta a maggio 2012 nella città natale[2]. Numerosi riconoscimenti gli sono pervenuti nel corso degli anni in Italia e all'estero. Per citare qualche esempio, ha ricevuto nel 2001 la medaglia d'oro cultura dal[3] Presidente della Repubblica e l'anno successivo il Premio Archimede destinato ai siciliani più illustri nel mondo[4]. L'Università di Palermo gli ha conferito la laurea honoris causa in Lettere e Filosofia nel 1986. Titolo che si aggiunge a quello da lui conseguito in Giurisprudenza in gioventù.

Non è possibile inquadrare in una corrente artistica specifica lo stile di Bruno Caruso che commenta "Mi vede addosso un'etichetta? No. Non credo di appartenere ad una scuola. La mia è una pittura figurativa che non si può collocare in uno degli -ismi di questo tempo"[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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