Riccardo Morandi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Riccardo Morandi

Riccardo Morandi (Roma, 1º settembre 1902Roma, 25 dicembre 1989) è stato un ingegnere italiano.

Iniziò la sua attività in Calabria, sullo scorcio degli anni venti, con la progettazione di strutture in cemento armato per il recupero di edifici di pregio (principalmente chiese) che riportavano ancora i danni del terremoto del 1908. Tornò poi a Roma continuando lo studio o la soluzione dei problemi tecnici connessi a questo tipo di struttura (allora nuova per l'Italia).

Viadotto Polcevera, Genova (parzialmente crollato il 14 agosto 2018)
Ponte Alberto Pumarejo (Barranquilla, Colombia)

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927 Morandi conseguì la laurea in Ingegneria, quindi aprì uno studio professionale. Cominciò col progettare qualche edificio per abitazione e alcuni cinematografi.

Fece studi sulle strutture di calcestruzzo armato precompresso e cercò di mettere a punto un sistema originale italiano di precompressione. Nel 1948 ottenne il primo brevetto sul sistema di precompressione che porta il suo nome. Quindi realizzò varie opere in calcestruzzo armato precompresso (ponti, costruzioni industriali, centrali termoelettriche, ecc.) e al riguardo venne invitato a tenere conferenze presso organismi e centri di ricerca in tutto il mondo.

Nel 1953 diresse i lavori per il rafforzamento di un'ala dell'Arena di Verona mediante l'impiego del suo sistema di precompressione.

Nel 1957 vinse il concorso internazionale bandito dal governo del Venezuela per il progetto del ponte General Rafael Urdaneta sul Lago di Maracaibo.

Nel 1961 vinse il concorso internazionale bandito dall'UNESCO per il salvataggio dei templi egizi di Abu Simbel, ma il progetto non fu mai realizzato.

Tenne corsi di forma e strutture di ponti presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze e nel 1971 divenne research professor presso l'Università statale della Florida.

Insegnò Tecnologia dei materiali e Tecnica delle costruzioni presso l'Università degli studi di Roma.

Progettò, fra l'altro, il Ponte Amerigo Vespucci a Firenze, il viadotto Fausto Bisantis a Catanzaro, il viadotto Polcevera dell'Autostrada A10 Genova-Ventimiglia (parzialmente crollato il 14 agosto 2018), il ponte sul Wadi al-Kuf (chiuso al traffico nel 2017 dalle autorità Libiche per deterioramento strutturale) e il ponte intitolato a Giuseppe Capograssi a Sulmona.

Ricevette la laurea honoris causa dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Monaco di Baviera e dalla Facoltà di Architettura dell'Università di Reggio Calabria. Morì il 25 dicembre 1989.

Architettura e cemento armato[modifica | modifica wikitesto]

Morandi fu non solo uno studioso ma anche, come molti altri progettisti della sua epoca, un estimatore del cemento armato, della sua forza, delle possibilità da questo offerte, con in più il pregio dell'economicità. In qualche modo i suoi brevetti mirano quasi al rapporto funzionalista forma - funzione: ottenere ciò che di meglio questo materiale può dare attraverso lo studio non solo di nuove soluzioni tecniche ma anche di nuove strutture spaziali.

In una delle opere più significative, che acquista un rilievo architettonico nell'ambito del razionalismo italiano, il padiglione interrato per il Salone dell'automobile di Torino, si esprime tutta la logica del linguaggio di Morandi. Strutture, mensole, sbalzi, travi, telai in cemento armato sono articolati in forme quasi astratte, che riaffermano una ricerca dell'uso dei materiali, ferro e cemento, in un linguaggio che ne ottimizzi le qualità statiche ed economiche da un lato, e che ne esalti le caratteristiche di espressione architettonica dall'altro. Saggio ha definito le sue strutture come dei "ragni"[1], un'elaborazione dello spazio che articola un ambiente costruito libero e funzionale alle esigenze dell'uomo.

Il cemento armato è stato a lungo considerato quasi "eterno" ed ancora negli anni sessanta il naturale degrado del calcestruzzo era un tema poco conosciuto[2][3][4][5][6][7]. Le opere di Morandi non fanno eccezione: ciò ha portato, alcuni decenni dopo, al degrado di alcune strutture da lui progettate[8], probabilmente anche a causa della loro scarsa manutenzione e/o delle condizioni ambientali. Ne è esempio il viadotto Polcevera a Genova, parzialmente crollato nel 2018, i cui problemi di durabilità accumulati negli anni ne fecero persino considerare la demolizione nel 2009, solo 40 anni dopo la sua costruzione[9].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Studi su una balconata per sale da spettacoli in L'Industria Italiana del Cemento, n° 12, 1940, pp. 35–38.
  • Dispositivo per la realizzazione di strutture in cemento armato precompresso in Giornale del Genio Civile, n° 3, 1950
  • Coperture industriali ad estradosso piano in calcestruzzo precompresso in L'Industria Italiana del Cemento, n° 9, 1950
  • Sur la réalisation d'ouvrages en béton précontrainte in La ricerca scientifica, n° 2, 1951
  • Le giornate del precompresso in Roma in L'Industria Italiana del Cemento, n° 7-8, 1954, pp. 162–163
  • Strutture di calcestruzzo armato e di calcestruzzo precompresso, Edizioni Dedalo, Roma, 1954
  • Advantages of prestressed with particular reference to statically indeterminate structures in Journal of the Institute of engineers, n° 7, 1955
  • Convenienza della precompressione con speciale riguardo ai sistemi iperstatici in Giornale del cemento armato precompresso, Roma, 1956, pp 101–106
  • Il rafforzamento statico dell'ala dell'arena di Verona mediante la precompressione in L'Industria Italiana del Cemento, n°2, 1956, pp. 39–41
  • Obras de enlace de las orillas del lago de Maracaibo: Puente en concreto precomprimido entre Punta Piedras y Punta Iguana. Roma, Ars Nuova, 1957.
  • Su alcune recenti realizzazioni di strutture in calcestruzzo armato e in calcestruzzo precompresso in Atti e rassegna tecnica, n° 8, 1958,pp. 264–277
  • Qualche considerazione sull'arte del costruire in L'ingegnere, n° 4, 1961, pp. 299–303
  • Strutture di acciaio o di calcestruzzo armato in L'ingegnere italiano, n° 3-4, 1964, pp. 5–7
  • Un esempio di prefabbricazione integrale per un complesso di edifici industriali in Prefabbricare, n° 4, 1964
  • La prefabbricazione nel progetto delle grandi strutture in Ciclo di conferenze sui temi della prefabbricazione strutturale, Centro Nazionale Studi sulla prefabbricazione strutturale, Torino, Edizioni del Politecnico, 1966, pp. 57–58
  • Considerazioni sulla trasformazione della tipologia strutturale in relazione all'evoluzione della scienza delle costruzioni in Costruzioni in cemento armato, vol. 4º, 1967, pp. 105–122
  • Considerazioni sugli impalcati sospesi in cemento armato in L'Industria delle Costruzioni, n° 11, 1969, pp. 3–18
  • Considerazione su quanto è stato già ottenuto e su quanto è prevedibile ottenere nel campo delle costruzioni in calcestruzzo armato in L'Industria Italiana del Cemento, n°6, 1971, pp. 441–445
  • Qualche considerazione sulle opere di ingegneria civile in rapporto alle varie fasi di esecuzione e a quella finale di esercizio in Le strade, n° 8, 1973, pp. 455–466
  • Ricordo di Pier Luigi Nervi in L'Industria Italiana del Cemento, n° 2, 1979, pp. 71–72
  • Opere e progetti italiani nel dopoguerra in Casabella, n° 469, 1981, pp. 34–37
  • Qualche considerazione sull'evoluzione negli ultimi 60 anni della progettazione di opere in calcestruzzo armato in L'Industria Italiana del Cemento, n° 2, 1985, pp. 118–120

Opere e progetti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1931 - Villino in viale Vaticano, Roma
  • 1932 - Cinematografo Odescalchi, (poi Majestic), Roma (con V. Marchi)
  • 1932 - Autorimessa Piccini, via delle Fornaci, Roma
  • 1934 - Chiesa di Santa Barbara, Colleferro
  • 1933/34 - Cinema Augustus, Corso Vittorio, Roma (con A. Lombardini)
  • 1935 - Cementificio a Colleferro, Roma
  • 1935/39 - Cinema-teatro Giulio Cesare con soprastante edificio, viale Giulio Cesare, Roma
  • 1938 - Cinema-Teatro Quattro Fontane, in via Quattro Fontane, Roma (intervento di restauro)
  • 1941/49 - Palazzina in via delle Terme Daciane, Roma
  • 1945 - Ponte San Giorgio sul fiume Liri, Frosinone
  • 1946 - Cinematografo Astoria in via Stoppani, Roma
  • 1947 - Cinematografo Alcyone, via Lago di Lesina, Roma (con G. Gandolfi)
  • 1947/48 - Cinematografo Bologna, via Stamira a Roma
  • 1948 - Centrale termoelettrica S.R.E. a San Paolo, Roma
  • 1949 - Ponte di San Niccolò, Firenze
  • 1949 - Ponte a travata sull'Elsa, Canneto
  • 1949/50 - Ponte detto del "Grillo" sul Tevere, Roma
  • 1950 - Palazzina in via Martelli, Roma
  • 1950 - Auditorium dell'Accademia Musicale di Santa Cecilia, Via Flaminia, Roma (con C. Carrara, P. Baruffi, progetto);
  • 1950/54 - Stabilimento per la produzione delle fibre sintetiche al Castellaccio, presso Anagni, Frosinone
  • 1950/51 - Fabbrica di fiammiferi a Zaule, Trieste
  • 1951/52 - Centrale termoelettrica a Civitavecchia, Roma (con l'Ufficio Tecnico dell'Impresa Mantelli di Genova,)
  • 1952 - Ponte di Giunture sul Liri, Sant'Apollinare, Frosinone
  • 1952 - Ponte sull'Arno tra Empoli e Spicchio di Vinci, inaugurato nel 1954
  • 1952/54 - Ponte Morandi, passerella pedonale sul torrente Lussia nella valle dell'Edron, a Vagli di Sotto in Alta Garfagnana, Lucca
  • 1952/55 - Torri Morandi, Messina
  • 1953 - Ponte sul Liri a Sora, Frosinone
  • 1953 - Autorimessa a Firenze
  • 1953/55 - Rafforzamento statico di un'ala dell'arena di Verona
  • 1953/54 - Paul Sauer Bridge sullo Storms River, Elizabethville, Sudafrica
  • 1953/55 - Cementificio a Scafa San Valentino, Pescara
  • 1954 - Ponte "Gornalunga", Enna
  • 1954 - Ponte sul Cerami, Galliano Castelferrato, Enna
  • 1954 - Centrale termoelettrica S.R.E. (Società Romana Elettricità), Fiumicino, Roma
  • 1954/56 - Ponte Amerigo Vespucci sul fiume Arno, Firenze (con G. e P. Gori, F. Nerli)
  • 1954/57 - Cinema teatro Maestoso con soprastante edificio per abitazioni, via Appia Nuova, Roma
  • 1954/58 - Centrale termoelettrica Santa Barbara, Cavriglia, Arezzo
  • 1955/57 - Centro studi e stabilimenti Bombrini, Parodi-Delfino a Colleferro, Roma
  • 1956/57 - Mercato coperto "Metronio", via Magna Grecia, Roma
  • 1957 - Cementificio Calci e Cementi a Savignano sul Panaro, Modena
  • 1957 - Ponte sul canale navigabile di Fiumicino sulla strada Ostia-Fiumicino, Roma
  • 1957 - Ponte sul Sambro per l'Autostrada Firenze-Bologna
  • 1957 - Ponte General Rafael Urdaneta sulla laguna di Maracaibo, Venezuela
  • 1957 - Viadotto sul Setta presso "La Quercia", Bologna, per l'Autostrada Firenze-Bologna
  • 1957/60 - Terminal dell'Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci, Fiumicino, Roma (con A. Luccichenti, V. Monaco, A. Zavitteri, realizzato)
  • 1957/62 - Centrale elettronucleare Garigliano, Minturno, Latina
  • 1958/59 - Quinto padiglione di Torino Esposizioni al Parco del Valentino, Torino
  • 1958/60 - Cavalcavia della via Olimpica su Corso di Francia, Roma
  • 1958/61 - Viadotto sul Fiumarella, Catanzaro
  • 1959 - Palazzo del lavoro, Torino (con G. Gambetti, A. Origlia D'Isola, progetto)
  • 1959/60 - Salone dell'automobile, Torino
  • 1959/62 - Palazzo degli Uffici Comunali di Carrara
  • 1959/64 - Centrale termoelettrica Selt Valdarno, Marzotto, Livorno
  • 1960 - Ponte sul Columbia River, Canada (con Choukalos, Woodburn e Mckenzie Ldt)
  • 1960/61 - Sollevamento dei templi egizi di Abu Simbel nell'Alto Egitto (con G. Colonnetti, P. Gazzola, progetto)
  • 1960/62 - Ponte "Giuseppe Capograssi", Sulmona, L'Aquila
  • 1960/64 - Viadotto sul torrente Polcevera e sul parco ferroviario a Genova, autostrada Genova-Savona
  • 1960/65 - Centrale termoelettrica "Marzocco", Livorno
  • 1961 - Aviorimessa DC8 e officine Alitalia nell'Aeroporto Leonardo da Vinci a Fiumicino, Roma (con A. Luccichenti, V. Monaco, A. Zavitteri)
  • 1961 - Monorotaia Alweg per l'Esposizione Italia '61 a Torino
  • 1961/62 - Centrale termoelettrica Torre Valdaliga, Civitavecchia, Roma (con M. Magistrelli)
  • 1962 - Ponte a Göteborg, Svezia
  • 1962/63 - Cementificio Calci e Cementi di Segni a Colleferro, Roma
  • 1962/64 - Ponte sul Lago di Paola, Sabaudia, Latina
  • 1963/67 - Albergo-ristorante "Alfonso al Faro", a San Felice Circeo, Latina (con E. Moretti)
  • 1963/67 - Viadotto sull'ansa del Tevere nel tratto di Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino presso la Magliana, Roma,
  • 1964 - Autorimessa Zeppieri a Frosinone
  • 1964/67 - Centrale termoelettrica detta del Bastardo, Foligno, Perugia
  • 1964/68 - Ponti sul rio Guayas presso Guayaquil, Ecuador
  • 1965 - Chiesa di San Nilo Abate, Gaeta[10]
  • 1965/66 - Viadotto sul Favazzina presso Scilla, Reggio Calabria, per l'autostrada Salerno-Reggio Calabria
  • 1965/71 - Ponte sul Wadi al-Kuf presso Beida, Libia (con A. Rinelli, A. U. Manella, O. Scrosky)
  • 1965/74 - Consolidamento della Torre pendente di Pisa (progetto)
  • 1966 - Villa a Salto di Fondi, Latina (con Elena Moretti)
  • 1966/67 - Vasche navali in via Vallerano, Roma
  • 1966/68 - Viadotto Scirò per l'Autostrada Salerno-Reggio Calabria
  • 1967/70 - Studi per l'asse attrezzato a Roma (con V. Delleani, M. Fiorentino, F. e L. Passarelli, L. Quaroni, B. Zevi, - Studio Asse - progetto)
  • 1967 - Viadotto sul Lontrano dell'Autostrada Salerno-Reggio Calabria
  • 1968 - Ponte sul Salso a Licata, Agrigento
  • 1969/73 - Centro Commerciale "La Piramide" ad Abidjan, Costa d'Avorio (con R. Olivieri)
  • 1969/70 - Fiumicino, Roma
  • 1969/70 - Centro di manutenzione per aerei Boeing 747 dell'Alitalia nell'Aeroporto Leonardo da Vinci
  • 1969 - Ponte sul Rio Guayas a Guayaquil, Ecuador
  • 1969 - Palazzo dello Sport a Milano (con Prof. Arch. Dagoberto Ortensi, Dott. Ing. Vottorio Mosco, Dott. Ing.Sergio Musmeci, Dott. Ing. Italo Stegher; progetto)
  • 1970 - Viadotto Akragas, vicino alla Valle dei Templi ad Agrigento
  • 1970 - Ponte sul Rio Magdalena a Barranquilla - Colombia
  • 1970/78 - Terminal dell'aeroporto "Fontana Rossa" a Catania
  • 1970/72 - Viadotto sulla Costa Viola presso Scilla sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria
  • 1971/1989 - Studi e proposte per il Ponte sullo stretto di Messina (progetti)
  • 1971 - Studio per un ponte sul Corno D'Oro, Istanbul, Turchia (progetto)
  • 1971 - Centro elettronico per elaborazione dati dell'Alitalia alla Magliana, Roma
  • 1971 - Ponte a Taranto sul Mar Piccolo
  • 1971/74 - Viadotto Carpineto per la superstrada Basentana presso Vietri, Potenza
  • 1973/76 - Viadotto San Francesco per la strada Garganica, Foggia
  • 1973/77 - Ponte Costanzo sull'Irminio presso Ragusa per la Strada statale 115 Sud Occidentale Sicula (con A. Petruzzi)
  • 1973/78 - Rampe di collegamento fra le autostrade esterne e il porto di Napoli (con L Tocchetti, A. Polese, R. Di Martino)
  • 1975/88 - Hotel Ergife, via Aurelia, Roma (con B.M. Cesarano)
  • 1976/77 - Sede centrale della Società F.A.T.A., Pianezza, Torino (con O. Nyemeyer, M. Gennari)
  • 1977 - Edifici di edilizia economica e popolare a Corviale, Roma (con M. Fiorentino e altri)
  • 1979/80 - Ponte sul vallone Cardinale, Siracusa
  • 1979/80 - Grandi serbatoi idrici in Nigeria
  • 1979/83 - Serbatoio idrico a Valenzano - Bari
  • 1981/84 - Aviorimessa per la manutenzione degli aerei nell'Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci a Fiumicino, Roma (con Studio Trella, L. Nusiner, C. Presenti)
  • 1983 - Ponte di Cortes, Madrid - Spagna
  • 1983/85 - Chiesa di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca, Roma (con P. Spadolini)
  • 1984 - Viadotto Stronetta per l'Autostrada dei Trafori, tratto Carpugnino-Feriolo, Stresa
  • 1984/89 - Santuario della Madonna delle Lacrime, Siracusa, (con P. Parat, M. Andrult) (da progetto del 1957)
  • 1986/88 - Viadotto Rotaro nei pressi di Lauria, Potenza
  • 1988 - Autorimessa in via delle Vigne Nuove, Roma
  • 1989 - Chiesa nel centro direzionale di Napoli (con P. e G. Spadolini, B. Piscione, R. Sparcio)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Laurea honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa
— Università di Monaco di Baviera, 1983[1]
Laurea honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa
— Università degli Studi di Reggio Calabria, 1983[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Antonino Saggio, Riccardo Morandi. Cemento d'autore (PDF), in Costruire, nº 102, Milano, novembre 1991, p. 163 e ss. (archiviato il 14 agosto 2018).
  2. ^ D.M. n. 9161 del 30 maggio 1971, il D.M. 30 maggio 1972 e il D.M. 16 giugno 1976
  3. ^ D.M. 26 marzo 1980 - p.to 2.1.8 al fine di garantire la durabilità del conglomerato in ambiente aggressivo è necessario prescrivere, in funzione della granulometria o del rapporto acqua - cemento, un dosaggio minimo di cemento
  4. ^ D.M. 27 luglio 1985 - p.to 2.18 al fine di garantire la durabilità del conglomerato particolarmente in ambiente aggressivo, così come in presenza di cicli di gelo e disgelo, è necessario studiarne adeguatamente la composizione
  5. ^ D.M. del 14 febbraio 1992- p.to 2.1.8: si ribadiva quando già riportato dal D.M. del 1985 al fine di garantire la durabilità del conglomerato particolarmente in ambiente aggressivo, così come in presenza di cicli di gelo e disgelo, è necessario studiarne adeguatamente la composizione
  6. ^ Norma UNI 9858 (maggio 1991)
  7. ^ D.M. 14 gennaio 2008 che, all'ultimo capoverso del p.to 11.2.11. recita Al fine di ottenere la prestazione richiesta in funzione delle condizioni ambientali, nonché per la definizione della relativa classe, si potrà fare utili riferimento alle indicazioni contenute nelle Linee Guida sul calcestruzzo strutturale edite dal Servizio centrale del Consiglio Superiore dei LL.PP. ovvero alle norma UNI EN 206 – 2006 ed UNI 11104:2004
  8. ^ Genova, l'architetto: Morandi trascurò il degrado del calcestruzzo, in Il Messaggero, 14 agosto 2018. URL consultato il 14 agosto 2018.
  9. ^ Genova, storia del ponte Morandi dalle polemiche al crollo, in Il Sole 24 ORE, 14 agosto 2018. URL consultato il 14 agosto 2018.
  10. ^ G. Fronzuto, p. 162.
  11. ^ G. Imbesi, M. Morandi, F. Moschini (a cura di), p. 375.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lara Vinca Masini, Riccardo Morandi, Roma, De Luca, 1974, ISBN non esistente.
  • Pier Angelo Cetica (a cura di), Riccardo Morandi ingegnere italiano, Firenze, Alinea, 1985, ISBN non esistente.
  • Giorgio Boaga (a cura di), Riccardo Morandi, Bologna, Zanichelli, 1988, ISBN non esistente.
  • Giuseppe Imbesi, Maurizio Morandi e Francesco Moschini (a cura di), Riccardo Morandi: innovazione tecnologia progetto, Roma, Gangemi, 1991, ISBN 88-7448-340-6.
  • Antonino Saggio, Riccardo Morandi. Cemento d'autore, in Costruire, n. 102, novembre 1991, pp. 163-42 on line
  • Graziano Fronzuto, Monumenti d'arte sacra a Gaeta: storia ed arte dei maggiori edifici religiosi di Gaeta, Gaeta, Edizioni del Comune di Gaeta, 2001, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN25447255 · ISNI (EN0000 0000 8207 0512 · SBN IT\ICCU\CFIV\059636 · LCCN (ENn85179000 · GND (DE120962039 · BNF (FRcb12451746n (data) · ULAN (EN500057889