Salvatore Pugliatti

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Salvatore Pugliatti

Salvatore Pugliatti (Messina, 16 marzo 1903Ragusa, 22 giugno 1976) è stato un giurista italiano, oltre che musicologo e letterato.

« Un vero uomo del Rinascimento, multicorde, come ben di rado ne vede il nostro tempo ed ancor più di rado il nostro mondo universitario. »
(A. C. Jemolo)

Biografia e studi[modifica | modifica wikitesto]

Di umili origini, in gioventù lavorava come aiuto fornaio. Si diplomò in ragioneria presso l'Istituto Tecnico "A. M. Jaci" di Messina, e successivamente conseguì anche la licenza liceale, che gli permise di iscriversi all'Università di Messina e laurearsi, nel 1925, in giurisprudenza. Fra i suoi compagni di scuola, Giorgio La Pira, l'editore Antonino Giuffré, e Salvatore Quasimodo. A 28 anni vinse il concorso a cattedra di diritto civile nella medesima facoltà, in cui insegnò per tutta la carriera. Fu eletto preside della Facoltà di Giurisprudenza nel gennaio 1934. Accademico dei Lincei, ricoprì la carica di Rettore dell'Università di Messina dal 1957 al 1975, quando gli subentrò Gaetano Livrea. [1]

Le attività culturali e le pubblicazioni letterarie degli anni '30[modifica | modifica wikitesto]

Collaborò con riviste letterarie italiane quali "La nave", "Solaria", "Fiera Letteraria", "Circoli", "Il Secolo nostro", per le quali scrisse saggi di critica letteraria, scommettendo su Salvatore Quasimodo che definiva «voce nuova» della poesia italiana. Fu protagonista già negli anni trenta di iniziative culturali tra cui il Teatro Sperimentale di Messina col "Teatro di Regia". Pubblicò nel 1940 il volume L'interpretazione musicale e nel 1942 Canti primitivi, entrambi saggi di musicologia.

La 'messinesità': la libreria OSPE e il 'Fondaco'[modifica | modifica wikitesto]

A Messina, a partire dal 1947, frequentò la libreria dell'"O.s.p.e." di Antonio Saitta, sita prima in via Nicola Fabrizi e poi in Piazza Cairoli, punto d'incontro degli intellettuali messinesi e non, che ospitava la Galleria d'Arte "Il Fondaco", fucina di iniziative culturali che videro in Pugliatti, con Saitta e Vann'Antò, una delle figure di spicco, e che coinvolsero personalità come Salvatore Quasimodo, Giorgio Caproni, Giorgio La Pira, Giacomo Debenedetti, Galvano Della Volpe. Da questo gruppo nacque anche l'"Accademia della Scocca" (dal nome dei pomodorini che si appendevano al muro ad essiccare), un convivio cultural-gastronomico.

Gli anni '50 e il Rettorato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1953 divenne presidente del Comitato esecutivo della prima mostra messinese dedicata ad "Antonello da Messina e la pittura del '400 in Sicilia".

Eletto Rettore nel 1957 - carica che mantenne sino al 1975 - Pugliatti razionalizzò e concentrò le facoltà in stabili fisicamente contigui, migliorò le potenzialità dell'Università, in particolare delle facoltà scientifiche, dislocando sul territorio le strutture universitarie, ispirandosi all'idea di "campus"; cominciò la costruzione della nuova Facoltà di Scienze nella zona del Papardo e immaginò la concentrazione di quelle di Farmacia, Medicina veterinaria, Lettere nella zona dell'Annunziata. Nell'area centrale dell'Università venne edificato un plesso di 5 piani per la nuova facoltà di Economia e Commercio.

Promosse la costruzione del Policlinico di Messina, con la collocazione di tutti gli istituti della facoltà di Medicina in un'area unica della città; i primi padiglioni del Policlinico e degli istituti di ricerca medica sorsero nella zona sud della città. Pugliatti affrontò anche il problema della nuova facoltà di Scienze Politiche, i cui istituti furono temporaneamente concentrati in un palazzo vicino alla stazione centrale.

Nel frattempo, nel 1969, l'Università peloritana toccò i 20.000 iscritti, ponendo una serie di nuovi problemi legati alla vita studentesca. Anche grazie all'impulso di Pugliatti, venne potenziato il Centro Universitario Sportivo in vista del completamento di un moderno Polo Sportivo. Nel 1973 fu ristrutturata e riorganizzata la casa dello studente.

Il '68 e Pugliatti[modifica | modifica wikitesto]

Già presente nella vita degli studenti dell'Università, grazie alla sua partecipazione "juvenile passo" alle feste dei "Goliardi", e grazie al suo impegno per rinnovare l'offerta di strutture e servizi universitari per gli studenti, Pugliatti, durante il movimento studentesco e le occupazioni del '68, mantenne il dialogo con gli occupanti e non chiese mai l'intervento delle forze dell'ordine.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1968 pubblicò "Le musicae traditiones di Francesco Maurolico" ed iniziò uno studio su "Semanticità della musica" che non riuscì a terminare prima di morire (morì nel 1976, nel corso della XV tornata del Premio di Poesia intitolato a Vann'Antò); gran parte dei suoi libri e delle sue opere d'arte furono donati all'Università. Nel 1977 vennero pubblicate postume 18 piccole prose, già ordinate dall'autore prima della morte.

In suo onore fu a lui intitolata la piazza messinese dove ha sede la facoltà di Giurisprudenza e la Scuola di notariato.

L'eredità culturale[modifica | modifica wikitesto]

La ricerca e le pubblicazioni giuridiche[modifica | modifica wikitesto]

L'estetica musicale di Pugliatti[modifica | modifica wikitesto]

Seguendo una prospettiva spiccatamente idealistica, con accenti più gentiliani che crociani, in L'interpretazione musicale (1943), Pugliatti afferma che ogni atto dello spirito umano è una creazione che manifesta la spiritualità dell'attività interpretativa.

In questo senso, l'interpretazione musicale è costituita da due movimenti, entrambi necessari, dello spirito.

Il primo è quello filologico-pratico, in cui l'interprete si appropria del testo musicale. Il secondo movimento è quello dell'interpretazione vera e propria che è il superamento delle difficoltà, libertà in cui si sciolgono senza essere distrutti tutti gli ostacoli oggettivi di carattere tecnico-esecutivo.

Se il testo musicale è il punto di partenza, l'interpretazione di ogni esecutore è una creazione che riafferma la spiritualità di ogni attività interpretativa umana, compresa quella musicale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Principali scritti giuridici[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituzioni di diritto civile: introduzione, diritto delle persone, teoria dei fatti giuridici, Milano, Giuffrè 1933;
  • Nuovi aspetti del problema della causa nei negozi giuridici, Messina, Tip. La Sicilia, 1934;
  • 2: I soggetti del diritto, Milano, Giuffrè, 1935;

Scritti musicologici[modifica | modifica wikitesto]

  • L'interpretazione musicale, Messina, Secolo Nostro, 1941;
  • Canti di primitivi, Messina, Edizioni Secolo nostro, 1942;
  • La musica nell'opera di Dicearco da Messina e di Cicerone : nota di Salvatore Pugliatti, Messina, Reale Accademia Peloritana, 1945;
  • Carattere dell'arte di Vincenzo Bellini, Messina, Ed. Presenza, [1946?];
  • Preludio del fauno, in Mallarmé, Pomeriggio d'un fauno, traduzione dal francese di Vann'antò, Messina, Ed. Ferrara, 1947 (Tip. La Sicilia);
  • 'Semanticità patetica' della musica, Messina, Accademia Peloritana, 1948;
  • Chopin e Bellini, Messina, La Editrice Universitaria, 1952;
  • Le musicae traditiones di Francesco Maurolico, Messina, Grafiche La Sicilia, 1968

Scritti letterari ed artistici[modifica | modifica wikitesto]

  • Prefazione a Tropeano F., Poesie, Messina, Guf, 1938 (Tip. D'amico);
  • Prefazione a Memoria degli incontri e delle voci - Versi di Heros Cuzari, Messina, Tip. L. Speranza, 1941;
  • Presentazione di G. Calabrò, Maschere di Raso, La Ed. Universitaria, 1951;
  • a cura di Salvatore Pugliatti e Vann'Antò, Sei artisti messinesi presentati da S. Pugliatti, Napoli, Galleria Del Ponte, 1957;
  • L. Pignato, Erbe fra pietre, Caltanissetta, Roma, S. Sciascia, 1959;
  • a cura di S. Pugliatti, Vann'Antò - Antologia di scritti, Messina, Tip. Ditta D'Amico, 1960;
  • Vento a Tindari di Salvatore Quasimodo - Tindari, Centro culturale Tindari, 1960, contiene anche: Interpretare la poesia, di S. Pugliatti , Ed. di 521 esempl. num.;
  • Prefazione a Il terremoto di Messina : corrispondenze, testimonianze e polemiche giornalistiche / a cura di Francesco Mercadante, Roma, Ediz. dell'Ateneo, stampa 1962;
  • Prefazione a Tomeucci L., Messina nel Risorgimento: contributo agli studi sull'Unita d'Italia, Milano, Giuffrè, 1963;
  • Mondo poetico di Vann'Antò: premio di poesia Vann'Antò 1962, Messina: Università, stampa 1963;
  • Prefazione a N. Pino, Tre profili: S. Di Giacomo, N. Martoglio, L. Pirandello; disegni di G. D'Anna, G. Omiccioli, S. Pirandello, A. Yaria, Messina, G. D'Anna, 1963;
  • Parole per Quasimodo: 13. Premio Vann'Antò, Ragusa, [s.n.], Messina, Samperi, 1974;

Bibliografia su Salvatore Pugliatti, Scritti postumi e Carteggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Scritti in onore di Salvatore Pugliatti, Milano, A. Giuffrè, 1978;
  • La Pira G., Lettere a Salvatore Pugliatti (1920-1939), Studium, 1980;
  • Salvatore Quasimodo, Salvatore Pugliatti - Carteggio, 1929-1966; a cura di Giuseppe Miligi Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1988;
  • Salvatore Pugliatti: una vita per la cultura; a cura di Manlio Nicosia, Sergio Palumbo, Marcello Passeri, Messina : La grafica editoriale, 1990;
  • Il diritto ieri oggi domani : ultima lezione: Aula magna dell'Università di Messina, 19 dicembre 1973; Milano, Giuffre, 1993;
  • Sgro N., "Salvatore Pugliatti Musicologo", In Iure Praesentia, anno XXVII-2001, Giuffrè Editore, Milano;
  • Symbola, Intilla ed., Messina 2002 (a c. di L. Ferlazzo Natoli, con un saggio di G. Miligi; raccoglie 2 prose degli anni '20 e '30 e 18 prose postume);
  • Letteratura e diritto. Scritti su Salvatore Pugliatti, a c. di L. Ferlazzo Natoli, Milano, Giuffrè, 2002 (nella prima parte recensioni relative a libri che si sono occupati di Salvatore Pugliatti letterato e critico d'arte; la seconda raccoglie articoli pugliattiani in tema di diritto tributario ed articoli del curatore su Pugliatti giurista);
  • Per una storia dell'Ospe nel centenario della nascita di Salvatore Pugliatti, a c. di P. Serboli, Edas, 2003;
  • Ferlazzo Natoli L., Nel segno del destino. Vita di Salvatore Pugliatti, Soveria Mannelli, Rubettino, 2008.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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