Patrizia Cavalli

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Patrizia Cavalli (Todi, 17 aprile 1947) è una poetessa italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha pubblicato per la Collezione di poesia di Einaudi alcune raccolte di successo: Le mie poesie non cambieranno il mondo (1974), Il cielo (1981), L'io singolare proprio mio (1992). Queste tre sillogi vengono riunite nel volume (Poesie 1974-1992) (1992). Pubblica, sempre con Einaudi: Sempre aperto teatro (1999, Premio Letterario Viareggio-Repaci),[1] Pigre divinità e pigra sorte (2006, Premio Dessì), Datura (2013), Vita meravigliosa (2020). La sua unica prova narrativa è Con passi giapponesi (2019), vincitore del Premio Campiello - selezione Giuria dei Letterati.

Sempre per l'editore Einaudi ha tradotto Anfitrione di Molière e il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare; dello stesso autore ha tradotto inoltre Otello, messo in scena dal regista e attore Arturo Cirillo nel 2009.

Insieme alla cantautrice Diana Tejera ha realizzato nel 2013 il libro/disco "Al cuore fa bene far le scale" edito da Voland/Bideri. Con lei e la cantautrice jazz Chiara Civello ha scritto il brano E se. Premio Betocchi - Città di Firenze 2017. Vive a Roma.

Stile letterario[modifica | modifica wikitesto]

La poesia di Cavalli è caratterizzata da una complessa tecnica poetica. Le misure metriche che utilizza sono classiche, ma il lessico e la sintassi sono quelle della lingua contemporanea; sono assenti poeticismi e manierismi, e il linguaggio è quello quotidiano e familiare.

Bibliografia critica su Patrizia Cavalli[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Buonofiglio, Sull'«endecasillabare» di Patrizia Cavalli o il fiore di datura, in «Il Segnale», anno XXXII, n. 96, ottobre 2013.; ora disponibile in Academia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. URL consultato il 9 agosto 2019.

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