Marino Magliani

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Marino Magliani (Dolcedo, 1960) è uno scrittore e traduttore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vive sulla costa olandese. Tra le sue opere il romanzo storico L'estate dopo Marengo (Philobiblon, 2003) che narra di tre disertori napoleonici, veterani della campagna di Egitto, che portano in Europa una grossa quantità di hascisc. Quattro giorni per non morire (Sironi, 2006), ambientato tra il Sud America e la Liguria. Il collezionista di tempo (Sironi 2007) diviso in quattro parti, infanzia, gioventù e esilio di uno scrittore in Olanda. Più recentemente ha pubblicato per l'editore Longanesi Quella notte a Dolcedo (2008) e La tana degli alberibelli (2009)[1].

Tra i critici che si sono occupati di lui, Marco Rovelli, su Nazione Indiana, ha scritto: "Sono felice di aver conosciuto Marino Magliani prima di leggere un suo libro, e di averlo conosciuto nel suo ambiente olandese, nella sua casa nel condominio di IJmuiden, nel suo studio stretto e ingombro, di aver camminato con lui sulle sue spiagge olandesi, tra i bunker in faccia al mare. Così ho potuto riconoscerlo, nel libro che ho letto solo dopo, Quattro giorni per non morire. E ogni cosa, qui, la dico del libro e di Marino insieme, c'è come una soglia di indifferenza che mi impedisce di distinguere: perché, in ambedue i casi, il discorso articolato è lo stesso. Un discorso che disumani" [2].

Nel 2010 con il romanzo La tana degli Alberibelli ambientato nelle terre del ponente ligure ha vinto il Premio Frontiere - Biamonti, Pagine sulla Liguria[3].

Suoi racconti ed estratti dei suoi lavori sono usciti sulla rivista Nuovi argomenti. Ha partecipato alle antologie Delitti in provincia (Guanda, 2008), e Uscita Operai! (No Reply, 2008). Ha curato il dossier Scritture di Ponente (Atti Impuri, 2011 ) e il romanzo di Elio Lanteri La ballata della piccola piazza (Transeuropa, 2009).

Ha curato inoltre la raccolta di fiabe liguri C'era (quasi) una volta in Liguria (Zem edizioni 2011), e le fiabe italiane C'era (quasi) una volta (Senzapatria, 2011).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Molo express (Centro Editoriale Imperiese, 1999), con prefazione di Giuseppe Conte
  • L'estate dopo Marengo (Philobiblon, 2003)
  • Quattro giorni per non morire (Sironi editore, 2006)
  • Il collezionista di tempo (Sironi editore, 2007)
  • Quella notte a Dolcedo (Longanesi, 2008)
  • La tana degli Alberibelli (Longanesi, 2009)
  • Colonia alpina Ferranti Aporti Nava (Senzapatria, 2010)
  • La spiaggia dei cani romantici (Instar libri, 2011)
  • Amsterdam è una farfalla (Ediciclo, 2011)
  • Soggiorno a Zeewijk (Amos, 2014)
  • Il canale bracco (Fusta editore, 2015)
  • Aren'aria (Fusta editore, 2016)
  • Il creolo e la costa (Fusta editore, 2016)

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Non rimpiango, non lacrimo, non chiamo (Transeuropa, 2010), con Vincenzo Pardini
  • La ricerca del legname (:duepunti edizioni, 2012)
  • Zoo a due (PerdisaPop 2013), con Giacomo Sartori, prefazione di Beppe Sebaste e copertina di Andrea Pazienza
  • Liguria Spagna e altre scritture nomadi (Pellegrini, 2015) con Riccardo Ferrazzi
  • Carlos Paz e altre mitologie private (Amos Edizioni, 2016)

Traduzioni e sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlos Alberto Montaner La moglie del colonnello (Anordest edizioni, 2012)
  • Raccolta di saggi Bolaño selvaggio (Senzapatria, 2012)
  • Roberto Arlt Acqueforti di Buenos Aires (Del Vecchio Editore, 2014)
  • Fernando Velázquez Medina Ultima rumba all'Avana (Il canneto editore, 2014)
  • Sceneggiatura della graphic novel di Sostiene Pereira (Tunuè 2014), illustrata da Marco D'Aponte e tratta dal romanzo omonimo di Antonio Tabucchi
  • Gabriel Miró, Benito Peréz Galdós, Vicente Blasco Ibañez, Il molino a vento e altre prose (Galaad, 2015)
  • Pablo d'Ors, L'amico del deserto (Quodlibet, Compagnia Extra, 2015)
  • Adrián Giménez Hutton Chatwin in Patagonia (Nutrimenti editore, 2016)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Per La tana degli Alberibelli:

  • Premio Frontiere - Biamonti, Pagine sulla Liguria (2010)

Per Non rimpiango, non lacrimo, non chiamo:

  • Premio Tracce di territorio (2010)
  • Finalista al Premio Settembrini (2010)

Per Amsterdam è una farfalla:

  • Finalista al Premio L'Albatros – Città di Palestrina (2011)

Per La ricerca del legname:

  • Premio Lerici Pea - Artista ligure nel mondo (2012)

Per Zoo a due:

  • Finalista al Premio Settembrini (2013)
  • Finalista al Premio Joyce Lussu - Città di Offida (2013)

Per Soggiorno a Zeewijk:

  • Finalista al Premio L'Albatros – Città di Palestrina (2016)
  • Premio letterario Francesco Gelmi di Caporiacco (2016)

Per Carlos Paz e altre mitologie private

  • Premio letterario Chianti (2017)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN264777915 · SBN: IT\ICCU\TO0V\504828