Michela Marzano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Michela Marzano
Michela Marzano.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
- GRUPPO MISTO - componente: Partito Socialista italiano (PSI)-Liberali per l'Italia (PLI)-Indipendenti (Dal 21/09/2017-attualmente)

In precedenza:

- Partito Democratico (Da inizio legislatura all'11/05/2016)

- GRUPPO MISTO (Dall'11/05/2016 al 21/09/2017)

Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Lombardia 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Indipendente (Dal 2016)
In precedenza:
Partito Democratico (2013-2016)
Titolo di studio Laurea in Filosofia
Università Università di Pisa
Professione Docente Universitaria, Filosofa, Saggista, Scrittrice

Michela Marzano (Roma, 20 agosto 1970) è una filosofa, politica, saggista e accademica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1970 a Roma, vive a Parigi.

Ha studiato all'Università di Pisa e alla Scuola normale superiore. Dopo aver conseguito il perfezionamento in filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa ed in Bioetica alla Università degli Studi di Roma "La Sapienza"[1]è diventata docente all'Università di Parigi V: René Descartes, dove insegna tuttora. Ha diretto il Dipartimento di scienze sociali della Sorbona, prima di diventare deputata per il Partito Democratico. Autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica, ha curato il Dictionnaire du corps (PUF, 2007).

Si occupa di filosofia morale e politica e, in particolar modo, del posto che occupa al giorno d'oggi l'essere umano, in quanto essere carnale. L'analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche.

Nel 2014 vince il premio letterario Bancarella con il volume L'amore è tutto. È tutto ciò che so dell'amore edito da UTET.[2][3]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche italiane del 2013 viene eletta alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Lombardia 1, tra le fila del Partito Democratico.

Il 4 maggio 2015 in dissenso dal proprio gruppo non vota l'Italicum, la nuova legge elettorale approvata dalla Camera dei Deputati.[4]

Il 24 febbraio 2016 dichiara che, in caso la legge sulle Unioni civili passi privata della possibilità di adozione del figlio del partner di coppie omosessuali, uscirà dal PD.[5] Il 12 maggio 2016 abbandona definitivamente il PD in polemica per la suddetta questione, passando quindi al gruppo misto, pur continuando a sostenere la maggioranza.[6]

Il 21 settembre 2017 aderisce come indipendente alla componente del gruppo misto "Partito Socialista Italiano (PSI)-Liberali per l'Italia (PLI)-Indipendenti". Ad ottobre vota a favore del Rosatellum, nuova legge elettorale, ma non vota la fiducia.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

In francese[modifica | modifica wikitesto]

  • Penser le corps (Presses universitaires de France 2002)
  • La fidélité ou l'amour à vif (Hachette 2005)
  • Alice au pays du porno (con Claude Rozier) (Ramsay 2005)
  • Le Corps: Films X : Y jouer ou y être, entretien avec Ovidie, Autrement, 2005 ISBN 2-7467-0654-7
  • Je consens, donc je suis... Éthique de l'autonomie, PUF 2006 ISBN 2-13-055651-5
  • Malaise dans la sexualité (JC Lattès 2006) ISBN 2-7096-2814-7
  • La philosophie du corps (PUF 2007) ISBN 978-2-13-055506-3
  • Dictionnaire du corps (PUF 2007) ISBN 2-13-055058-4
  • La mort spectacle (Gallimard 2007)
  • La pornographie ou l'épuisement du désir (Buchet-Chastel, 2003 - Hachette 2003 2007)
  • L'éthique appliquée (PUF, coll. «Que sais-je ?» 2008)
  • Extension du domaine de la manipulation, de l'entreprise à la vie privée (Grasset et Fasquelle, Essai, Critique, 2008) ISBN 978-2-246-73371-3
  • Visage de la peur (PUF 2009)
  • Le Fascisme. Un encombrant retour? (Larousse, coll. «Philosopher]», 2009)
  • L'éthique appliquée, Paris, PUF, coll. « Que sais-je ? », 2010
  • Extension du domaine de la manipulation, de l'entreprise à la vie privée, Grasset, 2008 ISBN 978-2-246-73371-3
  • Le contrat de défiance, Grasset, 2010
  • Légère comme un papillon, Grasset, 2012

In italiano[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Biografia Michela Marzano, su michelamarzano.it.
  2. ^ rrt1971, Michela Marzano vince il Premio Bancarella 2014, su GraphoMania, 21 luglio 2014. URL consultato il 5 novembre 2016.
  3. ^ La vispa Michela, su www.ilfoglio.it. URL consultato il 21 marzo 2016.
  4. ^ Michela Marzano: "Mi dimetterò presto, con Matteo solo incapaci, forse seguirò Civati", su repubblica.it, 9 maggio 2015.
  5. ^ Unioni civili, c'è la prima "vittima": Marzano pronta a lasciare il Pd, su ilGiornale.it. URL consultato il 20 marzo 2016.
  6. ^ Unioni civili, reversibilità delle pensioni, Boeri (Inps): "Impatto sui conti ma sostenibile", su Repubblica.it, 12 maggio 2016. URL consultato il 12 maggio 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN17435655 · ISNI: (EN0000 0001 2099 4004 · SBN: IT\ICCU\MODV\175464 · LCCN: (ENno2004077051 · GND: (DE138057028 · BNF: (FRcb14402335c (data)