Olivetta San Michele

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Olivetta San Michele
comune
Olivetta San Michele – Stemma Olivetta San Michele – Bandiera
Panorama di Olivetta San Michele
Panorama di Olivetta San Michele
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Adriano Biancheri (Lista civica "Insieme per Olivetta") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 43°52′47.02″N 7°30′56.01″E / 43.879728°N 7.515558°E43.879728; 7.515558 (Olivetta San Michele)Coordinate: 43°52′47.02″N 7°30′56.01″E / 43.879728°N 7.515558°E43.879728; 7.515558 (Olivetta San Michele)
Altitudine 292 m s.l.m.
Superficie 13,84 km²
Abitanti 212[1] (01-01-2014)
Densità 15,32 ab./km²
Frazioni Fanghetto, San Michele
Comuni confinanti Airole, Breil-sur-Roya (FR-06), Castellar (FR-06), Ventimiglia
Altre informazioni
Cod. postale 18030
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008038
Cod. catastale G041
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 748 GG[2]
Nome abitanti olivettesi
Patrono sant'Antonio di Padova
Giorno festivo 13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Olivetta San Michele
Olivetta San Michele
Posizione del comune di Olivetta San Michele nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Olivetta San Michele nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Olivetta San Michele (Auřivéta San Michèe in dialetto roiasco[3], anche scritto Aoriveta in ligure[4]) è un comune italiano di 212 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria. Per la sua collocazione geografica, è il comune più occidentale della regione.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese capoluogo di Olivetta è collocato nella valle del torrente Bevera, lungo un pendio collinare avente un'altitudine media di 292 metri sul livello del mare; il punto più in alto del territorio olivettese è posizionato alla vetta del monte Buteta (1.326 m). Oltre al torrente Bevera, il comune è percorso dal principale fiume Roia, che nasce sul Colle di Tenda, e dal rio minore Tron.

Del territorio comunale fanno parte le due frazioni di Fanghetto e San Michele, entrambe collocale in val Roia, che, oltre al capoluogo e altre borgate, vanno a formare una superficie territoriale di 13,84 km². In precedenza tale territorio era molto più vasto e comprendeva pure le frazioni di Piena (anticamente Penna) e Libri, agglomerati che con il trattato di Parigi del 1947 passarono in territorio francese nel comune di Breil-sur-Roya.

Confina a nord con il comune francese di Breil-sur-Roya, a sud con Ventimiglia, ad ovest con la francese Castellar e ad est con Airole.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcune interpretazioni[5], non supportate però da documentate fonti storiche accertate, il toponimo "Olivetta San Michele" nasce dalla giustapposizione del nome delle due principali località dell'odierno territorio comunale, termine istituito nel 1890[5] tramite regio decreto.

Il termine "Olivetta" deriverebbe dalla diffusa e antica coltivazione dell'ulivo in zona, nome che, successivamente interpretato in modo erroneo[5], venne tramutato dall'originario e collettivo plurale neutro "oliveta"[5] al diminutivo femminile "- etta"[5], e da qui "Olivetta". Il toponimo "San Michele" andrebbe invece legato al culto dell'arcangelo Michele venerato nella vicina Sospello[5], dal 1860 in territorio francese[5] e titolare dell'omonima cattedrale.

Percorso storico[modifica | modifica wikitesto]

Particolare di un affresco su una casa del borgo olivettese

È al quanto probabile che il territorio olivettese fu abitato già dall'epoca protostorica[5], con lo stanziamento in zona di questa parte a cavallo tra le valli Bevera e Roia delle popolazioni dei Liguri Intemeli[5]; popolazione che fu poi sottomessa all'Impero romano nel 14 a.C.[5] e che riconobbe nell'antica Albintimilium - l'odierna Ventimiglia - il suo centro principale[5]. Caduto l'impero romano d'Occidente nel 476[5], anche questo territorio vide le successive dominazioni dei Longobardi[5], dei Franchi[5] e poi dei Saraceni[5].

Fu verso l'anno Mille[5] che, di fatto, si consolidò il potere feudale e il legame del territorio olivettese verso il castello e la comunità di Penna[5], borgo medievale che dopo il trattato di Pace di Parigi del 1947 passò alla giurisdizione francese, nel comune di Breglio, assieme all'altra frazione olivettese di Libri. In questo periodo storico, a cavallo tra l'XI e il XIII secolo, il borgo di Penna (e, di conseguenza, Olivetta e altri borghi) fu assoggettato alla contea di Ventimiglia[5] e, seguendo le sorti del capoluogo intemelio, indirettamente al Comune di Genova[5] dopo varie controversie e atti spontanei di dedizione. Un legame con Genova che fu sancito nel 1272[5] con la stesura dei primi statuti della comunità di Penna, approvati dal senato genovese e per conto in loco dal capitano e signore di Dolceacqua Oberto Doria[5]. Il borgo, proprio per la sua collocazione isolata (anche verso la stessa Ventimiglia) e, di fatto, a ridosso dei confini tra la Repubblica di Genova e le contee di Francia fu più volte terra di scontro e di invasioni come nel 1273[5] quando soldati del conte Carlo d'Angiò entrarono senza resistenza nella disarmata Penna e la assoggettarono alla contea di Provenza; dominazione d'oltralpe che cessò comunque nella primavera dell'anno successivo grazie all'intervento militare genovese[5]. Un successivo assalto al castello e al borgo di Penna si verificò nel 1451[5] quando una banda di circa 150 briganti, al comando di Brondetto di Sospello, pare su commissione del duca di Savoia[5], riuscì ad espugnare il territorio; l'anno successivo il signore dolceacquese Enrichetto Doria[5] riconquistò il maniero e Penna per conto di Genova.

Il dipartimento della Alpi Marittime nel 1805, con Penna (in arancione) nel cantone di Ventimiglia.

Nel corso del XVI secolo Penna fu elevata al rango di podesteria genovese[5] e tra i benefici concessi dalla repubblica vi fu la nomina in loco dei vari podestà che avevano il compito di guidare la piccola comunità di confine per conto dei Genovesi. L'ultimo assedio sabaudo avvenne nel 1672[5], concluso con un nulla di fatto per la firma di un provvidenziale armistizio tra lo stato genovese e il Ducato di Savoia. Nei secoli successivi seguì quindi le sorti di Genova e di Ventimiglia[5].

Fu con la dominazione napoleonica di fine Settecento che la nascente comunità di Olivetta si smarcò dalla secolare giurisdizione di Penna, proclamandosi comune autonomo[5] e che fu inquadrato nel VIII cantone di Penna nella Giurisdizione delle Palme[5]. Dopo la riforma della Repubblica Ligure in 6 giurisdizioni e 47 cantoni la municipalità di Olivetta venne soppressa[5] e aggregata nuovamente al comune di Penna, facente parte dell'XI cantone della Roia nella Giurisdizione degli Ulivi[5]. Annesso al Primo_Impero_francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento delle Alpi Marittime[5].

Nel 1815 il territorio fu inglobato nel Regno di Sardegna[5], così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, mentre al 1861[5] risale l'annessione al Regno d'Italia. L'anno successivo[5], con regio decreto[6], il termine Penna attuò il cambio di denominazione in Piena a cui seguì, nel 1890[5], il trasferimento del capoluogo comunale a Olivetta e la conseguente nuova nomenclatura del comune in Olivetta San Michele[7]. Dal 1859 al 1926[5] il territorio fu compreso nel VIII mandamento di Ventimiglia del circondario di Sanremo facente parte della provincia di Nizza (poi provincia di Porto Maurizio e, dal 1923, di Imperia).

A seguito della definizione dei nuovi confini territoriali tra Italia e Francia dopo la seconda guerra mondiale (trattato di Parigi del 1947) - al comune francese di Breil-sur-Roya furono cedute le due frazioni olivettese di Piena e Libri[5].

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Intemelia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Olivetta San Michele-Stemma.png
Olivetta San Michele-Gonfalone.png
« D'argento alla fascia d'azzurro carica nel senso della pezza di una trota al naturale, accostata da tre stelle di otto punte del secondo, poste due in capo e una in punta. Ornamenti esteriori di Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[10])
« Drappo partito di azzurro e di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[10])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri nº 399 datato all'11 aprile del 1955.[11]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Sant'Antonio di Padova a Olivetta

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio di Padova. Già usata come oratorio, fu duramente bombardata nel 1944 durante la seconda guerra mondiale. Parzialmente ricostruita nel dopoguerra, è stata nuovamente affrescata dal pittore Raimondo Barbadirame.
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione.
  • Chiesa degli Angeli custodi. Trasformata in chiesa nel 1820 da un precedente oratorio, è sita nella frazione di Fanghetto; al suo interno sono custodite tele risalenti al XVII secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Appartenenza alla minoranza occitana[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la varietà linguistica tradizionalmente praticata dalla popolazione sia il ligure roiasco, per l'intero territorio comunale (unico caso in Liguria) è stata formalmente dichiarata l'appartenenza alla minoranza linguistica storica occitana[13], con la conseguente possibilità di accedere ai finanziamenti previsti dalla L.N. 482/1999[14]. Tale episodio è stato aspramente criticato dai più accreditati esponenti della comunità scientifica[15], che non hanno esitato a mettere in luce gli interessi meramente economici dietro ad un caso del genere[16] (che, in ambito ligure, riguarda anche Realdo e Verdeggia, frazioni di Triora).

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Olivetta San Michele sono 24[17], pari al 10,67% della popolazione totale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di sant'Antonio di Padova, il 13 giugno, con relativi festeggiamenti danzanti.
  • Festa patronale di Bossarè, la prima domenica di settembre.
  • Festa patronale di Fanghetto, la seconda domenica dopo Pasqua.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale risorsa economica del comune è l'attività agricola.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Olivetta San Michele è situata lungo la strada provinciale 73. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Ventimiglia sull'autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Ha una propria stazione ferroviaria presso la frazione di San Michele sulla linea internazionale Ventimiglia - Breil-sur-Roya - Limone Piemonte - Cuneo - Torino.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Mauro Ferri Partito Repubblicano Italiano Sindaco
1990 1995 Mauro Ferri Partito Repubblicano Italiano Sindaco
1995 1999 Giancarlo Mannias Lista civica Sindaco
1999 2004 Giancarlo Mannias Lista civica Sindaco
2004 2009 Marco Mazzola Lista civica Sindaco
2009 2014 Marco Mazzola Lista civica "Vivi Olivetta" Sindaco
2014 in carica Adriano Biancheri Lista civica "Insieme per Olivetta" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Posizione del comune di Olivetta San Michele nell'Unione dei Comuni delle Valli Nervia e Roja e nella provincia di Imperia

Olivetta San Michele fa parte dell'Unione dei comuni delle Valli Nervia e Roja.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ "Olivetta San Michele - Auřivéta San Michèe", Enti in rete L.482/99, Provincia di Imperia , Chambra d'Òc
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an Fonte dal libro di Andrea Gandolfo, La provincia di Imperia: storia, arti, tradizioni. Volume 1, Peveragno, Blu Edizioni, 2005.
  6. ^ Regio decreto-legge 26 ottobre 1862, n. 942
  7. ^ Regio decreto-legge 16 maggio 1890, n. 6700
  8. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  9. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  10. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ "Olivetta San Michele, peraltro, è l'unico Comune della Liguria per il quale è stata formalmente deliberata l'appartenenza alla minoranza linguistica storica occitana per l'intero territorio (non limitatamente ad una parte), in ossequio alla L. 15 dicembre 1999, n. 482 ed al d.p.r. 2 maggio 2001, n. 345." sullo Sito istituzionale
  14. ^ " Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche "
  15. ^ Un intervento che riassume quasi interamente la bibliografia scientifica dedicata all'argomento è questo.
  16. ^ Fiorenzo Toso ha parlato di tale episodio come chiaro esempio di «mistificazione» (qui) e «malcostume» (qui).
  17. ^ Dato Istat al 31/12/2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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