Ema Stokholma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ema Stokholma
Sanremo Music Festival 2018 - Ema Stokholma.jpg
Ema Stokholma al Festival di Sanremo 2018
NazionalitàFrancia Francia
Italia Italia
GenerePop
Periodo di attività musicale2015 – in attività
Sito ufficiale

Ema Stokholma, pseudonimo di Morwenn Moguerou (Romans-sur-Isère, 9 dicembre 1983), è una disc jockey, conduttrice radiofonica, conduttrice televisiva e modella francese con cittadinanza italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in Provenza dalla fugace relazione tra il padre, italiano e tornato in patria prima della sua nascita, e la madre francese,[1] Morwenn cresce con quest'ultima e il fratello maggiore tra il Sud della Francia e la Bretagna.[1][2] Trascorre un'infanzia e un'adolescenza molto difficile, dovendo affrontare le continue violenze della madre, fatte di «urla e botte»,[1] verso lei e il fratello.[2] Dopo avere già tentato la cosa più volte in passato,[1] a 15 anni riesce a scappare di casa per raggiungere il padre a Roma;[1][2] rimane con il genitore solo pochi mesi, prima di rendersi precocemente indipendente.[1]

In Italia ha presto l'occasione di entrare nel mondo della moda, diventando modella per maison come Dolce & Gabbana,[3] Fendi,[4] Valentino e Gianni Versace.[3] Definitivamente stabilitasi nella penisola, negli anni 2000[4] si avvicina al mondo della musica e intraprende la professione di disc jockey, arrivando a esibirsi in vari locali italiani ed europei,[3] e ottenendo una prima popolarità nell'ambiente;[5] in questo periodo conia inoltre il suo pseudonimo — «il mio nome è difficilissimo e con un sacco di "r", un guaio per la mia erre moscia» —, ispirato dalla canzone Stoccolma di Rino Gaetano.[6]

Nel 2013 fa il suo debutto nella televisione italiana, conducendo l'aftershow degli MTV Italian Awards;[4] nello stesso anno, assieme ad Andrea Delogu, partecipa ai programmi Jump! Stasera mi tuffo di Canale 5 e Aggratis! di Rai 2.[3] Nel 2015 inizia a lavorare come speaker radiofonica per Rai Radio 2, conducendo Back2Back insieme a Gino Castaldo. L'anno seguente conduce il programma televisivo Challenge4 su Rai 4,[3] mentre nel 2017 partecipa al reality show Pechino Express di Rai 2, vincendo l'edizione in coppia con Valentina Pegorer.[6]

Nel 2018, per Rai Radio 2, conduce dapprima in febbraio la diretta del Festival di Sanremo, insieme a Castaldo e Delogu, e poi a maggio la finale dell'Eurovision Song Contest, con Carolina Di Domenico. L'anno seguente è nuovamente impegnata nel commento radiofonico di Sanremo, con Castaldo, e dell'Eurovision stavolta commentando, prima con Federico Russo e poi con Castaldo, tutte le tre serate[7] e ricoprendo inoltre il ruolo di spokesperson italiana nella serata finale.[8] Nel 2020 è per il terzo anno consecutivo a Sanremo, sommando al commento radiofonico, ancora con Castaldo e Delogu, anche la conduzione del PrimaFestival su Rai 1, affiancata in quest'ultimo caso da Gigi e Ross.[9]

Programmi TV[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Ema Stokholma nel 2018, intervistata al Wired Next Festival di Milano.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Ema Stokholma, Ema Stokholma: mia madre, vivere con «il mostro in casa», su vanityfair.it, 23 febbraio 2020.
  2. ^ a b c Daria Bignardi, L'assedio: Ema Stokholma: il mio libro e le violenze sui bambini, Nove, 12 febbraio 2020.
  3. ^ a b c d e Paolo Giordano, Ema Stokholma, «l'enfasi» più chic della radio, su ilgiornale.it, 23 settembre 2017.
  4. ^ a b c Lorenzo Martinotti, Dall'esperienza come modella all'arte... fino a Sanremo: chi è davvero Ema Stokholma, su donnaglamour.it, 22 gennaio 2020.
  5. ^ Andrea Delogu, Ema Stokholma: essere "figa" è un'altra cosa, su panorama.it, 8 giugno 2012.
  6. ^ a b Massimiliano Jattoni Dall'Asén, Ema Stokholma: «Pechino Express lo rifarei subito, sono tornata ingrassata e felice», su iodonna.it, 10 novembre 2017.
  7. ^ Eurovision 2019: Federico Russo al commento di tutte e tre le serate Rai, su eurofestivalnews.com, 6 marzo 2019.
  8. ^ Ema e Gino voci eurovisive (PDF), in Radiocorriere TV, nº 19, Rai, 13 maggio 2019, pp. 26-27.
  9. ^ PrimaFestival, su rai.it, 27 gennaio 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]