Carmen Covito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Carmen Covito (Castellammare di Stabia, 14 novembre 1948) è una scrittrice, traduttrice e docente italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

A soli 15 anni invia al Corriere dei Piccoli il racconto Il ragazzo del circo che viene pubblicato sul numero 38 del 20 settembre 1964.

Si laurea in filosofia con una tesi sul filosofo tedesco Arthur Schopenhauer. Insegna lettere a Brescia, fa la copywriter pubblicitario, sceneggia fumetti, si sposta in Giappone, Spagna e infine torna in Italia. Per un quotidiano ha l'occasione di intervistare Aldo Busi, che resta colpito dalla sua scrittura e dopo qualche anno firma con lei le traduzioni di opere dall'italiano antico (Il Cortegiano di Baldassare Castiglione e il Novellino del Duecento) e il capolavoro di Nathaniel Hawthorne La lettera scarlatta.

Nel 1992 pubblica per l'editore Bompiani La bruttina stagionata, libro che vince il Premio Rapallo-Carige "Opera Prima" 1992 e il Premio Bancarella 1993.[1] È tradotto in tedesco, spagnolo, francese, olandese, greco, rumeno. Dal libro sono stati tratti un monologo teatrale (interpretato da Gabriella Franchini con la regia di Franca Valeri, adattamento di Ira Rubini) e il film omonimo (interpretato da Carla Signoris, sceneggiatura e regia di Anna Di Francisca).

Nel 1995, Covito pubblica il suo secondo romanzo: Del perché i porcospini attraversano la strada.

Ai primi due romanzi fa seguito un terzo, una vera e propria immersione nel web: Benvenuti in questo ambiente. Nel 1997, Covito traduce Claudine a scuola di Colette per la collana I classici classici della Frassinelli diretta da Aldo Busi. Nel frattempo pubblica in formato ebook una raccolta di racconti (Scheletri senza armadio e altri racconti) e si dedica allo studio dell'archeologia del Vicino Oriente Antico per scrivere il romanzo La rossa e il nero, uscito nel 2002. Tre anni più tardi pubblica un manuale, L'arte di smettere di fumare (controvoglia).

Dal 2007 è socia fondatrice dell'associazione culturale Shodo.it che si occupa di diffondere la conoscenza della calligrafia sino-giapponese di cui rimane vicepresidente fino al 2020,[2] e dal 2011 dirige la rivista di studi online AsiaTeatro.[3]

Nel 2008 traduce Storia della castità, ancora della Abbott.

Nel 2012 torna alla narrativa con il romanzo breve Le ragazze di Pompei, seguito nel 2013 dal racconto Il processo di Giusta, ambientato nell'antica Ercolano.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • La bruttina stagionata, Milano, Bompiani 1992; nuova edizione Bompiani 2017.
  • Del perché i porcospini attraversano la strada, Milano, Bompiani 1995.
  • Benvenuti in questo ambiente, Milano, Bompiani 1997.
  • La rossa e il nero, Milano, Mondadori 2002.
  • Le ragazze di Pompei, Siena, Barbera Editore, 2012.
  • Il processo di Giusta, Siena, Barbera Editore, 2013.

Principali traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Albo d'Oro, su Premio Bancarella - Pontremoli - Lunigiana. URL consultato il 12 luglio 2021.
  2. ^ Carmen Covito: biografia, su carmencovito.com. URL consultato il 12 luglio 2021.
  3. ^ Colophon | AsiaTeatro, su asiateatro.it. URL consultato il 12 luglio 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN59196734 · ISNI (EN0000 0001 1765 4885 · SBN IT\ICCU\RAVV\062537 · Europeana agent/base/64689 · LCCN (ENn95085310 · GND (DE1017668647 · BNF (FRcb125409416 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n95085310