Ken Follett

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Kenneth Martin Follett

Kenneth Martin Follett (Cardiff, 5 giugno 1949) è uno scrittore britannico. Nei suoi primi romanzi ha usato gli pseudonimi Simon Myles, Bernard L. Ross, Zachary Stone e Martin Martinsen. Alcuni dei suoi libri hanno raggiunto la prima posizione del New York Times best-seller list, tra cui Il Codice Rebecca, Un letto di leoni, Triplo e Mondo senza fine[1]. Ha venduto più di 150 milioni di copie nel mondo[2], ed è uno dei più ricchi e famosi giallisti britannici della storia, dopo autori come Ian Fleming e Agatha Christie[3][4].

Vita[modifica | modifica sorgente]

Nasce a Cardiff, nel Galles, il 5 giugno 1949. Primo figlio di Martin Follett, un ispettore delle tasse, e di Lavinia Veenie, ha tre fratelli. Sviluppa fin da piccolo un grande interesse per la lettura. Si trasferisce a Londra con la famiglia all'età di dieci anni. Nel 1967 vince l'ammissione allo University College di Londra, dove studia filosofia e inizia ad impegnarsi nella politica di centro-sinistra. Si sposa con Mary nel 1968, e nello stesso anno nasce suo figlio Emanuele.

Ken Follett all'anteprima italiana del suo romanzo Mondo senza fine

Dopo la laurea nell'autunno del 1970, intraprende un corso di giornalismo e inizia a lavorare come apprendista reporter a Cardiff nel South Wales Echo. Dopo tre anni torna a Londra per lavorare nell'Evening News, il telegiornale della sera. Successivamente lascia il giornalismo e diventa vice-direttore generale della piccola casa editrice di Londra Everest Books. Inizia inoltre a scrivere romanzi la sera e nei fine settimana come hobby. Il successo arriva lentamente, e con la pubblicazione di La cruna dell'ago (Eye of the Needle) nel 1978[5], un thriller ambientato durante la seconda guerra mondiale, riscuote un enorme successo. Il libro vince l'Edgar Award e diventa un film per il grande schermo che vede come protagonisti Donald Sutherland e Kate Nelligan.

Verso la fine del 1970, viene coinvolto nelle attività del partito laburista britannico. Durante il suo impegno politico, conosce Barbara Hubbard, un deputato del Parlamento nelle file laburiste che in seguito diventerà ministro della cultura nel governo di Gordon Brown. Ken e Barbara si sposano nel 1984. La coppia vive tra Londra e Stevenage (Hertfordshire), insieme a una vasta schiera di figli avuti nei matrimoni precedenti. Follett è un grande estimatore di Shakespeare, e spesso è possibile incontrarlo alle rappresentazioni tenute dalla Royal Shakespeare Company di Londra. Adora la musica e suona il basso in una band dal nome Damn Right I Got the Blues.

Statua di Ken Follett a Vitoria-Gasteiz (Spagna)

Nel gennaio 2008, in occasione della presentazione di Mondo senza fine a Vitoria, in Spagna, Ken Follett ha scoperto il velo su una statua che lo ritrae a grandezza naturale, opera dello scultore basco Casto Solana.

Ha fatto una breve apparizione nella miniserie televisiva I pilastri della terra (The Pillars of the Earth), tratta dal suo celebre romanzo, come membro della famiglia di Jack Shareburg. In occasione dell'uscita della miniserie Mondo senza fine (World Without End), anch'essa tratta dal suo libro omonimo, è stato invece protagonista di un documentario sull'età buia del medioevo, Journey into the Dark Ages[6].

Nel 2013 gli è stato conferito dalla Mystery Writers of America il premio Edgar Award nella categoria Grand Master per la sua straordinaria carriera di scrittore nell'ambito del genere giallo[7][8].

Opere[modifica | modifica sorgente]

Tralasciando Lo scandalo Modigliani e Alta finanza, la carriera di Follett passa attraverso quattro fasi distinte.

La prima comprende La cruna dell'ago e i cinque libri che lo seguono. Sono tutte variazioni del classico thriller di spionaggio. L'ambientazione è geograficamente e cronologicamente diversa, spaziando dalla prima guerra mondiale (L'uomo di Pietroburgo) all'Iran e Afghanistan odierno (Sulle ali delle aquile e Un letto di leoni). La seconda fase comprende quattro romanzi storici scritti negli ultimi anni ottanta e nei primi anni novanta. I pilastri della terra, ambientato nell'Inghilterra medievale, si svolge parallelamente alla costruzione di una cattedrale, affiancando alla storia della chiesa la vita di svariati personaggi. Notte sull'acqua narra le vicende dei viaggiatori che abbandonano l'Inghilterra sull'ultimo volo di linea del Clipper, idrovolante di lusso diretto negli Stati Uniti alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale. Una fortuna pericolosa è ambientato nella Londra vittoriana, e Un luogo chiamato libertà nelle colonie inglesi nord-americane ai tempi della rivoluzione americana. Cambia ancora genere nei tardi anni novanta, con un paio di libri ambientati nel presente usando le tecnologie avanzate come filo conduttore. Il martello dell'Eden si focalizza sul terremoto come arma di terrore, ed Il terzo gemello sugli aspetti oscuri delle biotecnologie. Ritornando nuovamente allo spionaggio in Codice a zero, Follett ambienta il romanzo ai tempi del lancio del primo satellite americano. Le gazze ladre e Il volo del calabrone vengono invece collocati cronologicamente durante la seconda guerra mondiale. Nel bianco, è un thriller ambientato ai giorni nostri, in cui un gruppo di terroristi cerca di trafugare un virus da un laboratorio.

È poi uscito in Italia, in anteprima mondiale il 18 settembre 2007, Mondo senza fine, seguito ideale de I pilastri della terra[9]. Il 28 settembre 2010 è uscito il libro La caduta dei giganti (titolo originale: Fall of giants), primo romanzo della cosiddetta "Trilogia del secolo", che ripercorre tutti i principali fatti storici del Novecento[10]. Il secondo volume, intitolato L'inverno del mondo (Winter of the world), è uscito in Italia l'11 settembre 2012. La terza ed ultima parte è prevista per il 16 settembre 2014. Follett ha venduto più di 150 milioni di copie dei suoi libri in tutto il mondo.

Nei libri di Ken Follett vengono espresse chiaramente le sue idee politiche, soprattutto nei due libri La caduta dei giganti e L'inverno del mondo, che ripercorrono la storia del Novecento. In essi quasi tutti i personaggi positivi si identificano con le idee di centro-sinistra, mentre i conservatori non sono visti di buon occhio dallo scrittore. Protagonisti assoluti della Trilogia del secolo sono infatti delle famiglie di minatori e di sindacalisti gallesi, che lottano per i propri diritti contro i proprietari delle miniere, descritti come dei profittatori capitalisti. Si parla poi della lotta per l'emancipazione femminile e del socialismo che rende possibile per dei poveri l'aspirazione ad una vita migliore. Il conte Fitzherbert, l'emblema dei nobili conservatori, viene visto come un personaggio bigotto e ipocrita, chiuso dentro i suoi rigidi schemi. Tuttavia, nella Trilogia del secolo, oltre a una durissima condanna del fascismo (nel secondo libro) vi è anche un assoluto rifiuto del comunismo, che è animato da nobili ideali ma che poi si traduce attraverso la violenza in una dittatura poco egualitaria e anti-democratica, classista allo stesso modo del sistema pre-rivoluzionario (i membri del partito bolscevico vengono presentati come una categoria privilegiata nella stessa maniera della vecchia aristocrazia). Nel libro L'inverno del mondo compare la seguente frase: "Il socialismo non vuole la rivoluzione, perché l'hanno già provata altri popoli e abbiamo visto che non funziona. Però vuole un cambiamento, e subito".

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Ken Follett è sempre stato un sostenitore di Gordon Brown, mentre ha avuto dei dissapori con Tony Blair. Nel 2010 ha appoggiato Ed Balls come nuovo leader del partito laburista. La moglie, Barbara Follett, da sempre impegnata nella lotta contro il razzismo e nella difesa dei diritti delle donne e degli omosessuali, è stata ministro della cultura e del turismo durante il governo Brown. Nel settembre 2010 Ken Follett ha firmato, insieme ad altre 54 figure pubbliche, una lettera aperta sul The Guardian dichiarandosi contrario alla visita di Stato di Papa Benedetto XVI nel Regno Unito[11]. Poco prima della pubblicazione del libro La caduta dei giganti, Follett è stato aspramente criticato da Umberto Eco, il quale ha affermato: "Mette in scena improbabili avventure e inverosimili, prendendo per i fondelli il pubblico. Le sue sono sciatterie nanesche"[12]. A queste dichiarazioni, lo scrittore gallese replicò a tono: "Ne Il nome della rosa vi è una parte centrale molto descrittiva e noiosa, io evito di annoiare mortalmente il mio pubblico. La mia è storia con la 'S' maiuscola"[13]. Follett è un grande estimatore di Ian Fleming, e ha dichiarato che uno dei suoi libri preferiti è Vivi e lascia morire[14]. Tra i romanzi italiani invece lo scrittore ha definito Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa "un testo davvero splendido"[15].

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Ken Follett

Cicli[modifica | modifica sorgente]

I pilastri della terra[modifica | modifica sorgente]

The Century Trilogy[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Narrativa[modifica | modifica sorgente]

  • 1975 - Il treno di mezzanotte per l'ignoto (A Midnight Train to Nowhere) raccolto nell'antologia "Il binario dei delitti", Arnoldo Mondadori Editore (Inverno Giallo '98)
  • 1978 - La grande rapina di Nizza (The rats of Nice. Robbery under the streets of Nice - Under the Streets of Nice - The Heist of the Century) - scritto con René Louis Maurice

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Di seguito sono elencati i film tratti dai romanzi di Ken Follett:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ken Follett. New York Times List of Number One Best Sellers
  2. ^ The Telegraph. 'Damn right I got the talent' (7 October 2007)
  3. ^ Quotidiano Net. Ian Fleming è il giallista britannico più ricco della storia
  4. ^ The Guardian. Ian Fleming and Agatha Christie lead list of UK's top-earning crimewriters
  5. ^ Eye of the needle.
  6. ^ Tandem Communications. Ken Follett's Journey Into The Dark Ages
  7. ^ TheEdgars.com. The Edgar Winners and Nominees
  8. ^ Mystery Writers of America. Edgar Awards 2013 - Grand Master - Ken Follett
  9. ^ World Without End.
  10. ^ Corriere.it: Il «secolo» di Follett: lancio mondiale per la nuova trilogia.
  11. ^ Letters: Harsh judgments on the pope and religion in The Guardian (London).
  12. ^ Umberto Eco: “Follett? Sciatterie nanesche”, 25 settembre 2010.
  13. ^ Ken Follett: "Eco? Che noia", 24 settembre 2010.
  14. ^ Libri Mondadori. Il libro preferito di Ken Follett
  15. ^ Ken Follett intervistato al Tg1, 24 settembre 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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