Stephen King

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Stephen Edwin King

Stephen Edwin King (Portland, 21 settembre 1947) è uno scrittore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror, dell'ultimo quarto del XX secolo.

Scrittore prolifico, nel corso della sua carriera, iniziata nel 1974 con Carrie, ha pubblicato oltre ottanta opere, fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei best sellers, vendendo complessivamente più di 500 milioni di copie.[1]

Buona parte dei suoi racconti ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, anche per mano di autori importanti quali Stanley Kubrick, John Carpenter, Brian De Palma, J. J. Abrams, David Cronenberg, Rob Reiner, Lawrence Kasdan, Frank Darabont, Taylor Hackford e George A. Romero. Pochi autori letterari, a parte William Shakespeare, Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, hanno ottenuto un numero paragonabile di adattamenti.[2]

A lungo sottostimato dalla critica letteraria, tanto da essere definito in maniera dispregiativa su Time Magazine "maestro della prosa post-alfabetizzata",[3] a partire dagli anni novanta è iniziata una progressiva rivalutazione nei suoi confronti. Grazie al suo enorme successo popolare e per la straordinaria capacità di raccontare l'infanzia nei propri romanzi è stato paragonato a Charles Dickens,[4] paragone che lui stesso, nella prefazione a, Il miglio verde, pubblicato a puntate nello stile di Dickens, ha sostenuto essere più adeguato per autori come John Irving o Salman Rushdie.[5] Fa parte del gruppo musicale composto unicamente da scrittori chiamato, Rock Bottom Remainders.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'infanzia[modifica | modifica wikitesto]

La casa di Stephen King a Bangor, nel Maine.

Nacque il 21 settembre 1947 a Portland, nel Maine. Suo padre, di origini scozzesi-irlandesi) nato David Spansky, in seguito modificò il cognome in Donald Edwin King[6], impiegato della Electrolux, ex capitano della Marina Mercantile dal 1945 nella seconda guerra mondiale. Sua madre, Nellie Ruth Pillsbury King, era una casalinga di modeste origini. Ha un fratello maggiore, David Victor, adottato dai coniugi King il 14 settembre 1945.

Nel 1949 il padre, a causa di problemi familiari, esce per una delle sue passeggiate e non farà più ritorno a casa. Questo evento segnerà profondamente il carattere del futuro scrittore, tanto che è possibile trovare in numerosi romanzi, il difficile rapporto padre-figlio. [7]

La famiglia inizia così a spostarsi da un luogo all'altro: si stabilisce per brevi periodi in Indiana, a Milwaukee, infine nuovamente nel Maine.[8] La signora Nellie Ruth King in quegli anni e nei successivi sarà spesso impegnata per quasi tutto il giorno in diversi lavori come stiratrice in una lavanderia, lavoratrice notturna in una panetteria, commessa e donna delle pulizie. Con il proprio lavoro riesce comunque ad assicurare ai due figli una buona educazione, guidandoli all'ascolto di buona musica e alla letteratura, dando la possibilità a Stephen di provare a scrivere qualche storia horror. Di quegli anni, Stephen King dirà, "Non possedemmo mai un'automobile, ma non saltammo mai un pranzo".

L'infanzia di Stephen King venne segnata, oltre che dalla scomparsa del padre, dalla morte di un suo amico.[9] All'età di quattro anni, i due bambini erano impegnati a giocare nei pressi di una ferrovia, quando l'amico del futuro scrittore cadde sulle rotaie e venne travolto dal treno. Stephen, in stato confusionale, ritornò a casa senza ricordare quanto era successo.

La scuola e le prime esperienze in campo letterario[modifica | modifica wikitesto]

Iscritto in prima elementare, King passò i primi nove mesi malato. Colpito prima dal morbillo, ebbe in seguito problemi con gola e orecchie. Curato da alcuni esperti, si ritirò dalla scuola per volere di sua madre, passando diversi mesi in casa. È durante questo periodo che King inizia a scrivere, copiando interamente fumetti ai quali aggiungeva descrizioni personali. Il suo primo racconto, completamente inventato da lui, trattava di quattro animali magici a bordo di una vecchia macchina, guidati da un enorme coniglio bianco, con il compito di aiutare i bambini.

Durante questo periodo inizierà anche a leggere tutto ciò che gli interessava. A dieci anni, dopo aver visto un film sugli extraterresti, scopre il genere horror. Due anni dopo rinviene nella soffitta della zia i libri del padre, appassionato di Edgar Allan Poe, H.P. Lovecraft e Richard Matheson, nonché appassionato scrittore. Nel 1960 King invia il suo primo racconto a una rivista, la Spacemen, che si occupava di film di fantascienza, ma il suo scritto non verrà mai pubblicato.

Nel 1959 inizia a scrivere per un piccolo giornale, il Dave's Rag [10], giornale prodotto dal fratello maggiore di King in tiratura limitata e distribuito a vicini di casa e coetanei.

All'età di circa dieci anni si stabilisce con la famiglia a Durham, nel Maine. Frequenta la Lisbon Fall High School, nella vicina Lisbon Falls. [11][12] La sua passione per i film dell'orrore e per la letteratura lo spingeranno a scrivere diversi racconti, spesso delle semplici trasposizioni dei film visti al drive-in. Questi racconti vengono letti fra i suoi amici di scuola, grazie all'utilizzo del ciclostile del Dave's Rag. Sarà il film, Il pozzo e il pendolo tratto dal racconto di Edgar Allan Poe a ispirare King che, tornato a casa, realizzerà una trasposizione dello stesso. Prodotta poi in una quarantina di copie, la vende il giorno successivo a scuola, ma gli insegnanti, una volta scoperto, lo obbligheranno a restituire i soldi.

Dopo due anni alla Lisbon High School viene nominato direttore del giornale scolastico The Drum, in coppia a Danny Emond. Il giornale avrà scarso successo, ma costerà una punizione a Stephen King, che, annoiato dai soliti articoli, ha l'idea di realizzare un giornale umoristico prendendo in giro i vari professori. "The village vomit", nuovo nome del giornale, fra gli studenti ha successo, ma i professori, privi di "sense of humor" lo metteranno in punizione per una settimana. Al termine della stessa, il giovane scrittore verrà contattato da vero giornale, il Lisbon Enterprise, settimanale di Lisbon. Inizierà qui a scrivere sugli incontri sportivi, apprendendo tecniche per una buona scrittura.

Nel 1966 venne pubblicato sulla fanzine Comics Review il suo primo racconto, intitolato "I Was a Teenage Grave Robber", poi successivamente pubblicato dal curatore editoriale, Marv Wolfaman, con il titolo "In a Halfworld of Terror" sulla rivista "Tales of Suspense". Rimane l'unica storia scritta da King per una fanzine.[13]

Università e prime opere[modifica | modifica wikitesto]

Si diploma nel 1966. A Orono studia letteratura inglese presso l'Università del Maine, dove cura per oltre due anni una rubrica regolare sul giornale universitario, "Maine Campus", intitolata "King's Garbage Truck" [14].[12] Per mantenersi gli studi lavora sia durante l'anno scolastico, che durante le vacanze estive. Nel 1967, a 19 anni, vende per la prima volta, a 35 dollari [15], un racconto a una rivista professionale: si tratta di "The Glass Floor", pubblicato da Robert Lowndes su "Startling Mistery Stories".[8] Nel frattempo, tra i 16 e i 22 anni, scrive quattro romanzi,[8] ma non vengono pubblicati.[16] Nell'estate del 1969, lavorando nella biblioteca dell'università, conosce Tabitha Jane Spruce, poetessa e laureanda in storia, che sposerà il 2 gennaio 1971 a Old Town.

Nel 1970, dopo la laurea, ottiene il certificato per l'insegnamento alle scuole superiori, ma per circa un anno è costretto a svolgere le più diverse occupazioni [17],[12] prima di diventare alla fine del 1971 insegnante di lettere alla Hampden Academy di Hampden, nel Maine. Dopo la nascita della figlia Naomi Rachel nel 1970, King si trasferisce e inizia a scrivere, L'uomo in fuga (The Running Man). Nel 1972 nasce un altro figlio, Joseph Hillstrom. Da qui in poi seguono molti problemi, economici e di salute, legati alla dipendenza dall'alcool. King integra il precario bilancio familiare vendendo racconti a riviste maschili come Cavalier, Dude e Gent.[18] La maggior parte di questi saranno poi raccolti in A volte ritornano (Night Shift), la sua prima antologia di narrativa breve, pubblicata nel 1978.

L'esordio con Carrie e il grande successo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo tre precedenti tentativi falliti,[19] King raggiunge finalmente la pubblicazione di un proprio romanzo nel 1974 con Carrie. L'autore ha sempre sostenuto che fu la moglie Tabitha ad incoraggiarlo per farlo visionare ad una casa editrice, in quanto lui non riponeva in questa storia particolare fiducia di successo[20]. Acquistato dalla casa editrice Doubleday per soli 2 500 dollari [21],[22] il romanzo passa inosservato nell'edizione rilegata, ma ottiene un successo enorme con l'edizione economica, superando il milione di copie vendute.[23] Grazie alla sua quota sia per i diritti dell'edizione economica, che per la trasposizione cinematografica, potè permettersi di abbandonare l'insegnamento per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.[24]

I successivi Le notti di Salem (Salem's Lot) (1975) e Shining (1977) furono dei successi ancor maggiori: il primo vendette oltre tre milioni di copie,[25] il secondo superò i quattro milioni. Nel giro di quattro anni, il non ancora trentenne King è passato dal sopravvivere con il modesto stipendio di insegnante da 6 000 dollari annui[8] a guadagnare milioni con i diritti d'autore e i diritti cinematografici.

Ma è proprio in questo periodo di crescente successo e di affermazione personale che la madre di King muore di cancro, evento che causa nello scrittore, seri problemi di dipendenza da alcol e cocaina, arrivando persino a pronunciare il discorso di addio, al funerale della madre, da ubriaco.[26] La sua tossicodipendenza vienne a lungo sottovalutata, perché non incideva in alcun modo nella sua creatività, e, solo nel 1987, l'intervento di familiari e amici diede inizio ad un faticoso processo di disintossicazione, che durerà oltre un anno.[2]

Negli anni ottanta King è ormai diventato una star della cultura popolare,[27] paragonabile alla figura di Steven Spielberg in campo cinematografico.[28] In questi anni lui stesso confessa anche il suo debito nei confronti dello scrittore Shane Stevens, dichiarando che il proprio romanzo, La metà oscura è anche un omaggio allo stesso Stevens[29].

1999: l'incidente[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1999, dopo aver riposto momentaneamente nel cassetto il romanzo, Buick 8, iniziato nel corso della primavera e che richiedeva un certo lavoro di ricerca, King riprende in mano il saggio sulla scrittura, On Writing: Autobiografia di un mestiere, iniziato a fine 1997 e messo da parte nei primi mesi del 1998, con l'intenzione di dedicare l'intera estate a completarlo.

È il 18 giugno 1999, quando inizia a scrivere la parte principale del saggio, Sullo scrivere. Il pomeriggio del 19 giugno 1999, dopo aver accompagnato all'aeroporto il figlio più giovane, Owen, intorno alle quattro pomeridiane intraprende la sua abituale camminata di sei chilometri nei dintorni di Center Lovell, nel Maine occidentale, per un tratto lungo la Route 5, la strada asfaltata che collega Bethel e Fryeburg.[30] È proprio su quella strada, che Bryan Smith, quarantaduenne con dozzine di precedenti incidenti stradali, alla guida di un minivan Dodge blu, distratto dal suo rottweiler Bullet, saltato sul sedile posteriore travolge in pieno lo scrittore mentre camminava sul ciglio della strada.[31]

Trasportato in un primo momento al Northern Cumberland Hospital di Bridgton, viene poi trasferito in elicottero al Central Maine Medical Center di Lewiston. [32] A Stephen vengono diagnosticati una serie di gravi traumi fisici: polmone destro perforato, gamba destra fratturata in almeno nove punti, tra cui ginocchio e anca, colonna vertebrale lesa in otto punti, quattro costole spezzate e lacerazione del cuoio capelluto.[33] Esce dall'ospedale il 9 luglio 1999 , dopo tre settimane dal ricovero.

Dopo aver accettato in un primo momento le scuse dell'investitore, King decide di denunciarlo per fargli ritirare la patente e di acquistarne il veicolo per 1 600 dollari [34], nella prospettiva di sfasciarlo una volta recuperate le forze fisiche.[35]

Le sette operazioni chirurgiche necessarie per guarire, e la lunga e dolorosa convalescenza interrompono la proverbiale disciplina dello scrittore, non più in grado di lavorare ininterrottamente quattro ore ogni mattina per scrivere ogni giorno 2 500 parole.[35]

2000–2012[modifica | modifica wikitesto]

Stephen King

Nel 2000 King pubblica su internet un romanzo a puntate, The Plant. Visto l'insuccesso, soprattutto economico poiché molte sono le persone che scaricano i nuovi capitoli senza pagarli, abbandona il progetto.[36]

Nel 2002, sulla rivista Entertainment Weekly, per la quale fino al 2003 scrive la rubrica, The Pop of King [37], annuncia di voler smettere di pubblicare, anche se non forse di scrivere.[2]

Nell'ottobre del 2005 King firma per la Marvel Comics una trasposizione a fumetti della serie, La torre nera, intitolata La nascita del pistolero. La serie, basata sulle vicende di un giovane, Roland Deschain, venne diretta da Robin Furth, illustrata da Jae Lee, vincitore dell'Eisner Award, con dialoghi di Peter David. La prima uscita viene pubblicata il 7 febbraio 2007 negli Stati Uniti, e nel marzo dello stesso anno vendette oltre 200 000 copie[38]. In Italia la serie venne pubblicata mensilmente a partire dalla fine dell'agosto 2007, per un totale di quattro albi.

Sempre nel 2007, King venne premiato con il Mystery Writers of America Grand Master.

Annunciato precedentemente per il 21 giugno 2007, King pubblica il 2 ottobre 2007 il romanzo Blaze, scritto negli anni settanta sotto lo pseudonimo Richard Bachman ma mai pubblicato. Lo scrittore ha anche terminato il romanzo Duma Key, uscito a gennaio 2008, scrivendo un musical assieme a John Mellencamp intitolato Ghost Brothers Of Darkland County, spettacolo debuttato il 4 aprile 2012. Il 21 ottobre 2008 escì la sua nona raccolta di racconti, Al crepuscolo, contenente tredici storie. A distanza di un anno dalla pubblicazione del suo ultimo libro, il 20 ottobre 2009 verrà pubblicato il romanzo, The Dome, idea a cui King lavorava già negli anni ottanta, ma che non aveva mai portato a termine.

Nel marzo del 2011 annunciò, tramite il suo sito ufficiale la pubblicazione di due nuovi libri. 11/22/63, romanzo che tratta il tema dei viaggi nel tempo e dell'assassinio di John Fitzgerald Kennedy, pubblicato l'8 novembre 2011[39]. Il 13 novembre 2012 esce un altro volume legato alla serie La torre nera, intitolato La leggenda del vento (The Wind Through the Keyhole)[40] inserito negli eventi temporali tra il quarto e quinto volume e che, come tutti i volumi della saga, è stato tradotto da Tullio Dobner.

2013–2016[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 2013 è uscito negli USA il romanzo, Joyland, uscito in contemporanea in Italia.

Il 20 settembre dello stesso anno è uscito negli USA il romanzo horror, Doctor Sleep[41], una sorta di sequel di Shining con un Danny Torrance adulto come protagonista. L'uscita in Italia avvenne il 28 gennaio 2014.

II 3 giugno 2014 è uscito negli USA il romanzo giallo, Mr. Mercedes, la cui uscita italiana è stata il 30 settembre 2014: si tratta del primo capitolo di una trilogia, come confermato dallo stesso King tramite il proprio profilo twitter.

L'11 novembre 2014 è uscito negli USA un nuovo romanzo horror, dal titolo Revival [42]. In Italia è uscito il 17 marzo 2015.

Nell'estate del 2015, negli USA, avvenne la pubblicazione del secondo capitolo della trilogia di Mr. Mercedes, intitolata, Finders Keeper,; il cui titolo italiano è Chi perde paga, la cui pubblicazione in Italia avvenne il 22 settembre 2015.

Il 3 novembre 2015 in USA,venne pubblicata una nuova raccolta di racconti dal titolo, The Bazaar of Bad Dreams tradotta in italiano in, Il bazar dei brutti sogni uscita nel marzo 2016.

Il 21 aprile 2015, durante un evento al St. Francis College, King ha annunciato il terzo e ultimo capitolo della trilogia di Mr. Mercedes, intitolata, End of Watch, uscito negli Usa il 7 giugno 2016 e in Italia l'11 ottobre 2016 con il titolo Fine turno.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Con lo pseudonimo di Richard Bachman[modifica | modifica wikitesto]

Serie La torre nera[43][modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: La torre nera.
  • 1982 - L'ultimo cavaliere (The Dark Tower I: The Gunslinger) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 1989)
  • 1987 - La chiamata dei tre (The Dark Tower II: The Drawing of the Three) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 1990)
  • 1991 - Terre desolate (The Dark Tower III: The Waste Lands) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 1992)
  • 1997 - La sfera del buio (The Dark Tower IV: Wizard and Glass) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 1998)
  • 2003 - I lupi del Calla (The Dark Tower V: Wolves of the Calla) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 2003)
  • 2004 - La canzone di Susannah (The Dark Tower VI: Song of Susannah) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 2004)
  • 2004 - La torre nera (The Dark Tower VII: The Dark Tower) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 2004)
  • 2012 - La leggenda del vento (The Dark Tower: The Wind Through the Keyhole) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 2012)

Trilogia di Mr. Mercedes[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte di racconti[44][modifica | modifica wikitesto]

Non-fiction[45][modifica | modifica wikitesto]

E-book[modifica | modifica wikitesto]

Altri[modifica | modifica wikitesto]

Lavori inediti o non pubblicati[48][modifica | modifica wikitesto]

  • The Aftermath - il primo romanzo scritto da King ai tempi del college[49]
  • The Cannibals - cominciato nel 1978, è stato poi rielaborato nel romanzo The Dome[50]
  • Cat's Eye - sceneggiatura del film L'occhio del gatto (1985)
  • Chinga - sceneggiatura di un episodio della serie tv X-Files

Racconti non pubblicati in raccolta[modifica | modifica wikitesto]

  • The Glass Floor (1967) - pubblicato sulla rivista Startling Mystery Stories nel numero di autunno, è il primo racconto da professionista di King
  • Slade (1970) - pubblicato sulla rivista studentesca The Maine Campus in otto parti
  • The Blue Air Compressor (1971) - pubblicato sulla rivista Onan del mese di gennaio
  • Weeds (1976) - pubblicato sulla rivista Cavalier del mese di maggio e presente in forma di fumetto su Creepshow con il titolo The Lonesome Death of Jordy Verrill inedito in Italia
  • The King Family and the Wicked Witch (1977) - pubblicato sulla rivista Flint del mese di agosto
  • Man with a Belly (1978) - pubblicato sulla rivista Cavalier del mese di dicembre
  • The Crate (1979) - presente nel fumetto Creepshow inedito in Italia
  • Before the Play (1982) - prologo inutilizzato; narra i fatti accaduti all'Overlook Hotel prima dell'arrivo della famiglia Torrance
  • Skybar (1982) - parte di un racconto breve
  • For the Birds (1986)
  • Jonathan and the Witchs (1993) - scritto nel 1956
  • The Killer (1994) - scritto nella metà degli anni sessanta
  • The Old Dude's Ticker (2000) - scritta agli inizi degli anni settanta
  • The Furnace (2005) - parte di un racconto breve
  • The Rock and Roll Dead Zone (2012) - originariamente in e-book, poi pubblicato nel numero di giugno 2013 della rivista Hard Listening

Apparizioni in antologie[modifica | modifica wikitesto]

Antologie di autori vari che contengono racconti di Stephen King (solo titoli usciti in Italia):

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei premi vinti, ripreso dal sito ufficiale:[51]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore e regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Adattamenti curati da altri sceneggiatori[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Adattamenti curati da altri sceneggiatori[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni da attore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Autore - Stephen King
  2. ^ a b c Alessandro Cassin, Dio salvi il Re, in L'Espresso, 17 ottobre 2002.
  3. ^ Joe Fletcher, Stephen King: The Limits of Fear, in Knave, 1987. in L'orrore secondo Stephen King, p. 337
  4. ^ Antonella Flori, L'impero di King, in L'espresso, 22 febbraio 2001.
  5. ^ Stephen King, Il miglio verde, traduzione di Tullio Dobner, Sperling Paperback, 1998, p. XV, ISBN 978-88-8274-129-7.
  6. ^ (EN) George Beahm, Stephen King from A to Z: An Encyclopedia of His Life and Work, HarperCollins Publishers Australia, 1998, p. 272, ISBN 978-0-7322-6411-6.
  7. ^  Fra gli altri: It, Cujo, Christine - La macchina infernale, 1408, Shining, Dolores Claiborne e L'uomo in fuga.
  8. ^ a b c d Robert W. Wells, From Textbook to Checkbook, in Milwaukee Journal, 15 settembre 1980. in L'orrore secondo Stephen King, p. 17
  9. ^ (EN) George Beahm, The Stephen King Story: A Literary Profile, Andrews and McMeel Publishing, 1991, p.101, ISBN 978-0-8362-7989-4h.
  10. ^ Trad.Ing.:"Lo straccio di Dave"
  11. ^ Dieci chilometri di strada che percorre spesso in autobus, se non addirittura a piedi.
  12. ^ a b c Connie Footman, Lisbon Graduate's Novel Published, Another Slated, in Lewiston Daily Sun, 2 aprile 1974. in L'orrore secondo Stephen King, p. 12-13
  13. ^ Bhob Stewart, The Rest of King, in Starship, primavera 1981. in L'orrore secondo Stephen King, p. 52
  14. ^ Trad.Ing. "Il camion dell'immondizia di King"
  15. ^ Corrispondono approssimativamente a 217 € al 25/09/2017.
  16. ^ Ted Koppel, The Book Business Interview, canale ABC News, Nightline, 13 gennaio 1984. In L'orrore secondo Stephen King, p. 299
  17. ^ Benzinaio, spazzino, bibliotecario e inserviente in una lavanderia industriale di Bangor, arrivando a suo stesso dire a un passo dai gradini più bassi della società.
  18. ^ Richard Wolinsky e Lawrence Davidson, Interview with Stephen King, in canale radio KPFA, 8 settembre 1979. in L'orrore secondo Stephen King, p. 40
  19. ^ David Bright, Hampden Teacher Hits Jackpot with New Book, in Bangor Daily News, 25 maggio 1973. in L'orrore secondo Stephen King, p. 9
  20. ^ Lucas Reilly, How Stephen King's Wife Saved 'Carrie' and Launched His Career in http://mentalfloss.com/article/53235/how-stephen-kings-wife-saved-carrie-and-launched-his-career, 17 ottobre 2013.
  21. ^ Corrispone a circa 10.423 € al 25/09/2017.
  22. ^ Charles L. Grant, Stephen King: I Like to Go for the Jugular, in Twilight Zone, aprile 1981. in L'orrore secondo Stephen King, p. 25
  23. ^ Emmett Meara, Stephen King's Silver-lined Prose, in Bangor Daily News, 12 febbraio 1977. in L'orrore secondo Stephen King, p. 15
  24. ^ Connie Footman, Lisbon Graduate's Novel Published, Another Slated, in Lewiston Daily Sun, 2 aprile 1974. in L'orrore secondo Stephen King, p. 14
  25. ^ Charles L. Grant, Stephen King: I Like to Go for the Jugular, in Twilight Zone, aprile 1981. in L'orrore secondo Stephen King, p. 28
  26. ^ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere
  27. ^ Mike Farren, Stephen King, in Interview, 2 febbraio 1986. in L'orrore secondo Stephen King, p. 321
  28. ^ Edgar Allen Beem, Midas with the Common Touch: Why Hasn't Success Spoiled Stephen King?, in Maine Times, 11 luglio 1986. in L'orrore secondo Stephen King, p. 355
  29. ^ Libri: 'Io ti trovero'' di Shane Stevens, ritratto dell'America anni 50-70 - Adnkronos Cultura
  30. ^ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, p. 259
  31. ^ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, p. 261
  32. ^ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, p. 264-265
  33. ^ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, p. 268
  34. ^ Corrispondono a 2.670 € al cambio del 25/09/2017
  35. ^ a b Lorenzo Soria, Stephen the King, in L'espresso, 9 marzo 2000.
  36. ^ Jon katz, Stephen King's Net Horror Story, Slashdot.org, 4 dicembre 2000. URL consultato il 19 novembre 2010.
  37. ^ Riferimento a, "The King of Pop", di Michael Jackson.
  38. ^ Articolo da The Independent del 10 marzo 2007
  39. ^ L'annuncio di 11/22/63 sul sito ufficiale di King
  40. ^ L'annuncio ufficiale sul sito di King
  41. ^ L'annuncio di Dr Sleep sul sito ufficiale
  42. ^ L'annuncio sul sito ufficiale StephenKing.com, stephenking.com.
  43. ^ The Dark Tower, www.stephenking.com.
  44. ^ Stephen King.com - Short Story Collections, stephenking.com. URL consultato il 7 marzo 2011.
  45. ^ Stephen King.com - Nonfiction Works, stephenking.com. URL consultato il 7 marzo 2011.
  46. ^ Futuro dizionario d'America sul sito dell'editore
  47. ^ Plot Details for Stephen King's Mile 81 eBook Novella, dreadcentral.com. URL consultato il 26 luglio 2011.
  48. ^ Stephen King.com - Unpublished Works, stephenking.com. URL consultato il 7 marzo 2011.
  49. ^ Stephen Spignesi, The Lost Work of Stephen King: A Guide to Unpublished Manuscripts, Story Fragments, Alternative Versions, and Oddities, 2002, Kensington Pub Corp.
  50. ^ Stephen King.com - The Cannibals, stephenking.com. URL consultato il 7 marzo 2011.
  51. ^ (EN) Awards & Nominations, Stephenking.com. URL consultato il 19 novembre 2010.
  52. ^ Matteo Tosini, Stephen King riceverà la National Medal of Arts dalle mani di Barack Obama, badtaste.it, 8 settembre 2015. URL consultato l'8 settembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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