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Michael Jackson

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Michael Jackson
Michael jackson 1992.jpg
Michael Jackson mentre si esibisce in Jam l'8 agosto 1992 durante la tappa a Brema, del Dangerous World Tour.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Pop[1]
Contemporary R&B[1]
Periodo di attività 1964-2009
Strumento Voce, pianoforte, tastiera, sintetizzatore, chitarra, percussioni
Etichetta Steeltown Records
Motown
Universal
Sony
Epic
Legacy
MJJ Productions
Gruppi The Jackson 5, The Jacksons
Album pubblicati 13
Studio 11
Live 1
Sito web
Logo-image-file.png
Firma di Michael Jackson

Michael Joseph Jackson (Gary, 29 agosto 1958Los Angeles, 25 giugno 2009[2]) è stato un cantautore, ballerino, produttore discografico, attore e filantropo statunitense.

Conosciuto con l'appellativo di The King of Pop ("il Re del Pop")[3], nel 1964, all'età di soli cinque anni, inizia la sua carriera come leader del gruppo di famiglia, The Jackson 5, fino a diventare una figura eminente nella cultura popolare per 45 anni, grazie al suo contributo nella musica, nella danza e nello spettacolo.[4][5][6][7] Egli è inoltre considerato l'inventore dei videoclip musicali.[8][9] I video di alcune delle sue canzoni, inclusi quelli di Billie Jean, Beat It e Thriller, hanno trasformato i video musicali in una forma d'arte e in uno strumento di promozione.[10] La loro popolarità, inoltre, portò al successo la rete musicale MTV.[11] Negli anni novanta continua a innovare con video come Black or White e Scream, creandosi una reputazione come artista solista itinerante. Attraverso gli spettacoli sul palco e nei video, Jackson diffonde una serie di tecniche di danza complicate, come il robot e il moonwalk, al quale da il nome. La sua musica e il suo stile distintivo hanno influenzato moltissimi artisti di diversi generi musicali.

Thriller è in assoluto l'album più venduto al mondo, avendo superato i 100 milioni di copie certificate vendute[12] di cui 33 milioni nei soli Stati Uniti, rendendolo l'album più venduto e più certificato del paese[13][14][15]. I suoi altri progetti discografici, tra cui Off the Wall, Bad, Dangerous e HIStory sono anch'essi catalogati tra gli album più venduti nel mondo e il suo album Blood on the Dance Floor è catalogato come l'album di remix più venduto nel mondo. È riconosciuto come l'artista con il maggior successo commerciale di tutti i tempi dal Guinness dei Primati[16][17][18] È uno dei pochi artisti a essere inserito nella Rock and Roll Hall of Fame due volte, ed è inserito anche nella Songwriters Hall of Fame e nella Dance Hall of Fame come unico ballerino di musica pop e rock. Tra i molti premi ricevuti durante la carriera, oltre a 39 Guinness World Record, figurano 13 Grammy Award, il Grammy Legend Award, il Grammy Lifetime Achievement Award, 26 American Music Awards e 13 singoli al numero uno negli Stati Uniti durante la sua carriera da solista. La vendita stimata di tutti i suoi album e singoli si aggira intorno a 1 miliardo di dischi venduti in tutto il mondo il che lo rende l'artista più venduto nella storia della musica.[19] Jackson ha vinto centinaia di premi, che fanno di lui l'artista più premiato nella storia della musica popolare.[20] Il 21 maggio 2014, quando Love Never Felt So Good raggiunge la posizione numero nove, diviene il primo artista nella storia ad essere entrato nella top ten dei singoli della Billboard Hot 100 in cinque decadi differenti.[21] Nel 2000, il Guinness World Record riconosce a Jackson il supporto di 39 diverse associazioni di beneficenza, più di qualunque altro intrattenitore.[22] Ha ricevuto anche molti altri riconoscimenti in campo umanitario, tra i quali due candidature al Premio Nobel per la pace, nel 1998[23] e nel 2003[24][25], due lauree honoris causa in Lettere dalla Fisk University[26] e dalla United Negro College Fund[27] nel 1988 e una laurea honoris causa in Lettere e Pedagogia dall'Università di Oxford nel 2001.[28]

Oltre che per la sua carriera, Jackson ha fatto parlare di sé anche per la sua vita privata, inclusi il suo cambio di aspetto, le sue relazioni personali e il suo comportamento. Nel 1993 e nel 2003 fu accusato di presunto abuso sessuale su minore, regolando extragiudizialmente le prime accuse[29] e venendo processato e infine assolto dalle seconde. Mentre si preparava per il ritorno a una serie di concerti, il 25 giugno 2009 Jackson muore in seguito a un'intossicazione acuta di propofol e benzodiazepine, dopo aver subito un arresto cardiaco. Il Coroner della Contea di Los Angeles ha stabilito che la morte era avvenuta per omicidio e il suo medico personale, Conrad Murray, è stato condannato per omicidio colposo. La morte di Michael Jackson ha innescato un cordoglio globale e una trasmissione in diretta del suo funerale è stata vista in tutto il mondo.[30]

Indice

Biografia

Infanzia e rapporto con il padre (1958-1964)

(EN)

« When life in every shape is considered divine, anyone can fly. »

(IT)

« Quando la vita in ogni sua forma viene considerata divina, chiunque può spiccare il volo. »

(Michael Jackson, Dancing the Dream, 1992.)
La casa natale di Michael Jackson all'indirizzo 2300 Jackson Street di Bowmont Drive a Gary, nell'Indiana.

Michael Joseph Jackson[31] nacque il 29 agosto 1958 al St. Mary's Mercy Hospital di Gary, in Indiana, ottavo di dieci figli di una modesta famiglia afroamericana.[32][33] La madre Katherine Esther Scruse (1940)[34] era dal 1963 una devota testimone di Geova, che frequentava regolarmente la St. Augustine's Episcopal Church, dove imparò a suonare il clarinetto e pianoforte, lavorando però come commessa in un supermercato Sears.[35] Il padre Joseph Jackson era operaio in un'acciaieria della United States Steel, e precedentemente chitarrista dei Falcons, gruppo R&B amatoriale. Michael aveva tre sorelle: Rebbie, La Toya e Janet; e cinque fratelli: Jackie, Tito, Jermaine, Randy, Marlon e Brando (fratello gemello di Marlon, morto 24 ore dopo la nascita).[36][37] La famiglia Jackson visse per lungo tempo in una piccola casa di mattoni a Bowmont Drive, all'indirizzo 2300 Jackson Street.[38]

Joseph Jackson nel maggio del 2014 durante la 67ª edizione del Festival di Cannes.

Essendo stati educati secondo una rigida educazione teocratica,[39] millenarista[40] e restaurazionista,[41][42] Michael e i suoi fratelli crebbero in un ambiente familiare dove la Bibbia era l'unico strumento di formazione, il cui trasgredimento implicava severe punizioni.[43] Nella sua autobiografia Moonwalk, pubblicata nel 1988, Michael parlò per la prima volta delle violenze subite da parte del padre Joseph Jackson, che faticava a dimostrare il proprio affetto verso i figli.[43] Le punizioni diventarono sempre più dure e frequenti con la formazione dei The Jacksons e della firma con la Motown Records nel 1968. Come ribadito nel 1993, durante un'intervista con Oprah Winfrey al Neverland Ranch, intitolata Michael Jackson Talks to... Oprah!,[44] Jackson e i fratelli venivano fisicamente ed emotivamente abusati dal padre, venendo sottoposti a prove incessanti, frustate con la cintura ed insulti pesanti.[43][45]

Il rapporto tra Michael Jackson e suo padre fu sempre al centro dell'attenzione mediatica.[46] Nella serie di interviste Living with Michael Jackson[47] concesse a Martin Bashir e trasmesse dalla BBC One nel 2003,[48][49] Michael arrivò alle lacrime nel raccontare gli episodi che turbavano la quiete familiare. Perfino la sorella La Toya Jackson, in una conferenza stampa, affermò di essere stata a lungo oggetto di abusi sessuali da parte del padre, salvo poi ritrattare dopo il divorzio con il proprio manager Jack Gordon, il quale la manipolava per i soldi e la popolarità.[50][51] Lo stesso Michael Jackson ha dichiarato al TIME nel 2006 di essere arrivato ad odiare il padre per i tanti abusi d'infanzia, ma di averlo infine perdonato, spiegando come la rigorosa disciplina impostagli sia stata determinante per la sua formazione musicale.[49][51] Gli altri fratelli, in particolare Tito e Jackie, rimangono cauti sull'argomento, affermando che Joseph, sebbene fosse stato un padre duro, non avesse mai superato la soglia della violenza.[49][52][53]

L'inizio della carriera con i Jackson 5 (1964-1978)

Cresciuto quindi in una famiglia dedita alla musica, Michael entrò in contatto col mondo dello spettacolo fin dalla più tenera età. Cantò per la prima volta in pubblico, di fronte ai suoi compagni di classe, durante una recita di Natale eseguendo il brano Clim Ev'ry Mountain a cappella nella sua scuola materna. Nel 1964, all'età di cinque anni, venne aggregato dal padre nel gruppo dei suoi fratelli: i The Jacksons. Michael inizialmente ne era il percussionista, ma successivamente iniziò a condividere la parte di cantante con il fratello Jermaine e il gruppo cambiò nome in The Jackson 5.[54] Dopo aver partecipato a vari talent dell'epoca, i Jackson 5 firmarono prima per la Steeltown, un'etichetta discografica di Gary, per poi essere portati all'attenzione di Berry Gordy della Motown che li lanciò nel 1969 coi loro primi successi.

I Jackson 5 il 16 dicembre 1969, durante il The Ed Sullivan Show, nella loro storica formazione. Dall'alto a sinistra: Tito, Jackie, Jermaine, Marlon e al centro, Michael.

All'enorme successo con i suoi fratelli, il giovane Michael iniziò ad alternare la sua carriera da solista e, proprio grazie alla Motown, riuscì a registrare i suoi primi quattro album in studio da solista: Got to Be There e Ben nel 1972, Music & Me nel 1973 e Forever, Michael nel 1975, i quali riscossero un discreto successo vendendo in tutto più di 16 milioni di copie in tutto il mondo. La canzone Ben, estratta dall'album omonimo, diventò la prima numero uno nella sua carriera da solista e venne candidata anche come miglior canzone ai Premi Oscar 1973 trattandosi della canzone portante di un film dello stesso nome.

L'affermazione da solista con Off the Wall (1978-1981)

Nel 1978 venne scritturato per interpretare il ruolo dello spaventapasseri nel film musicale The Wiz. La colonna sonora del film (che tra l'altro contiene il brano Ease on Down the Road, in duetto con Diana Ross) venne curata dal produttore discografico Quincy Jones, che Jackson ebbe l'occasione di conoscere proprio durante le riprese della pellicola, e a cui chiese di produrre il suo primo album da solista.

Off the Wall venne pubblicato il 10 agosto 1979. L'album, al quale avevano partecipato artisti del calibro di Stevie Wonder e Paul McCartney, ebbe un enorme successo diventando il primo nella storia della musica a piazzare nella Top 5 di Billboard quattro singoli: Don't Stop 'Til You Get Enough, Rock with You, Off the Wall e She's Out of My Life.[55] Off the Wall raggiunse inoltre la 3ª posizione della Billboard Albums Chart, rimanendo per 48 settimane consecutive tra le prime 20 posizioni e arrivando a vendere oltre 15 milioni di copie in poco tempo, diventando all'epoca l'album di un'artista di colore più venduto della storia. L'album ha venduto quasi 10 milioni di copie negli Stati Uniti e oltre 30 milioni di copie totali nel mondo.[56][57][58] Con Off the Wall, Jackson divenne anche il primo artista nero ad essere riuscito a entrare in una classifica per bianchi, rompendo così le barriere razziali e creando classifiche unificate.[59][60] L'album valse a Jackson anche diversi premi: nel 1980 vinse tre American Music Awards e un Grammy Award per l'interpretazione di Don't Stop 'Til You Get Enough.[61] Come dichiarato in seguito nella sua autobiografia Moonwalk, nonostante tutto questo successo, Jackson rimase deluso dai risultati ottenuti dall'album, che a detta sua avrebbe dovuto avere un maggiore impatto. Dopo la parentesi da solista, Jackson ritornò in studio con i suoi fratelli per registrare il loro nuovo album in studio, Triumph. L'album raggiunse la 10ª posizione della Billboard Albums Chart e la 1ª posizione nella Hot R&B/Hip-Hop Albums; nonostante ciò, il confronto con il successo ottenuto da Off the Wall fu evidente, dando un chiaro segnale sul fatto che ormai la carriera di Jackson era più lanciata da solista piuttosto che come membro dei Jacksons.

Successo mondiale con Thriller ed esibizione al Motown 25 (1982-1984)

Rappresentazione artistica di Michael Jackson come appare nel videoclip di Thriller

Nel 1982 Michael Jackson venne contattato dal celebre regista di Hollywood Steven Spielberg, il quale lo invitò a prendere parte alla realizzazione di un audiolibro del film E.T. l'extra-terrestre, conosciuto come E.T. Storybook, per il quale il cantante incise il brano Someone in the Dark e narrò anche la storia del film, per il quale riceverà anche un Grammy Award nel 1984.[62] Jackson passò poi gran parte dell'anno insieme al fidato produttore Quincy Jones ai Westlake Recording Studios di Los Angeles per registrare il suo nuovo album in studio.

Il 30 novembre uscì Thriller, secondo album da solista dell'artista per la Epic Records, che divenne il suo più grande successo commerciale. L'album si piazzò al primo posto della Billboard 200 e vi rimase per 37 settimane consecutive, restando nelle prime dieci posizioni per 80 settimane consecutive, dove permane con un totale di 265 settimane[non chiaro]. Fu il primo album della storia ad essere riuscito a piazzare 7 singoli nelle prime 10 posizioni della Billboard Hot 100: The Girl Is Mine, cantata insieme a Paul McCartney (con il quale Jackson collaborò anche in Say Say Say in quel periodo), Billie Jean, Beat It, Wanna Be Startin' Somethin', Human Nature, P.Y.T. (Pretty Young Thing) e l'omonimo Thriller. Il disco è stato certificato triplo disco di diamante dalla RIAA per le vendite negli Stati Uniti, dove ha venduto 33 milioni di copie.[63] Fu inoltre l'album più venduto nella storia della musica, con all'attivo oltre 110 milioni di copie vendute.[64][65] L'impatto del disco fu enorme nella musica popolare e molti artisti si ispirano a Thriller.[66][67]

Il primo disco di platino vinto da Thriller negli Stati Uniti all'Hard Rock Café di Hollywood
La giacca usata da Michael Jackson per il videoclip di Beat It

Il 10 marzo 1983, con la messa in onda del video di Billie Jean, Michael Jackson divenne il primo artista di colore ad essere trasmesso su MTV, che fino ad allora si era sempre rifiutata di trasmettere artisti neri.[68] La sua popolarità era in continuo aumento, ma picco della fama venne toccato il 25 marzo 1983: quella sera infatti, Michael e i suoi fratelli si esibirono al concerto celebrativo dei 25 anni dalla nascita della Motown, l'etichetta che li aveva lanciati, intitolato Motown 25: Yesterday, Today, Forever. Per coloro che non possedevano la tv via cavo o non guardavano MTV, quella fu la prima occasione di vedere Jackson esibirsi. Dopo essersi esibito con i suoi fratelli in un medley dei Jackson 5, Michael rimase da solo sul palco. Jackson indossava una giacca nera di paillettes scintillanti, pantaloni con l'orlo corto che lasciavano intravedere delle calze bianche e un guanto bianco tempestato da milleduecento strass sulla mano sinistra. Dopo aver brevemente parlato col pubblico raccolse da terra un cappello nero di feltro e cominciò ad esibirsi sulle note di Billie Jean. Quell'abbigliamento divenne celebre, tanto che Jackson lo utilizzò anche negli anni a venire durante tutti i suoi concerti, quando si trovava a cantare la canzone. Durante questa esibizione, il cantante lanciò per la prima volta il moonwalk, passo con cui il suo stile di danza verrà identificato per sempre negli anni a venire.[69]

Durante l'esibizione di Jackson, tra il pubblico in sala si scatenò il caos.[70] Il giornalista Christopher Smith, che era presente, scrisse:

« Il pubblico in sala esplose letteralmente per l'euforia. Di solito sono abbastanza indifferente alle reazioni del pubblico, ma quella fu tutta un'altra cosa. Non fu un boato, ma piuttosto il suono di un intero auditorium che inizia a gridare in contemporanea, come per un'improvvisa paura generale. Un paio di file avanti a me vidi due donne abbracciarsi in modo violento, quasi come in un placcaggio, sempre rivolte verso il palco. Tutto il pubblico era in piedi, come a volersi immergere nell'esibizione »

Un altro giornalista presente, Steven Ivory, disse:

« Al termine della performance, la registrazione dello show fu momentaneamente interrotta per consentire all'intera produzione e al pubblico di riprendere la calma. Era come se Jackson avesse lanciato una "bomba di emozione" tra il pubblico e lo avesse lasciato stordito e incapace di gestire quel flusso di energia. Dagli altoparlanti una voce pregò il pubblico di calmarsi e riprendere posto. Le persone si asciugavano le lacrime agli occhi, si abbracciavano. Avevamo appena assistito ad una cerimonia d'incoronazione »

Il giorno seguente, Fred Astaire, uno degli idoli di Jackson, chiamò il cantante per congratularsi:

« Ti muovi in modo divino. Li hai messi tutti al tappeto ieri sera...sei un ballerino infuriato. Anch'io sono così! »

In seguito Astaire definì Jackson come "il più grande ballerino di tutti i tempi" e lo indicò come suo "erede morale".

La giacca e il guanto indossati da Jackson al Motown 25

L'evento fu seguito in televisione da circa 50 milioni di telespettatori, ascolti che negli Stati Uniti non si avevano dai tempi delle esibizioni di Elvis Presley e dei Beatles all'Ed Sullivan Show. La stampa definì Jackson "il nuovo Sinatra" e "elettrizzante come Elvis". Dopo l'esibizione al Motown 25, le vendite di Thriller incrementarono in maniera esponenziale, stabilendo un record nelle vendite mai raggiunto prima di allora e mai più superato: dopo aver venduto 32 milioni di copie nel solo 1983, fu riconosciuto come l'album più venduto di tutti i tempi dal Guinness dei Primati nel febbraio 1984.[71]

A partire dal 1983, Jackson viene inoltre considerato come l'inventore dei video musicali moderni, intesi come fonte attraverso la quale gli artisti potevano promuovere al meglio la loro musica, realizzando video con effetti speciali, scenografie hollywoodiane e coreografie spettacolari, come il video di Billie Jean, entrato nell'immaginario collettivo per le famose mattonelle che si illuminavano sotto i suoi piedi, o quello di Beat It con la sua coreografia in stile West Side Story. Il 2 dicembre del 1983 MTV trasmise per la prima volta in mondovisione il video musicale di Thriller, per la regia di John Landis, della durata di 13 minuti e mezzo, divenuto una pietra miliare nella storia della musica. In un'intervista, Les Garland, ex direttore della programmazione di MTV, disse che per la prima volta nella storia della rete ci furono degli straordinari picchi di ascolto[72]:

« In quei giorni vi era una media di 1,2 nell'arco delle ventiquattro ore, ma quando passavamo Thriller, balzavamo fino all'8 o al 10. Imparammo molto sulla programmazione »

Nel sondaggio "100 Greatest Music Videos Ever Made" del 1999, gli spettatori di MTV elessero il video di Thriller come "miglior video musicale di tutti i tempi".[73] Nel 2001 anche il canale televisivo VH1 lo inserì al primo posto della sua classifica "100 Greatest Videos of All Time".[74][75][76] Il Guinness dei Primati lo ha elencato nel 2006 come il "video musicale di maggior successo di tutti i tempi".[77] Nel 2009 il video è stato inserito nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso per essere "culturalmente storicamente o esteticamente significativo", diventando il primo e unico video musicale ad aver ricevuto questo onore e venendo definito "video musicale più famoso di tutti i tempi".[78] Nel 2010 Thriller è stato nuovamente votato come "video più influente di tutti i tempi" dagli utenti di Myspace.[79]

Il 16 gennaio 1984, agli American Music Awards, Jackson stabilì un record di vittorie aggiudicandosi 9 premi su 11 nomination. Il 29 gennaio, all'assegnazione dei Grammy Awards, Jackson vinse 8 premi su 12 nomination, entrando nuovamente nel Guinness come "l'artista con il maggior numero di Grammy Awards vinti in un solo anno". Poche settimane dopo venne pubblicato il documentario "The Making of Thriller", che diventò all'epoca la videocassetta più venduta della storia, sia nel genere musicale che in quello cinematografico, con vendite superiori alle 10 milioni di unità.

Nello stesso periodo, la Motown, approfittando del successo ottenuto da Jackson con Thriller, pubblicò Farewell My Summer Love, album contenente registrazioni perdute del cantante ai tempi della sua collaborazione con tale etichetta discografica. Tuttavia, il disco non ebbe molto successo, fermandosi alle 2 milioni di copie vendute.

Spot per la Pepsi e Victory Tour, We Are the World e prime controversie (1984-1986)

Michael Jackson alla Casa Bianca con il presidente Ronald Reagan e sua moglie Nancy il 14 maggio 1984.

Il 27 gennaio 1984, Michael e i suoi fratelli girarono uno spot pubblicitario per la Pepsi Cola sotto la supervisione del direttore creativo Philip Dusenberry (BBDO), allo Shrine Auditorium di Los Angeles.[80] I Jacksons stavano simulando un concerto davanti a migliaia di fan, quando i capelli di Michael presero accidentalmente fuoco a causa di un imprevisto guasto pirotecnico durante l'esecuzione di Billie Jean. Il cantante riportò gravi ustioni di terzo grado al cuoio capelluto e alla base della testa che arrivarono quasi fino al cranio[81] e fu costretto a sottoporsi ad alcuni interventi di chirurgia plastica ricostruttiva a quest'ultimo, allo scopo di nascondere alcune cicatrici rimaste dopo l'incidente. Il cantante decise di non far causa alla Pepsi e donò il suo risarcimento, stimato intorno agli 1,5 milioni di dollari, al Brotman Medical Center di Culver City chiedendo che venisse creato un centro ustionati che venne chiamato "Michael Jackson Burn Center" in onore alla donazione del cantante.[82] L'episodio dell'incidente ebbe enorme impatto mediatico, e soprattutto sulla salute di Jackson, che dovette subire dolorosi trapianti di cuoio capelluto per i dieci anni successivi e divenne dipendente dagli antidolorifici.

Il 14 maggio 1984, Jackson venne invitato alla Casa Bianca per ricevere un premio dal presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, dovuto al sostegno che il cantante aveva dato agli enti benefici nella lotta contro l'alcol e la droga[83][84], dal momento che aveva concesso l'uso di Beat It in uno spot pubblicitario su tali tematiche.

La giacca che Michael indossava per Billie Jean durante il Victory Tour del 1984

Nello stesso anno uscì Victory, nuovo album dei Jacksons. Il disco fu seguito da un tour promozionale negli Stati Uniti e in Canada, durante il quale scoppiarono diversi malintesi tra i membri del gruppo. Michael, sempre più lanciato verso la carriera da solista, fu accusato più volte dai fratelli di scarso interesse verso la band. Nonostante questi problemi, i 55 concerti del Victory Tour fecero registrare un'affluenza di oltre 2 milioni e mezzo di spettatori con ricavi complessivi di 75 milioni di dollari, cifre che lo resero, all'epoca, il secondo tour di maggior successo della storia.[85][86][87][88] Michael donò tutti i suoi guadagni personali derivanti dal tour, oltre 8 milioni di dollari, in beneficenza.[89] Al termine del tour, Michael annunciò il suo abbandono dai Jacksons per potersi dedicare alla sua carriera da solista.

Nel 1985 scrisse insieme a Lionel Richie il singolo benefico We Are the World, per raccogliere fondi destinati alle popolazioni dell'Africa orientale, colpite in quel periodo da una grave carestia. Negli Stati Uniti il brano vendette più di sette milioni di copie in meno di quattro mesi[90], arrivando immediatamente alla 1ª posizione di Billboard. We Are the World diventò, all'epoca, il singolo più venduto della storia con oltre 20 milioni di copie vendute[91] e raccolse 63 milioni di dollari. Ai Grammy Awards 1985 il brano vinse quattro premi[92].

All'epoca risalgono anche le prime controversie diffuse erroneamente dai tabloid: Jackson comprò parte della ATV Music Publishing (intestata anche a Paul McCartney e John Lennon). L'ATV Music Publishing deteneva i diritti di pubblicazione di quasi tutte le canzoni dei Beatles.[93] Giorni prima, Paul McCartney aveva chiesto, senza successo, a Yoko Ono di unire le forze finanziarie per ricomprarlo. Essendo un'asta, Jackson si aggiudicò il catalogo; tuttavia, secondo i giornali, ciò compromise la sua amicizia e collaborazione artistica con Paul McCartney, quando in realtà fu dichiarato dallo stesso Jackson nel suo libro autobiografico Moonwalk che fu lo stesso McCartney a dargli l'idea. Poco dopo, i tabloid diffusero la notizia che Jackson dormiva in una camera iperbarica per non invecchiare, notizia smentita più volte dall'artista che dichiarò che fu strumentalizzata dalla stampa una foto che lo ritraeva in una camera iperbarica destinata ai bambini gravemente ustionati del Michael Jackson Burn Center: la falsa notizia, a quanto pare, era stata messa in giro dal suo manager, Frank Di Leo. Da altre fonti si vociferava anche che Jackson avrebbe tentato di acquistare lo scheletro di Joseph Merrick, notizia in seguito sempre smentita dall'artista. Tali voci gli valsero il soprannome di "Wacko Jacko", presto detestato dal cantante.[1] Il colore della pelle di Jackson, nera per l'intera durata della sua giovinezza, iniziò a schiarirsi di anno in anno, a partire dai primi anni '80.[94] Nel 1986 gli fu diagnosticata una rara e acuta forma di vitiligine. Questo confermò che la reale causa dello sbiancamento della sua pelle non era di natura volontaria e chirurgica, come molti avevano supposto, bensì dovuto alla malattia, come verrà dimostrato definitivamente dall'esame autoptico svolto sul corpo del cantante dopo la sua morte nel 2009. Oltre alla vitiligine, Jackson dichiarò di soffrire anche di LES (lupus eritematoso sistemico), malattia autoimmune che gli impedì l'esposizione prolungata al sole. Per il medesimo motivo era apparso molteplici volte in pubblico con mascherine, guanti, cappelli e ombrelli per proteggersi dal sole.

Nel 1986 recitò nel cortometraggio in 3D Captain EO, di George Lucas e Francis Ford Coppola. Lunga appena 17 minuti, ma costata tra i 17 e i 30 milioni di dollari, la pellicola fu realizzata appositamente dalla Disney come attrazione per i suoi parchi a tema: Walt Disney World lo proiettò a Epcot dal 12 settembre 1986, Disneyland dal 18 settembre 1986, Tokyo Disneyland dal 20 marzo 1987 mentre Disneyland Paris invece avrebbe lanciato l'attrazione alla sua apertura nell'aprile del 1992. Captain EO è ritornato, per diversi periodi di tempo, in tutti i parchi Disneyland del mondo dopo la prematura scomparsa dell'artista nel 2009.

Bad (1987-1990)

Michael Jackson esegue The Way You Make Me Feel durante il Bad World Tour

Il 31 agosto 1987 uscì Bad, settimo album da solista di Jackson, terzo per la Epic e ultimo prodotto da Quincy Jones. Jackson voleva interpretare la title track insieme a Prince, tuttavia l'idea fu scartata a causa delle differenze artistiche tra i due e del rifiuto del rocker di Minneapolis.[95] Da Bad furono estratti dieci singoli: I Just Can't Stop Loving You (in duetto con Siedah Garrett), Bad, The Way You Make Me Feel, Man in the Mirror, Dirty Diana, Another Part of Me, Smooth Criminal, Leave Me Alone, Liberian Girl e Speed Demon (quest'ultimo solo in versione promozionale); cinque di essi finirono al numero uno di Billboard, stabilendo un nuovo record.[96] L'album ebbe un grande successo commerciale e vendette oltre 30 milioni di copie in pochi anni, diventando all'epoca il secondo album più venduto della storia dietro a Thriller. Bad ha venduto 45 milioni di copie nel mondo[97][98][99][100], 10 delle quali negli Stati Uniti[101][102], ed è il quarto album più venduto a livello mondiale.[103][104]

Michael Jackson in uno scatto del 1988.

Il video di Bad fu girato in una stazione della metropolitana di New York e costò oltre 2 milioni di dollari, diventando all'epoca il più costoso della storia. Jackson chiese a Martin Scorsese di girare il video, che durava 18 minuti e che mostrava per la prima volta il suo cambiamento fisico.[94] L'intera stampa, dato lo schiarimento della pelle, gli dedicò moltissimi servizi e i tabloid diffusero la notizia di ipotetiche operazioni chirurgiche.[105] Proprio in risposta a tutti questi tabloid scandalistici, Jackson rispose col videoclip di Leave Me Alone, che inizia proprio mostrando delle prime pagine che citano alcune copertine di gossip. Un altro video storico realizzato per la promozione dell'album Bad fu quello per The Way You Make Me Feel. Diretto da Joe Pytka e ambientato per le strade di Los Angeles, vedeva Jackson tentare di conquistare una ragazza, la modella Tatiana Thumbtzen, per poi lanciarsi in un'elaborata coreografia. Steven Spielberg lo definì all'epoca il suo video preferito in assoluto.[106] Lo stesso Spielberg apparirà poi in un cameo nel video dell'ultimo singolo estratto da Bad, Liberian Girl, assieme ad altre star tra le quali Dan Aykroyd, David Copperfield, Whoopi Goldberg, John Travolta e Olivia Newton-John.

Una folla di persone a Berlino per l'acquisto dei biglietti del Bad World Tour nel 1987

Il 12 settembre del 1987 iniziò da Tokyo il colossale Bad World Tour, primo tour solista di Jackson; nel solo Giappone tutti i 14 concerti furono sold out e registrarono oltre 570.000 spettatori totali, battendo ogni precedente record giapponese (che fino a quel momento era di 200.000 spettatori in un intero tour).[107] Nel luglio 1988 Jackson eseguì 7 concerti sold out al Wembley Stadium di Londra davanti ad oltre 504.000 spettatori, ottenendo un nuovo record nel Guinness per "la serie di concerti di maggior successo della storia". Il tour ebbe un totale di 123 concerti in tutto il mondo che registrarono la cifra record di oltre 4,4 milioni di spettatori e incassi superiori ai 125 milioni di dollari, cifre che lo resero il tour di maggior successo nella storia della musica (entrambi i record furono successivamente battuti dallo stesso Jackson con l'HIStory World Tour nel 1997). Il tour si concluse a Los Angeles il 14 gennaio 1989.

Michael Jackson mentre si esibisce in Wanna Be Starting Something durante la tappa a Vienna, Austria del Bad World Tour

Nel febbraio 1988 Jackson pubblicò l'autobiografia Moonwalk, nella quale chiarì di essersi sottoposto solo a due operazioni di rinoplastica, di aver aggiunto una fossetta sul mento e che pubertà e dieta avessero influito sugli altri suoi cambiamenti fisici.[108] Il libro divenne il best seller dell'anno, con 450.000 copie vendute.[109] Il 2 marzo Jackson partecipò ai Grammy Awards 1988 dove Bad ricevette 5 nomination tra le quali quella di Album dell'anno, ma vinse solo il premio per Best Engineered Recording. Alla serata Jackson non fece quindi incetta di premi ma rubò la scena ad ogni altro artista presente esibendosi in una storica performance di chiusura[110] durante la quale presentò i pezzi The Way You Make Me Feel, con un inedito intro lento, e Man in the Mirror accompagnato da un coro gospel e da Siedah Garrett, che aveva co-scritto questo pezzo con Glen Ballard.[111] Poco tempo dopo il cantante acquistò il Neverland Ranch, che sarebbe stato sua residenza fino al 2005. Il 7 settembre Jackson ricevette l'MTV Video Vanguard Award con la seguente motivazione:

« Michael Jackson ha cambiato il video musicale da mero strumento promozionale nel quale gli artisti suonavano e cantavano, a vera e propria opera d'arte con una trama, o come Jackson ha voluto definire, "cortometraggio". Il suo video "Thriller" ha influenzato e cambiato il video musicale in quello che è oggi »

Poche settimane dopo uscì Moonwalker, film scritto e interpretato da Jackson: esso ripercorreva la carriera del cantante, dagli esordi con i Jackson Five fino alla pubblicazione di Bad. Il film fu proiettato in diversi paesi del mondo, Italia compresa[112] e incassò 67 milioni di dollari[113], mentre negli Stati Uniti uscì esclusivamente in home video nel gennaio 1989, vendendo oltre 800.000 copie in quattro mesi.[114] Dal film venne estratto il videoclip di Smooth Criminal, altro video divenuto celebre all'epoca per le sue coreografie elaborate e i suoi effetti speciali tra i quali la famosa scena in cui Jackson e i suoi ballerini si inclinavano in avanti a 45° sfidando la forza di gravità, il famoso passo, definito "45 Degree Lean", fu brevettato dall'artista.[115]

Nel 1989 fu insignito per la prima volta del titolo di "Re del Pop"[116] ai Soul Train Music Awards dove Elizabeth Taylor ed Eddie Murphy gli consegnarono il "Video of the Year Award" e il "Triple Crown Award" definendolo "il vero Re del pop, del rock e del soul". Nello stesso anno divenne la prima persona occidentale ad apparire nella tv dell'Unione Sovietica[117][118], dove circa 150 milioni di persone videro i suoi spot per la Pepsi.[119]

Nel 1990 fu ricevuto per la seconda volta alla Casa Bianca, dove il presidente George Bush senior gli conferì il premio "Artista del Decennio"[120] mentre Vanity Fair lo definì "l'artista più popolare nella storia dello showbusiness".[121] Ai Grammy Awards 1990 ricevette il premio per il miglior video dell'anno per Leave Me Alone, diventando l'artista con il maggior numero di Grammy vinti negli Anni Ottanta, ben 11.[122][123] Lo stesso anno diventò testimonial per la LA Gear per la quale apparve anche in alcuni spot pubblicitari.[124][125]

Dangerous (1991-1993)

Il costume che Jackson utilizzò durante il Dangerous World Tour (1992-1993)

Il 26 novembre 1991 uscì Dangerous e fu ancora un successo, vendendo oltre 40 milioni di copie nel mondo[126][127][128], 7 delle quali negli Stati Uniti[129], ed è l'album new jack swing di maggior successo di tutti i tempi. Ciò fu dovuto in buona parte al singolo di lancio Black or White, il cui video fu girato da John Landis (stesso regista di Thriller) e al quale partecipò anche l'attore Macaulay Culkin. Il video fu di estrema innovazione per l'epoca poiché presentava l'effetto morphing, sconosciuto prima di allora, e divenne uno dei video più costosi di sempre con 1,5 milioni di dollari investiti.[130] Gli ultimi 4 minuti furono però fonte di proteste e vennero in seguito censurati a causa di scene ritenute troppo violente che raffiguravano Jackson di notte in una strada deserta mentre distruggeva i vetri di macchine e negozi su cui erano verniciati simboli razzisti. Successivamente lo stesso cantante si scusò con tutti spiegando che il suo intento era di neutralizzare ogni forma di razzismo verso le persone di colore. Ciononostante, all'esordio in TV avvenuto l'11 novembre 1991 vennero trasmessi anche i 4 minuti finali, registrando un'audience di oltre 550 milioni di telespettatori, rendendo Black or White il video musicale con la più grande audience di sempre.[131][132][133] Il 27 novembre 1991 Jackson si esibì nello speciale per i 10 anni dalla nascita della rete musicale MTV in Black or White, accompagnato da Slash dei Guns N' Roses e in Will You Be There, accompagnato da un coro gospel. A partire da quell'anno, l'MTV Video Vanguard Award venne rinominato Michael Jackson Video Vanguard Award[134]

« in onore dei suoi contributi alla cultura dei video musicali »

I video che seguirono al successo di Black or White non furono da meno: a gennaio del 1992 fu pubblicato il secondo singolo Remember the Time accompagnato da un clip "faraonico" ambientato in Egitto dalla durata di 10 minuti a cui parteciparono l'attore Eddie Murphy, la modella e attrice Iman e il giocatore NBA Magic Johnson. Seguiranno In the Closet e Jam; nel primo troviamo Jackson duettare e ballare con la modella Naomi Campbell (nella versione album invece la voce era quella della principessa Stephanie di Monaco) mentre nel secondo fa la sua apparizione il celebre cestista Michael Jordan che gioca e balla con Jackson.

Il 10 febbraio 1992, MTV lanciò la lotteria "My Dinner with Michael"; i suoi vincitori ebbero come premio una cena con il cantante sul set del video di In the Closet. In quello stesso mese Jackson si recò in Africa e in due settimane visitò il Gabon, la Costa d'Avorio, la Tanzania e l'Egitto, viaggio che definì "un ritorno alle origini". Al suo arrivo a Libreville fu accolto da una folla di 120.000 persone e ricevette dal presidente Omar Bongo la Medaglia d'Onore, onorificenza fino a quel momento assegnata solamente a dignitari e capi di stato, mentre in un villaggio vicino ad Abidjan, venne incoronato "Re Sani" dal capo della tribù locale.[135] Dopo la sua visita furono stampati in Tanzania dei francobolli commemorativi con la sua immagine. Per tutto il viaggio Jackson visitò orfanotrofi, ospedali, istituti per persone disabili, chiese e scuole.

Michael Jackson a San Paolo (Brasile) nell'ottobre 1993 durante il suo Dangerous World Tour.

Il 18 giugno venne pubblicata Dancing the Dream, una raccolta di racconti e poesie del cantante. Il 27 giugno iniziò a Monaco di Baviera il tour promozionale per l'album, il Dangerous World Tour, che divenne uno degli spettacoli più grandi della storia, secondo solamente al precedente Bad Tour dello stesso Jackson. La tappa che tenne a Bucarest il 1º ottobre 1992 fu trasmessa da HBO (che acquistò i diritti per 21 milioni di dollari, la cifra più alta mai pagata per un concerto) facendo record di ascolti in tutto il mondo (venne pubblicata in DVD per la prima volta nel 2004).

Jackson fondò nel 1992 la "Heal the World Foundation",[136] fondazione di beneficenza creata per difendere dei diritti dei bambini e dell'ambiente. Era un'organizzazione no profit che si occupava di lenire la povertà, la fame, la violenza, la malattia e l'inquinamento in tutto il mondo; l'intero incasso del Dangerous World Tour fu devoluto da Jackson alla fondazione.[137] Numerose le sue attività: donazioni di approvvigionamenti per i bambini di Sarajevo colpiti dalla guerra, pacchi dono per i bambini bosniaci, distribuzione di vaccini, distribuzioni di migliaia di dollari in giocattoli, cibo e viveri in vari ospedali, finanziamento per un trapianto di fegato in Ungheria.[138][139] Jackson è stato l'unico artista ad essere entrato nel Guinness dei Primati per aver donato in beneficenza più di chiunque altro, anche se molte donazioni rimangono sconosciute.[140][141]

Il 31 gennaio del 1993 si esibì in una leggendaria performance[142] durante l'Halftime Show al Super Bowl XXVII, registrando il primato di audience della televisione statunitense e dello stesso Super Bowl, con oltre 133,4 milioni di telespettatori.[143][144][145]

Il 10 febbraio, durante l'intervista Michael Jackson Talks to... Oprah, seguita in diretta da oltre 100 milioni di telespettatori in tutto il mondo, Jackson parlò pubblicamente per la prima volta della reale causa dello sbiancamento della sua pelle, della chirurgia plastica e delle altre dicerie sul suo conto.[146]

Il 24 febbraio, alla 35ª edizione dei Grammy Award, ricevette il Grammy Legend Award consegnatogli dalla sorella Janet, diventando l'artista più giovane ad aver ricevuto il premio; ricevette inoltre 3 nomination: due per il brano Jam e una per Black or White per le categorie Best Pop Vocal Performance Male, Best R&B Vocal Performance e Best R&B Song. Il 12 maggio, ai World Music Awards, ricevette 3 premi: Best Selling American Artist, World's Best Selling Pop Artist e World's Best Selling Artist of the Era. Il 19 maggio, al Guinness World Record Museum di Los Angeles, ricevette il primo ed unico Lifetime Achievement Award per i suoi "record mondiali senza precedenti nel mondo dello spettacolo" e gli vennero certificati ben 8 diversi record mondiali.

Michael Jackson agli American Music Awards del 1993

Le prime accuse e il matrimonio con Lisa Marie Presley (1993-1994)

Il 23 agosto 1993, il giorno prima che cominciasse la seconda parte del Dangerous Tour a Bangkok, Jackson fu per la prima volta accusato di molestie sessuali su minore: Evan Chandler, dentista radiato dall'albo di Beverly Hills, lo accusò di abusi sessuali su suo figlio Jordan, allora minorenne. Chandler formalizzò l'accusa in sede civile e non penale e da ciò emerse che il suo unico scopo era quello di chiedere a Jackson un risarcimento danni in denaro. In seguito alle accuse, la Pepsi, sponsor del cantante, sciolse il contratto per l'impatto mediatico negativo che aveva travolto l'immagine di Jackson, che fu costretto a cancellare metà delle date del Dangerous Tour e poi a sospenderlo del tutto. Il tour terminò l'11 novembre 1993 a Città del Messico, registrando 4 milioni di spettatori e oltre 120 milioni di dollari di incassi in 69 concerti.

Pochi giorni dopo la fine del tour, Jackson, che in quel periodo era dipendente da antidolorifici (in particolare del Demerol), decise di andare in una clinica di riabilitazione per riprendersi e stare lontano dalla stampa scandalistica e dai paparazzi, che erano arrivati ad indire concorsi a premi pur di trovarlo. Il 22 dicembre Jackson rispose via satellite da Neverland e si dichiarò "totalmente innocente". Il 25 gennaio 1994 all'accusatore fu versata una non precisata somma di denaro e i media distorsero le informazioni, riportando all'opinione pubblica che Jackson avesse pagato per far ritirare le accuse di molestie. In realtà Jackson si oppose alla transazione finanziaria, che fu pagata dalla sua assicurazione, e che fu voluta esclusivamente dai suoi soci in affari, i quali non erano disposti a perdere ingenti somme di denaro qualora il cantante, con un tour in atto, fosse stato costretto a sospenderlo in seguito ad un processo. Il cantante non denunciò in sede legale i Chandler per estorsione, ma pretese che la sua totale estraneità ai fatti per i quali veniva accusato fosse messa nera su bianco nel documento che successivamente fu depositato in tribunale.[147] Soltanto in seguito si venne a sapere di telefonate che dimostravano l'innocenza di Jackson: in esse Evan Chandler parlava con il suo avvocato dicendo che voleva distruggere sua moglie (amica del cantante) e Jackson perché non gli aveva prestato dei soldi per aprire un'attività e per realizzare il suo sogno di diventare produttore cinematografico di Hollywood.[148][149] Di queste prove all'epoca parlò solo la giornalista di GQ Mary Fisher. Negli anni lo stesso Jordan Chandler denunciò suo padre per tentato omicidio e, nei giorni successivi al decesso del cantante, Jordan dichiarò a tutti i giornali di essere stato costretto dal padre a mentire per estorcere denaro a Jackson.[150]

Il 26 maggio 1994 Jackson sposò Lisa Marie Presley, unica figlia di Elvis Presley[151], conosciuta nel 1992. Il matrimonio fu pesantemente criticato dai media, i quali lo ritennero una trovata pubblicitaria per stroncare l'attenzione dalle accuse di pedofilia che Jackson aveva subito. Nel tentativo di zittire queste dicerie, la coppia si lanciò in pubblico in un bacio lungo e appassionato durante gli MTV Video Music Awards del 1994.[152]

HIStory e Blood on the Dance Floor (1995-2000)

Una delle quattro statue costruite per promuovere l'album HIStory e l'HIStory World Tour.

Nel 1995 fu pubblicato il doppio album HIStory: Past, Present and Future - Book I.[153] Il primo disco, HIStory Begins, era un Greatest Hits di 15 delle migliori tracce pubblicate da Jackson fino ad allora (nel 2001 venne ristampato come CD singolo sotto il nome di Greatest Hits - HIStory Vol. I), mentre il secondo, HIStory Continues, conteneva 15 brani inediti. Negli Stati Uniti l'album debuttò alla 1ª posizione, vendendo oltre 7 milioni di copie.[154] Questi risultati gli valsero una nomination ai Grammy nella categoria album dell'anno. HIStory ha venduto 30 milioni di copie (60 milioni di unità) nel mondo, vendite che lo rendono il doppio album più venduto di tutti i tempi.[155][156] Il primo singolo estratto dal disco d'inediti di HIStory fu il doppio lato A Scream/Childhood, che debuttò alla 5ª posizione della Billboard Hot 100. Scream è un duetto tra Michael e Janet Jackson, sua sorella più giovane. Il video del brano, girato in bianco e nero e ambientato in una navicella spaziale, è entrato nel Guinness dei Primati per essere il videoclip più costoso della storia, con oltre 7 milioni di dollari investiti.[130] Childhood, invece, è la canzone più diretta tra quelle scritte dallo stesso Jackson, dato che è l'unica che tratta in prima persona della sua difficile infanzia. In un'intervista dichiarò:

« Se volete davvero conoscermi, c'è una canzone che ho scritto, la più sincera che abbia mai creato...Si chiama Childhood. La gente dovrebbe ascoltarla se vuole comprendermi davvero. Childhood è un riflesso della mia vita...è il mio specchio, è la mia storia »

Il secondo singolo fu You Are Not Alone, che divenne il primo brano nella storia della musica a piazzarsi direttamente alla 1ª posizione della Billboard Hot 100, record certificato dal Guinness dei Primati. Successivamente seguì Earth Song, un drammatico appello per la salvaguardia del pianeta, che raggiunse la vetta della UK Singles Chart rimanendoci per sei settimane consecutive, diventando il singolo di Jackson con il maggior successo nel Regno Unito, con oltre un milione di copie vendute nel paese.[157] Il quarto singolo fu They Don't Care About Us, che creò varie controversie a causa del suo testo, a detta di qualcuno era eccessivamente antisemita. Tuttavia, nel contesto della canzone, Jackson intendeva l'esatto contrario;[158] in un'intervista dichiarò infatti che il brano parlava del dolore provocato dal pregiudizio e dall'odio. L'ultimo fu la ballata Stranger in Moscow, scritta in un momento di solitudine in un albergo di Mosca nel 1993, durante il Dangerous Tour.

Il 7 settembre 1995 Michael fu premiato con la sorella Janet agli MTV Video Music Awards per il video di Scream. Il video vinse i premi Best Dance Video, Best Choreography e Best Art Direction a fronte di ben 11 nomination, record per un video musicale. Michael aprì la serata esibendosi in un medley di vecchi e nuovi successi con tanto di cambi d'abito, effetti speciali, nuove coreografie e con la partecipazione di Slash.[159] L'esibizione è stata votata come la migliore nella storia di MTV, aggiudicandosi i premi MTV VMA's Best Performance of All Time, Most Iconic VMA Performance e Best VMA Pop Performance.[160][161]

Statua di Michael Jackson a Rio de Janeiro per commemorare il videoclip di They Don't Care About Us, girato proprio tra le strade della città brasiliana.

Il 17 agosto 1995 Jackson annunciò che il 9 e il 10 dicembre dello stesso anno si sarebbe esibito in due concerti allo storico Beacon Theater di New York dal titolo "One Night Only". I concerti sarebbero stati trasmessi in diretta dal canale HBO e si stimò una possibile audience mondiale di oltre 250 milioni di spettatori. Gli spettacoli sarebbero stati caratterizzati da pochi effetti speciali e da coreografie totalmente nuove in diversi successi passati di Jackson.[162] Ai due spettacoli avrebbe partecipato anche il mimo francese (e grande amico di Jackson) Marcel Marceau. A pochi giorni dall'evento, il 6 dicembre, Jackson collassò sul palco del teatro durante le prove. Il collasso fu dovuto ad una grave forma di disidratazione e alla pressione sanguigna estremamente bassa. La popstar fu quindi ricoverata d'urgenza al Beth Israel Medical Center dove rimase per una settimana. Mentre era ricoverato, la moglie Lisa Marie Presley gli comunicò di aver chiesto il divorzio (che avvenne nel gennaio 1996). A causa di cambiamenti nella gestione di HBO e della mancanza di assicurazione, i dirigenti del canale decisero di non riprogrammare l'evento nonostante la volontà di Jackson di tornare ad esibirsi al più presto. Per ristabilirsi Jackson trascorse il Natale a Disneyland Paris, uno dei suoi luoghi preferiti.

Il costume che Jackson indossò nel 1995 per girare il video di promozione per l'album HIStory e l'History World Tour

Ai Brit Awards del 1996 Jackson eseguì il brano Earth Song circondato da suoi giovani ammiratori (che rappresentavano profughi di guerra e popolazioni indigene) e da un finto rabbino. Sollevato nell'aria da una gru e con i capelli mossi da un ventilatore, Jackson, secondo alcuni detrattori, avrebbe voluto imitare Gesù Cristo, per questo motivo Jarvis Cocker dei Pulp e il suo amico Peter Mansell invasero il luogo dell'esibizione assediando il palco per protestare contro Jackson; il critico Marcello Carlin si chiese se fosse stata più egocentrica la performance di Jackson o l'interruzione della stessa con quelle modalità da parte di Cocker. Dopo la performance, l'artista tornò sul palco per ricevere il Brit Award come "Artista di una Generazione". Il premio gli fu consegnato dal cantante Bob Geldof, che lo presentò con queste parole:

« È probabilmente la persona più famosa del pianeta, che Dio lo aiuti. Quando canta, lo fa con la voce di un angelo. Quando i suoi piedi si muovono, è come vedere danzare Dio »

Nel 2014 un sondaggio pubblico ha decretato l'esibizione di Jackson come "migliore performance nella storia dei Brit Awards".[163][164]

Nel maggio dello stesso anno si esibì nuovamente in Earth Song ai World Music Awards dove ricevette 5 premi: Best Selling Album Of All Time con Thriller, Best Selling Male Artist of 1996, Best Selling R&B Artist, Best Selling American Artist e Best Selling Artist Ever.[165]

Il 16 luglio 1996 fu invitato ad esibirsi nel sultanato del Brunei dal sultano Hassanal Bolkiah, suo grande ammiratore, in occasione del suo 50º compleanno. Il Royal Concert, ad ingresso gratuito, fu eseguito al Jerudong Park di Bandar Seri Begawan alla presenza della famiglia reale e di un pubblico di 60.000 persone.[166] Il sultano pagò Jackson 16 milioni di dollari perché si esibisse al suo compleanno, la cifra più alta mai pagata per un concerto.[167] Il concerto somigliava al Dangerous Tour di Jackson, tra cui i suoi costumi, il palco e gran parte della scaletta, il tutto per mantenere nascosti i dettagli del nuovo tour che sarebbe iniziato due mesi dopo.[168]

L'HIStory World Tour iniziò il 7 settembre 1996 a Praga, e si concluse il 15 ottobre 1997 a Durban. La tournée incluse 82 concerti eseguiti in 5 continenti e 35 nazioni diverse, per un totale di oltre 4,5 milioni di spettatori, incassando un totale di circa 165 milioni di dollari. Questi risultati lo decretarono il tour di maggior successo della carriera di Jackson e all'epoca, anche nella storia della musica. Il 14 novembre 1996, durante la tappa australiana dell'HIStory Tour, il cantante si sposò per la seconda volta, in questo caso con la sua amica ed ex-infermiera Deborah Jeanne Rowe, in una cerimonia improvvisata vicino alla sua camera d'albergo di Sydney. Dai due nacquero due figli: Prince Michael e Paris Michael Katherine.[169] Jackson e la Rowe si erano incontrati per la prima volta a metà degli anni ottanta, quando al cantante fu diagnosticata la vitiligine per la prima volta. In origine i due non avevano in programma di sposarsi, ma dopo aver scoperto la prima gravidanza di Deborah, la madre di Jackson intervenne per persuadere il figlio a farlo. Il matrimonio non fu però molto lungo e la coppia divorziò nel 1999. La custodia dei figli fu affidata al cantante per volere della stessa Rowe e questo permise ai due ex-coniugi di rimanere in ottimi rapporti.

Michael Jackson nel 1997 al Festival di Cannes per la prima proiezione del suo film "Michael Jackson's Ghosts"

Nel 1997 pubblicò un album di materiale nuovo accompagnato da remix di singoli tratti da HIStory: il titolo era Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix, che divenne l'album di remix più venduto della storia con 7,5 milioni di copie vendute. I titoli delle cinque tracce nuove erano Blood on the Dance Floor, Morphine, Superfly Sister, Ghosts e Is It Scary. Tre di esse vennero pubblicate come singoli in tutto il mondo, tra cui la traccia principale, che arrivò al numero uno delle classifiche in Regno Unito. Gli altri singoli Ghosts e Is It Scary erano incentrati su un film scritto in quel periodo dal cantante e da Stephen King dal titolo Ghosts. Diretta da Stan Winston, la pellicola si basava su notevoli effetti speciali e coreografie.[170] Il video Ghosts durava più di 39 minuti, record per un video musicale, inserito nel Guinness[171]; alcuni critici musicali definirono questo video come "il nuovo Thriller". Nel maggio di quell'anno Jackson e Stan Winston presentarono il film al Festival di Cannes.

Jackson dedicò l'album a Elton John, che lo aiutò contro la sua dipendenza del 1993 dagli analgesici (specie la morfina).

Nel 1998 si dedicò principalmente agli affari cercando partners e fondi per la costruzione di un parco di divertimenti ispirato al suo personaggio preferito, Peter Pan, che si sarebbe dovuto chiamare "Peter Pan's Neverland", del quale aveva inizialmente annunciato il progetto durante una conferenza stampa a Parigi col principe Al-Walid, col quale nel 1996 aeva fondato la Kingdom Entertainment, ma, una volta che non se ne fece nulla, ci riprovò a Detroit col magnate Don H. Barden[172], col quale aveva opzionato anche la costruzione di un casinò. Alla fine il suo progetto lo portò in Giappone, sempre lo stesso anno, dove in una conferenza stampa dichiarò l'intenzione di costruire anche una catena di negozi di giocattoli chiamata "Wonderworld of Toys".[173] Alla fine nessuno di questi progetti si è mai concretizzato.

Nel giugno 1999 organizzò due concerti benefici, i Michael Jackson & Friends, rispettivamente a Seul in Corea del Sud e a Monaco di Baviera in Germania, per raccogliere fondi in beneficenza. Ai concerti, che ebbero un grande successo, parteciparono molti artisti e furono entrambi trasmessi in diretta nei due paesi e via satellite nel resto del mondo.

Nel 2000 partecipò ai World Music Awards a Monte Carlo dove ricevette un premio come "Miglior artista maschile del Millennio" per essere "l'artista solista maschile più venduto di tutti i tempi".

Invincible e Number Ones (2001-2003)

Il 7 e il 10 settembre 2001 il produttore David Gest organizzò una speciale cerimonia al Madison Square Garden per celebrare i trent'anni di carriera solista di Jackson: Michael Jackson: 30th Anniversary Celebration - The Solo Years. L'evento fu trasmesso in TV il 13 novembre dello stesso anno[174] e oltre allo stesso Jackson si esibirono artisti quali Jackson Five, Britney Spears, Mýa, Usher, Whitney Houston, Shaggy, Beyoncé con le Destiny's Child, Gloria Estefan, Marc Anthony, Ray Charles, Gloria Gaynor, Luther Vandross, Liza Minnelli, Justin Timberlake con gli 'N Sync e Slash. Il concerto, trasmesso dalla CBS, fece registrare i migliori ascolti nella storia della rete e divenne lo special TV più visto della storia americana, con oltre 50 milioni di telespettatori.[175]

Il 30 ottobre 2001 venne pubblicato Invincible[174], che esordì al primo posto nelle classifiche di 13 paesi[145][176] e vendette oltre 13 milioni di copie nel mondo.[177][178] I singoli estratti dall'album furono You Rock My World e Cry, mentre il brano Butterflies fu diffuso solo per le radio. In seguito agli attentati dell'11 settembre, Jackson scrisse e registrò un brano di beneficenza, What More Can I Give, coinvolgendo artisti come Beyoncè, Céline Dion, Anastacia, Mariah Carey, 'N Sync e tanti altri. Poco prima dell'uscita di Invincible, Jackson informò Tommy Mottola (allora presidente della Sony Music) di non avere intenzione di rinnovare il contratto (in scadenza) con la Sony, malgrado la pubblicazione di materiale nuovo per la Epic Records.[116] Nel 2002 tutti i singoli, i video e le promozioni per Invincible furono cancellati dalla Sony Music. A causa di ciò il cantante denunciò pubblicamente Mottola, accusandolo di averlo boicottato perché afroamericano. Jackson lo definì "un demone razzista, che usa artisti di colore solo per guadagnarci sopra".[179] Affermò inoltre che Mottola aveva dato del "negro grassone" anche a Irv Gotti (collega di Michael).[180][181] La Sony contrastò l'accusa considerandola "strana", visto che Mottola è stato in passato marito della cantante pop meticcia Mariah Carey. Quest'ultima, in un'intervista al programma televisivo Larry King Live[182] sembrò stupita dalle accuse mosse da Jackson, che organizzò giornate di protesta, con il sostegno di milioni di fan, davanti alle sedi Sony e in seguito a ciò e ad altri fatti la Sony licenziò Mottola.[183][184]

Nel novembre del 2002 giunse a Berlino per ricevere un premio Bambi per le sue azioni umanitarie: circondato da alcuni fan sotto l'Hotel Adlon, fu da loro invogliato a mostrare il suo ultimogenito Blanket; portò così il bimbo sul balcone e da lì lo tenne sospeso reggendolo con la mano destra, dopo averne coperto il volto con un fazzoletto (secondo il cantante, perché il bambino non fosse riconosciuto). Jackson sporse brevemente il figlio fuori del balcone e poi lo ricondusse in camera. Ciò creò alcune polemiche tra i media di tutto il mondo che mandarono in onda le immagini in tutte le prime pagine dei TG rallentandole, come denunciato dallo stesso Jackson in una futura intervista, per far sembrare che l'artista avesse tenuto il bambino esposto fuori dalla finestra per molto più tempo. Ciò ha indotto molti a ritenerlo colpevole di "mettere in pericolo un minore".[185]

Poco dopo Jackson spedì una lettera di scuse per l'incidente di Berlino[186], dicendo:

« Ho fatto uno sbaglio terribile. Al momento non sapevo trattenere le mie emozioni. Mai avrei voluto davvero mettere a repentaglio la vita dei miei figli »

Nel 2003, Bad, Off the Wall e Thriller entrarono nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone, rispettivamente ai numeri 202, 68 e 20.

A novembre Jackson pubblicò una compilation su CD e DVD dei suoi brani più famosi, Number Ones, per conto della Sony: il disco ebbe un grande successo e vendette più di 7 milioni di copie in poche settimane (in tutto ha venduto oltre 13 milioni di copie) e, oltre a tutti i suoi singoli arrivati alla numero uno, conteneva anche le canzoni Break of Dawn, estratta dall'album Invincible, e l'inedita One More Chance.[187]

Nuove accuse, processo e assoluzione (2003-2005)

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Living with Michael Jackson e Processo a Michael Jackson.
Michael Jackson nel 2003

A partire dal maggio 2002, Michael Jackson permise a una troupe televisiva capeggiata dal giornalista inglese Martin Bashir di seguirlo in giro ovunque andasse, riprendendo anche il suo comportamento a Berlino. Nel febbraio del 2003 fu mandato in onda Living with Michael Jackson: in una scena, si vedeva Jackson mano nella mano con Gavin Arvizo,[188] allora tredicenne malato di cancro, e il cantante ammise di aver condiviso con lui la stanza da letto, ma non il letto. Questo causò qualche protesta tra i detrattori di Jackson a causa delle precedenti accuse. Jackson si sentì tradito dal montaggio che Bashir diede al documentario e lo accusò di averlo mostrato in maniera distorta.[189] Ciò fu dimostrato anche in seguito, durante il processo che il cantante dovette subire per molestie su minore, in quanto gli spezzoni tagliati da Bashir furono proiettati in aula.[190] Jackson si occupò inoltre di diffondere il suo proprio documentario, filmato dal suo cameraman personale, che raccoglieva gli spezzoni tagliati da Bashir tra cui le spiegazioni di Jackson sulle operazioni di chirurgia plastica, sull'episodio di Berlino e sul suo rapporto con i ragazzini di Neverland.[191]

Dopo la messa in onda del documentario di Bashir, l'ufficio del procuratore della contea di Santa Barbara iniziò un'indagine penale. Dopo un'indagine iniziale condotta nel febbraio 2003, il Dipartimento di Polizia di Los Angeles e il Servizio per la Protezione dei Bambini (DCFS) arrivarono alla conclusione che le accuse di molestia erano al momento infondate.[192] Alla stessa conclusione arrivò l'FBI, che aveva aperto un'inchiesta.[193] Inizialmente la famiglia del giovane coinvolto nel documentario difese Jackson ma poi dissero agli investigatori che si era comportato impropriamente. Così, il 19 novembre 2003, un giorno esatto dopo l'uscita dell'album Number Ones, mentre Jackson era a Las Vegas per girare il video dell'inedita One More Chance, la polizia di Santa Barbara perquisì il Neverland Ranch e spedì al cantante un mandato d'arresto per abusi sessuali su minori.[194] Jackson fu arrestato nel novembre del 2003 con a carico sette capi d'imputazione per presunte molestie su minore e due accuse per presunta somministrazione di un agente intossicante a un tredicenne.[188] Jackson negò le accuse. Il Processo a Michael Jackson iniziò il 31 gennaio del 2005 a Santa Maria, nello stato della California, e durò fino alla fine del maggio seguente. Il 13 giugno 2005, Jackson fu assolto da tutte le accuse.[195][196][197][198] Dopo il processo, Jackson si spostò in Bahrain, dove fu ospite dello sceicco Abdulla bin Hamad Al-Khalifa.[199]

Dei fan mentre mostrano cartelli e striscioni in difesa di Jackson ad Amsterdam nel 2004

Gli ultimi anni e l'annuncio di This Is It (2006-2009)

Michael Jackson con il figlio Blanket a Disneyland Paris nel giugno del 2006

Nel febbraio del 2006 uscì Visionary: The Video Singles, contenente 20 dei suoi singoli più noti.[200] Poco dopo una corte riconobbe i diritti genitoriali di Debbie Rowe, sui due figli nati da lei e da Jackson.[201]

Il 9 marzo 2006 i rappresentanti del governo californiano ordinarono la chiusura del Neverland Ranch e a Jackson chiesero 69.000 dollari per risarcire i suoi ex dipendenti (1.000 dollari ciascuno). La pena per un eventuale ritardo del pagamento sarebbe ammontata a 100.000 dollari extra.[202] Trenta ex dipendenti di Neverland citarono anche in tribunale Jackson per 306.000 dollari di stipendi mai pagati.[203] Sette giorni dopo fu annunciato che il cantante aveva chiuso Neverland e licenziato alcuni suoi dipendenti.[204]

Il 14 aprile 2006 strinse un accordo con la Sony e la Fortress Investments. Secondo il patto, la Sony e Jackson avrebbero condiviso una partecipazione paritetica nella Sony/ATV Music Publishing e avrebbero rappresentato rispettivamente il 75 e il 25 per cento a dei diritti del catalogo Sony/ATV.[205][206] Rimasto senza un contratto discografico, il 18 aprile firmò un contratto con Guy Holmes, amministratore delegato della start-up bahreinita Two Seas Records. Un mese dopo, il 27 giugno, Jackson annunciò la fondazione della Michael Jackson Company, Inc. (casa di produzione che ha sostituito la MJJ Productions), di cui la portavoce Raymone Bain sarebbe stata la direttrice generale.[207]

Marc Schaffel, ex collaboratore di Jackson, gli ha in seguito chiesto alcuni milioni di dollari per alcune sue produzioni messe da parte.[208] Il 14 luglio 2006 la giuria ha risarcito Marc Schaffel con 900.000 dollari, anziché dei 6 milioni chiesti al cantante. Jackson è stato ripagato invece con 200.000 dollari.[209]

Il 23 settembre, il cantante ha sciolto la sua collaborazione con la casa discografica Two Seas,[210] perché il contratto non era mai stato finalizzato.[211][212] sospendendo così la pubblicazione del suo singolo benefico a favore delle vittime dell'uragano Katrina, From the Bottom of My Heart.[212]

Il 15 novembre 2006, Jackson ha partecipato ai World Music Awards tenutisi a Londra;[213] lì ha ricevuto il Diamond Award ("Premio di Diamante"), premio che onora gli artisti riusciti a vendere più di 100 milioni di copie con i propri album.[214]

Nel 2007 ha iniziato a lavorare in studio al nuovo album. I brani sono stati registrati in parte in Irlanda e in parte a Las Vegas, dove ha lavorato con Chris Brown, will.i.am, Rodney Jerkins, Teddy Riley e molti altri. L'uscita del nuovo lavoro era prevista per la fine del 2007, tuttavia il 17 settembre dello stesso anno will.i.am ha confermato che il tutto era stato posticipato al 2008.

Una rappresentazione artistica di Michael Jackson mentre si alza sulle punte durante un'esibizione di Billie Jean

L'11 febbraio 2008, in occasione del 25º anniversario dell'uscita di Thriller, è stato pubblicato un cofanetto speciale che ripercorre l'intero album arricchito da materiale inedito. La riedizione ha venduto in tutto il mondo oltre 5 milioni di copie.

Il 29 agosto 2008, giorno del 50º compleanno di Jackson, esce una nuova raccolta dal titolo King of Pop. Si tratta di un'antologia in cui, a differenza delle precedenti, sono stati i fan stessi a decidere i brani da inserire nel disco. King of Pop non è pubblicato negli Stati Uniti, riuscendo a raggiungere la top 10 di molti Paesi e vendendo circa 6 milioni di copie.

Sempre nel 2008, gli album Off the Wall e Thriller sono stati inclusi nella Grammy Hall of Fame e la celebre rivista musicale Rolling Stone lo ha inserito al venticinquesimo posto della sua classifica delle 100 migliori voci di tutti i tempi[215] e al trentacinquesimo posto della classifica, datata 2004, de "i 100 migliori artisti di tutti i tempi".[216]

Nello stesso anno vendette una quota del Neverland Ranch alla Colony Capital[217] La stessa società, nello stesso anno contattò la AEG Live, società promotrice di concerti, per parlare di un ritorno del cantante sulle scene, come ha testimoniato Randy Phillps di AEG al processo Murray.[218] La Colony Capital di Tom Barrak sarebbe stata intenzionata a recuperare il denaro speso per Neverland; così Phillips contattò Tohme Tohme, all'epoca manager del cantante, un uomo d'affari dai trascorsi tutt'altro che chiari di cui Jackson aveva paura.[219][220]

Il 5 marzo 2009, Jackson tenne una conferenza stampa all'O2 Arena di Londra (alla quale erano presenti oltre 2.000 fan e centinaia di giornalisti),[221] in cui annunciò di aver programmato una serie di concerti all'O2 Arena stessa nel luglio successivo; affermò inoltre che si sarebbe trattato del suo final curtain call, ovvero le sue ultime esibizioni dal vivo. Le richieste per i biglietti furono talmente alte che le 10 tappe inizialmente annunciate divvennero 50 e tutti i biglietti andarono presto a ruba.[221][222]

La villa di Michael Jackson al 100 North Carlwood Drive, ad Hombly Hills (Los Angeles). Qui il cantante trascorse i suoi ultimi mesi di vita e, il 25 giugno 2009, decedette a causa di un arresto cardiaco.

La morte improvvisa (2009)

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Morte di Michael Jackson.
La tomba di Michael Jackson presso il Forest Lawn Memorial Park di Los Angeles

Il 25 giugno 2009 il cantante si trovava a Los Angeles per le prove del tour che si svolgevano allo Staples Center, ma mentre era nella sua casa di Holmby Hills, a meno di tre settimane dall'inizio della serie di concerti a Londra, Jackson muore in seguito a un attacco cardiaco provocato da un intossicazione da propofol.

Il 29 agosto 2009, data in cui Michael Jackson avrebbe dovuto compiere 51 anni, un gruppo composto da circa 14 mila fans si è radunato a Città del Messico per ballare la storica coreografia di Thriller (1982), dando così vita al più grande flash mob della storia

La morte di Jackson è stata definita "l'evento mediatico più grande di sempre", la cerimonia funebre pubblica tenutasi il 7 luglio venne seguita da un'audience stimata tra i 2,5 e i 3 miliardi di persone in tutto il mondo, rendendola la trasmissione televisiva e l'evento in streaming-on line più visto della storia.[223]

Il 3 settembre successivo venne organizzata una cerimonia funebre in forma privata al Forest Lawn Memorial Park di Glendale, il cimitero delle celebrità, dove il corpo di Jackson è stato sepolto.

In seguito alle pubblicazioni postume alla morte, l'Estate del cantante ha riscontrato guadagni per oltre 90 milioni di dollari. L'intero patrimonio è stato affidato alla fondazione Michael Jackson Family Trust. Nelle tre settimane successive alla morte sono stati venduti in tutto il mondo oltre 10 milioni di copie dei suoi album.[224] Le vendite dei suoi dischi hanno superato gli 8 milioni di copie negli Stati Uniti e le oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo[225] e hanno fatto di Jackson l'artista più venduto del 2009.

Il 28 ottobre del 2009, la Sony ha pubblicato un film documentario sulle prove dei concerti previsti a Londra, Michael Jackson's This Is It.[226] Il regista del film è Kenny Ortega, che aveva già collaborato con Jackson nei precedenti tour. Nonostante il numero limitato di due settimane, diviene la pellicola con il più alto incasso per un documentario o un film concerto, guadagnando 260 milioni di dollari in tutto il mondo.[227] L'Estate di Jackson ricevette il 90% dei profitti.[228]

Agli American Music Awards 2009, Jackson vince quattro premi postumi, due personali e due per l'album Number Ones, raggiungendo quota 26 AMA vinti.

Ai Grammy Awards 2010 i figli di Jackson, Prince e Paris, ritirano a nome di loro padre un premio alla carriera postumo: il Grammy lifetime achievement award.[229]

Le conseguenze del decesso

Kenny Ortega, regista dei concerti This Is It e del documentario dello stesso nome. Jackson avrebbe iniziato i concerti a Londra nel Luglio 2009 ma, in seguito al suo omicidio per mano del suo medico personale, i concerti furono cancellati.

L'eredità di Jackson (1 miliardo di dollari con 500 milioni di debiti[230]) andò a sua madre Katherine, ai tre figli e a delle associazioni benefiche. Niente al padre,[231] pare a causa dei dissensi tra i due.[232]

Qualche mese dopo il suo decesso, Jordan Chandler, il bambino che lo accusò per la prima volta di molestie sessuali, ritrattò tutto e rivelò che fu suo padre Evan a costringerlo a mentire per soldi, chiedendo perdono all'ormai defunto Jackson;[233] il 18 novembre successivo il padre del ragazzo fu trovato senza vita, dopo essersi sparato con una pistola in una camera d'albergo. Anche il giornalista Martin Bashir, che lo intervistò per il documentario Living with Michael Jackson, confessò in seguito di aver mentito. Non sono mancate poi numerose teorie del complotto circa la sua morte.

Da varie mail presentate in aula al processo Murray,[234] nonché da scambi di mail tra i funzionari di AEG, società promotrice dei concerti londinesi, emersi durante la causa AEG – Lloyd's Insurance,[235] si evinse che mentre Randy Phillps, presidente della AEG Live, e il regista dello show, Kenny Ortega, pubblicamente si affrettavano a dichiarare che le condizioni psicofisiche del cantante erano ottime nel periodo immediatamente antecedente alla morte;[236] in realtà sapevano che Jackson non stava bene emotivamente e fisicamente.

Da altre mail presentate in aula[237] emerse che l'assicurazione pretendeva un'ulteriore visita medica a Londra, mentre le condizioni di Jackson stavano peggiorando, prima di estendere la polizza sulle date aggiunte di cui AEG aveva già venduto i biglietti. La morte del cantante fu una benedizione per AEG, come scrisse lo stesso Phillps in una mail,[238] considerati anche i profitti che ne sono succeduti. Tutto ciò destò dei sospetti in merito al fatto che la morte di Jackson potrebbe non trattarsi di omicidio colposo, ma qualcosa di più. Le indagini, tuttavia, furono dirette esclusivamente verso Murray, lasciando aperti molti interrogativi. La famiglia Jackson ha comunque mosso una causa civile contro la AEG Live, in quanto la ritiene responsabile di frode, negligenza, inflizione di stress emotivo e cospirazione civile, elementi che avrebbero condotto alla morte il cantante.[239]

Il 7 novembre 2011, dopo quarantanove testimonianze e sei settimane di udienze relative al processo Murray, i dodici giurati riunirono in camera di consiglio, in una sala del tribunale di Downtown Los Angeles, e ne uscirono dopo nove ore con una sentenza unanime: il medico Conrad Murray venne riconosciuto colpevole per la morte di Michael Jackson e condannato per omicidio colposo a quattro anni di carcere, reo di aver somministrato al cantante, poche ore prima della sua morte, un anestetico chirurgico che dovrebbe essere somministrato esclusivamente in ospedale. Questa è la massima pena prevista in California per questo genere di reato. Il giudice Pastor decise di infliggerla in quanto definì le pratiche che Murray esercitava su Jackson "pazzia medica", "esperimenti in medicina che non possono essere tollerati" e ritenne che l'aspetto più intollerante del comportamento di Murray in tutta questa vicenda fosse la totale mancanza di senso di colpa e rimorso per quanto accaduto.[240]

Pubblicazioni postume

Monumento in onore di Michael Jackson a Bucarest, dove il cantante tenne due famosi concerti: quello del Dangerous World Tour, trasmesso in diretta mondiale nel 1992, e quello dell'HIStory World Tour, trasmesso in diretta in Romania nel 1996.

La Sony, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, firmò con l'avvocato John Branca e l'impresario musicale John McClain, amministratori dei beni del cantante, un contratto da 250 milioni di dollari. Questo accordo, descritto come il secondo più lucroso della storia della musica (dopo quello dello stesso Jackson con Sony del 1991), prevedeva la distribuzione fino al 2017 di almeno 10 nuovi progetti legati a Jackson tra cui la pubblicazione di brani inediti, film e videogiochi.

Singolo, album e documentario ispirati a This Is It (2009)

Il 12 ottobre 2009, a quasi quattro mesi dalla morte del cantante, fu diffuso alla radio un singolo inedito che prese il nome dello stesso tour che Jackson avrebbe dovuto intraprendere nel mese di luglio, ovvero This Is It. La canzone in realtà risaliva al 1980.[241] Il 26 ottobre uscì un nuovo album raccolta: The Music That Inspired The Movie: Michael Jackson's This Is It, composto da due CD. Il primo CD conteneva le canzoni che sarebbero state eseguite durante il tour, e che compaiono nello stesso ordine in cui compaiono anche nel film-documentario Michael Jackson's This Is It, più due versioni del nuovo singolo. Il secondo CD conteneva invece quattro brani, di cui tre demo più la poesia Planet Earth, contenuta inizialmente solo in versione scritta nel libretto dell'album Dangerous.

Michael e Xscape (2010-2014)

Ritratto raffigurante Michael Jackson

Il primo album postumo del cantante, intitolato Michael, è stato pubblicato il 10 dicembre del 2010 e composto da dieci brani musicali inediti registrati negli ultimi anni di vita di Jackson, in collaborazione con Akon, Teddy Riley, James Porte, Eddie Cascio e John McClain. Il primo estratto dall'album è il brano Hold My Hand, scritto e cantato con il rapper Akon. La canzone ha in poco tempo scalato le classifiche mondiali e raggiunto la quarta posizione dei singoli più scaricati dell'anno, entrando nelle prime dieci posizioni di 13 nazioni del mondo.

Il secondo album postumo, Xscape, venne pubblicato il 14 maggio 2014[242][243]. L'uscita dell'album è stata anticipata dal primo singolo estratto, Love Never Felt So Good, pubblicato il 2 maggio in duetto con Justin Timberlake che riscosse un buon successo a livello mondiale, posizionandosi nelle Top 5 di 14 Paesi e salì ai vertici delle classifiche internazionali, vendendo oltre tre milioni di copie nei primi due mesi.

Seguirono i singoli A Place with No Name, che ottenne un buon risultato sul mercato, anche se minore rispetto al singolo precedente[244] e Slave to the Rhythm, presentato tramite un "ologramma" di Jackson durante i Billboard Music Awards del 2014 in occasione della nomination di Xscape come "Miglior album R&B dell'anno".[245]

Love Never Felt So Good è il primo singolo estratto dall'album Xscape. La canzone diventò una delle hit estive del 2014.

I due album non ottennero il successo sperato, fermandosi rispettivamente alle 2,5 e 1,5 milioni di copie vendute. L'insuccesso fu dovuto principalmente al boicottaggio verso questi lavori postumi da parte di molti fan dell'artista che accusavano la casa discografica di speculare sulla sua morte e inoltre di aver pubblicato nell'album Michael del 2010 tre canzoni cantate da un imitatore (tale Jason Malachi) e non da Jackson. Anche molti familiari e amici dell'artista misero in dubbio l'autenticità di alcune canzoni.[246][247][248]

Immortal, Bad 25 e riedizione di Off The Wall (2010-2016)

Il 21 novembre 2011 uscì Immortal. La compilation fu la colonna sonora di Michael Jackson: The Immortal World Tour by Cirque du Soleil, che ha debuttato il 2 ottobre 2011 a Montréal. Il disco contiene i brani più celebri di Jackson ridisegnati e ripensati da Kevin Antunes.

Il 18 settembre 2012 è stato pubblicato in tutto il mondo Bad 25, in occasione del 25º anniversario dell'album Bad. Una delle versioni contiene un CD ed un DVD live entrambi contenenti il concerto che Michael Jackson tenne al Wembley Stadium di Londra il 16 luglio 1988, durante il Bad World Tour. Il regista Spike Lee ha poi realizzato Bad 25, documentario riguardante la creazione dell'album.

Il 26 febbraio 2016 è stato ripubblicato in una edizione speciale l'album Off the Wall, contenente il CD originale rimasterizzato, un nuovo libretto di 15 pagine e un documentario realizzato nuovamente da Spike Lee intitolato Michael Jackson's Journey from Motown to Off the Wall.

Progetti per il futuro (2016)

Nel 2014 è stato dichiarato che verrà pubblicato ulteriore materiale inedito di Michael Jackson (si parla di circa 8 album postumi).[249]

Nel marzo 2016, il rapper statunitense Will.I.Am ha dichiarato di avere, nel suo archivio privato, un hard disk contenente molte tracce inedite appartenenti a diversi cantanti, tra cui lo stesso Jackson.[250]

Vita privata

Michael Jackson si è sposato due volte: il primo matrimonio è stato quello con Lisa Marie Presley nel 1993, con cui divorziò nel 1996; poi si sposò per la seconda volta con Deborah Jeanne Rowe nel 1996 e, nonostante il divorzio avvenuto nel 1999, i due rimasero comunque amici.

Michael Jackson ha avuto tre figli: il primogenito Prince Michael Jackson, avuto dalla seconda moglie Deborah, nacque il 13 febbraio 1997; circa un anno dopo, il 3 aprile 1998, venne alla luce Paris Michael Katherine Jackson, avuta sempre con Deborah Rowe. Il 21 febbraio 2002 ebbe il suo terzo figlio: Prince Michael Jackson II, soprannominato semplicemente Blanket, non dalla Rowe ma, come dichiarato dal cantante, da una madre surrogata.[251]

A Jackson è stata attribuita anche la paternità di altri suoi presunti figli; il più celebre tra questi ultimi è Omer Bhatti, di padre pakistano e madre norvegese che assistette ai funerali del cantante seduto al fianco dei suoi "fratellastri".[252] In seguito il ragazzo ha dichiarato che non era il quarto figlio del cantante e che non era vero che aveva chiesto il test del DNA.[253]

Problemi di salute

A partire da metà degli anni ottanta l'attenzione dei media è stata puntata sulle condizioni della sua pelle, che sembrava diventare più chiara di anno in anno. L'autopsia eseguita alla scomparsa del cantante ha confermato una volta per tutte che in realtà Jackson soffriva di vitiligine, una malattia che provoca la perdita del colore della pelle, rendendo l'epidermide dell'individuo a macchie. Jackson sarebbe diventato bianco totalmente e gradualmente nel giro di pochi anni. Per nascondere la malattia avrebbe usato varie applicazioni di fondotinta. Il cantante affermò inoltre che la mutazione del suo viso era quasi interamente da attribuirsi alla pubertà, e che si era concesso solo dei piccoli ritocchi per rendere più armonioso il suo volto con la nuova pelle chiara: come afferma nel suo libro Moonwalk, si ritoccò solo due volte il naso, e una volta il mento. Jackson soffriva inoltre di lupus eritematoso sistemico o forse discoide[254][255], anche se quest'ultima malattia non venne né confermata né smentita dal medico legale.[256] Le patologie, in particolar modo il lupus, causano elevata fotosensibilità ai raggi solari e danni cutanei, specie al viso (lesioni da lupus discoide al naso e al volto, in generale, come confermato nella relazione medica effettuata per il procuratore distrettuale nel 1993), oltre che alopecia; per la cura del lupus Jackson avrebbe dovuto assumere immunosoppressori, danneggiando il sistema immunitario che divenne debole alle infezioni. Questo spiega il fatto che evitasse il sole proteggendosi con un ombrello e spesso portasse una mascherina o un fazzoletto in luoghi affollati (cosa scambiata dai mass media per paura psicologica dei germi). Le altre malattie che gli furono attribuite sono sempre state smentite.[257][258][259]

Stile musicale

Accuse di plagio

Michael Jackson venne accusato di plagio da alcuni artisti, tra i quali il cantante Al Bano nel 1992[260]: il cantante italiano ritenne che il brano Will You Be There del 1991 fosse un plagio di I cigni di Balaka, canzone di Al Bano e Romina Power del 1987.

Inizialmente i periti diedero ragione ad Al Bano[261] ma infine stabilirono che entrambi i cantanti si erano ispirati a un brano popolare indiano, non protetto da copyright (Bless You for Being an Angel).[262]

Altra canzone accusata di plagio fu You Are Not Alone, scritta da R. Kelly.[263] La canzone venne accusata di essere copiata da If We Can Start All Over del 1993 dei fratelli belgi Eddy e Danny Van Passel.[264]

Michael Jackson nel 1984.

Jackson, nel corso della sua carriera solista, ha potuto sperimentare svariati stili musicali.[1] Inizialmente ispirato al soul della Motown, ha poi coltivato altri generi come rhythm and blues, funk, dance, rock, new jack swing. Grazie ai suoi lavori da adulto ha rotto molti tabù nel mondo della musica e ha in particolare contribuito alla diffusione della black music presso ampie fette di pubblico. Il suo approccio a più stili sonori si può già osservare dal suo primo album da adulto, Off the Wall, prodotto da Quincy Jones, che spaziava dal funk e dal disco pop di Don't Stop 'Til You Get Enough, Workin' Day and Night e Get on the Floor, passando per soul, soft rock, jazz, rhythm and blues e ballate come She's Out of My Life o Girlfriend.

Con l'album Thriller, anch'esso prodotto da Jones, Michael mise praticamente a punto le intuizioni musicali di Off the Wall; i brani dance, rock e funk (Baby Be Mine, P.Y.T., Billie Jean, Wanna Be Startin' Somethin) si caratterizzarono per una maggiore forza interpretativa, mentre le canzoni pop e le ballate (The Lady in My Life, Human Nature, The Girl Is Mine) furono più leggere e introspettive.[1] In Billie Jean Jackson cantava di una fan che affermava di aver avuto un figlio da lui, mentre in Wanna Be Startin' Somethin' criticava le pressioni dei media e del gossip.[265] Il brano Beat It, dedicato alla violenza di strada, fu anche uno dei primi crossover rock/pop a scalare le classifiche, mentre la title track Thriller era dedicata al soprannaturale, tematica che avrebbe poi caratterizzato i brani dei tempi successivi. Nel 1985, Jackson scrisse, insieme a Lionel Richie, la canzone di beneficenza We Are the World e da allora i temi umanitari sarebbero stati anch'essi al centro dei suoi testi e della sua stessa attività artistica.

In Bad, terzo e ultimo album con Quincy Jones alla produzione, fu rivisitato il discorso musicale di Thriller, ma con brani di maggior successo in classifica. In Dirty Diana, altro brano contaminato dal rock, Jackson immaginava di affrontare un amore "maledetto"; vi era poi la ballata d'amore classica I Just Can't Stop Loving You, mentre Man in the Mirror riprendeva i temi di altruismo e beneficenza già presenti in We Are the World; Smooth Criminal evocava addirittura un episodio immaginario di rapimento e omicidio in stile noir, stile già utilizzato da Jackson nel brano Heartbreak Hotel dell'album Triumph.

Con l'album Dangerous, pubblicato nel 1991, Jackson riuscì a catturare fette più ampie di pubblico, con canzoni dedicate perlopiù a tematiche sociali.[266] Le prime tracce del disco sono canzoni d'impronta new jack swing, tra cui Jam e Remember the Time.[267] Why You Wanna Trip on Me parla di problemi come la fame nel mondo, le malattie, la povertà e la droga[267] mentre Black Or White si scaglia contro ogni forma di razzismo. Vi sono però anche canzoni più ardite come In the Closet, una canzone dedicata ad amore, desiderio, solitudine e vita privata,[267] mentre il brano Dangerous riaffrontava il tema dell'amore dannato[267] già presente in Dirty Diana. Altri brani come Will You Be There, Heal the World e Keep the Faith invece si avvicinano più al gospel e sono dedicati sia ai problemi umanitari del mondo che personali dello stesso Jackson;[267] infine Gone Too Soon è una ballata dedicata a un amico del cantante, Ryan White, vittima dell'AIDS.[268] Nell'album Dangerous sono palesi le incursioni di musica rap e hip hop, che conobbero sempre maggiore popolarità.

Il doppio album HIStory è incentrato sui problemi di Jackson con pubblico e stampa e, secondo Joe Vogel, esperto dell'opera di Jackson, l'album racchiude un turbine di emozioni, dalla rabbia appassionata di Scream alla vulnerabilità di Childhood.[269] Con i pezzi new jack swing-funk-rock Scream, D.S, This Time Around e Tabloid Junkie e con la ballata R&B You Are Not Alone, Jackson critica le ingiustizie e l'isolamento che il suo successo gli ha procurato e se la prende in particolare con i media,[270] come già aveva fatto col brano Leave Me Alone; nel brano They Don't Care About Us, parla dei problemi legati al razzismo, alla violenza e alle ingiustizie; nella ballata Stranger in Moscow parla di solitudine e del personaggio mediatico in cui è stato trasformato; il brano Earth Song è un vero e proprio drammatico appello per il pianeta[271]. Altri brani degni di nota sono le ballate: Childhood, che parla dell'infanzia perduta; Little Susie, che parla della morte di una bambina causata dalla solitudine, e poi Smile, una cover in omaggio all'idolo di Michael, Charlie Chaplin.[270] Vogel definisce poi la title track History come un brano epico e grandioso, dove tutte le ingiustizie e le tragedie della vita vengono emendate e redente dal potere delle musica.

Nell'album di remix Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix, una raccolta contenente cinque brani inediti e otto remix, i pezzi spaziano dai temi della vendetta, come nella title-track, la dipendenza dalle droghe (Morphine) e di nuovo la distorsione dell'immagine di Jackson da parte dei media, tema affrontato anche nel video che accompagna Ghosts: un cortometraggio col quale Jackson sfida la società che lo aveva etichettato come mostro ed eccentrico. I ragazzi del film sono capaci di superare le apparenze e le etichette molto più rapidamente degli adulti che giudicano senza conoscere la verità.[272]

L'album Invincible [1][273] contiene brani soul come Cry e The Lost Children, dance come You Rock My World, ballate come Speechless, Whatever Happens, Break of Dawn e Butterflies, e brani R&B come Unbreakable, 2000 Watts, Threatened, Heartbreaker e Invincible dove mescola hip hop, pop e rap.[273][274]

Eredità artistica e influenza culturale

Michael Jackson si esibisce in Another Part of Me durante il Bad World Tour a Vienna nel 1988.

Nel 1984, il critico musicale di TIME Jay Cocks scrisse[275]:

« Jackson è la cosa più grande ed importante dai tempi dei Beatles, il fenomeno solista più "hot" dai tempi di Elvis Presley. Ed è il cantante nero più popolare di sempre. »

Nello stesso anno anche il critico musicale del New York Times, Jon Pareles, elogiò Jackson scrivendo[276]:

« Nel mondo della musica pop c'è Michael Jackson, e poi c'è tutto il resto »

Il 13 luglio 2009, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera[277], Jon Pareles ha affermato che:

« Jackson è stato un genio sofferente e creativo, destinato a lasciare un’impronta superiore persino a quella dei Beatles e di Bob Dylan. Il suo DNA musicale è presente in ogni stile »

Secondo BET[278], Jackson:

« È semplicemente il più grande intrattenitore di tutti i tempi, ha rivoluzionato il video musicale portando al mondo passi di danza come il moonwalk. Il suo sound, il suo stile, i suoi passi e la sua eredità artistica continuano ad ispirare artisti di tutti i generi. »

Steve Huey di AllMusic ha descritto Jackson come[1]:

« Un colosso inarrestabile, in possesso di tutte le qualità per dominare le classifiche a propria volontà: una voce istantaneamente identificabile, passi di danza da far strabuzzare gli occhi, una versatilità musicale sbalorditiva e una carica di potenza stellare. »

Nel 2003 Tom Utley, critico musicale del Daily Telegraph lo descrisse come "estremamente importante" e un "genio".[279]

Il 28 giugno 2009, il Baltimore Sun ha pubblicato un articolo intitolato "7 modi in cui Michael Jackson ha cambiato il mondo".[280] L'autrice Jill Rosen ha scritto che:

« L'eredità di Jackson è tanto duratura quanto sfaccettata, perché ha influenzato la musica, la danza, la moda, i video e il concetto di fama. »

Il 7 luglio 2009, durante il funerale di Jackson, il fondatore della Motown Berry Gordy lo ha proclamato "il più grande intrattenitore mai vissuto"[281][282], mentre l'attrice Queen Latifah l'ha definito "la più grande star della Terra". Anche Danyel Smith, editrice di Vibe, ha definito Jackson "The Greatest Star".[283]

Il 25 giugno 2009, giorno della morte di Jackson, dei paleontologi hanno scoperto in Navarra il fossile di una specie sconosciuta di aragosta, battezzata "Mesoparapylocheles michaeljacksoni" in onore del cantante.[284][285] A luglio, la Lunar Republic Society, che promuove l'esplorazione sulla Luna, ha chiamato un cratere "Michael Jackson".[286] Nel maggio 2010 due bibliotecari statunitensi hanno scoperto che l'influenza di Jackson si estendeva agli studi universitari, con riferimenti a lui in studi riguardanti la musica, la cultura popolare, la chimica, la medicina, il diritto, la psicologia e l'ingegneria.[287][288] Il 19 dicembre 2014, il British Council of Cultural Relations ha definito la vita di Jackson "uno degli 80 momenti culturali più importanti del XX secolo".[289]

Influenze

James Brown, idolo di Michael Jackson nonché sua fonte di ispirazione

Nel corso della sua carriera Michael Jackson è stato influenzato da diversi grandi artisti, fra i quali Little Richard[290], Jackie Wilson[291], Diana Ross[292], Fred Astaire[293], Sammy Davis Jr.[294], Gene Kelly[291], David Ruffin[295], Bob Fosse[296], Smokey Robinson, Judy Garland, Chuck Berry, Ray Charles, Bee Gees, Mavis Staples, Aretha Franklin, Marcel Marceau, Charlie Chaplin e Vincente Minnelli. Come ribadito più volte, tuttavia, suo massimo ispiratore ed idolo indiscusso è stato il Padrino del Soul James Brown (che, a sua volta, considerava Michael suo degno erede). Nel 2003, durante la cerimonia di premiazione dei BET Awards, Jackson ebbe l'occasione di consegnare a Brown il prestigioso BET Lifetime Archievement Award, un riconoscimento speciale, destinato alle personalità che hanno cambiato il modo di concepire la musica.

Influenza su altri artisti

Michael Jackson è stato fonte di ispirazione e di influenza per numerosi altri artisti di fama internazionale[297], tra i quali Madonna[298][299], Prince[300], Britney Spears[301], Beyoncè[302], Justin Timberlake[303], Justin Bieber[304], The Weeknd[305][306], Bruno Mars[307], Green Day[308], Usher[309], Spike Lee[310], Alicia Keys[302] e Wyclef Jean[302].

Questi e molti altri artisti lo l'hanno citato come la ragione per la quale hanno intrapreso la carriera musicale. Ballerini di fama internazionale come Michail Barysnikov e Roberto Bolle hanno più volte elogiato Jackson e lo hanno definito "inimitabile" e "un punto di riferimento per la danza classica"[311], mentre Fred Astaire lo definì "il più grande ballerino di tutti i tempi" e lo indicò come suo "erede morale".

Estensione vocale

Michael Jackson aveva l'orecchio assoluto.[312] Riusciva a fare il basso, il baritono e il tenore, ma volle fare il tenore; riusciva a scendere fino a un Do basso con un vibrato, e poi risaliva fino al Sol sopra il Do alto. Si tratta di un'estensione straordinaria, più di 3 ottave e mezza.[313][314][315] Jackson era inoltre un ottimo beatboxer, come dimostrato nel brano Can't Let Her Get Away dell'album Dangerous (1991), durante varie interviste (tra cui quella con Oprah Winfrey nel 1993) e nelle esibizioni live di Billie Jean durante l'HIStory World Tour (1996-1997).

Stile di danza

« - A cosa pensi quando balli?

- Pensare è la cosa più sbagliata che si possa fare quando si balla. »

(Michael Jackson durante un'intervista del documentario Living with Michael Jackson di Martin Bashir nel 2003.)
Rappresentazione del moonwalk

Un'altra cosa che rese Michael Jackson celebre lungo tutta la sua carriera fu il proprio stile di danza, che ha generato migliaia di imitatori, parodie e flash mob. Alcuni passi inventati da Jackson risalgono già ai primi Anni Settanta, quando il giovane Michael si esibiva ancora con i Jackson 5 nei locali di Gary, sua città natale, e in seguito perfezionati. Michael inventò il ballo del robot all'età di 15 anni, nel 1974, per il brano Dancing Machine. Alcune mosse, che in seguito migliorò, gli furono insegnate da James Brown. Agli inizi degli Anni Ottanta, perfezionò una tecnica che gli consentiva di realizzare delle piroette velocissime sui talloni tramite l'uso della forza centrifuga impressa dalle braccia, con le quali era in grado di compiere dalle tre alle otto piroette. Questo passo di danza venne impiegato in numerose esibizioni dal vivo, soprattutto durante le esecuzioni di Billie Jean, Smooth Criminal, Man in the Mirror, Dirty Diana e Scream.[316][317]

Rappresentazione del 45° Lean

Nel 1983, in occasione dell'esibizione al programma televisivo Motown 25: Yesterday, Today, Forever, lanciò il suo iconico passo sulle punte dei piedi divenuto in seguito il suo logo, e soprattutto il passo di danza che lo avrebbe reso celebre in tutto il mondo: il moonwalk (in italiano letteralmente camminata sulla luna) presentato sulle note di Billie Jean. Molti considerano l'artista come l'inventore della mossa, anche se, come d'altronde ha affermato lo stesso Jackson, esso prende spunto da una tecnica usata dai ragazzi neri di strada dei ghetti. Nel corso degli anni ha perfezionato sempre più il moonwalk, fino a migliorarlo nei suoi tour. L'ultima volta che Jackson ha eseguito questo passo è stato nel 2001, durante i due concerti del Michael Jackson: 30th Anniversary Special.

Sempre nell'83 realizzò la coreografia di Thriller, rendendo famoso il passo che imita il movimento degli zombie. Inventò poi il Sidewalk, ovvero un passo laterale basato sullo stesso principio del moonwalk rielaborato. Jackson eseguirà il sidewalk insieme al moonwalk in diverse sue coreografie già nel Victory Tour del 1984, dove veva presentato inoltre una fusione tra i due, creando un movimento circolare basato sul medesimo moonwalk.

Nel 1988 diede un'altra prova del suo talento di coreografo e ballerino con l'Antigravity Lean, ovvero il celebre movimento antigravitazionale del video di Smooth Criminal, in cui il cantante si inclinava in avanti di 45º. Nel video usò delle funi, mentre per fare il tutto nelle esibizioni dal vivo usava delle scarpe modificate, di cui deteneva il brevetto, che permettevano a un gancio che spuntava da sotto al palco di agganciare il tacco dei suoi moccassini. Così come per il moonwalk, Jackson non fu l'inventore del passo, che è infatti possibile vedere già in un film di Buster Keaton del 1927 intitolato Tuo per sempre e nel film Il mago di Oz del 1939, ma fu lui a miglorarlo e renderlo famoso.

Discografia

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Michael Jackson.

Album in studio

Album in studio postumi

Videografia

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Videografia di Michael Jackson.

Filmografia

Televisione

(*) Nell'episodio in questione (Pa-pazzo da legare) Jackson non compare, ma nella versione originale doppia Leon Kompowsky, il quale si presenta a Homer Simpson col nome del famoso artista, rivelando solo alla fine la sua vera identità. Nei titoli di coda viene accreditato sotto lo pseudonimo John Jay Smith.

Apparizioni e performance televisive principali

  • 25 marzo 1983 - Motown 25: Yesterday, Today, Forever (si esibisce coi Jacksons in un medley: I Want You Back, The Love You Save, Never Can Say Goodbye, I'll Be There; da solista in Billie Jean)
  • 2 marzo 1988 - Grammy Awards 1988 (si esibisce in The Way You Make Me Feel e Man in the Mirror)
  • 18 novembre 1991 - MTV's 10th Anniversary Special (si esibisce in Black or White con Slash e Will You Be There)
  • 31 gennaio 1993 - Super Bowl XXVII (si esibisce in un medley durante l'halftime show: Jam, Billie Jean, Black or White e Heal the World)
  • 7 settembre 1995 - MTV Video Music Awards 1995 (apre la serata esibendosi in un medley: Don't Stop Til You Get Enough, The Way You Make Me Feel, Scream, Black or White con Slash, Billie Jean, Dangerous e You Are Not Alone)
  • 19 febbraio 1996 - BRIT Awards 1996 (si esibisce in Earth Song)
  • 15 novembre 2006 - World Music Awards 2006 (si esibisce in un breve snippet di We Are the World, è l'ultima esibizione pubblica live della sua carriera)

Tour

Con i Jackson 5

  • 2 maggio 1970 - 30 dicembre 1970, The Jackson 5 First National Tour
  • 2 febbraio 1971 - 15 ottobre 1971, The Jackson 5 Second National Tour
  • 27 dicembre 1971 - 5 ottobre 1972, The Jackson 5 US Tour
  • 2 novembre 1972 - 12 novembre 1972, The Jackson 5 European Tour
  • 2 marzo 1973 - dicembre 1975, The Jackson 5 World Tour
  • 13 febbraio 1976 - 19 febbraio 1976, The Jackson 5 Final Tour

Con i Jacksons

  • 19 maggio 1977 - 24 maggio 1977, The Jacksons Tour
  • 22 gennaio 1978 - 13 maggio 1978, Goin' Places Tour
  • 22 gennaio 1979 - 26 settembre 1980, Destiny Tour
  • 8 luglio 1981 - 26 settembre 1981, Triumph Tour
  • 6 luglio 1984 - 9 dicembre 1984, Victory Tour

Da solista

Tour ispirati a Michael Jackson

Videogiochi correlati

Sono stati prodotti alcuni videogiochi ispirati a Michael Jackson, i primi tre in particolare sono tratti dal film Moonwalker:

Jackson fa anche un cameo verso la fine del gioco Space Channel 5 (1999) col nome di Space Michael e appare come protagonista sbloccabile nel suo seguito Space Channel 5: Part 2 (2002). Oltre a prestare la voce al personaggio ha scritto anche un pezzo con dei suoi beatbox ballabile nel gioco.

Nel 2000 appare come personaggio sbloccabile in Ready 2 Rumble Boxing: Round 2. Jackson, come rivelato da Emmanuel Valdez, uno degli sviluppatori del gioco, ha lavorato assiduamente assieme agli sviluppatori al rendering della sua controparte virtuale prestando anche le mosse al personaggio grazie alla tecnica del motion capture.[318][319]

Jackson doveva inizialmente comporre la colonna sonora del gioco Sonic the Hedgehog 3 per Mega Drive. Il suo nome non compare nei titoli di coda perché la console non produceva un suono a lui gradito. Infatti, molte delle tracce del gioco sono simili ad alcune sue canzoni: quella del livello IceCap Zone è molto simile a Smooth Criminal e Who Is It, quella di Carnival Night Zone a Jam e la traccia finale a Stranger in Moscow.[320]

Premi e riconoscimenti

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: premi e riconoscimenti di Michael Jackson.

Michael Jackson è stato il primo artista ad essere inserito nella BET Hall of Fame nel 1995. Nel 1999 è stato inserito nella Vocal Group Hall of Fame come membro dei Jackson Five[321]. Nel 2002 è entrato nella Songwriters Hall of Fame per il suo contributo nel campo cantautorale[322] ed è l'unico artista del mondo pop e rock ad essere stato indotto anche nel National Museum of Dance and Hall of Fame per il suo impatto nel mondo della danza.[323][324] Nel 2004 è stato inserito nella UK Music Hall of Fame.[325] Nel 2014 è stato introdotto nella Rhythm and Blues Music Hall of Fame[326] e l'anno seguente nella Soul Music Hall of Fame.[327] Nel 2017 è stato annunciato il suo inserimento nella Pop Music Hall of Fame.[328][329] Secondo la rivista Rolling Stone Jackson è al numero 35 nella Lista dei 100 migliori artisti di tutti i tempi[330], al numero 25 nella Lista dei 100 migliori cantanti[331][332] e al numero 34 nella Lista dei migliori cantautori della storia[333][334].

I premi ricevuti comprendono 15 Grammy Awards, inclusi il Grammy Legend Award e il Grammy Lifetime Achievement Award, 16 World Music Awards, inclusi il Chopard Diamond Award (per aver venduto oltre 100 milioni di copie con i suoi album), il Legend Award, il Best Selling Male Artist of the Millennium Award ("Artista maschile più venduto del Millennio") e il Best Selling Artist Ever ("Artista più venduto di tutti i tempi"), 26 American Music Awards, inclusi l'Artist of the Century Award ("Artista del Secolo") e l'Artist of the 1980s Award ("Artista degli Anni 80") e 40 Billboard Awards. Jackson detiene inoltre 40 Guinness World Record inclusi il primo ed unico Lifetime Achievement Award per i suoi "record mondiali senza precedenti nel mondo dello spettacolo" e i record di "Primo intrattenitore ad aver venduto più di 100 milioni di album al di fuori degli Stati Uniti" e di "Intrattenitore di maggior successo di tutti i tempi".

Jackson ha vinto in totale oltre 800 premi, che lo rendono l'artista più premiato nella storia della musica.

Bibliografia principale

Libri ufficiali

Altri libri autorizzati dall'artista

  • My World: The Official Photobook (Michael Jackson, 2006, ML Publishing, ISBN 978-0-9768891-1-3).
  • Michael Jackson: A visual documentary 1958-2009. Biografia completa autorizzata dal re del pop. (Adrian Grant, 2009, Omnibus Press/Aereostella, ISBN 978-88-96212-05-9)

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