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Michael Jackson

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Michael Jackson
Michael Jackson ai Grammy Award del 1993
Michael Jackson ai Grammy Award del 1993
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Pop[1]
Soul
Rhythm and blues[1]
Disco
Funk[1]
Rock
New jack swing
Periodo di attività 1963-2009
Strumento Voce
Pianoforte
Tastiera
Sintetizzatore
Chitarra
Percussioni
Etichetta Motown
Universal
Sony
Epic
Legacy
MJJ Productions
EMPIRE Records
Gruppi The Jackson 5, The Jacksons
Album pubblicati 12
Studio 11
Live 1
Sito web
« La conoscenza non è fatta solo di biblioteche piene di carta e inchiostro, è anche fatta dai volumi di conoscenza che sono scritti nel cuore degli uomini, modellati sull'animo umano e incisi nella psiche di tutti noi. »
(Michael Jackson[2])
« Se vieni al mondo sapendo di essere amato e lo lasci sapendo la stessa cosa, allora tutto ciò che è accaduto nel frattempo sarà valsa la pena »
(Michael Jackson)
Firma di Michael Jackson

Michael Jackson, all'anagrafe Michael Joseph Jackson (pronuncia: [ˈmaɪkəl ˈdʒæksən]; Gary, 29 agosto 1958Los Angeles, 25 giugno 2009[3]), è stato un cantautore, ballerino, compositore, musicista, polistrumentista, attore, regista, imprenditore, inventore, sceneggiatore, showman, coreografo, produttore discografico, paroliere e filantropo statunitense.

Conosciuto con l'appellativo di "The King of Pop" ("il Re del Pop") e spesso indicato come MJ, "The Moonwalker" o "The Gloved One", è entrato nel Guinness World Records per essere l'artista con il maggior successo commerciale di tutti i tempi. Nel 1963, all'età di soli cinque anni, iniziò la sua carriera come leader del gruppo di famiglia, i The Jackson 5, fino a diventare una figura dominante nella cultura popolare per 45 anni, grazie al suo contributo nella musica, alla danza, nello spettacolo e nella moda. I suoi videoclip, tra i quali Billie Jean, Beat It e Thriller (quest'ultimo riconosciuto dal Guinness come "il video musicale di maggior successo di tutti i tempi"), hanno rotto le barriere razziali e hanno rivoluzionato il modo di concepire i video musicali, trasformandoli in una vera e propria forma d'arte. La loro popolarità, inoltre, portò al successo la nascente rete musicale MTV.[4]

Il suo distintivo genere musicale, il suo caratteristico timbro vocale e il suo innovativo stile di danza hanno influenzato la maggior parte degli artisti hip hop, pop, R&B e rock contemporanei. Thriller è in assoluto l'album più venduto nella storia della musica, che ha superato i 70 milioni di copie vendute (o oltre 110 milioni secondo altri, anche se queste stime sono da alcuni considerate non attendibili[5]) e vincitore di 8 premi Grammy.[6] I suoi altri progetti discografici, tra cui Off the Wall, Bad, Dangerous, HIStory (quest'ultimo il doppio album più venduto della storia) sono anch'essi catalogati tra gli album più venduti nel mondo, mentre Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix è l'album di remix più venduto della storia.

Nella sua lunga carriera ha ricevuto numerosi premi, tra cui quelli di "Artista del Decennio" alla Casa Bianca nel 1990, "Artista di una Generazione" ai Brit Awards del 1996, "Miglior artista maschile del Millennio" ai World Music Awards 2000, "Artista del Secolo" agli American Music Awards del 2002[7], "Artista pop del Millennio" per essere "la più grande icona pop vivente" ai Bambi Awards del 2002 e "Intrattenitore di maggior successo di tutti i tempi" dal Guinness dei Primati nel 2006. È stato incluso due volte nella Rock and Roll Hall of Fame: nel 1997 come frontman dei Jackson Five e nel 2001 per la sua carriera solista.[8] È stato il primo artista ad essere inserito nella BET Hall of Fame nel 1995. Nel 1999 è stato inserito nella Vocal Group Hall of Fame come membro dei Jackson Five. Nel 2002 è entrato nella Songwriters Hall of Fame per il suo contributo nel campo cantautorale[9] ed è l'unico artista del mondo pop e rock ad essere stato indotto anche nel National Museum of Dance and Hall of Fame per il suo impatto nel mondo della danza.[10] Nel 2014 è stato indotto nella Rhythm and Blues Music Hall of Fame. Jackson detiene 40 Guinness World Record, più di qualunque altro artista nella storia della musica, incluso un Lifetime Achievement Award per i suoi "record mondiali senza precedenti nel mondo dello spettacolo". Ha vinto inoltre 15 Grammy Award,[6] inclusi i prestigiosi Grammy Legend Award e Grammy Lifetime Achievement Award, 16 World Music Award e e numerosi altri premi, che lo hanno reso l'artista più premiato nella storia della musica.[11] Nel 1980 è stato incluso nella Hollywood Walk of Fame di Los Angeles come membro dei Jackson Five, mentre nel nel 1984 è stata inclusa la sua stella come solista, che porta il numero 6927. Jackson è stato dichiarato "uomo più famoso del pianeta" da un sondaggio nel 1997, mentre nel 2006 il Guinness lo definì "indubbiamente il più famoso essere umano vivente". È anche considerato l'uomo più famoso della storia, preceduto solamente da figure religiose quali Gesù e Maometto. Per la sua fama Jackson è stato definito "la celebrità delle celebrità".[senza fonte]

Nel corso della sua lunga carriera (e anche dopo la sua morte) si stima abbia venduto quasi 2 miliardi di dischi in tutto il mondo, conquistando, in tal modo, il record di dischi venduti da un solo cantante e superando peraltro il record in precedenza condiviso con i Beatles e Elvis Presley.[12] Il 29 agosto 2010, in quello che sarebbe stato il suo 52º compleanno, Jackson divenne l'artista più scaricato di tutti i tempi.[13] Il sondaggio di VH1 "100 Greatest Artists of All Time", effettuato nel 2011, lo ha decretato come il secondo artista più grande di tutti i tempi (preceduto solamente dai Beatles) e come l'artista solista più grande di tutti i tempi. Nel 2014 è diventato (per la quarta volta) la celebrità scomparsa più ricca al mondo, con un patrimonio annuale di oltre 140 milioni di dollari, entrando nuovamente nel Guinness dei Primati.[14]

È stato molto impegnato durante tutta la sua vita nelle attività di beneficenza, diventando una della più grandi figure umanitarie di tutti i tempi; nel corso degli anni ha visitato orfanotrofi, scuole, ospedali e ha ospitato malati terminali nel suo Neverland Ranch, aiutandoli a guarire dalle proprie malattie con cure a sue spese, spesso riuscendoci. Nel 2000 è entrato nel Guinness dei Primati per essere la persona di spettacolo che ha supportato più associazioni benefiche e che ha donato in beneficenza più di chiunque altro. Complessivamente, secondo il Guinness, ha donato oltre 400 milioni di dollari in beneficenza, supportando 39 associazioni.[15][16][17] Ha ricevuto anche molti altri riconoscimenti in campo umanitario, tra i quali due candidature al Premio Nobel per la pace, nel 1999 e nel 2003, due lauree honoris causa in Lettere dalla Fisk University e dalla United Negro College Fund nel 1988 e una laurea honoris causa in Lettere e Pedagogia dall'Università di Oxford nel 2001.[18]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita e i primi anni di vita (1958-1964)[modifica | modifica wikitesto]

La casa natale di Michael Jackson all'indirizzo 2300 Jackson Street, a Gary, nell'Indiana

Michael Joseph Jackson nacque alle 19:33 di venerdì 29 agosto 1958 al St. Mary's Mercy Hospital di Gary, nella Contea di Lake in Indiana, negli Stati Uniti d'America, ottavo di dieci figli di una modesta famiglia afroamericana. Sua madre Katherine Esther Scruse era dal 1963 una devota Testimone di Geova e faceva la commessa in un supermercato Sears, mentre suo padre Joseph Jackson era operaio in un'acciaieria della United States Steel, un ex pugile ed era anche stato in precedenza chitarrista dei Falcons, gruppo R&B amatoriale. Michael aveva tre sorelle, Rebbie, La Toya e Janet, e sei fratelli, Jackie, Tito, Jermaine, Randy, Marlon e Brandon (fratello gemello di Marlon, morto poco dopo la nascita).[19][20] La famiglia Jackson visse per lungo tempo in una modesta casa di mattoni, situata a Bowmont Drive, all'indirizzo 2300 Jackson Street. L'abitazione sarebbe poi diventata meta di pellegrinaggio per tutti i fan dell'artista in seguito alla sua tragica morte.

Nel 1993, durante un'intervista con Oprah Winfrey al Neverland Ranch, intitolata Michael Jackson Talks to...Oprah!, Michael Jackson parlò per la prima volta apertamente degli abusi subiti nell'infanzia da parte del padre. L'artista spiegò di come lui e i suoi fratelli venissero fisicamente ed emotivamente abusati dal padre Joseph, sopportando delle prove incessanti, frustate e insulti, ma anche ammettendo che la rigorosa disciplina del padre ha svolto un ruolo importante nel suo successo. Come dichiarato nella serie di interviste di Martin Bashir Living with Michael Jackson nel 2002, il giovane Michael arrivò ad odiare il padre per le continue violenze subite; lo stesso trattamento era riservato alle sorelle La Toya e Janet. La prima accusò il padre addirittura di abusi sessuali, per poi ritrattare negli anni seguenti dichiarando che fu il suo ex marito, Jack Gordon, a obbligarla a parlare male della sua famiglia.[21][22][23][24] Joseph ha ammesso che usava sui suoi figli la cintura come punizione, ma si giustificò dicendo che era una forma di educazione molto diffusa ai suoi tempi.[25] Nonostante la tanto pubblicizzata storia di abuso, Michael ha onorato il padre con una festa annua, il Joseph Jackson Day al Neverland Ranch e alla fine lo perdonò, notando che l'educazione del Sud ed essendo vissuto durante la Grande Depressione e il lavoro lo indurì emotivamente e lo portò a spingere i suoi figli ad avere successo come artisti.

L'inizio della carriera con i Jackson 5 (1964-1978)[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo Michael mostrò il suo incredibile talento musicale sin da piccolo, cantando di fronte ai suoi compagni di classe durante una recita di Natale alla scuola materna la canzone Climb Ev'ry Mountain a cappella. In quello stesso periodo, i fratelli Jackson più grandi erano soliti prendere di nascosto la chitarra del padre mentre questi era a lavoro, per suonare e cantare insieme, fino a che Tito non ruppe una delle corde della chitarra, e la sera lui, Jackie e Jermaine la riposero nell'armadio, sperando che il padre non se ne accorgesse. Quando il padre scoprì l'accaduto, inaspettatamente non sgridò i figli ma chiese loro di mostrargli cos'erano capaci di fare: i fratelli si misero allora a suonare e cantare davanti a Joe che scoprì così il loro talento e decise di metterli sotto allenamento e formare un gruppo di famiglia diventando di fatto il loro manager. Nel 1964, all'età di cinque anni, Michael si unì al gruppo dei suoi fratelli: i "Jacksons". Michael inizialmente ne era il percussionista, ma successivamente condivise la parte di cantante con il fratello Jermaine, e il gruppo cambiò nome in "The Jackson 5";[20] in quel periodo, il piccolo artista veniva spesso paragonato a Frankie Lymon. Tra il 1966 e il 1968, il gruppo girò buona parte del Midwest per esibirsi in una serie di club per neri, noti come chitlin circuit, spesso aperti anche a spogliarellisti. Nel 1966 i Jackson 5 vinsero, grazie soprattutto all'interpretazione canora di Michael, un talent show locale reinterpretando I Got You (I Feel Good) di James Brown, nota hit della Motown (etichetta discografica famosa ai tempi per la produzione di soli artisti neri).[26][27]

I Jackson 5 il 16 dicembre 1969, durante il The Ed Sullivan Show, nella loro storica formazione. Dall'alto a sinistra: Tito, Jackie, Jermaine, Marlon e al centro, Michael.
I Jackson 5 in un'esibizione live nel 1972. Michael Jackson (al centro) aveva 14 anni.

Col passare del tempo, i Jackson 5 affinarono il loro talenti, sotto lo sguardo attento del padre, fino ad essere scritturati nel 1967 dalla locale casa discografica Steeltown Records, con la quale incisero il loro primo singolo Big Boy e iniziarono ad esibirsi in concerti a pagamento. Nello stesso periodo, vennero scoperti dal cantante Bobby Taylor del gruppo Bobby Taylor & the Vancouvers, che li portò all'attenzione di Berry Gordy, presidente della Motown Records, con la quale firmarono il loro secondo contratto, che li avrebbe portati al successo.[20] Nel 1969 il gruppo esordì con l'album Diana Ross Presents the Jackson 5, trainato dal singolo I Want You Back, che si piazzò inaspettatamente alla prima posizione della Billboard Hot 100. Stesso risultato fu anche raggiunto dai tre singoli successivi: ABC (che addirittura scalzò dalla testa della classifica i Beatles e il loro singolo Let It Be,[28]) The Love You Save e I'll Be There.[20]↵All'album seguirono altri successi, tra cui Never Can Say Goodbye nel 1971 e Dancing Machine nel 1974, anno in cui inizierà anche un piccolo declino nelle vendite: il padre Joseph, sconvolto dal fatto che la Motown non avesse concesso ai figli la giusta libertà creativa in studio,[29] li spronò a cambiare etichetta, e una volta abbandonata in sordina la Motown, nel 1976 firmò un terzo contratto con la CBS Records (prima mediante la Philadelphia International Records, per poi passare alla Epic Records).[30] Prima di sapere del nuovo contratto del gruppo, la Motown li accusò di aver rotto a sua insaputa il loro vecchio accordo; come risultato delle procedure legali, complicate dal matrimonio tra Jermaine e Hazel Gordy, figlia di Berry Gordy, i fratelli Jackson abbandonarono il nome "The Jackson 5" per motivi legali e persero Jermaine, che volle restare nella Motown. Così cambiarono nome in "The Jacksons", chiamarono il più giovane dei fratelli, Randy a sostituire Jermaine e continuarono ad esibirsi e a pubblicare album, fra cui Destiny, pubblicato nel 1978, che diventò l'album più venduto del gruppo con circa 6 milioni di copie vendute nel mondo[31] e avrebbe generato due singoli di successo: Shake Your Body (Down to the Ground) e Blame It on the Boogie, entrambi arrivati alla 1ª posizione della Billboard Hot 100 degli Stati Uniti.

Nel frattempo, i cinque fratelli iniziano ad essere coinvolti in alcuni show televisivi settimanali prodotti dalla CBS Records, tra cui il The Jacksons TV Show, trasmesso tra il 1976 e il 1977. Questi show prevedevano canti e balli in brevi sketch, i quali risultano tuttavia abbastanza banali e non si rivelano fruttuosi per le vendite dei loro album, ma in compenso Michael ebbe la possibilità di dimostrare il suo talento da ballerino.

All'enorme successo con i suoi fratelli, il giovane Michael iniziò ad alternare la sua carriera da solista e, proprio grazie alla Motown, riuscì a registrare i suoi primi quattro album in studio da solista: Got to Be There e Ben nel 1972, Music & Me nel 1973 e Forever, Michael nel 1975, i quali riscuotono un discreto successo vendendo in tutto più di 16 milioni di copie in tutto il mondo. La canzone Ben, estratta dall'album omonimo, diventò la prima numero uno nella sua carriera da solista e venne candidata anche come miglior canzone ai Premi Oscar 1973 trattandosi della canzone portante di un film dello stesso nome.

L'affermazione da solista con Off the Wall (1978-1981)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978 venne scritturato per interpretare il ruolo dello Spaventapasseri nel film musicale The Wiz (rifacimento in chiave "black" de Il mago di Oz), per la regia di Sidney Lumet, assieme all'amica d'infanzia Diana Ross che interpretava invece Dorothy. La colonna sonora del film (che tra l'altro contiene il brano Ease on Down the Road, in duetto con Diana Ross) venne curata dal produttore discografico Quincy Jones, all'epoca conosciuto come uno dei massimi esponenti della black music e produttore di numerosi capolavori nell'ambito della musica jazz.

Jackson ebbe l'occasione di conoscere Jones proprio durante le riprese della pellicola e, su richiesta del giovane artista, quest'ultimo accettò di produrre il successivo album da solista del cantante: Off the Wall, il suo primo album da solista per l'etichetta Epic, che venne pubblicato il 10 agosto 1979.

All'album parteciparono grandi artisti del calibro di Stevie Wonder e Paul McCartney e ottenne un ottimo successo, diventando il primo album nella storia della musica a piazzare nella Top 5 statunitense quattro singoli: Don't Stop 'Til You Get Enough, Rock with You, Off the Wall e She's Out of My Life.[32] Off the Wall raggiunse inoltre la 3ª posizione della Billboard Albums Chart, rimanendo per 48 settimane consecutive tra le prime 20 posizioni e arrivò a vendere un totale di 35 milioni di copie nel mondo.[33] Il disco valse a Jackson anche diversi premi, tra cui il suo primo Grammy per il miglior album R&B e 8 dischi di platino negli Stati Uniti per aver venduto oltre 8 milioni di copie secondo i dati riportati dalla RIAA. Con Off the Wall, Jackson divenne anche il primo artista nero ad essere riuscito a entrare in una classifica per bianchi, rompendo così le barriere razziali e creando classifiche unificate. Nel 1980 il disco vinse tre premi agli American Music Awards e un Grammy Award per l'interpretazione di Don't Stop 'Til You Get Enough.[34]

Nonostante tutto questo successo, Jackson rimase deluso dai risultati ottenuti dall'album, che a detta sua avrebbe dovuto avere un maggiore impatto. La delusione fu dovuta anche al fatto che Off the Wall non esaudì l'obbiettivo che l'artista si era prefissato sin dalla più tenera età, ovvero quello di creare l'album best-seller della musica mondiale, che ormai era diventata una sfida personale, oltre che un obbiettivo professionale.

Il 18 ottobre 1980, dopo la parentesi da solista, Michael ritornò in studio con i suoi fratelli per registrare il loro nuovo album in studio, Triumph, seguito dal Triumph Tour, iniziato l'8 luglio 1981 al Mid-South Coliseum di Memphis e conclusosi il 26 settembre dello stesso anno al The Forum di Inglewood, toccando 39 città lungo tutto il Midwest degli Stati Uniti e incassando un totale di 5,5 milioni di dollari. Fu un altro successo, dato che l'album raggiunse la decima posizione della Billboard Albums Chart e il 1º posto nella Hot R&B/Hip-Hop Albums; nonostante ciò, il confronto con il successo ottenuto da Off the Wall fu evidente, dando un chiaro segnale sul fatto che ormai la carriera di Jackson era più lanciata da solista piuttosto che come membro dei Jacksons.

Successo mondiale con Thriller ed esibizione al Motown 25 (1982-1984)[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione artistica di Michael Jackson come appare nel videoclip di Thriller

Nel 1982 Michael Jackson venne contattato dal celebre regista di Hollywood Steven Spielberg, il quale lo invitò a prendere parte alla realizzazione di un audiolibro del film E.T. l'extra-terrestre, conosciuto come E.T. Storybook, per il quale il cantante incise il brano Someone in the Dark e narrò anche la storia del film, ricevendo per l'occasione anche il suo secondo Grammy Award nel 1984.[35] Dal 14 aprile 1982 Michael Jackson passò i successivi sette mesi insieme al fidato produttore Quincy Jones ai Westlake Recording Studios di Los Angeles per registrare il suo nuovo album in studio. Il 30 novembre uscì Thriller, secondo album da solista dell'artista per la Epic Records, che divenne il suo più grande successo commerciale. L'album si piazzò al primo posto della Billboard 200 e vi rimase per 37 settimane consecutive, restando nelle prime dieci posizioni per 80 settimane consecutive, e dove tuttora permane con un totale di 265 settimane. Fu il primo album della storia ad essere riuscito a piazzare 7 singoli nelle prime 10 posizioni della Billboard Hot 100: The Girl Is Mine, cantata insieme a Paul McCartney (con il quale Jackson collaborò anche in Say Say Say in quel periodo), Billie Jean, Beat It, Wanna Be Startin' Somethin', Human Nature, P.Y.T. (Pretty Young Thing) e l'omonimo Thriller.

Il primo disco di platino vinto da Thriller negli Stati Uniti all'Hard Rock Café di Hollywood

Il disco è stato certificato triplo disco di diamante dalla RIAA per le vendite negli Stati Uniti, dove ha venduto 32 milioni di copie, diventandone l'album più venduto di sempre.[36] Fu inoltre, e lo è ancora oggi, l'album più venduto nella storia della musica, con all'attivo oltre 110 milioni di copie vendute.[37][38] L'impatto del disco fu enorme nella musica popolare e, ancora oggi, molti artisti si ispirano a Thriller per creare musica attuale.

La giacca e il guanto indossati da Jackson al Motown 25

Dopo l'uscita dell'album la popolarità di Jackson era in continuo aumento, ma il picco della fama venne toccato il 25 marzo 1983: quella sera infatti, Michael e i Jacksons si esibirono al concerto celebrativo dei 25 anni dalla nascita della Motown, l'etichetta che li aveva lanciati, intitolato Motown 25: Yesterday, Today, Forever. Per coloro che non possedevano la tv via cavo o non guardavano MTV, quella fu la prima occasione di vedere Jackson esibirsi. Dopo essersi esibito con i suoi fratelli in un medley dei Jackson 5, Michael rimase da solo sul palco. Il suo aspetto era impressionante: indossava una giacca nera di paillettes scintillanti, pantaloni con l'orlo corto che lasciavano intravedere delle calze bianche e un guanto bianco tempestato da milleduecento strass sulla mano sinistra. Dopo aver brevemente parlato col pubblico raccolse da terra un cappello nero di feltro e cominciò ad esibirsi sulle note di Billie Jean. Quell'abbigliamento divenne celebre, tanto che Jackson lo utilizzò anche negli anni a venire durante tutti i suoi concerti, quando si trovava a cantare la canzone. Durante questa esibizione, il cantante lanciò per la prima volta il moonwalk, passo con cui il suo stile di danza venne identificato per sempre negli anni a venire e che divenne il sinonimo di Billie Jean.

Durante l'esibizione di Jackson, tra il pubblico in sala si scatenò il caos. Il giornalista Christopher Smith, che era presente, scrisse: "Il pubblico in sala esplose letteralmente per l'euforia. Di solito sono abbastanza indifferente alle reazioni del pubblico, ma quella fu tutta un'altra cosa. Non fu un boato, ma piuttosto il suono di un intero auditorium che inizia a gridare in contemporanea, come per un'improvvisa paura generale. Un paio di file avanti a me vidi due donne abbracciarsi in modo violento, quasi come in un placcaggio, sempre rivolte verso il palco. Tutto il pubblico era in piedi, come a volersi immergere nell'esibizione".

Un'altro giornalista presente, Steven Ivory, disse che "al termine della performance, la registrazione dello show fu momentaneamente interrotta per consentire all'intera produzione e al pubblico di riprendere la calma. Era come se Jackson avesse lanciato una "bomba di emozione" tra il pubblico e lo avesse lasciato stordito e incapace di gestire quel flusso di energia. Dagli altoparlanti una voce pregò il pubblico di calmarsi e riprendere posto. Le persone si asciugavano le lacrime agli occhi, si abbracciavano. Avevamo appena assistito ad una cerimonia d'incoronazione". Il giorno seguente, Fred Astaire, uno degli idoli di Jackson, chiamò il cantante per congratularsi. "Ti muovi in modo divino. Li hai messi tutti al tappeto ieri sera...sei un ballerino infuriato. Anch'io sono così" gli disse. Jackson lo descrisse come "il più grande complimento della mia vita". In seguito Astaire definì Jackson come "il più grande ballerino di tutti i tempi" e lo indicò come suo "erede morale".

L'evento fu seguito in televisione da circa 50 milioni di telespettatori, ascolti che negli Stati Uniti non si avevano dai tempi delle esibizioni di Elvis Presley e dei Beatles all'Ed Sullivan Show. La stampa definì Jackson "il nuovo Sinatra" e "elettrizzante come Elvis". Dopo l'esibizione al Motown 25, le vendite di Thriller incrementarono in maniera esponenziale, stabilendo un record nelle vendite mai raggiunto prima di allora e mai più superato: dopo aver venduto 32 milioni di copie nel solo 1983, fu riconosciuto come l'album più venduto di tutti i tempi dal Guinness dei Primati nel febbraio 1984.

A partire dal 1983, Jackson viene inoltre considerato come l'inventore dei video musicali moderni, intesi come fonte attraverso la quale gli artisti potevano promuovere al meglio la loro musica, realizzando video con effetti speciali, scenografie hollywoodiane coreografie spettacolari, come il video di Billie Jean, entrato nell'immaginario collettivo per le famose mattonelle che si illuminavano sotto i suoi piedi, o quello di Beat It con la sua coreografia in stile West Side Story. Da quell'anno infatti, Jackson iniziò ad essere regolarmente trasmesso sulla neonata MTV, diventando il primo artista afroamericano ad apparire su tale emittente televisiva, rompendo nuovamente le barriere razziali in ambito musicale. Il 2 dicembre del 1983 MTV trasmise per la prima volta in mondovisione il video musicale di Thriller, per la regia di John Landis, della durata di 13 minuti e mezzo, divenuto una pietra miliare nella storia della musica. In un'intervista, Les Garland, ex direttore della programmazione di MTV, disse che per la prima volta nella storia della rete ci furono degli straordinari picchi di ascolto: "in quei giorni vi era una media di 1,2 nell'arco delle ventiquattro ore, ma quando passavamo Thriller, balzavamo fino all'8 o al 10. Imparammo molto sulla programmazione". Nel 2001 il canale televisivo VH1 inserì il video al primo posto della sua classifica "I 100 più grandi video".[39] Il Guinness dei Primati lo ha elencato nel 2006 come il "video musicale di maggior successo di tutti i tempi". Nel 2009 inoltre il video è stato inserito nella National Film Registry della Biblioteca del Congresso per essere "culturalmente storicamente o esteticamente" significativo, diventando il primo e unico video musicale ad aver ricevuto questo onore.

Il 16 gennaio 1984, agli American Music Awards, Jackson stabilì un record di vittorie aggiudicandosi nove premi su 11 nomination, mentre il 29 gennaio, all'assegnazione dei Grammy Awards, Jackson ricevette otto statuette su 12 nomination per l'album Thriller (record assoluto di nomination per un album e record di vittorie per un singolo artista in una notte). Poche settimane dopo venne rilasciato il documentario "The Making of Thriller", divenuto la videocassetta più venduta della storia, sia nel genere musicale che in quello cinematografico, con vendite superiori ai 10 milioni di unità.

Nello stesso periodo, la Motown, approfittando del successo ottenuto da Jackson con Thriller, pubblicò Farewell My Summer Love, album contenente registrazioni perdute del cantante ai tempi della sua collaborazione con tale etichetta discografica. Tuttavia, il disco non ebbe molto successo, fermandosi alle due milioni di copie vendute.

Spot per la Pepsi, We Are the World e prime controversie (1984-1986)[modifica | modifica wikitesto]

Michael Jackson alla Casa Bianca con il presidente Ronald Reagan e sua moglie Nancy il 14 maggio 1984.

Il 27 gennaio 1984, Michael e i suoi fratelli girarono uno spot pubblicitario per la Pepsi Cola sotto la supervisione del direttore creativo Philip Dusenberry (BBDO), allo Shrine Auditorium di Los Angeles (California).[40] I Jacksons simularono un finto concerto davanti a migliaia di fan, quando i capelli di Michael presero accidentalmente fuoco a causa di un imprevisto guasto pirotecnico durante l'esecuzione di Billie Jean. Il cantante riportò gravi ustioni di terzo grado al cuoio capelluto e alla base della testa che arrivarono quasi fino al cranio[41] e fu costretto a sottoporsi ad alcuni interventi di chirurgia plastica ricostruttiva a quest'ultimo, allo scopo di nascondere alcune cicatrici rimaste dopo l'incidente. In seguito a ciò, egli divenne dipendente dagli antidolorifici.

Il cantante decise di non far causa alla Pepsi e donò il suo risarcimento, presumibilmente del valore di 1,5 milioni di dollari, al Brotman Medical Center di Culver City, che adesso ha un centro di nome "Michael Jackson Burn Center" in onore alla donazione del cantante.[42] L'episodio dell'incidente ebbe enorme impatto mediatico, e soprattutto sulla salute di Jackson, che dovette subire dolorosi trapianti di cuoio capelluto per i dieci anni successivi.

Il 14 maggio 1984, Jackson venne invitato alla Casa Bianca per ricevere un premio dal presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, dovuto al sostegno che il cantante aveva dato agli enti benefici nella lotta contro l'alcol e la droga,[43][44] dal momento che aveva concesso l'uso di Beat It in uno spot pubblicitario su tali tematiche. Nello stesso anno uscì Victory, nuovo album dei Jacksons. Il disco fu seguito da un tour promozionale negli Stati Uniti e in Canada, durante il quale scoppiarono diversi malintesi tra i membri del gruppo. Michael, sempre più lanciato verso la carriera da solista, fu accusato più volte dai fratelli di scarso interesse verso la band, tanto che il cantante lasciò il tour per qualche giorno, salvo poi ritornarvi subito dopo. Michael inoltre donò tutti i suoi guadagni personali derivanti dal tour, oltre 5 milioni di dollari, in beneficenza.

La giacca che Michael indossava per Billie Jean durante il Victory Tour del 1984

Al termine del tour, Michael annunciò il suo abbandono ufficiale dai Jacksons per potersi dedicare solo alla sua carriera da solista. Nel 1985 scrisse insieme a Lionel Richie il singolo benefico We Are the World, che servì a raccogliere fondi di beneficenza contro la fame nell'Africa orientale. Diventò, all'epoca, il singolo più venduto del mondo con circa 20 milioni di copie vendute.[45] La canzone fu anche premiata con un prestigioso Grammy, in qualità di "Canzone dell'anno".[46]

Michael Jackson nel 1984

All'epoca risalgono anche le prime controversie diffuse erroneamente dai tabloid: Jackson comprò parte della ATV Music Publishing (intestata anche a Paul McCartney e John Lennon). L'ATV Music Publishing deteneva i diritti di quasi tutte le canzoni dei Beatles.[47] Giorni prima, Paul McCartney aveva chiesto, senza successo, a Yoko Ono di unire le forze finanziarie per ricomprarlo. Essendo un'asta, Jackson si aggiudicò il catalogo; tuttavia, secondo i giornali, ciò compromise la sua amicizia e collaborazione artistica con Paul McCartney, quando in realtà fu dichiarato dallo stesso Michael nel suo libro autobiografico Moonwalk che fu lo stesso McCartney a chiederglielo. Poco dopo, i tabloid diffusero la notizia che Jackson dormiva in una camera iperbarica per non invecchiare, notizia smentita da Michael stesso in una storica intervista con Oprah Winfrey del gennaio 1993 in cui dichiarò che fu strumentalizzata dalla stampa una foto che lo ritraeva in una camera iperbarica destinata ai bambini gravemente ustionati del Michael Jackson Burn Center: la falsa notizia, a quanto pare, era stata messa in giro dal suo manager, Frank Di Leo. Da altre fonti si vociferava anche che Jackson avrebbe tentato di acquistare lo scheletro di Joseph Merrick, notizia in seguito sempre smentita dall'artista. Tali voci gli valsero il soprannome di "Wacko Jacko", presto detestato dal cantante.[48]

Il colore della pelle di Jackson, nera per l'intera durata della sua giovinezza, iniziò a schiarirsi di anno in anno, a partire da Off the Wall (1979).[49] Nel 1986 fu diagnosticata al cantante una rara e acuta forma di vitiligine, una malattia autoimmune che provoca la completa distruzione dei melanociti e della pigmentazione melanica prodotta dagli stessi. Questo confermò che la reale causa dello sbiancamento della sua pelle non era di natura volontaria e chirurgica, come molti avevano supposto, bensì dovuto alla vitiligine come dimostrato dall'esame autoptico del cantante. Oltre alla vitiligine, Jackson dichiarò di soffrire anche di LES (lupus eritematoso sistemico), malattia autoimmune che gli impedì l'esposizione prolungata al sole. Per il medesimo motivo era apparso molteplici volte in pubblico con ombrelli per proteggersi dal sole. Jackson sarebbe "sbiancato" totalmente e gradualmente nel giro di pochi anni; tornando alla vitiligine, inizialmente, quando le macchie erano poche, usò varie applicazioni di fondotinta per nasconderle. Successivamente divennero così estese che si dovettero nascondere quelle scure anziché quelle bianche.[50] Tutto ciò fu dichiarato sempre nell'intervista con Oprah Winfrey del 1993 (e fu confermato dall'autopsia sul corpo del cantante nel 2009).

Nel 1986 recitò nel cortometraggio in 3D Captain EO, di George Lucas e Francis Ford Coppola. Lunga appena 17 minuti, ma costata tra i 17 e i 30 milioni di dollari, la pellicola fu realizzata appositamente dalla Disney come attrazione per i suoi parchi a tema: Disneyland ospitò Captain EO dal 18 settembre 1986 al 7 aprile 1997. Anche Walt Disney World lo proiettò a Epcot, dal 12 settembre 1986 al 6 luglio 1994. Disneyland Paris invece avrebbe lanciato l'attrazione alla sua apertura nell'aprile del 1992. Captain EO è ritornato, per diversi periodi di tempo, in tutti i parchi Disneyland del mondo dopo la prematura scomparsa dell'artista nel 2009.

Bad (1987-1990)[modifica | modifica wikitesto]

Michael Jackson il 15 luglio 1988 durante il Bad World Tour al Wembley Stadium di Londra

Il 31 agosto 1987 uscì Bad, settimo album da solista di Jackson, terzo per la Epic e ultimo prodotto da Quincy Jones. Michael voleva farne inizialmente un disco di 30 tracce, ma il produttore le ridusse a 11; egli voleva anche interpretarne la title track insieme a Prince, tuttavia l'idea fu scartata a causa delle differenze artistiche tra i due e del rifiuto del rocker di Minneapolis.[51] Da Bad furono estratti dieci singoli: I Just Can't Stop Loving You, Bad, The Way You Make Me Feel, Man in the Mirror, Dirty Diana, Another Part of Me, Smooth Criminal, Leave Me Alone, Liberian Girl e Speed Demon (quest'ultimo solo in versione promozionale); cinque di essi finirono al numero uno di Billboard, stabilendo un nuovo record.

Michael Jackson esegue The Way You Make Me Feel durante il Bad World Tour

L'album ebbe un grande successo commerciale e vendette oltre 30 milioni di copie in pochi anni, diventando all'epoca il secondo album più venduto della storia dietro a Thriller. Ad oggi Bad ha venduto 45 milioni di copie nel mondo (dati aggiornati al 2015)[52] ed è il quarto album più venduto a livello mondiale.[53] Il video della traccia principale fu girato in una stazione della metropolitana di New York e costò 2,2 milioni di dollari, divenendo il clip più costoso di sempre e battendo Thriller. Jackson chiese inoltre a Martin Scorsese di girare il video di Bad, che dura 18 minuti e per la prima volta mostra il cambiamento fisico del cantante.[49]

L'intera stampa, dato lo schiarimento della pelle, gli dedicò moltissimi servizi e i tabloid diffusero la notizia di ipotetiche operazioni chirurgiche.[54] Proprio in risposta a tutti questi tabloid scandalistici, Jackson rispose col videoclip di Leave Me Alone, che inizia proprio mostrando delle prime pagine che citano alcune copertine di gossip. Il video volle rappresentare una sorta di intolleranza alle dicerie sul conto dell'artista e risuonò come un sonoro insulto ai giornalisti. Lo stesso venne fatto anche in ambito dei videoclip di alcuni brani di HIStory.

Nel settembre del 1987 iniziò da Tokyo il colossale Bad World Tour, primo tour solista di Jackson; la tournée era composta da 123 spettacoli in tutto il mondo e registrò la cifra record di 4,4 milioni di spettatori, con incassi superiori ai 125 milioni di dollari, numeri che lo resero il tour di maggior successo nella storia della musica (entrambi i record furono successivamente battuti dallo stesso Michael con l'HIStory World Tour nel 1997). Il tour si concluse a Los Angeles nel gennaio 1989.

Una folla di persone a Berlino per l'acquisto dei biglietti del Bad World Tour nel 1987

Nel 1988 uscì Moonwalker, film scritto e interpretato da Jackson: esso ripercorre la carriera del cantante, dagli esordi con i Jackson Five alla pubblicazione dell'album Bad e comprende numerosi filmati inediti e video musicali dell'ultimo album. Nel film è presente il video di Badder, versione alternativa del video di Bad reinterpretato da un gruppo di bambini tra i quali figura anche il nipote dello stesso Michael, Jermaine Jackson Jr., figlio del fratello Jermaine. Nel ruolo che nell'originale fu di Jackson troviamo invece l'attore Brandon Quintin Adams che interpreta anche il personaggio di Zeke nel segmento dedicato a Smooth Criminal. Sempre nel 1988 scrisse inoltre l'autobiografia Moonwalk, nella quale chiarì di essersi sottoposto solo a due operazioni di rinoplastica e di aver aggiunto una fossetta sul mento e che pubertà e dieta avessero influito sugli altri suoi cambiamenti fisici.[55]

Nel 1989 fu insignito per la prima volta del titolo di "Re del Pop"[56] ai Soul Train Music Awards dove Elizabeth Taylor ed Eddie Murphy gli consegnarono il "Video of the Year Award" e il "Triple Crown Award" definendolo "il vero Re del pop, del rock e del soul". Nel 1990 fu ricevuto per la seconda volta alla Casa Bianca, dove il presidente George Bush gli consegnò il premio "Artista del decennio".

Dangerous (1991-1994)[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 novembre 1991 uscì Dangerous e fu ancora un successo, vendendo oltre 40 milioni di copie nel mondo (dati aggiornati al 2015),[57] ed è tutt'oggi l'album new jack swing di maggior successo di tutti i tempi. Ciò fu dovuto in buona parte al singolo di lancio Black or White, il cui video fu girato da John Landis (stesso regista di Thriller) e vi partecipò anche l'attore Macaulay Culkin. Il video fu di estrema innovazione per l'epoca presentando l'effetto morphing, sconosciuto prima di allora, e divenne uno dei video più costosi di sempre con 1,5 milioni di dollari investiti.[58] Gli ultimi 4 minuti furono però censurati a causa di scene troppo violente che raffiguravano Jackson di notte in una strada deserta mentre distruggeva i vetri di macchine e negozi su cui erano verniciati simboli razzisti. Successivamente lo stesso cantante si scusò con tutti spiegando che il suo intento era di neutralizzare ogni forma di razzismo verso le persone di colore. Ciononostante, all'esordio in TV vennero trasmessi anche i 4 minuti finali registrando un'audience stimata di oltre 500 milioni di telespettatori, rendendo Black or White il video musicale con maggior audience di sempre.

Il 27 novembre 1991 Jackson si esibì nello speciale per i 10 anni dalla nascita della rete musicale MTV in Black or White, accompagnato da Slash dei Guns N' Roses e in Will You Be There, accompagnato da un coro gospel.

I video che seguirono al successo di Black or White non furono da meno: a gennaio del 1992 fu pubblicato il secondo singolo Remember the Time accompagnato da un clip "faraonico" ambientato in Egitto dalla durata di 10 minuti a cui parteciparono l'attore Eddie Murphy, la modella e attrice Iman e il giocatore NBA Magic Johnson. Seguiranno In the Closet e Jam; nel primo troviamo Jackson e la modella Naomi Campbell in una sensualissima danza, mentre nel secondo fa la sua apparizione il celebre cestista Michael Jordan che gioca e balla con Jackson.

Nel giugno dello stesso anno venne pubblicata Dancing the Dream, una raccolta di racconti e poesie. Il 10 febbraio 1992, MTV lanciò una lotteria: "My Dinner with Michael"; i suoi vincitori ebbero come premio una cena con il cantante sul set del video di In the Closet. In quello stesso mese Jackson si recò in Africa e in due settimane visitò il Gabon, la Costa d'Avorio, la Tanzania e l'Egitto, viaggio che definì "un ritorno alle origini". Al suo arrivo a Libreville fu accolto da una folla di 120.000 persone e ricevette dal presidente Omar Bongo la Medaglia d'Onore, onorificenza fino a quel momento assegnata solamente a dignitari e capi di stato mentre in un villaggio delle miniere di Krindjabo, vicino ad Abidjan, venne incoronato "Re Sani" dal capo della tribù locale. Dopo la sua visita furono stampati in Tanzania dei francobolli commemorativi con la sua immagine. Per tutto il viaggio Jackson visitò orfanotrofi, ospedali, istituti per persone disabili, chiese e scuole.

Michael Jackson esegue Jam durante il Dangerous World Tour

Il 27 giugno 1992 iniziò a Monaco di Baviera il tour promozionale per l'album, il Dangerous World Tour, che divenne uno degli spettacoli più grandi della storia, secondo solamente al precedente Bad Tour dello stesso Jackson. La tappa che tenne a Bucarest il 1° ottobre 1992 fu trasmessa da HBO (che acquistò i diritti per 21 milioni di dollari, la cifra più alta mai pagata per un concerto) facendo record di ascolti in tutto il mondo (venne pubblicata in DVD per la prima volta nel 2004 nel boxset Michael Jackson: The Ultimate Collection e l'anno seguente venne messa in commercio come DVD singolo). Nominato per la hit Heal the World, Jackson fondò nel 1992 la "Heal the World Foundation",[59] fondazione di beneficenza creata per difendere dei diritti dei bambini e dell'ambiente. Era un'organizzazione no profit che si occupava di lenire la povertà, la fame, la violenza, la malattia e l'inquinamento in tutto il mondo; l'intero incasso del Dangerous World Tour fu devoluto da Jackson alla fondazione. Numerose le sue attività: donazioni di approvvigionamenti per i bambini di Sarajevo colpiti dalla guerra, pacchi dono per i bambini bosniaci, distribuzione di vaccini, distribuzioni di migliaia di dollari in giocattoli, cibo e viveri in vari ospedali, finanziamento per un trapianto di fegato in Ungheria.[60]

Jackson interiorizzava molto la sofferenza e le ingiustizie patite dagli altri,[61] diceva che le "sentiva". Si è perciò adoperato per lenirle: è stato un autentico filantropo, la star che è entrata nel Guinness dei Primati per aver donato in beneficenza più di chiunque altro, anche se molte donazioni rimangono sconosciute.[62][63] Il medico umanitario Dott. Patrick Treacy che conobbe Michael nel 2007 in Irlanda, rimase molto colpito dalla sua filantropia, dalla sua sensibilità e dalla sua spiritualità.[64]

Il 31 gennaio del 1993 si esibì in un medley di suoi successi durante l'Halftime Show al Super Bowl XXVII, registrando il primato di audience della televisione statunitense e dello stesso Super Bowl, con oltre 133,4 milioni di telespettatori, record tutt'ora imbattuto.[65] Il 10 febbraio dello stesso anno, Jackson confermò, durante l'intervista Michael Jackson Talks to... Oprah[66], che la reale causa dello sbiancamento della sua pelle non era di natura volontaria e chirurgica, come molti avevano supposto, bensì una rara e acuta forma di vitiligine,[67] aggiungendo che non poteva curarla, dato che ancora tutt'oggi non esiste nessun rimedio contro la vitiligine. Disse, inoltre, che per nasconderla usava del trucco per uniformare la sua pelle a chiazze, ma col tempo le macchie chiare si estesero sempre di più fino a renderlo quasi completamente bianco. Il 24 febbraio, ricevette il Grammy Legend Award conferitogli dalla sorella Janet alla 35ª edizione dei Grammy Award, diventando l'artista più giovane ad aver ricevuto il premio; ricevette inoltre 3 nomination: due per il brano Jam e una per Black or White per le categorie Best Pop Vocal Performance Male, Best R&B Vocal Performance e Best R&B Song. Il 12 maggio, ai World Music Awards, ricevette 3 premi: Best Selling American Artist, World's Best Selling Pop Artist e World's Best Selling Artist of the Era. Il 19 maggio, al Guinness World Record Museum di Los Angeles, ricevette il primo ed unico Lifetime Achievement Award per i suoi "record mondiali senza precedenti nel mondo dello spettacolo":

  • album più venduto di tutti i tempi (Thriller, 1982); con oltre 60 milioni di copie vendute
  • maggior numero di Grammy Award vinti in un solo anno (8 Grammys nel 1984)
  • singolo più venduto di tutti i tempi (We Are the World, 1985); con 20 milioni di copie vendute
  • tour di maggior successo di tutti i tempi (Bad World Tour, 1987-1989); con oltre 4,4 milioni di spettatori
  • tour con i maggiori incassi di tutti i tempi (Bad World Tour, 1987-1989); con incassi superiori ai 125 milioni di dollari
  • serie di concerti di maggior successo di tutti i tempi (1988); 7 sold-out al Wembley Stadium, davanti a oltre 504.000 spettatori
  • contratto più grande nella storia della musica (firmato con la Sony nel 1991) per 890 milioni di dollari
  • esibizione con l'audience televisiva più grande di sempre (Halftime Show al Super Bowl del 1993); con 133,4 milioni di telespettatori

Il 23 agosto 1993, il giorno prima che cominciasse la seconda parte del Dangerous Tour a Bangkok, Jackson fu per la prima volta accusato di molestie sessuali: Evan Chandler, dentista radiato dall'albo di Beverly Hills, lo accusò di abusi sessuali su suo figlio Jordan, allora minorenne. Chandler formalizzò l'accusa in sede civile e non penale e da ciò emerse che il suo unico scopo era quello di chiedere a Jackson un risarcimento danni in denaro. Il 22 dicembre dello stesso anno, Jackson rispose via satellite da Neverland e si dichiarò "totalmente innocente". Il 25 gennaio 1994 all'accusatore fu versata una non precisata somma di denaro e i media distorsero le informazioni, riportando all'opinione pubblica che l'artista fu disposto a pagare per far ritrarre le accuse di molestie, quando in realtà si oppose alla transazione finanziaria, pagata dall'assicurazione e voluta esclusivamente dai suoi soci in affari, i quali non erano disposti a perdere ingenti somme di denaro qualora il cantante, con un tour in atto, fosse stato costretto a sospenderlo in seguito ad un processo. Nello stesso anno, a seguito delle accuse, Jackson fu costretto a cancellare metà delle date, e in seguito a sospendere del tutto il suo tour; questa decisione fu dovuta anche al fatto che la Pepsi (allora sponsor del cantante) sciolse il contratto per l'impatto mediatico negativo che aveva travolto l'immagine di Jackson. In quello stesso periodo ammise la sua dipendenza da antidolorifici (in particolare del Demerol) e decise di andare in una clinica di riabilitazione per curarsi e stare lontano dalla stampa e dai paparazzi, che arrivarono ad indire concorsi a premi per chiunque lo trovasse. Il cantante denunciò i Chandler per estorsione e pretese che la sua totale estraneità ai fatti per i quali veniva accusato fosse messa nera su bianco nel documento che successivamente fu depositato in tribunale.[68] Soltanto in seguito si venne a sapere di telefonate che dimostravano l'innocenza di Jackson: in esse Evan Chandler parlava con il suo avvocato dicendo che voleva distruggere sua moglie (amica del cantante) e Jackson perché non gli aveva prestato dei soldi per aprire un'attività. Di queste prove parlò solo la giornalista di GQ Mary Fisher. Negli anni lo stesso Jordan Chandler denunciò suo padre per tentato omicidio e, nei giorni successivi al decesso del cantante, Jordan dichiarò a tutti i giornali di essere stato costretto dal padre a mentire per estorcere denaro a Jackson.[69]

Debbie Rowe, amica ed ex-moglie del cantante, nel 2002 in Take Two - The footage you were never meant to see (un documentario che contiene le interviste omesse da Bashir e altre interviste fatte da conoscenti e colleghi di Michael) parlò riguardo alle accuse di pedofilia dicendo: "Non farebbe mai del male ad un bambino. Mai. In nessuno modo. Non farebbe mai nulla di inappropriato con un bambino. È molto lontano dalla sua mente. Quando ci furono le accuse nel 1993, penso che sia stato devastante. È un'ingiustizia che può sconvolgere". Sempre nello stesso documentario, Bashir parlando delle accuse chiese a Jackson: "Perché pensi che la gente si scandalizzi?", il cantante rispose: "Perché è ignorante. È una dimostrazione d'amore, è ciò che servirebbe al mondo. Più amore". Le domande proseguirono e Bashir disse: "Il mondo ha bisogno di un 44enne che dorme insieme a dei bambini?", Michael rispose: "Così crei solo malintesi. Quando dici letto pensi subito al sesso, ma qui non c'entra niente. Noi ci limitiamo a dormire, io rimbocco loro le coperte, metto su un po' di musica e leggo una fiaba. Poi accendo una luce anti-panico. La mattina preparo la colazione con latte caldo e biscotti, è tutto così dolce. Dovrebbero fare tutti così nel mondo. Nella famiglia non esistono più legami, poi i ragazzi vanno a scuola armati. Se ricevessero più affetto e carezze crescerebbero meglio. I genitori vanno a lavoro e li lasciano da soli a casa a giocare con il computer e quant'altro. Bisogna ricreare la famiglia."

Il 26 maggio 1994 Jackson sposò Lisa Marie Presley, unica figlia di Elvis Presley,[70] conosciuta nel 1992. Il matrimonio fu pesantemente criticato dai media, i quali lo ritennero una trovata pubblicitaria per stroncare l'attenzione dalle accuse di pedofilia che Michael aveva recentemente subito. Nel tentativo di zittire queste dicerie, la coppia si lanciò in pubblico in un bacio lungo e appassionato durante gli MTV Video Music Awards del 1994. Questo bacio in pubblico però non fece altro che destare altri sospetti sulla coppia da parte della stampa scandalistica.

HIStory e Blood on the Dance Floor (1995-2000)[modifica | modifica wikitesto]

Una delle quattro statue costruite per promuovere HIStory

Nel 1995 fu pubblicato il doppio album HIStory: Past, Present and Future - Book I.[71] Il primo disco, HIStory Begins, era un Greatest Hits di 15 delle migliori tracce pubblicate da Jackson fino ad allora (nel 2001 venne ristampato come CD singolo sotto il nome di Greatest Hits - HIStory Vol. I), mentre il secondo, HIStory Continues, conteneva 15 brani inediti. L'album debuttò al primo posto di diverse classifiche, arrivando a vendere 7,5 milioni di copie negli Stati Uniti.[72] Questi buoni risultati valsero all'album una nomination ai Grammy Awards nella categoria album dell'anno. Ad oggi HIStory ha venduto oltre 30 milioni di copie (60 milioni di unità) nel mondo, vendite che lo rendono il doppio album più venduto di tutti i tempi.[73]

Il primo singolo estratto dal disco d'inediti di HIStory fu il doppio lato A Scream/Childhood, che debuttò alla posizione numero 5 della Billboard Hot 100. Scream è un duetto tra Michael e Janet Jackson, sua sorella più giovane e anch'essa cantante di successo. Il video del brano, girato in bianco e nero e ambientato in una navicella spaziale, è entrato nel Guinness dei Primati per essere il videoclip più costoso della storia, con oltre 7 milioni di dollari investiti[58]. Childhood, invece, è forse la canzone più diretta tra quelle scritte dallo stesso Jackson, dato che è l'unica che tratta in prima persona della sua difficile infanzia. In un'intervista del 2003, il cantante dichiarò: "Se volete davvero conoscermi, c'è una canzone che ho scritto, la più sincera che abbia mai creato...Si chiama Childhood. La gente dovrebbe ascoltarla se vuole comprendermi davvero. Childhood è un riflesso della mia vita...è il mio specchio, è la mia storia." Il secondo singolo fu You Are Not Alone, che divenne la prima hit nella storia della musica a piazzarsi direttamente alla prima posizione della Billboard Hot 100, record certificato dal Guinness dei Primati. Successivamente seguì Earth Song, un drammatico appello per la salvaguardia del pianeta, che raggiunse la vetta della UK Singles Chart rimanendoci per sei settimane consecutive, diventando il singolo di Jackson con il maggior successo nel Regno Unito. Il quarto singolo fu They Don't Care About Us, brano che creò varie controversie a causa del suo testo, a detta di qualcuno era eccessivamente antisemita. Tuttavia, nel contesto della canzone, Jackson intendeva l'esatto contrario;[74] in un'intervista dichiarò infatti che il brano parlava proprio del dolore provocato dal pregiudizio e dall'odio. L'ultimo singolo fu la ballata Stranger in Moscow, scritta in un albergo a Mosca durante il Dangerous Tour in un momento di solitudine del cantante. Il 7 settembre 1995 Michael fu premiato con la sorella Janet agli MTV Video Music Awards per il video di Scream. Il video vinse i premi Best Dance Video, Best Choreography, Best Art Direction a fronte di ben 11 nomination (record di nomination per un video musicale). Michael aprì la serata, esibendosi in un medley di vecchi e nuovi successi di oltre 15 minuti (con tanto di cambi d'abito, effetti speciali e nuove coreografie), con la partecipazione di Slash. L'esibizione è tuttora considerata come la migliore nella storia di MTV e si è aggiudicata i premi di MTV VMA's Best Performance of All Time, Most Iconic VMA Performance e Best VMA Pop Performance. Il 17 agosto 1995 Jackson annunciò che il 9 e il 10 dicembre 1995 si sarebbe esibito in due concerti speciali allo storico Beacon Theater di New York dal titolo "One Night Only". I concerti sarebbero stati trasmessi in diretta dal canale HBO e si stimò una possibile audience mondiale di oltre 250 milioni di spettatori. Gli spettacoli sarebbero stati caratterizzati da pochi effetti speciali e da coreografie totalmente nuove in diversi successi passati di Jackson. Ai due spettacoli avrebbe partecipato anche il mimo francese (e grande amico di Jackson) Marcel Marceau. A pochi giorni dall'attesissimo evento, il 6 dicembre, Jackson collassò sul palco del teatro durante le prove. Il collasso fu dovuto ad una grave forma di disidratazione e alla pressione sanguigna estremamente bassa. I medici dichiararono che al momento dei soccorsi il cantante era "a 15 minuti dalla morte". La popstar fu quindi ricoverata d'urgenza al Beth Israel Medical Center dove rimase per una settimana. Mentre era ricoverato, la moglie Lisa Marie Presley gli comunicò di aver chiesto il divorzio (che avvenne nel gennaio 1996). A causa di cambiamenti nella gestione di HBO e della mancanza di assicurazione, i dirigenti del canale decisero di non riprogrammare l'evento nonostante la volontà di Jackson di tornare ad esibirsi al più presto. La stampa diffuse articoli al vetriolo ignorando palesemente i comunicati dell'ospedale e accusando il cantante di aver finto il malore. Per ristabilirsi Jackson trascorse il Natale a Disneyland Paris, uno dei suoi luoghi preferiti. Ai Brit Awards del 1996 Jackson eseguì il brano Earth Song con un vestito lacero di colore rosso e nero (lo stesso del videoclip) che simboleggiava le sofferenze del pianeta, circondato da suoi giovani ammiratori (che rappresentavano profughi di guerra e popolazioni indigene) e da un finto rabbino. Il cantante si ispirò ad alcune movenze di Cristo, sollevato nell'aria da una gru e con i capelli mossi da un ventilatore. Jarvis Cocker dei Pulp e il suo amico Peter Mansell invasero però il luogo dell'esibizione saltando: Cocker tentò anche di esporre il suo fondoschiena, ballando e assediando il palco per protestare contro Jackson; il critico Marcello Carlin si chiese se fosse stata più egocentrica la performance di Michael o l'interruzione della stessa con quelle modalità da parte di Cocker. Alla fine della performance Jackson si tolse l'abito lacero e rimase vestito di bianco, facendosi abbracciare dagli ammiratori che si erano esibiti con lui. Dopo la performance, Jackson tornò sul palco per ricevere il Brit Award come "Artista di una Generazione". Il premio gli fu consegnato dal cantante Bob Geldof, che lo presentò con queste parole: "È probabilmente la persona più famosa del pianeta, che Dio lo aiuti. Quando canta, lo fa con la voce di un angelo. Quando i suoi piedi si muovono, è come vedere danzare Dio." L'esibizione di Jackson ai Brit Awards è tuttora l'esibizione dal vivo con la maggiore audience della tv inglese, con oltre 16 milioni di spettatori. Nel 2014 un sondaggio ha decretato la controversa esibizione di Jackson come "migliore performance nella storia dei Brit Awards".

Nel maggio dello stesso anno si esibì nuovamente in Earth Song ai World Music Awards dove ricevette 5 premi: Best Selling Album Of All Time con Thriller, Best Selling Male Artist of 1996, Best Selling R&B Artist, Best Selling American Artist e Best Selling Artist Ever.

Il 16 luglio 1996 fu invitato ad esibirsi nel sultanato del Brunei dal sultano Hassanal Bolkiah, suo grande ammiratore, in occasione del suo 50º compleanno. Il "Royal Concert", ad ingresso gratuito, fu eseguito al Jerudong Park di Bandar Seri Begawan alla presenza della famiglia del sultano e di un pubblico di 60.000 persone. Il sultano pagò Jackson 16 milioni di dollari perché si esibisse al suo compleanno (ad oggi la cifra più alta mai pagata per un concerto).[6] Il concerto somigliava al Dangerous Tour di Jackson, tra cui i suoi costumi, il palco e gran parte della scaletta.

Il celebre guanto indossato da Jackson durante tutte le sue esibizioni dal vivo della canzone Billie Jean

Un paio di mesi dopo, Jackson riprese la promozione del nuovo album con l'HIStory World Tour, che iniziò il 7 settembre 1996 a Praga e si concluse il 15 ottobre 1997 a Durban. La tournée incluse 82 concerti eseguiti in 5 continenti e 35 nazioni diverse, per un totale di 4,5 milioni di spettatori, incassando un totale di circa 165 milioni di dollari. Questi risultati lo decretarono il tour di maggior successo della carriera di Jackson e, all'epoca, anche nella storia della musica (è tuttora il tour di maggior successo di sempre per un artista solista e il tour con la più alta media di spettatori a concerto). Il 14 novembre 1996, durante la tappa australiana dell'HIStory Tour, il cantante si sposò per la seconda volta, in questo caso con la sua amica ed ex-infermiera Deborah Jeanne Rowe, in una cerimonia improvvisata vicino alla sua camera d'albergo di Sydney. Dai due nacquero due figli: Michael Joseph Jr. (il cui nome venne cambiato in Prince Michael) e Paris Michael Katherine.[75] Jackson e la Rowe si erano incontrati per la prima volta a metà degli anni ottanta, quando al cantante fu diagnosticata la vitiligine per la prima volta. In origine i due non avevano in programma di sposarsi, ma dopo aver scoperto la prima gravidanza di Deborah, la madre di Jackson era intervenuta per persuadere il figlio a farlo. Il matrimonio non fu però molto lungo e la coppia divorziò nel 1999. La custodia dei figli fu affidata al cantante per volere della stessa Rowe, e questo permise ai due ex-coniugi di rimanere in ottimi rapporti. Nel 1997 pubblicò un album di materiale nuovo accompagnato da remix di singoli tratti da HIStory: il titolo era Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix. Esso divenne l'album di remix più venduto di sempre con oltre 7,5 milioni di copie vendute nel mondo (dati aggiornati al 2015). I titoli delle cinque tracce nuove erano Blood on the Dance Floor, Morphine, Superfly Sister, Ghosts e Is It Scary. Tre di esse vennero pubblicate come singoli in tutto il mondo, tra cui la traccia principale, che arrivò al numero uno delle classifiche in Regno Unito. Gli altri singoli Ghosts e Is It Scary erano incentrati su un film scritto in quel periodo dal cantante e da Stephen King dal titolo Ghosts. Diretta da Stan Winston, la pellicola si basava su notevoli effetti speciali e coreografie organizzate dallo stesso Jackson.[76] Il video Ghosts durava più di 39 minuti (record tuttora imbattuto per un video musicale, inserito nel Guinness); alcuni critici musicali definirono questo video come "il nuovo Thriller". Nel maggio di quell'anno Jackson e Stan Winston presentarono il film al Festival di Cannes. Jackson dedicò l'album del 1997 a Elton John, che lo aiutò contro la sua dipendenza del 1993 dagli analgesici (specie la morfina). Nel 1998 il dottor Steven Hoefflin, noto chirurgo plastico di Hollywood, sostenne di aver ridisegnato il naso di Jackson e lo invitò a stare in guardia da ulteriori operazioni.[53] Lo stesso dottore dichiarò, dopo la morte di Jackson, di possedere delle prove che incriminavano numerose persone per la morte del cantante.[77]

Nel 1998 si dedicò principalmente agli affari cercando partners e fondi per la costruzione di un parco di divertimenti ispirato al suo personaggio preferito, Peter Pan, che si sarebbe dovuto chiamare "Peter Pan's Neverland", del quale aveva inizialmente annunciato il progetto durante una conferenza stampa a Parigi col principe Al-Walid, col quale nel 1996 aeva fondato la Kingdom Entertainment[78], ma, una volta che non se ne fece nulla, ci riprovò a Detroit col magnate Don H. Barden[79], col quale aveva opzionato anche la costruzione di un casinò. Alla fine il suo progetto lo portò in Giappone, sempre lo stesso anno, dove in una conferenza stampa dichiarò l'intenzione di costruire anche una catena di negozi di giocattoli chiamata "Wonderworld of Toys".[80] Alla fine nessuno di questi progetti si è mai concretizzato.

Lo stesso anno contattò l'esordiente cantante Anastacia, che aveva notato in un reality, per complimentarsi e proporle un contratto con la sua casa discografica, la "MJJ Productions", anche se lei firmerà infine per la Epic/Daylight.[81][82][83][84][85][86][87]

Nel giugno 1999 organizzò due concerti benefici, i Michael Jackson & Friends, rispettivamente a Monaco di Baviera in Germania e a Seul in Korea, per raccogliere fondi in beneficenza. Ai concerti, che ebbero un grande successo, parteciparono molti artisti e furono entrambi trasmessi in diretta nei due paesi e anche via satellite nel resto del mondo.

Nel 2000 partecipò alla premiazione dei World Music Awards a Monte Carlo dove ricevette il premio come Miglior Artista Maschile Pop del Millennio (Best Selling Pop Male Artist of the Millennium) per essere l'artista solista maschile più venduto di tutti i tempi. Il principe Alberto II di Monaco lo presentò con queste parole: "Sono molto lieto di presentare il Millennium Award ad un artista la cui musica, generosità e capacità d'intrattenere senza pari, ha donato un colore e una brillantezza senza pari al 20° secolo. Fra mille anni da oggi, quando si esaminerà la storia della musica popolare, nessun altro artista sarà ricordato e celebrato come Michael Jackson. È raro che un artista bambino abbia successo e faccia carriera fino a diventare adulto ed è ancora più raro che questa carriera continui a decollare in modo stratosferico come quella di Michael ha fatto. Durante i suoi 37 anni sotto i riflettori, Michael ha dato degli straordinari contributi alla musica. La sua pietra miliare Thriller è l'album più venduto della storia. Il suo modo di fare i video musicali è diventato il modello attraverso il quale i video vengono oggi giudicati. E alla fine del secolo ha venduto più dischi in tutto il mondo di qualunque altro singolo artista nella storia. Ma la sua vita di successi va oltre l'industria discografica. Il suo lavoro umanitario è noto in tutto il mondo. La sua canzone We Are the World e la sua fondazione internazionale "Heal The World Foundation" sono solo due dei suoi molti sforzi caritatevoli che hanno raccolto milioni di dollari per centinaia di cause importanti. L'influenza di Michael Jackson sull'intrattenimento, sulla beneficenza e di fatto sulla nostra intera cultura è assolutamente incommensurabile. Mentre entriamo nel 21° secolo possiamo sperare di vedere altri eccezionali successi nella musica e nei lungometraggi da questo artista di incredibile talento. È stato un privilegio poter essere testimone della fantastica di Michael che, nel corso degli anni, l'ha trasformato da cantante a superstar e da affascinante ragazzo a uomo dignitoso. È un onore e un privilegio presentare il Millenium Award a Michael Jackson".

Invincible (2001-2003)[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 e il 10 settembre 2001 il produttore David Gest organizzò una speciale cerimonia al Madison Square Garden per celebrare i trent'anni di carriera solista di Jackson: Michael Jackson: 30th Anniversary Special. L'evento fu trasmesso in TV il 13 novembre dello stesso anno[88] e oltre allo stesso Jackson si esibirono artisti quali Jackson Five, Britney Spears, Mýa, Usher, Whitney Houston, Billy Gilman, Shaggy, Rayvon, Rikrok, Destiny's Child, Monica, Deborah Cox, Rah Digga, Tamia, Samantha Fox, James Ingram, Gloria Estefan, 98 Degrees, Luther Vandross, Liza Minnelli, Lil' Romeo, Master P, 'N Sync e Slash. Il concerto, trasmesso dalla CBS, fece registrare i migliori ascolti nella storia della rete e divenne lo special tv più visto della storia americana, con oltre 50 milioni di telespettatori.

Il 30 ottobre 2001 venne pubblicato Invincible,[88] che esordì al primo posto nelle classifiche di 13 paesi[65] e vendette oltre 13 milioni di copie nel mondo (dati aggiornati al 2015).[89] I singoli estratti ufficialmente dall'album furono You Rock My World e Cry, mentre il brano Butterflies fu diffuso solo per le radio (molto apprezzata la versione di quest'ultima remixata e integrata da parti vocali di Eve). In seguito agli attentati dell'11 settembre, Michael scrisse e registrò un brano di beneficenza, What More Can I Give, coinvolgendo artisti come Beyoncè, Céline Dion, Anastacia, Mariah Carey, 'N Sync e tanti altri. Poco prima dell'uscita di Invincible, Jackson informò Tommy Mottola (allora presidente della Sony Music) di non avere intenzione di rinnovare il contratto (in scadenza) con la Sony, malgrado la pubblicazione di materiale nuovo per la Epic Records.[56] Nel 2002 tutti i singoli, i video e le promozioni per Invincible furono cancellati dalla Sony Music. A causa di ciò il cantante denunciò pubblicamente Mottola, accusandolo di averlo boicottato perché afroamericano. Jackson lo definì "un demone razzista, che usa artisti di colore solo per guadagnarci sopra".[90] Affermò inoltre che Mottola aveva dato del "negro grassone" anche a Irv Gotti (collega di Michael).[91][92] La Sony contrastò l'accusa considerandola "strana", visto che Mottola è stato in passato marito della cantante pop meticcia Mariah Carey. Quest'ultima, in un'intervista al programma televisivo Larry King Live[93] sembrò stupita dalle accuse mosse da Jackson, che organizzò giornate di protesta, con il sostegno di milioni di fan, davanti alle sedi Sony e in seguito a ciò e ad altri fatti la Sony licenziò Mottola.[94][95]

Michael Jackson nel 2003

Nel novembre del 2002 giunse a Berlino per ricevere un premio Bambi per le sue azioni umanitarie: circondato da alcuni fan sotto l'Hotel Adlon, fu da loro invogliato a mostrare il suo ultimogenito Blanket; portò così il bimbo sul balcone e da lì lo tenne sospeso reggendolo con la mano destra, dopo averne coperto il volto con un fazzoletto (secondo il cantante, perché il bambino non fosse riconosciuto). Jackson sporse brevemente il figlio fuori del balcone e poi lo ricondusse in camera. Ciò creò alcune polemiche tra i media di tutto il mondo che mandarono in onda le immagini in tutte le prime pagine dei TG rallentandole, come denunciato dallo stesso Jackson in una futura intervista, per far sembrare che l'artista avesse tenuto il bambino esposto fuori dalla finestra per molto più tempo. Ciò ha indotto molti a ritenerlo colpevole di "mettere in pericolo un minore".

La vitiligine

A partire dai primi anni novanta l'attenzione dei media è stata puntata sulle condizioni della sua pelle, che sembrava diventare più chiara di anno in anno.
L'autopsia seguita alla scomparsa del cantante ha confermato una volta per tutte che in realtà Jackson soffriva di vitiligine, una malattia che provoca la perdita del colore della pelle, rendendo l'epidermide dell'individuo a macchie. Jackson sarebbe diventato bianco totalmente e gradualmente nel giro di pochi anni. Per nascondere la malattia avrebbe usato varie applicazioni di fondotinta aventi come scopo quello di omogeneizzare le macchie. Per il medesimo motivo, sarebbe apparso molteplici volte in pubblico con ombrelli per proteggersi dal sole. Il cantante affermò inoltre che la mutazione del suo viso era quasi interamente da attribuirsi alla pubertà, e che si era concesso solo dei piccoli ritocchi per rendere più armonioso il suo volto con la nuova pelle chiara: come afferma nel suo libro Moonwalk, si ritoccò solo due volte il naso, e una volta il mento.
Jackson ha più volte dichiarato la sua avversione verso il razzismo, spesso come diretta o indiretta replica alle accuse di aver modificato volontariamente il colore della propria pelle.
La caratteristica forma squadrata della mascella sarebbe dovuta alla crescita; il viso così magro, alla severa dieta vegetariana a cui Jackson si sottopose dagli anni ottanta.
In svariate e numerose occasioni la stampa si dedicò al fenomeno, spesso con toni accusatori (sovente Jackson venne accusato di aver rinnegato il suo essere afroamericano).

Dopo aver seguito l'evento, l'avvocatessa e conduttrice di talk show Gloria Allred scrisse una lettera ai servizi per l'infanzia in California, chiedendo di indagare sulla sicurezza dei tre figli di Jackson; di ciò parlò anche alla CNN. Poiché i servizi non avevano reso pubbliche le indagini, non si sa se l'operazione fosse iniziata proprio grazie alla lettera di Allred. Quando un cronista chiese a Jackson che cosa pensasse delle lamentele di Allred, egli la pregò "di andare all'inferno".[96] Poco dopo, però, spedì una lettera di scuse per l'incidente di Berlino, dicendo: "Ho fatto uno sbaglio terribile. Al momento non sapevo trattenere le mie emozioni. Mai avrei voluto davvero mettere a repentaglio la vita dei miei figli".[97]

Alla fine del 2002, la Heal the World Foundation ha riportato un attivo di 3.542 milioni di dollari e spese per altri 2.585 milioni, in gran parte per "paghe destinate al management". Dall'aprile dello stesso anno la fondazione ha sospeso la sua attività, non essendo riuscita a dichiarare i conti annui richiesti per organizzazioni esenti dal fisco. Ciò è stato annunciato da John Barrett, portavoce dell'ufficio californiano per le esenzioni fiscali.[98] In un'intervista al giornalista britannico Martin Bashir, nel 2003, Jackson disse che i media sbagliavano a commentare il suo ruolo di padre e spiegò "dell'affetto che aveva per i tre bambini". Aggiunse anche: "Ho solo provato a far vedere Michael Jr. ai miei fan, non a gettarlo dalla finestra". Inoltre Elizabeth Taylor fece notare come Michael tenesse ben stretto suo figlio, quindi sarebbe stato impossibile che il bambino cadesse. Lo stesso Jackson sottolineò come il bambino si trovasse al sicuro nelle sue braccia e che non avrebbe mai pensato di esporlo a nessun pericolo dato che, come disse lui e chi lo conosceva, amava i suoi bambini più di qualsiasi altra cosa.

Sempre nel 2003 uscì il documentario Living with Michael Jackson che includeva anche interviste al cantante sulla sua vita privata. IL giornalista anglo-pakistano Martin Bashir e il suo staff filmarono Jackson per 8 mesi, riprendendo anche il suo comportamento controverso a Berlino. Uno spezzone del documentario, che suscitò controversie e grande attenzione mediatica, mostrò Michael mano nella mano con Gavin Arvizo, allora tredicenne malato di cancro, e il cantante ammise di aver condiviso con lui la stanza da letto, ma di non averne diviso il letto. Jackson si sentì tradito da Bashir e accusò il documentario di averlo mostrato in maniera distorta.[99]

Ciò fu dimostrato anche in seguito, durante il processo che il cantante dovette subire per molestie su minore, in quanto gli spezzoni tagliati da Bashir furono proiettati in aula.[100] Jackson si occupò inoltre di diffondere il suo proprio documentario, filmato dal suo cameraman personale, che raccoglie gli spezzoni tagliati da Bashir, le spiegazioni di Jackson sulle operazioni di chirurgia plastica, sull'episodio di Berlino e sul suo rapporto con i ragazzini di Neverland.[101]

Number Ones, nuove accuse e processo (2003-2006)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Processo a Michael Jackson.
« Credo di essere molto sensibile verso il dolore dei bambini e verso la famiglia. Vorrei aiutare più persone possibili. Se non ci fossero i bambini, se qualcuno annunciasse che sono tutti morti mi butterei giù dalla finestra... perché sarei finito... finito!" »
(Michael Jackson in Living with Michael Jackson)
« Sono tutte menzogne, dovute all'ignoranza e al desiderio di fare soldi della gente »
(Michael Jackson mentre smentisce le accuse di pedoflia.)
« Loro non mi conoscono. È tutto falso, completamente. Non potrei mai. Mi taglierei i polsi piuttosto che ferire un bambino. »
(Michael Jackson riguardo a chi lo accusò di molestie su minori)

In quel periodo si vociferava di una possibile pubblicazione di un nuovo album in studio che, secondo alcuni, si sarebbe potuto intitolare Resurrection. Si diceva inoltre che il cantante avesse realizzato un "mini-film" per promuovere il disco, nel quale avrebbe interpretato un uomo che risorge. Nel marzo del 2003 finì illegalmente online il singolo Xscape e molti pensarono che avrebbe contribuito alla promozione del fantomatico nuovo album. Il progetto fu però accantonato per motivi ignoti, mentre altre voci sostennero che in realtà non c'era nessun Resurrection.

Nel giugno dello stesso anno l'attore Marlon Brando - amico di Jackson - concesse al cantante l'uso a vita di 2.000 m² (mezzo acro) dell'isola di Onetahi, nell'ovest dell'arcipelago polinesiano di Tetiaroa, per ringraziarlo di aver organizzato la festa di compleanno di sua figlia Nina (allora tredicenne)[102]

Sempre nel 2003, Bad, Off the Wall e Thriller entrarono nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone, rispettivamente ai numeri 202, 68 e 20.

A novembre Jackson pubblicò una compilation su CD e DVD dei suoi brani più famosi, Number Ones, per conto della Sony: il disco vendette più di 7 milioni e mezzo di copie in poche settimane (ad oggi ha venduto oltre 13 milioni di copie) e, oltre a tutti i suoi singoli arrivati alla numero uno, conteneva anche le canzoni Break of Dawn, estratta dall'album Invincible, e l'inedita One More Chance.[103]

Dei fan mentre mostrano cartelli e striscioni in difesa di Jackson ad Amsterdam nel 2004

Il 19 novembre 2003, un giorno esatto dopo l'uscita dell'album Number Ones, mentre Michael era a Las Vegas (Nevada) per girare il video dell'inedita One More Chance, la polizia di Santa Barbara sequestrò il Neverland Ranch e spedì al cantante un mandato d'arresto per abusi sessuali su minori.[104] Jackson fu accusato di aver abusato di Gavin Arvizo, che apparve proprio all'inizio di quell'anno nel documentario Living with Michael Jackson. L'FBI aprì un'inchiesta e dopo aver indagato chiuse il caso perché i fatti non sussistevano; lo stesso fecero sia il dipartimento di assistenza all'infanzia e lo stesso dipartimento di polizia, con lo stesso esito negativo.[105]

Nonostante ciò, il cantante fu poi processato nel 2005 per la vicenda, ma alla fine fu assolto da tutti i 10, più 4 minori, capi d'accusa.[106][107] L'8 febbraio 2004, Marlon Brando informò Jackson che le dichiarazioni di Jordy Chandler nel 1993 erano state pubblicate sul sito internet The Smoking Gun mentre il cantante stava iniziando un'intervista con Ed Bradley nella trasmissione televisiva 60 minutes. In seguito a ciò, Jackson interruppe l'intervista e lasciò subito lo studio.[108] Il cantante partecipò anche ai funerali di Brando nel 2004, insieme a Sean Penn, Jack Nicholson e Warren Beatty.

Il rapper Eminem parodiò le accuse di Arvizo a Jackson nel video di Just Lose It - sempre nel 2004. Il video provocò controversie e spinse lo stesso Jackson a criticarlo. Anche Steve Harvey e Stevie Wonder[109] pronunciarono parole al riguardo a favore di Jackson. Nel gennaio del 2005 iniziò il processo a Michael Jackson. Ciò che successe durante questo procedimento penale è stato definito uno degli episodi più vergognosi della storia del giornalismo e non solo: i media divulgarono presso l'opinione pubblica notizie manipolate e distorte riguardo a ciò che succedeva in aula favorendo palesemente l'accusa, tanto che il procuratore distrettuale fabbricò prove false per accusare Jackson.[110]

Dal processo emerse che gli accusatori erano in realtà dei truffatori che avevano l'abitudine di rivolgersi a stelle dello spettacolo per spillare loro delle ingenti somme di denaro e che spergiuravano sul banco dei testimoni. Ciò venne confermato anche dalle testimonianze del comico Chris Tucker, del presentatore Jay Leno e dell'attore George Lopez.[111] Janet Arvizo, madre di Gavin Arvizo, fu pure accusata di truffa sia ai danni dell'assistenza sociale di cui percepiva il sussidio, sia dai proprietari dei magazzini della J.C. Penny Corporation, da cui aveva ricevuto un risarcimento molto elevato dopo aver falsamente accusato due guardie di sicurezza di aver malmenato lei e i suoi figli, che erano invece stati sorpresi a rubare e semplicemente fermati per accertamenti;[112] tali truffe vennero a galla proprio durante il processo a Jackson. Si scoprì inoltre che gli Arvizo si erano rivolti allo stesso avvocato a cui si rivolsero i Chandler, gli accusatori di Jackson del 1993, un certo Feldman e la difesa dimostrò che quest'ultimo si era accordato con un altro avvocato, Dickerman, per escogitare un piano atto ad ottenere dal caso Arvizo più soldi possibili; infatti l'avvocato di Jackson, Mesereau, produsse una serie di fax e lettere che i due uffici legali si erano scambiati con quell'intento.[113]

Statua di porcellana raffigurante Michael e il suo scimpanzé da compagnia Bubbles

Spesso successe che gli accusatori si contraddicevano anche a vicenda sul banco dei testimoni, come i fratelli Arvizo[114] o che le loro testimonianze furono definite bizzarre e improbabili: per esempio, Janet Arvizo asserì che i suoi figli sarebbero potuti sparire da Neverland con una mongolfiera[115] Alcuni testimoni definirono Jackson troppo generoso[116] e questo lo portava ad aiutare i più deboli come i bambini svantaggiati o malati, che ospitava a Neverland e di cui si prendeva cura anche in prima persona. Emerse anche che il cantante era vulnerabile e costantemente circondato da gente senza scrupoli che cercava di truffarlo in ogni modo: i suoi manager, i suoi soci, le persone che ospitava in casa e di cui si prendeva cura, proprio come la famiglia che lo accusò, fino ad arrivare all'ultimo degli inservienti che lavorava al ranch.[117]

Il 13 giugno 2005 fu riconosciuto innocente e assolto da tutti i capi d'accusa. Il 10 giugno, Raymone Bain (portavoce ufficiale di Jackson) fu licenziata[118] Il sito ufficiale del cantante disse che "Jackson e il suo staff avevano posto fine al lavoro di Raymone Bain e di Davis, Bain and Associates". Bain negò la notizia e continuò a diffondere notizie non ufficiali sul cantante, benché Jackson non l'avesse più contattata e pagata[119] Tre giorni dopo, Jackson fu prosciolto da tutte e 14, 10 più 4, le sue accuse.[120] Poi la CNN riportò che uno dei giurati, Ray Hultman, credeva alla faccenda dei crimini a sfondo sessuale, ma non aveva prove sufficienti.[121]

Vista aerea della stazione dei treni presso il Neverland Ranch

Nel settembre del 2005, Contact Music riferì che il giurato Ray Hultman aveva intrapreso azioni legali contro coloro che avevano riportato, pubblicandoli, gli esiti del processo, sostenendo che alcune parti erano derivate dal plagio di un articolo di Vanity Fair. Egli disse anche di essere stato "trattenuto" dal portavoce della giuria, Paul Rodriguez, e di essere stato costretto dall'assolvere Jackson.[122] Si scoprì in seguito che Hultman e un altro giurato avevano firmato un contratto per scrivere un libro sul processo a Jackson, quando uscirono allo scoperto apparendo sulla MSNBC, affermando di essersi sentiti obbligati a dichiarare Jackson non colpevole. Rodriguez dichiarò che la versione degli eventi fornita dai giurati era del tutto inaccurata e chiarì che nessuno era stato obbligato a fare nulla, che a porte chiuse ogni membro della giuria aveva agito a mente chiara ed aveva raggiunto il verdetto di non colpevolezza di propria volontà.[123]

In seguito il cantante si spostò in Bahrein, dove fu ospite dello sceicco Abdulla bin Hamad Al-Khalifa.[124] In un primo momento circolò la voce che il cantante avesse acquistato una proprietà in Bahrein, ma la notizia venne smentita,[125] come risulta anche dai documenti relativi alle sue proprietà[126] Qui Jackson compose canzoni nuove, tra cui il singolo di beneficenza I Have This Dream, dedicato alle vittime dell'uragano Katrina. Ciara, Snoop Dogg, R. Kelly, Keyshia Cole, Samantha Fox, James Ingram, Jermaine Jackson, Shanice, il reverendo Shirley Caesar e gli O'Jays collaborarono con Michael alla canzone, che però non fu pubblicata. In quel periodo, Raymone Bain disse che vi avrebbero dovuto partecipare anche Mary J. Blige, Missy Elliott, Jay-Z, James Brown e Lenny Kravitz.[127] Nel 2006 un uomo sostenne che Jackson lo aveva violentato, stordito con droga e alcool e forzato a sottoporsi alla chirurgia plastica. Thomas Mesereau, l'avvocato che aveva difeso Jackson l'anno prima, rispose che "le accuse sono ridicole e da esse ci si può difendere con facilità".[128]

Visionary, altri problemi giudiziari e World Music Awards (2006)[modifica | modifica wikitesto]

Michael Jackson con il figlio Blanket a Disneyland Paris nel giugno del 2006

Nel febbraio del 2006 uscì Visionary: The Video Singles, contenente 20 dei suoi singoli più noti.[129] I 20 singoli vennero ripubblicati (ogni settimana ne uscivano 2) e, malgrado fossero passati molti anni dalla loro prima pubblicazione, ebbero un ottimo successo battendo il record del maggior numero di singoli nella classifica del Regno Unito (dato ufficializzato dal Guinness dei Primati) con 19 singoli nella "Top 40".

Poco dopo una corte riconobbe i diritti genitoriali di Debbie Rowe, sui due figli nati da lei e da Jackson.[130] Il giudice Steven M. Lachs già nel 2004 aveva ammesso il fallimento di una sua indagine sull'opinione dei due ragazzi.[131][132] L'avvocato del cantante, Thomas Mesereau, non lo rappresentò in appello.

Il 9 marzo 2006 i rappresentanti del governo californiano ordinarono la chiusura del Neverland Ranch e a Jackson chiesero 69.000 dollari per risarcire i suoi ex dipendenti (1.000 dollari ciascuno). La pena per un eventuale ritardo del pagamento sarebbe ammontata a 100.000 dollari extra.[133] Trenta ex dipendenti di Neverland citarono anche in tribunale Jackson per 306.000 dollari di stipendi mai pagati.[134]. Sette giorni dopo fu annunciato che il cantante aveva chiuso Neverland e licenziato alcuni suoi dipendenti.[135]

Il 14 aprile 2006 strinse un accordo con la Sony e la Fortress Investments. Secondo il patto, la Sony e Jackson avrebbero condiviso una partecipazione paritetica nella Sony/ATV Music Publishing e avrebbero rappresentato rispettivamente il 75 e il 25 per cento a dei diritti del catalogo Sony/ATV.[136][137] Il 18 aprile firmò un contratto con Guy Holmes, amministratore delegato della britannica Two Seas Records. Il 27 maggio 2006, Jackson apparve ai Japan MTV Awards di Tokyo dove ricevette il "Legend Award" davanti a migliaia di fan in delirio. In seguito apparve nel programma giapponese SMAPxSMAP. Un mese dopo, il 27 giugno, Jackson annunciò la fondazione della Michael Jackson Company, Inc. (casa di produzione che ha sostituito la MJJ Productions), di cui la portavoce Raymone Bain sarebbe stata la direttrice generale.[138]

Marc Schaffel, ex collaboratore di Jackson, gli ha in seguito chiesto alcuni milioni di dollari per alcune sue produzioni messe da parte.[139] Tali procedimenti hanno anche rivelato progetti falliti di Jackson e Marlon Brando, tra cui un'intervista all'attore a Tahiti.[139] Il 14 luglio 2006 la giuria ha risarcito Marc Schaffel con 900.000 dollari, anziché dei 6 milioni chiesti al cantante. Jackson è stato ripagato invece con 200.000 dollari.[140] Il processo ha inoltre rivelato che Schaffel era stato licenziato dopo che il cantante aveva saputo del suo passato nella pornografia gay.[141]

Gli imitatori

Michael Jackson ha avuto problemi anche con i suoi numerosi imitatori: nei soli Stati Uniti attori come ÈCasanova ed Edward Moss lo hanno parodiato rispettivamente in Ritorno al futuro - Parte II e in Scary Movie 3 e Scary Movie 4. Moss interpretò Jackson anche in un finto tribunale, sul canale TV E!. Altri intendono invece mantenerne intatta l'immagine: per esempio, Joby Rogers ha messo da parte alcune sue imitazioni diffamatorie in situazioni negative. Secondo il suo sito internet, Rogers continua a mostrare un Jackson anni ottanta in un suo stage, The Awesome 80's 'Perm di Ken Davenport, tra New York, Chicago, Minneapolis e Baltimora (qui è imitato anche dall'attore Matt Macis).

Il 31 luglio dello stesso anno un giudice federale ha chiesto a Jackson di pagare una multa di 48 milioni di dollari per non aver rispettato alcune clausole contrattuali. Il processo è stato sostenuto nel mese di settembre[142] Il 23 settembre, il cantante ha sciolto la sua collaborazione con la casa discografica Two Seas,[143] sospendendo così la pubblicazione del suo singolo benefico a favore delle vittime dell'uragano Katrina, From the Bottom of My Heart.

Michael Jackson si esibisce insieme ad un coro di ragazzi in We Are the World ai World Music Award del 2006

Il 15 novembre 2006, Jackson ha partecipato ai World Music Awards tenutisi a Londra;[144] lì ha ricevuto il Diamond Award ("Premio di Diamante"), premio che onora gli artisti riusciti a vendere più di 100 milioni di copie con i propri album e ha eseguito una parte della canzone We Are the World, accompagnato da un coro di ragazzi.[145]

È stata la sua prima apparizione pubblica nel Regno Unito dopo quattro anni, centinaia di migliaia di fan da tutto il mondo hanno cercato di avere un biglietto per poter partecipare all'evento. Jackson in seguito si è detto scontento dell'alto prezzo dei biglietti (dato che inizialmente li aveva chiesti gratuiti). Inoltre, alcuni dei biglietti gratuiti vinti ad un concorso indetto da MTV sono stati persi e per questo è stato impedito l'accesso ad alcuni fan. Nonostante questi inconvenienti, delle 20.000 persone che si trovavano alla Earls Court Arena, oltre metà erano lì solamente per lui. Il pubblico ha invocato il suo nome fin dall'inizio della serata, con cori che esplodevano nell'arena in ogni momento di pausa. Da giorni i media avevano sparso la voce, infondata, secondo cui il cantante si sarebbe esibito in Thriller mentre il programma prevedeva fin dall'inizio che tale canzone fosse cantata da Chris Brown, in omaggio a Jackson. "Mettiamo le cose in chiaro. Michael veniva a ritirare un premio, non a esibirsi. Non ha un album pronto", ha detto Melissa Corken, fondatrice dei World Music Award, parlando a MTV UK News. Beyoncè Knowles è poi salita sul palco, introducendo Jackson con un discorso, nel quale lo ha citato come sua principale fonte di ispirazione. Quando Jackson è apparso sul palco, l'arena è esplosa. Il giornalista inglese Charles Thomson, presente all'evento ha poi riferito: "Ho visto Paul McCartney. Ho visto Madonna. Ho visto Prince. Ho visto George Michael. Non ho mai visto in vita mia, né prima né dopo di allora, un qualunque altro artista provocare la reazione che Michael Jackson suscitò quella sera. Ricevette la risposta più fragorosa e prolungata che abbia mai visto. Solitamente gli artisti vengono fortemente acclamati quando entrano sul palco, poi il pubblico si calma. Michael Jackson provocò isteria di massa. Le persone urlavano e piangevano. Il boato non si placò mai dal momento in cui lui apparve su quel proscenio fino al momento in cui sparì di nuovo dietro le quinte. Fu uno spettacolo indimenticabile[146]". Jackson tenne un discorso di ringraziamento e fu raggiunto da Craig Glenday, rappresentante e caporedattore del Guinness dei Primati che lo premiò per Thriller (che con oltre 104 milioni di copie vendute si confermava come l'album più venduto di sempre) e che lo definì "indubbiamente il più famoso essere umano vivente". In un video vennero poi elencati alcuni tra i suoi maggiori record come "popstar di maggior successo di tutti i tempi": avendo venduto oltre 750 milioni di album, Jackson si confermava come l'artista più venduto della storia.

Statua raffigurante Michael Jackson, così come appare sulla copertina dell'album HIStory, a Las Vegas

Per non deludere il pubblico, Jackson aveva programmato una sua performance di We Are the World per intero, accompagnato dagli altri vincitori della serata. Per alcuni contrattempi però, questo non è stato possibile. In seguito, il cantante ha affermato che molte cose sono andate storte: dietro le quinte, una "persona famosa di una società di alberghi" ha litigato con Beyoncé Knowles perché avrebbe voluto essere lei a premiarlo. Sembra che questa persona abbia creato non poco scompiglio, ritardando l'uscita del cantante che è stato nuovamente bloccato nel backstage da un gruppo di ammiratori. Il giornalista Charles Thompson che era presente, riferì che Jackson "camminò sul palco, accolto da un'assordante boato mentre We Are the World risuonava nell'arena. Cantò alcuni versi e sembrò guardare supplichevole verso il banco di mixaggio. Il pubblico stava facendo un tale baccano che lui non riusciva a sentirsi. Fu come uno dei suoi concerti degli anni '80, vidi corpi estratti dalla folla e portati via di corsa sulle sedie a rotelle. I tecnici del suono sfumarono il brano proprio mentre lui riprendeva a cantare. Non aveva molta importanza, il pubblico impazzì ancora di più, le grida erano incontenibili, fu qualcosa di assolutamente assordante. Non ho mai visto un essere umano causare una tale reazione[146]". Jackson è stato seguito durante tutta la sua permanenza a Londra dalle telecamere di Hollywood Access, che ha girato un documentario sul suo ritorno, in cui viene mostrato il suo incontro con lo stilista fiorentino Roberto Cavalli, che curò l'aspetto del cantante per la serata dei premi. Lo stilista ha poi raccontato che durante l'esibizione, Jackson "andò sulla passerella in mezzo al pubblico e si tolse la giacca. Era una giacca preziosissima, bella e pazzesca e la lanciò al pubblico, che se la sbranò".

Jackson è stato invitato da Craig Glenday alla sede del Guinness dei Primati, dove gli sono stati attribuiti dieci record mondiali in aggiunta a quelli già ricevuti negli anni passati:

  • intrattenitore di maggior successo di tutti i tempi
  • intrattenitore con i maggiori guadagni di tutti i tempi per aver guadagnato, solo nel 1989, oltre 125 milioni di dollari esclusivamente dalla vendita di singoli e album
  • primo intrattenitore ad aver guadagnato più di 100 milioni di dollari in un solo anno
  • primo intrattenitore ad aver venduto più di 100 milioni di album al di fuori degli Stati Uniti
  • primo artista della storia ad entrare direttamente al primo posto delle classifiche dei singoli americane (con You Are Not Alone, 1995)
  • artista più giovane arrivato in cima alle classifiche americane (aveva 11 anni)
  • album più venduto di tutti i tempi (Thriller, 1982); con oltre 104 milioni di copie vendute
  • video musicale di maggior successo di tutti i tempi (Thriller, 1984); con oltre 10 milioni di VHS vendute
  • record di permanenza in vetta alle classifiche americane per un album non soundtrack (Thriller, 37 settimane)
  • video musicale più costoso della storia (Scream, 1995); costato oltre 7 milioni di dollari

Glenday ha in seguito dichiarato: "senza dubbio il tempo trascorso con il Re del Pop, Michael Jackson, è stato il più eccitante ed emozionante della mia vita".

Nuovi lavori discografici: Thriller 25 e King of Pop (2007-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 ha iniziato a lavorare in studio al nuovo album. I brani sono stati registrati in parte in Irlanda e in parte a Las Vegas, dove ha lavorato con Chris Brown, will.i.am, Rodney Jerkins, Teddy Riley e molti altri. L'album in questione è stato descritto da will.i.am come un Off the Wall per la generazione di oggi; all'interno ci sono brani che egli definisce come "canzoni pop perfette". L'uscita del nuovo lavoro era prevista per la fine del 2007, tuttavia il 17 settembre dello stesso anno will.i.am ha confermato in un'intervista al sito web INTERIA. PL che il tutto era stato posticipato al 2008 e che non si sarebbe trattato del ritorno di Jackson poiché "Michael non è mai finito" e "perché la sua musica è suonata in tutto il mondo, in ogni club". Il 22 settembre, Jackson è stato al Clinton Recording Studio di New York per lavorare con will.i.am a nuove tracce.

L'11 febbraio 2008, in occasione del 25º anniversario dell'uscita dell'album che lo ha reso celebre in tutto il mondo, è stato pubblicato un cofanetto speciale che ripercorre l'intero album arricchito da materiale inedito. Il cofanetto è uscito in tre versioni speciali composte da un CD e un DVD: il CD contiene le classiche tracce audio dell'album originale con in aggiunta un brano inedito (For All Time) più cinque remix: The Girl is Mine 2008 con will.i.am, P.Y.T. (Pretty Young Thing) 2008 con will.i.am, Wanna be Startin' Something 2008 con Akon e will.i.am, Beat It 2008 con Fergie dei Black Eyed Peas, Billie Jean 2008 con Kanye West. Nel DVD sono contenuti i video di Billie Jean, Beat It, Thriller e l'esibizione di Michael al Motown 25: Yesterday, Today and Forever. La riedizione ha venduto in tutto il mondo oltre 5 milioni di copie.

Una rappresentazione artistica di Michael Jackson mentre si alza sulle punte durante un'esibizione di Billie Jean

Nel luglio del 2008 cominciò a circolare su internet Hold My Hand, brano musicale che doveva essere contenuto nell'ultimo album di Akon e che lo vedeva duettare con Jackson. La canzone (di cui era già stata pubblicata una demo con il solo Akon protagonista) è però rimasta inedita e non è stata inclusa in Freedom, l'album di Akon uscito nel dicembre successivo. Quest'ultimo poi non ha preso molto bene la diffusione non ufficiale del suo nuovo brano perché ha iniziato a circolare abusivamente anche nelle radio e anche perché il suo album all'epoca non era ancora stato pubblicato. La canzone ha comunque ricevuto consensi molto positivi.

Il 29 agosto 2008, giorno del 50º compleanno di Jackson, è uscito in Australia, Austria, Belgio, Filippine, Germania, Giappone, Italia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Regno Unito, Svezia e Ungheria una nuova raccolta dal titolo King of Pop. Si tratta di un'antologia in cui, a differenza delle precedenti, sono stati i fan stessi a decidere i brani da inserire nel disco; in Australia l'album è stato pubblicato in due versioni: la prima è un'edizione limitata contenente un libro che ripercorre tutta la carriera di Jackson, mentre la seconda è allegata a un poster. Nella raccolta si sono potute selezionare anche canzoni dei Jackson 5 e dei Jacksons, oltre ai brani nelle nuove versioni contenute in Thriller 25 (l'edizione celebrativa per i 25 anni dell'album Thriller) e le tracce inedite contenute nel cofanetto Michael Jackson: The Ultimate Collection pubblicato nel 2004.

L'album non è stato pubblicato negli Stati Uniti, mentre nel Regno Unito ha raggiunto la terza posizione vendendo oltre 25.000 copie nella prima settimana; il successo si è ripetuto anche in Svezia, in Germania e in altre nazioni. In tutto il mondo la raccolta ha venduto circa 6 milioni di copie. Sempre nel 2008, gli album Off the Wall e Thriller sono stati inclusi nella Grammy Hall of Fame (la massima onorificenza che possa conseguire un album, un singolo o anche un semplice brano) e la celebre rivista musicale Rolling Stone lo ha inserito al venticinquesimo posto della sua classifica delle 100 migliori voci di tutti i tempi[147] e al trentacinquesimo posto della classifica, datata 2004, de "i 100 migliori artisti di tutti i tempi".[148]

All'inizio del 2008 si erano create situazioni di allarme quando Jackson venne immortalato mentre veniva trasportato in sedia a rotelle[149] Verso la fine di dicembre sono cominciate a circolare però voci, rivelatesi poi false, su presunti problemi di salute piuttosto gravi. Il cantante sembrava soffrisse di una malattia genetica, il deficit di alfa 1-antitripsina, una proteina che protegge i polmoni; questa mancanza lo avrebbe reso cieco dall'occhio sinistro (dove la vista sarebbe calata per il 95%) e quasi impossibilitato a parlare. L'unica cosa che avrebbe potuto salvarlo da problemi gastrointestinali o addirittura dalla morte sarebbe stata il trapianto del polmone.[150] Sembrava inoltre che Jackson avesse dei continui mancamenti e che fosse costretto a stare a letto per lungo tempo; in diversi giorni non permettevano nemmeno ai suoi figli di vederlo. Il tutto è stato smentito ufficialmente dal portavoce del cantante, il dottor Tohme[151] e dal referto autoptico.

Sempre nel 2008 vendette una quota del Neverland Ranch alla Colony Capital[152] La stessa società, nello stesso anno contattò la AEG Live, la società promotrice dei concerti londinesi, per parlare di un ritorno del cantante sulle scene, come ha testimoniato Randy Phillps di AEG al processo Murray.[153] La Colony Capital di Tom Barrak sarebbe stata intenzionata a recuperare il denaro speso per Neverland; così Phillips contattò Tohme Tohme, all'epoca manager del cantante, un uomo d'affari dai trascorsi tutt'altro che chiari di cui Jackson aveva paura.[154][155]

Nel maggio del 2009, Jackson tentò di licenziare Tohme Tohme attraverso una lettera,[155] ma il manager apparve alle spalle del fratello di Michael, Jermaine, quando quest'ultimo annunciò che il cantante era morto e comparve nei titoli di coda del film This is it come "Personal Advisor" (ossia consulente personale).[156] A fine 2008 alcuni organi di stampa riportarono la notizia che Jackson si sarebbe convertito all'Islam,[157] assumendo il nome di Mikaeel. La notizia venne poi smentita dal suo avvocato londinese su altre fonti di stampa[158] e dal fratello Jermaine[159].

Gli ultimi concerti previsti a Londra e la morte improvvisa (2009)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Morte di Michael Jackson.

Il 5 marzo 2009, Jackson tenne una conferenza stampa all'O2 Arena di Londra (alla quale erano presenti oltre 1.500 fan),[160] in cui annunciò di aver programmato una serie di concerti all'O2 Arena stessa nel luglio successivo; affermò inoltre che si sarebbe trattato del final curtain call come dichiarò nella conferenza stampa indetta a fine maggio, ovvero le sue ultime esibizioni. Con queste parole non si era capito bene se il cantante non avrebbe più partecipato a concerti in generale o se si riferisse alla sola Londra, in ogni caso si erano generati parecchi dibattiti tra i giornalisti. Non vi furono ulteriori annunci da parte di Jackson se non un "ci vediamo a luglio".[160][161] Nel maggio dello stesso anno si sparse la notizia, resa pubblica dal The Sun e ripresa dal Corriere della Sera, che il cantante soffrisse di un tumore alla pelle.[162] Anche questa notizia fu poi smentita dal dottor Tohme Tohme[163] e dal referto autoptico. Nel giugno del 2009, il cantante si trovava a Los Angeles per le prove che si svolgevano allo Staples Center. Il 25 giugno 2009, mentre era nella sua casa di Holmby Hills (Los Angeles), Jackson ebbe un malore. Stando alle dichiarazioni del Dott. Murray, medico assunto dalla Aeg Live, la società promotrice dei concerti londinesi, la notte del 24 giugno 2009, nonostante avesse somministrato in più riprese alcune benzodiazepine al cantante, quest'ultimo non sarebbe riuscito ad addormentarsi, così il dottore alle ore 10.40 gli somministrò l'anestetico propofol e dopo che Jackson avrebbe preso sonno verso le ore 10.50, l'avrebbe lasciato da solo per due minuti per andare in bagno, nonostante il paziente non fosse attaccato ad una pompa d'infusione, obbligatoria per regolare la somministrazione di tale farmaco. Tornato nella stanza verso le ore 10.52, Murray, accorgendosi che il cantante non respirava più, iniziò a praticare una sorta di rianimazione cardiopolmonare sul letto, ma ciò non sortì alcun effetto in quanto va praticata su una superficie dura.[164]

Durante le indagini si scoprì che dopo la somministrazione del propofol, Murray era al telefono e stava utilizzando due cellulari,[165] di cui non si è servito per chiamare i soccorsi, bensì per effettuare varie chiamate ed invii di mail tra cui una per tranquillizzare un funzionario della Lloyd's Insurance, l'assicurazione dei concerti londinesi, riguardo alle condizioni di salute di Jackson; dai tabulati presentati al processo, però, si evinse che la mail è stata spedita quando il cantante era già morto.[166] I soccorsi vennero chiamati più di un'ora dopo, alle ore 12.21, dalla guardia del corpo di Jackson, Alvarez,[167] come testimoniò anche il paramedico che ricevette la telefonata.[168] I paramedici del Los Angeles Fire Department giungono alle 12.28. Il tempestivo trasferimento alla clinica dell'UCLA Medical Center, la clinica ospedaliera dell'Università della California non bastò, i tentativi di rianimazione fallirono e venne dichiarato morto alle ore 14.26.[169]

Tributo di Madonna a Michael Jackson in un concerto a Tel Aviv

L'autopsia stabilì che la sua morte avvenne per una somministrazione eccessiva di propofol,[170] a pochi giorni dalle ultime prove dei concerti che si sarebbero dovuti tenere alla O2 Arena di Londra dal 13 luglio 2009. Le immagini video delle prove svoltesi allo Staples Center mostravano un Jackson in ottima forma.[171] In seguito l'autopsia svoltasi sul corpo del cantante rilevò che Jackson, rispetto alle persone della sua età, era in condizioni di salute buone al momento del decesso, e inoltre confermò una volta per tutte che il cantante soffriva di vitiligine.[172] Fonti vicine alla famiglia riportarono che negli ultimi giorni Michael era sotto stress per i 50 concerti che avrebbe dovuto tenere a Londra.[173]

Il 29 agosto 2009, data in cui Michael Jackson avrebbe dovuto compiere 51 anni, un gruppo composto da circa 14 mila fans si è radunato a Città del Messico per ballare la storica coreografia di Thriller (1983), dando così vita al più grande flash mob della storia

Sempre secondo persone vicine a Jackson, il cantante assumeva eccessive quantità di pillole quotidianamente, addirittura più di 40 alprazolam al giorno.[174] Tuttavia, gli esami tossicologici rilevarono che non vi erano sostanze nel suo organismo a parte quelle somministrate dal Dott. Murray quella notte, né alcool o droghe di alcun genere e nessuna pillola nel suo stomaco.[175] Anche l'alprazolam non è stato rinvenuto né nel suo organismo né in casa[175][176] Il giorno della sua morte la rete esplose: in quella mattina, infatti, i siti web a lui dedicati, ma soprattutto tutti i social network, a partire da Facebook e Twitter, fecero notare ai propri utenti un'enorme lentezza, dovuta proprio a tutti i messaggi lasciati per Jackson, oltre alla creazione di continui gruppi che parlavano dell'artista e delle sue opere. La sola stima dei tweet fu di oltre 5.000 messaggi ogni minuto; pare inoltre che Facebook e tutti gli altri social network rimasero bloccati per ore per il grande numero di messaggi per il cantante.

Anche Google si "autobloccò" a causa della notizia che si diffuse troppo rapidamente in rete. Google inizialmente credeva che il contributo di milioni di persone alla ricerca di "Michael Jackson" fosse un attacco DDoS e ha bloccato le ricerche legate a Jackson per 30 minuti. Twitter ha riportato un crash, come anche Wikipedia, alle 03:15 PDT (22:15 UTC). La Wikimedia Foundation ha registrato quasi un milione di visitatori alla biografia di Jackson nel giro di un'ora, il record di visitatori per qualsiasi articolo nella storia di Wikipedia. Mentre AOL Instant Messenger è crollato per 40 minuti e lo ha definito come "un momento fondamentale nella storia di Internet", aggiungendo: "Non abbiamo mai visto niente di simile in termini di portata e profondità".[177]

La stella di Jackson a Hollywood circondata dai fiori in seguito alla scomparsa del cantante
La tomba di Michael Jackson presso il Forest Lawn Memorial Park di Los Angeles

Anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama mandò le proprie condoglianze scrivendo una lettera alla famiglia Jackson.[178] In seguito, martedì 7 luglio 2009, allo Staples Center di Los Angeles si svolse una commemorazione pubblica con la presenza di circa 18.000 fan estratti a sorte alla lotteria (alla quale si registrarono oltre 500 milioni di persone), amici e parenti;[179] il 3 settembre successivo venne organizzata una cerimonia funebre in forma privata al Forest Lawn Memorial Park di Glendale, il cimitero delle celebrità, dove il corpo di Jackson si trova tuttora. La morte di Jackson è stata definita "l'evento mediatico più grande di sempre", la cerimonia funebre è stata vista da un'audience stimata tra i 2,5 e i 3 miliardi di persone in tutto il mondo, rendendola la trasmissione televisiva e l'evento in streaming-on line più visto della storia. Nel testamento redatto nel 2002, Jackson affidò i suoi tre figli alla madre, la settantanovenne Katherine. È quanto emerse dal documento presentato in tribunale a Los Angeles, in cui l'artista nominò la collega e amica Diana Ross come tutrice, qualora sua madre non fosse in grado di prendersi cura dei tre ragazzi.

Tuttavia, il suddetto documento, dopo la morte del cantante, mosse immediatamente dubbi e polemiche riguardo l'autenticità in quanto Jackson si trovava a New York il giorno in cui l'avrebbe firmato, invece la città riportata su di esso è Los Angeles. Gli esecutori non diedero una spiegazione esauriente in merito; dissero che il nome della città di Los Angeles sarebbe stato trascritto per errore. Tra l'altro, i nomi dei figli di Jackson sul testamento furono riportati in modo errato; alcuni familiari del cantante hanno dichiarato che Michael non avrebbe mai sorvolato su errori di questo genere, soprattutto su un documento così importante per i suoi figli.[180][181] Randy, Janet, Rebbie, Tito e Jermaine Jackson nel luglio del 2012 hanno spedito una lettera a John Branca e a John McClain, chiedendo le dimissioni immediate di queste persone dalla funzione di esecutori dell'eredità. Nel documento i fratelli Jackson scrivono che il testamento è un falso, inesatto e fraudolento.[182]

I Jackson firmatari della lettera hanno denunciato nella stessa anche AEG, la società promotrice dei concerti londinesi di Jackson e hanno coinvolto anche Sony e la Colony Capital, la società che rilevò una quota del Neverland Ranch; queste sono tutte le persone elencate alla fine per conoscenza: Randy Phillips, Paul Gongaware, Tim Leiweke (AEG), Trent Jackson, Laurel Henry, Perry Sanders, Howard Weitzman, Martin Bandier (SONY), Philip Anschutz e Tom Barrack (Colony Capital).[183]

Murales in memoria di Michael Jackson

Successivamente anche il Reverendo Al Sharpton è apparso in IV a sostegno dei firmatari della lettera, testimoniando che l'artista in realtà si trovava con lui a New York il giorno in cui, secondo Branca e McLain, avrebbe firmato il testamento.[184] Sempre nel 2009, dopo che i due presunti esecutori testamentari depositarono il testamento, gli stessi con un comunicato stampa riferirono che Branca era stato assunto di nuovo da Jackson otto giorni prima della sua morte.[185]

Tuttavia, nel 2003, la "Interfor", agenzia investigativa, aveva scoperto una stretta relazione d'affari tra Branca e Tommy Mottola, l'ex-presidente della Sony Records, la quale faceva ritenere che i due presumibilmente stessero progettando un piano per far crollare l'impero finanziario di Jackson.[186] Al momento della morte, Jackson era indebitato per oltre 400 milioni di dollari, accumulati negli ultimi anni in cui il cantante ha dovuto affrontare enormi spese.[187][188] L'insieme dei beni del cantante è stato valutato a oltre 1 miliardo di dollari per le quote di diritti detenuti da Jackson sul catalogo dei Beatles e di altri artisti, oltre alla proprietà delle sue canzoni stimata al valore di 75 milioni di dollari.

In seguito alle pubblicazioni postume alla morte, l'entourage del cantante ha riscontrato guadagni per oltre 90 milioni di dollari. L'intero patrimonio è stato affidato alla fondazione Michael Jackson Family Trust. Nelle tre settimane successive alla morte sono stati venduti in tutto il mondo oltre 10 milioni di copie dei suoi album.[189] Le vendite dei suoi dischi hanno superato gli 8 milioni di copie negli Stati Uniti e le oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo[190] e hanno fatto di Jackson l'artista più venduto del 2009.

Pubblicazioni postume[modifica | modifica wikitesto]

Michael e Xscape (2010-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Quadro raffigurante Michael Jackson in una delle sue tipiche posizioni

Il primo album postumo del cantante, intitolato Michael, è stato pubblicato il 10 dicembre del 2010 e composto da dieci brani musicali inediti registrati negli ultimi anni di vita di Jackson, in collaborazione con Akon, Teddy Riley, James Porte, Eddie Cascio e John McClain. Il primo estratto dall'album è il brano Hold My Hand, scritto e cantato con il rapper Akon, grande amico e ammiratore di Michael, e venne pubblicato ufficialmente il 15 novembre 2010; ad accompagnare il singolo è stato un relativo videoclip, concepito come omaggio al cantante. La canzone ha in poco tempo scalato che classifiche mondiali e raggiunto la quarta posizione dei singoli più scaricati dell'anno, entrando nelle prime dieci posizioni di 13 nazioni del mondo.

Nell'agosto 2013, il produttore Fred Jerkins III, ex collaboratore e produttore di Jackson, dichiarò che avrebbe voluto comporre un nuovo album postumo del cantante. Il disco, Xscape, venne pubblicato il 14 maggio 2014[191], mentre le prevendite vennero aperte il 1º aprile.[192] L'uscita dell'album è stata anticipata dal primo singolo estratto, Love Never Felt So Good, pubblicato il 2 maggio in duetto con Justin Timberlake e promosso da un apposito video musicale caricato su Vevo. La canzone riscosse un buon successo a livello mondiale, posizionandosi nelle Top 5 di 14 Paesi e salì ai vertici delle classifiche internazionali, vendendo oltre tre milioni di copie nei primi due mesi.

Il 12 agosto viene messo in commercio A Place with No Name, anch'esso promosso da un videoclip, ottenendo un buon risultato sul mercato, anche se minore rispetto al singolo precedente.[193] Slave to the Rhythm, terzo singolo tratto dall'album, è stato presentato durante i Billboard Music Awards del 2014 in occasione della nomination di Xscape come "Miglior album R&B dell'anno".[194]

I due album non ottennero il successo sperato, fermandosi rispettivamente alle 2,5 e 1,5 milioni di copie vendute. L'insuccesso fu dovuto principalmente al boicottaggio verso questi lavori postumi da parte di molti fan dell'artista che accusavano la casa discografica di speculare sulla sua morte e inoltre di aver pubblicato nell'album Michael del 2010 tre canzoni cantate da un imitatore e non da Jackson. Anche molti familiari e amici dell'artista misero in dubbio l'autenticità di alcune canzoni.[195][196][197]

Le conseguenze del decesso[modifica | modifica wikitesto]

Qualche mese dopo il suo decesso, Jordan Chandler, il bambino che lo accusò per la prima volta di molestie sessuali, ritrattò tutto e rivelò che fu suo padre Evan a costringerlo a mentire per soldi, chiedendo perdono all'ormai defunto Jackson;[198] il 18 novembre successivo il padre del ragazzo fu trovato senza vita, dopo essersi sparato con una pistola in una camera d'albergo. Anche il giornalista Martin Bashir, che lo intervistò per il documentario Living with Michael Jackson, confessò in seguito di aver mentito. Non sono mancate poi numerose teorie del complotto circa la sua morte.

Da varie mail presentate in aula al processo Murray,[199] nonché da scambi di mail tra i funzionari di AEG, società promotrice dei concerti londinesi, emersi durante la causa AEG – Lloyd's Insurance,[200] si evinse che mentre Randy Phillps, presidente della AEG Live, e il regista dello show, Kenny Ortega, pubblicamente si affrettavano a dichiarare che le condizioni psicofisiche del cantante erano ottime nel periodo immediatamente antecedente alla morte;[201] in realtà sapevano che Jackson non stava bene emotivamente.

Da altre mail presentate in aula[202] emerse che l'assicurazione pretendeva un'ulteriore visita medica a Londra, mentre le condizioni di Jackson stavano peggiorando, prima di estendere la polizza sulle date aggiunte di cui AEG aveva già venduto i biglietti. La morte del cantante fu una benedizione per AEG, come scrisse lo stesso Phillps in una mail,[203] considerati anche i profitti che ne sono succeduti. Tutto ciò destò dei sospetti in merito al fatto che la morte di Jackson potrebbe non trattarsi di omicidio colposo, ma qualcosa di più. Le indagini, tuttavia, furono dirette esclusivamente verso Murray, lasciando aperti molti interrogativi. La famiglia Jackson ha comunque mosso una causa civile contro la AEG Live, in quanto la ritiene responsabile di frode, negligenza, inflizione di stress emotivo e cospirazione civile, elementi che avrebbero condotto alla morte il cantante.[204]

Il 12 ottobre 2009, a quasi quattro mesi dalla morte del cantante, fu diffuso alla radio un singolo che prese il nome dello stesso tour che Jackson avrebbe dovuto intraprendere nel mese di luglio, ovvero This Is It. La canzone risale al 1980.[205] Il 26 ottobre, invece, è uscito il nuovo album con lo stesso titolo del singolo pubblicato qualche settimana prima: The Music That Inspired The Movie: Michael Jackson's This Is It; questo è composto da due CD. Il primo CD contiene le canzoni che sarebbero state eseguite durante il tour e che compaiono nello stesso ordine in cui compaiono anche nel film-documentario Michael Jackson's This Is It (realizzato dalla Sony con le riprese delle prove del tour di cui aveva acquistato i diritti) uscito il 28 ottobre in contemporanea mondiale, più due versioni del nuovo singolo. Il secondo contiene invece quattro brani, di cui tre demo più la poesia Planet Earth, contenuta anche nel cofanetto dell'album Dangerous. Il regista del film è Kenny Ortega, che aveva già collaborato con Jackson nei precedenti concerti. Il 23 febbraio del 2010 è uscito il DVD delle riprese delle prove dello spettacolo Michael Jackson's This Is It.

La Sony, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, firmò con l'avvocato John Branca e l'impresario musicale John McClain, amministratori dei beni del cantante, un contratto da 250 milioni di dollari. Questo accordo, descritto come il più lucroso della storia della musica, prevedeva la distribuzione fino al 2017 di almeno 10 nuovi progetti legati a Jackson tra cui la pubblicazione di brani inediti, film e videogiochi.

L'eredità di Jackson (1 miliardo di dollari con 500 milioni di debiti[206]) sembra che vada a sua madre Katherine, ai tre figli e a delle associazioni benefiche. Niente al padre,[207] che, come testimoniato dallo stesso Michael, abusò di lui diverse volte quando era piccolo, infliggendogli pesanti punizioni corporali e prendendolo in giro per il suo aspetto.[208] Il 9 maggio 2011 venne pubblicata la notizia tratta da un'indiscrezione uscita dal Department Of Children And Family Services di Los Angeles, un'agenzia governativa che si occupa di servizi ai minori e che ha collaborato alle indagini sul cantante, secondo la quale Jackson fu prosciolto "da ogni accusa in tutte le indagini" già nel 2003. Secondo questa indiscrezione, i fatti non erano mai accaduti e il processo non aveva alcun senso.[209]

Il 7 novembre 2011, dopo quarantanove testimonianze e sei settimane di udienze relative al processo Murray, i dodici giurati riunirono in camera di consiglio, in una sala del tribunale di Downtown Los Angeles, e ne uscirono dopo nove ore con una sentenza unanime: il medico Conrad Murray venne riconosciuto colpevole per la morte di Michael Jackson e condannato per omicidio colposo a quattro anni di carcere, reo di aver somministrato al cantante, poche ore prima della sua morte, un anestetico chirurgico che dovrebbe essere somministrato esclusivamente in ospedale. Questa è la massima pena prevista in California per questo genere di reato. Il giudice Pastor decise di infliggerla in quanto definì le pratiche che Murray esercitava su Jackson "pazzia medica", "esperimenti in medicina che non possono essere tollerati" e ritenne che l'aspetto più intollerante del comportamento di Murray in tutta questa vicenda fosse la totale mancanza di senso di colpa e rimorso per quanto accaduto.[210]

Il 21 novembre 2011 uscì Immortal. La compilation fu la colonna sonora di Michael Jackson: The Immortal World Tour by Cirque du Soleil, che ha debuttato il 2 ottobre 2011 a Montreal. Il disco contiene i brani più celebri di Jackson che sono stati ridisegnati e ripensati dal produttore Kevin Antunes.

Il 18 settembre 2012 è stato pubblicato in tutto il mondo Bad 25, in occasione del 25º anniversario dell'album Bad. Il cofanetto è disponibile in tre versioni: l'edizione standard contiene il disco originale rimasterizzato più un CD bonus con versioni remix e materiale inedito, l'edizione Deluxe in aggiunta include anche un CD ed un DVD live entrambi contenenti il concerto che Michael Jackson tenne al Wembley Stadium di Londra il 16 luglio 1988, durante il Bad World Tour, mentre l'edizione Target contiene i due CD più un DVD con tutti i video musicali dei singoli estratti da Bad. Il regista Spike Lee (già regista di They Don't Care About Us) ha poi realizzato Bad 25, documentario riguardante la creazione dell'album.

Il 26 febbraio 2016 è stato ripubblicato in una edizione speciale l'album Off the Wall, contenente il CD originale rimasterizzato, un nuovo libretto di 15 pagine e un documentario realizzato nuovamente da Spike Lee intitolato Michael Jackson's Journey from Motown to Off the Wall.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Michael Jackson ha avuto tre figli: il primogenito Prince Michael Jackson, avuto dalla seconda moglie Deborah Jeanne Rowe, nacque il 13 febbraio 1997; circa un anno dopo, il 3 aprile 1998, venne alla luce Paris Michael Katherine Jackson, avuta sempre con Deborah Rowe. Il 21 febbraio 2002 ebbe il suo terzo figlio: Prince Michael Jackson II, soprannominato semplicemente Blanket, non da Deborah Rowe, ma, come dichiarato dal cantante, da una madre surrogata.[211]

A Jackson è stata attribuita anche la paternità di altri suoi presunti figli; il più celebre tra questi ultimi è Omer Bhatti, di padre pakistano e madre norvegese che tre settimane dopo i funerali del cantante, ai quali ha partecipato seduto al fianco dei suoi "fratellastri", ha chiesto il test del DNA. In realtà il giovane non sarebbe altro che uno di quei tanti bambini ospitati a Neverland; infatti, il primo incontro tra lui e Jackson risalirebbe al 1996. Il cantante, venendo a conoscenza della povertà in cui viveva con la sua famiglia, avrebbe offerto ai genitori di lavorare per lui.[212] In seguito il ragazzo ha dichiarato al Sun che non era il quarto figlio del cantante e che non era vero che aveva chiesto il test del DNA.[213] Nel libro Il Mio Amico Michael, Frank Cascio spiega che in realtà Omer non era figlio di Jackson, bensì di due cittadini norvegesi: Riz e Pia Bhatti.

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Accuse di plagio

Una vicenda che riguarda Michael Jackson è quella relativa al processo per plagio, intentato da Al Bano nel 1992[214]: il cantante italiano, infatti, ritenendo che il brano Will You Be There del 1991 fosse un plagio di I cigni di Balaka, canzone di Al Bano e Romina Power del 1987, denunciò Jackson.

A seguito di ciò, l'album Dangerous (nel quale era incluso il brano in questione) venne sequestrato in tutta Italia dalla pretura civile di Roma, con un'ordinanza del 21 dicembre del 1994 revocata in seguito dalla prima sezione del Tribunale;[215] dopo aver espresso la sua disponibilità ad essere interrogato in merito in Italia,[216] nel 1997 Jackson si presentò al processo in corso a Roma[217] nell'aula numero cinque della Pretura di piazzale Clodio, rispondendo alle domande delle due parti.

I periti stabilirono che le due canzoni avevano 37 note di seguito identiche nel ritornello e quindi il plagio sussisteva; Jackson venne condannato a pagare quattro milioni di lire (circa duemila euro) di multa,[218] ma non venne esaudita la richiesta di Al Bano di ricevere come indennizzo per i danni subiti cinque miliardi di lire. La sentenza successiva della corte di appello civile di Milano stabilì infine che entrambi i cantanti si erano ispirati a un brano popolare indiano, non protetto da copyright (Bless You for Being an Angel)[219] e Al Bano fu tenuto a sostenere tutte le spese legali che, come riportato dalla biografia di Michael, si accollò poi Jackson con la promessa di realizzare un concerto insieme a favore dei bambini maltrattati nel mondo. Il concerto non ebbe mai luogo in quanto poco dopo Jackson fu colpito dalle accuse di pedofilia.

Altra canzone accusata di plagio fu You Are Not Alone, scritta da R. Kelly.[220] La canzone venne accusata di essere copiata da If We Can Start All Over del 1993 dei fratelli belgi Eddy e Danny Van Passel.[221]

Michael Jackson durante la tappa a Vienna del Bad World Tour (1988)

Jackson, nel corso della sua carriera solista, ha potuto sperimentare svariati stili musicali.[48] Inizialmente ispirato al soul della Motown, ha poi coltivato altri generi come rhythm and blues, funk, dance, rock, new jack swing. Grazie ai suoi lavori da adulto ha rotto molti tabù nel mondo della musica e ha in particolare contribuito alla diffusione della black music presso ampie fette di pubblico. A differenza di molti altri artisti, Jackson realizzava i suoi brani direttamente in sala di registrazione anziché scriverli su carta.[222] Il suo approccio a più stili sonori si può già osservare dal suo primo album da adulto, Off the Wall, prodotto da Quincy Jones, che spaziava dal funk e dal disco pop di Don't Stop 'Til You Get Enough, Workin' Day and Night e Get on the Floor, passando per soul, soft rock, jazz, rhythm and blues e ballate come She's Out of My Life o Girlfriend.

Con l'album Thriller, anch'esso prodotto da Jones, Michael mise praticamente a punto le intuizioni musicali di Off the Wall; i brani dance, rock e funk (Baby Be Mine, P.Y.T., Billie Jean, Wanna Be Startin' Somethin) si caratterizzarono per una maggiore forza interpretativa, mentre le canzoni pop e le ballate (The Lady in My Life, Human Nature, The Girl Is Mine) furono più leggere e introspettive.[48] In Billie Jean Jackson cantava di una fan che affermava di aver avuto un figlio da lui, mentre in Wanna Be Startin' Somethin' criticava le pressioni dei media e del gossip.[223]

Il brano Beat It, dedicato alla violenza di strada, fu anche uno dei primi crossover rock/pop a scalare le classifiche, mentre la title track Thriller era dedicata al soprannaturale, tematica che avrebbe poi caratterizzato i brani dei tempi successivi. Nel 1985, Jackson e Lionel Richie scrissero insieme la canzone di beneficenza We Are the World e da allora i temi umanitari sarebbero stati anch'essi al centro dei suoi testi e della sua stessa attività artistica.

In Bad, terzo e ultimo album con Quincy Jones alla produzione, fu rivisitato il discorso musicale di Thriller, ma con brani di maggior successo in classifica. In Dirty Diana, altro brano contaminato dal rock, Jackson immaginava di affrontare un amore "maledetto"; vi era poi la ballata d'amore classica I Just Can't Stop Loving You, mentre Man in the Mirror riprendeva i temi di altruismo e beneficenza già presenti in We Are the World; Smooth Criminal evocava addirittura un episodio immaginario di rapimento e omicidio in stile noir, stile già utilizzato da Jackson nel brano Heartbreak Hotel dell'album Triumph.

Con Dangerous, pubblicato nel 1991, Jackson riuscì a catturare fette più ampie di pubblico, con canzoni dedicate perlopiù a tematiche sociali.[224] Le prime tracce del disco sono canzoni d'impronta new jack swing, tra cui Jam e Remember the Time.[225] Why You Wanna Trip on Me parla di problemi come la fame nel mondo, l'AIDS, la povertà e la droga[225] mentre Black Or White si scaglia contro ogni forma di razzismo.

Vi sono però anche canzoni più ardite come In the Closet, una canzone dedicata ad amore, desiderio, solitudine e vita privata,[225] mentre il brano Dangerous riaffrontava il tema dell'amore dannato[225] già presente in Dirty Diana. Altri brani come Will You Be There, Heal the World e Keep the Faith invece si avvicinano più al gospel e sono dedicati ai problemi personali dello stesso Jackson;[225] infine Gone Too Soon è una ballata dedicata a un amico del cantante, Ryan White, e alla grave condizione di chi soffre di AIDS.[226] Nell'album Dangerous sono palesi le incursioni di musica rap e hip hop, che conobbero sempre maggiore popolarità.

HIStory è incentrato sui problemi di Jackson con pubblico e stampa e, secondo Joe Vogel, esperto dell'opera di Jackson, l'album racchiude un turbine di emozioni, dalla rabbia appassionata di Scream alla vulnerabilità di Childhood.[227] Con i pezzi new jack swing-funk-rock Scream e Tabloid Junkie e con la ballata R&B You Are Not Alone, Jackson critica le ingiustizie e l'isolamento che il suo successo gli ha procurato e se la prende in particolare con i media,[228] come già aveva fatto col brano Leave Me Alone; nella ballata Stranger in Moscow parla del personaggio mediatico in cui è stato trasformato; il brano Earth Song è un vero e proprio drammatico appello per il pianeta[229]. Altri brani degni di nota sono Childhood, Little Susie e Smile.[228] Vogel definisce poi la title track History come un brano epico e grandioso, dove tutte le ingiustizie e le tragedie della vita vengono emendate e redente dal potere delle musica.

Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix venne pubblicato nel 1997, una raccolta che contiene cinque brani inediti, Blood on the Dance Floor, Morphine, Superfly Sister, Ghosts, Is It Scary e otto remix. Il video più imponente è quello che accompagna Ghosts: è un cortometraggio con il quale Jackson sfida la società che lo aveva etichettato come mostro ed eccentrico. I ragazzi del film sono capaci di superare le apparenze e le etichette molto più rapidamente degli adulti che giudicano senza conoscere la verità.[230]

Invincible, prodotto insieme a Rodney Jerkins, fu pubblicato nel 2001[48][231] ed è stato l'ultimo album di inediti pubblicato dal cantante prima di morire; il disco contiene brani soul come Cry e The Lost Children, dance come You Rock My World, le ballate Speechless, Break of Dawn e Butterflies, e i brani Unbreakable, 2000 Watts, Heartbreaker e Invincible dove mescola hip hop, pop e rap.[231][232]

Influenze[modifica | modifica wikitesto]

Michael Jackson ha più volte citato gli artisti che l'hanno influenzato. Suo massimo ispiratore ed idolo indiscusso è stato il "Padrino del Soul" James Brown (che a sua volta considerava Michael il suo erede). Ai BET Awards del 2003, Jackson consegnò a Brown un premio alla carriera dicendo: "Chi è il genio? Cos'è un genio? Un genio è colui che dà l'ispirazione, l'uomo che cambia. Non potevo rifiutarmi di consegnare questo premio stasera, perché nessuno mi ha influenzato più di quest'uomo. Fin da quando ero un bambino di sei anni, lui era l'intrattenitore più grande di tutti! E lo è ancora oggi! Perciò sono profondamente onorato di consegnare a James Brown questo BET Lifetime Achievement Award, nessuno lo merita più di quest'uomo". Jackson fu distrutto alla notizia della morte di Brown, avvenuta il 25 dicembre 2006. La notte prima della cerimonia funebre rimase per quattro ore e mezza accanto alla salma del suo mentore e il giorno seguente, visibilmente commosso, pronunciò un breve discorso: "È molto doloroso per me parlare oggi. James Brown è la mia più grande ispirazione. Fin da quando ero un bambino piccolo, non più di sei anni, mia madre mi svegliava, non mi importava a che ora fosse, per guardare la televisione e vedere il maestro al lavoro. Ogni volta che l'ho visto muoversi ero ipnotizzato. Non ho mai visto un artista esibirsi come James Brown e grazie a lui ho capito che era esattamente quello che volevo fare nella mia vita. James Brown, mi mancherai tantissimo, ti amo così tanto...". Altri artisti che l'hanno influenzato maggiormente sono stati Jackie Wilson, Sammy Davis Jr., Little Richard, Fred Astaire, Gene Kelly, Bob Fosse, Smokey Robinson, Judy Garland, Chuck Berry, Ray Charles, Diana Ross, Bee Gees, Mavis Staples, Aretha Franklin, Marcel Marceau, Charlie Chaplin e Vincente Minnelli.

Influenza su altri artisti[modifica | modifica wikitesto]

Jackson è stato ed è tuttora fonte di ispirazione e di influenza per numerosi altri artisti di fama internazionale tra i quali Madonna, Prince, Whitney Houston, Céline Dion, Mariah Carey, Janet Jackson, 3T, Lady Gaga, Eminem, Britney Spears, Beyoncè, Destiny's Child, Jay-Z, The Notorius B.I.G., Rihanna, Lenny Kravitz, Justin Timberlake, 'N Sync, Snoop Dogg, Will.i.am., The Black Eyed Peas, Daft Punk, David Guetta, Pharrell Williams, Robin Thicke, Justin Bieber, The Weeknd, Chris Brown, Bruno Mars, Fergie, Pearl Jam, Green Day, Maroon 5, Take That, Ricky Martin, Jennifer Lopez, Katy Perry, Christina Aguilera, Ciara, Bobby Brown, Kanye West, P. Diddy, 50 Cent, Usher, Ne-Yo, Jason Derulo, John Legend, Akon, LL Cool J, Lil Wayne, MC Hammer, Mary J. Blige, Sheryl Crow, R. Kelly, Seal, TLC, Boyz II Men, Paula Abdul, Nelly Furtado, Sisqò, Jennifer Hudson, Selena Gomez, Miley Cyrus, Alicia Keys, Adam Lambert, Ludacris, Wyclef Jean, Floetry, Missy Elliott, Timbaland, Babyface, Paramore, Ashley Tisdale, Billy Gilman, 98 Degrees.

Céline Dion, Britney Spears, Beyoncè, Lenny Kravitz, Justin Timberlake e Justin Bieber l'hanno più volte citato come la ragione per la quale hanno intrapreso la carriera musicale.

Estensione vocale[modifica | modifica wikitesto]

Michael Jackson aveva l'orecchio assoluto.[233][234] Riusciva a fare il basso, il baritono e il tenore, ma volle fare il tenore; riusciva a scendere fino a un Do basso con un vibrato, e poi risaliva fino al Sol sopra il Do alto. Si tratta di un'estensione straordinaria, più di 3 ottave e mezza.[235][236][237] Jackson era inoltre un'ottimo beatboxer.

Stile di danza[modifica | modifica wikitesto]

« - A cosa pensi quando balli?

- Pensare è la cosa più sbagliata che si possa fare quando si balla. »

(Michael Jackson in un'intervista del 2003.)

Jackson è stato celebre per tutta la sua carriera per il proprio stile di danza che ha generato migliaia di imitatori. Alcuni passi inventati da Jackson risalgono già al periodo con i Jackson 5 nei locali di Gary, sua città natale, e in seguito perfezionati. Michael inventò il ballo del robot all'età di 15 anni, nel 1974, per il brano Dancing Machine, composto insieme ai fratelli, con i quali formava i Jackson 5. L'intento era quello di fornire alla canzone delle movenze che riuscissero a coinvolgere maggiormente lo spettatore (tratto dal libro Moonwalk). Robot (detta anche mannequin, "manichino", in inglese robot dance) è uno stile di danza spesso confusa con il popping - che ha come caratteristica l'illusione e l'imitazione dei movimenti rigidi del robot o del manichino.

Tutti i movimenti della Robot iniziano e finiscono con un passo di locking, per dare l'impressione di un motore che parte o che si ferma. Il danzatore tiene una postura rigida per tutto l'arco dell'esibizione, fermo restando che i più abili danzatori sono in grado di rilassare la muscolatura pur mantenendo l'illusione del movimento rigido del robot. In conseguenza della stretta relazione tra la Robot, il popping, e il locking, la Robot dancing è spesso confusa con il popping e la liquid dancing in generale. The Robot, riferisce essenzialmente alla tecnica di imitazione sopra detta.

Così come il popping in generale, l'impatto visivo della robot può essere rafforzato ballando a ritmo con la musica. A differenza della maggior parte delle altre danze, la danza robot può anche essere accompagnato a cappella emettendo rumori simili ai movimenti elettromeccanici dei robot, rumori spesso eseguiti da Jackson. Alcune mosse, che in seguito migliorò, gli furono insegnate da James Brown. Agli inizi degli anni ottanta perfezionò una tecnica che gli consentiva di realizzare delle piroette velocissime sui talloni tramite l'uso della forza centrifuga impressa dalle braccia.[238][239]

Rappresentazione del moonwalk

Nel 1983 lanciò i suoi movimenti sulle punte dei piedi e soprattutto il passo di danza che lo avrebbe reso celebre in tutto il mondo: il moonwalk (in italiano letteralmente camminata sulla luna) presentato allo show celebrativo dei 25 anni della Motown, sulle note di Billie Jean. Molti considerano l'artista come l'inventore della mossa, anche se, come d'altronde ha affermato lo stesso Jackson, esso prende spunto da una tecnica usata dai ragazzi neri di strada dei ghetti. L'anno successivo realizzò la coreografia di Thriller, inventando il passo che imita il movimento degli zombie. Nel corso degli anni ha perfezionato sempre più il moonwalk fino a migliorarlo nel Dangerous World Tour. Sempre in quel periodo inventò il Sidewalk, ovvero un passo laterale basato sullo stesso principio del moonwalk rielaborato. Jackson eseguirà il sidewalk insieme al moonwalk in diverse sue coreografie. Già in passato Jackson, nel Victory Tour del 1984, tra le note di Billie Jean, aveva presentato una fusione tra i due, creando un movimento circolare basato sul medesimo moonwalk. Nel 1988 diede un'altra prova del suo talento di coreografo e ballerino con l'Antigravity lean, ovvero il celebre movimento antigravitazionale del video di Smooth Criminal, in cui il cantante si inclinava in avanti di 60º. Nel video usò delle funi, mentre per fare il tutto nelle esibizioni dal vivo usava delle scarpe modificate, di cui deteneva il brevetto, che permettevano a un gancio che spunta da sotto al palco di agganciarlo (ciò non si vede perché, prima che i ganci siano visibili, un ballerino entra in scena e butta un fumogeno e le luci di scena vengono momentaneamente spente). La presenza dei ganci tiene fermo il ballerino, ma è comunque difficile eseguire il movimento per il fatto che, per riportare il corpo in equilibrio, è necessario avere una grande forza nei muscoli delle gambe e della schiena. Nel 1984 presentò lo Skywalk, detto anche Airwalk, in un concerto a Toronto durante Human Nature. In questo passo, Jackson dava l'illusione di camminare sospeso in aria, tuttavia lo usò solo in limitate occasioni, come in Working Day and Night a Bucharest nel 1992, e in Dangerous agli MTV Video Music Awards del 1995, dove presentò anche il Sidewalk.

Le leggende metropolitane sulla morte[modifica | modifica wikitesto]

Come accaduto ad altri artisti famosi (Marilyn Monroe, Elvis Presley, Tupac Shakur, Whitney Houston) anche in merito a Michael Jackson si sono diffuse leggende metropolitane secondo cui avrebbe inscenato la propria morte. A sostegno di queste tesi ci sarebbero presunte incongruenze nel certificato di morte. In tale documento sarebbe riportato Joseph mentre in altri documenti (patente di guida) risulta essere Joe. Il certificato sarebbe stato firmato da LaToya invece che dal medico Conrad Murray e il documento dell'autopsia conterrebbe diversi errori e stranezze: sarebbero sbagliate l'altezza di Jackson e la data di morte (26 giugno anziché 25) e non sarebbe menzionato il lupus, malattia di cui soffriva.[240][241][242]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Michael Jackson.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio postumi[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

(*) Nell'episodio in questione (Pa-pazzo da legare) Jackson non compare, ma nella versione originale doppia Leon Kompowsky, il quale si presenta a Homer Simpson col nome del famoso artista, rivelando solo alla fine la sua vera identità. Nei titoli di coda viene accreditato sotto lo pseudonimo John Jay Smith.

Apparizioni e performance televisive principali[modifica | modifica wikitesto]

  • 25 marzo 1983 - Motown 25: Yesterday, Today, Forever (si esibisce coi Jacksons in un medley: I Want You Back, The Love You Save, Never Can Say Goodbye, I'll Be There; da solista in Billie Jean)
  • 19 ottobre 1985 - Australia Channel Seven Perth Telethon (ospite)
  • 2 marzo 1988 - Grammy Awards 1988 (si esibisce in The Way You Make Me Feel e Man in the Mirror)
  • 16 novembre 1989 - The Arsenio Hall Show (ospite e consegna premio a Eddie Murphy)
  • 13 novembre 1990 - Sammy Davis, Jr. 60th Anniversary Celebration (ospite e si esibisce in You Were There)
  • 27 novembre 1991 - MTV's 10th Anniversary Special (si esibisce in Black or White con Slash e Will You Be There)
  • 1° ottobre 1992 - Dangerous World Tour Live in Bucharest (concerto trasmesso in diretta mondiale da HBO)
  • 16 gennaio 1993 - NAACP Image Awards (ospite e si esibisce in un breve snippet di Will You Be There)
  • 20 gennaio 1993 - Insediamento di Bill Clinton (si esibisce in We Are the World con altri artisti)
  • 20 gennaio 1993 - Bill Clinton's Presidential Gala (si esibisce in Gone Too Soon e Heal the World)
  • 25 gennaio 1993 - American Music Awards (si esibisce in Dangerous)
  • 31 gennaio 1993 - Super Bowl XXVII (si esibisce in un medley durante l'halftime show: Jam, Billie Jean, Black or White e Heal the World)
  • 10 febbraio 1993 - Michael Jackson Talks to... Oprah Live (intervista in diretta mondiale da Neverland, si esibisce in un breve snippet a cappella e con beatbox di Who Is It)
  • 9 marzo 1993 - Soul Train Music Awards (si esibisce in Remember the Time)
  • 5 gennaio 1994 - NAACP Image Awards (ospite e consegna premio a Debbie Allen)
  • 21 febbraio 1994 - Jackson Family Honors (ospite e si esibisce in If You'd Only Believe con altri artisti)
  • 8 settembre 1994 - MTV Video Music Awards 1994 (ospite e presentatore inizio serata)
  • 13 marzo 1995 - Soul Train's 25th Anniversary (si esibisce in Dangerous e You Are Not Alone)
  • 3 giugno 1995 - VH1 Honors (si esibisce in un breve snippet di We Are the World coi Boyz II Men)
  • 7 settembre 1995 - MTV Video Music Awards 1995 (apre la serata esibendosi in un medley: Don't Stop Til You Get Enough, The Way You Make Me Feel, Scream, Black or White con Slash, Billie Jean, Dangerous e You Are Not Alone)
  • 22 settembre 1995 - BET 15th Anniversary (si esibisce in You Are Not Alone)[243]
  • 4 novembre 1995 - Wetten, dass..? (programma TV tedesco) (si esibisce in Dangerous ed Earth Song)
  • 19 febbraio 1996 - BRIT Awards 1996 (si esibisce in Earth Song)
  • 8 maggio 1996 - World Music Awards (si esibisce in Earth Song)
  • 2 febbraio 1997 - Elizabeth Taylor 65th birthday celebration (ospite e si esibisce in Elizabeth I Love You)
  • 6 maggio 1997 - Telegatto (ospite e consegna premio alla migliore trasmissione italiana dell'anno)
  • 20 marzo 1999 - Wetten, dass..? (ospite)
  • 6 settembre 2001 - MTV Video Music Awards 2001 (esibizione a sorpresa con gli 'N Sync)
  • 21 ottobre 2001 - United We Stand: What More Can I Give (si esibisce in Man in the Mirror da solista e in What More Can I Give con altri artisti)
  • 20 aprile 2002 - American Bandstand 50th anniversary (si esibisce in Dangerous)
  • 24 aprile 2002 - A Night at the Apollo (si esibisce in Dangerous, Black or White con Dave Navarro e Heal The World)[244]
  • 29 agosto 2002 - MTV Video Music Awards 2002 (ospite consegna premio al miglior video pop dell'anno)
  • 24 giugno 2003 - BET Awards (ospite e consegna premio a James Brown col quale si esibisce in un breve snippet di Make It Funky)[245]
  • 5 giugno 2006 - SMAP×SMAP (programma TV Giapponese) (ospite)
  • 15 novembre 2006 - World Music Awards 2006 (si esibisce in un breve snippet di We Are the World)

Tour[modifica | modifica wikitesto]

Con i Jackson 5[modifica | modifica wikitesto]

Con i Jacksons[modifica | modifica wikitesto]

Da solista[modifica | modifica wikitesto]

Tour ispirati a Michael Jackson[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi correlati[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati prodotti due videogiochi ispirati a Michael Jackson:

Jackson fa anche un cameo verso la fine del gioco Space Channel 5 (1999) col nome di Space Michael e appare come protagonista sbloccabile nel suo seguito Space Channel 5: Part 2 (2002). Oltre a prestare la voce al personaggio ha scritto anche un pezzo con dei suoi beatbox ballabile nel gioco.

Nel 2000 appare come personaggio sbloccabile nel videogame Ready 2 Rumble Boxing: Round 2. Jackson, come rivelato da Emmanuel Valdez, uno degli sviluppatori del gioco, ha lavorato assiduamente assieme agli sviluppatori al rendering della sua controparte virtuale prestando anche le mosse al personaggio grazie alla tecnica del motion capture.[246][247]

Jackson doveva inizialmente comporre la colonna sonora del gioco Sonic the Hedgehog 3 per Mega Drive. Il suo nome non compare nei titoli di coda perché la console non produceva un suono a lui gradito. Infatti, molte delle tracce del gioco sono simili ad alcune sue canzoni: quella del livello IceCap Zone è molto simile a Smooth Criminal e Who Is It, quella di Carnival Night Zone a Jam e la traccia finale a Stranger in Moscow.[248]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: premi e riconoscimenti di Michael Jackson.

Bibliografia principale[modifica | modifica wikitesto]

Libri autorizzati dall'artista[modifica | modifica wikitesto]

Altri libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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