Sperling & Kupfer

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Sperling & Kupfer
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StatoItalia Italia
Fondazione1899 a Milano
Sede principaleVia privata Mondadori, 1 - Segrate (MI)
GruppoArnoldo Mondadori Editore
SettoreEditoria
Sito web

Sperling & Kupfer è una casa editrice italiana che dal 1995 fa parte del Gruppo Arnoldo Mondadori Editore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondata nel 1895 a Stoccarda da Heinrich Otto Sperling che aveva avviato una casa editoriale specializzata soprattutto in materie tecnico-scientifiche. L'impresa apliò presto i propri confini, espandendosi verso la Francia, il Belgio, il Lussemburgo fino a raggiungere l'Italia nel 1899, precisamente Milano, città in cui viene aperta una filiale nel giugno dello stesso anno in Corso Venezia. Il responsabile della sede italiana fu Richard Kupfer, il cui nome fu aggiunto nel 1911 alla dicitura della casa editrice stessa. Con lo scoppio della guerrail processo di formazione e le vicende legate allo sviluppo della casa editrice si fermano, in quanto i proprietari, di nazionalità tedesca, sono costretti a lasciare l'Italia. L'attività riprende nel 1925 con la cessione della quota di Sperling a Kupfer, che diventa unico proprietario del marchio. Il 1929 è l'anno in cui la società passa sotto la presidenza di Harry Betz, a cui segue nel 1935 Federico Giannoni[1]. Gli anni trenta segnarono il lancio di due collane prestigiose: Narratori Nordici (1929) e Pandora (1931). Nel 1934 nascono le prime enciclopedie, tra cui l'Enciclopedia dei Maestri, seguita nel 1937 dall'Enciclopedia Bancaria[2]. Negli anni cinquanta l'editore donò rilievo a temi legati all'indagine sociale, alla politica economica e alla manualistica scientifica. Negli anni settanta fu rilevata da Tiziano Barbieri Torriani, il quale portò in Italia i best-seller americani.

Negli anni ottanta il marchio Sperling & Kupfer entra dell'azionariato del Gruppo Mondadori per poi essere acquisita interamente nel 1995[3], dopo la morte di Torriani, sotto l'amministrazione di Giuseppe Baroffio e la direzione editoriale di Carla Tanzi[4]. Nello stesso anno nasce la collana I Miti, dedicata ai volumi superconomici[5].

Sperling & Kupfer è editore di molti autori di successo consolidato come Igor Sibaldi, Sergio Bambarén, Stephen King, Anna Todd, Danielle Steel, Tom Rob Smith, John Grogan e, tra gli italiani, Sveva Casati Modignani, Maria Daniela Raineri, Salvo Sottile, Diego Galdino e Andrea Carlo Cappi. Importante anche la produzione di saggistica e varia tra cui Luca Telese, Eduardo Galeano, Antonio Caprarica, Costantino D'Orazio, Pietro Grasso e Melania Rizzoli, Diego Dalla Palma, Fiammetta Fadda, Spenser Johnson, Philip Kotler e Luc Montagnier[6].

Divisioni[modifica | modifica wikitesto]

Sperling & Kupfer ha sviluppato quali principali linee di prodotto la narrativa, la saggistica, l'economia, la manualistica e la divulgazione.

Le collane[modifica | modifica wikitesto]

  • Beatrix Potter, raccoglie le opere più celebri dell'autrice di libri per l'infanzia.
  • Conversazione, collana nata ed esaurita nel 1982 i cui titoli sono passati nel catalogo Frassinelli.
  • I Costruttori del mondo, pubblica le opere saggistiche di S. Zweig.
  • Cucina, collana fondata da Elena Spanol.
  • Cuore, collana di letteratura rosa.
  • Didakta, collana di manuali scientifici.
  • Donna, manuali per la donna esauriti nel 1978.
  • E&M Economia e management
  • Economia, collana riguardante le singole attività imprenditoriali italiane.
  • Educazione sessuale, esaurita nel 1972.
  • Eubiotica, raggruppa testi dedicati alla dieta e alla medicina naturale
  • Golf
  • Le grandi opere illustrate, nata nel 1974.
  • Guida
  • Impostazioni e tendenze, collana di saggistica internazionale
  • Informa
  • La liberazione dell'Italia, dal 1972 al 1982 pubblica libri dedicati a episodi legati alla Resistenza e alla Liberazione.
  • Lingue, pubblica dizionari dal 1977
  • Narratori nordici
  • Ombra
  • Pandora
  • Politica, nata nel 1982 pubblica bibliografie di esponenti politici italiani
  • Saggi
  • Sportiva
  • Vita, dal 1972 al 1976 pubblica testi sulla guerra[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catalogo Storico Sperling & Kupfer 1899-1989, p.11-14
  2. ^ Catalogo Storico Sperling & Kupfer 1899-1989, p.14
  3. ^ Sperling & Kupfer, su mondadori.it. URL consultato il 31/05/18.
  4. ^ Alessandra Raggio (a cura di), Album Mondadori 1907/2007, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2007, p. 341, ISBN 978-88-370-6081-7.
  5. ^ Alessandra Raggio (a cura di), Album Mondadori 1907/2007, Arnoldo Mondadori Editore, 2007, p. 302, ISBN 978-88-370-6081-7.
  6. ^ Breve storia della casa editrice, su sperling.it. URL consultato il 31/05/18.
  7. ^ Catalogo Storico Sperling & Kupfer 1899-1989, p.151-278

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Album Mondadori 1907-2007, Arnoldo Mondadori Editore, 2007.
  • Tiziano M. Barbieri Torriani, Il sogno, la passione, il mestiere di un editore, Sperling & Kupfer Editori, 2004.
  • Roberta Oliva (a cura di), Catalogo Storico Sperling & Kupfer Editori 1899-1989, Sperling & Kupfer Editori.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]