Luc Montagnier

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Prof. Luc Montagnier, 2008
Medaglia del Premio Nobel Premio Nobel per la medicina 2008

Luc Montagnier (Chabris, 18 agosto 1932) è un medico, biologo e virologo francese.

Professore presso l'Istituto Pasteur di Parigi, presidente della fondazione mondiale per la ricerca e prevenzione dell'AIDS, ha scoperto nel 1983 il virus dell'HIV, insieme alla dottoressa Françoise Barré-Sinoussi e ha vinto il Premio Nobel per la medicina 2008.

La carriera scientifica e la scoperta dell'HIV[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureato nel 1955 in scienze[1] e, dopo la morte per tumore del padre, decide di iscriversi alla facoltà di Medicina, dove si specializza in Oncologia. Dopo aver completato il dottorato di ricerca in medicina all'Università di Poitiers, nel 1967 cominciò le prime ricerche nell'ambito della virologia, dedicandosi in particolar modo allo studio dei meccanismi di replicazione dei virus a RNA e successivamente dei virus a RNA oncogeni (cioè capaci di indurre tumori), analizzando specialmente le modificazioni biochimiche che avvengono all'interno delle cellule da essi infettate. Nel 1972 fu quindi nominato capo dell'Unità Oncologica Virale dell'Istituto Pasteur e, nel 1974, direttore del CNRS (Centro nazionale di ricerca scientifica).

Nel 1982 il dottor Willy Rozenbaum, medico dell'Hôpital Bichat di Parigi, gli chiese di mettere la propria competenza al servizio di una ricerca sulla possibile causa retrovirale di una nuova, misteriosa sindrome: l'AIDS. Attraverso una biopsia al linfonodo di uno dei pazienti di Rozenbaum nel 1983, il gruppo di ricercatori guidato da Montagnier fu in grado di scoprire il virus, a cui fu dato il nome di LAV (lymphadenopathy-associated virus, ovvero "virus associato a linfoadenopatia").

L'anno successivo un gruppo di studiosi statunitensi, guidato dal dottor Robert Gallo, capo laboratorio all'Istituto Nazionale del Cancro (NCI = National Cancer Institute) di Bethesda, nel Maryland, confermò la scoperta del virus, ma ne modificò il nome in "virus T-linfotropico umano di tipo III" (HTLV-III). Di lì a poco nacque un'accesa disputa internazionale tra Montagnier e Gallo su chi dei due potesse fregiarsi della paternità della scoperta, disputa che finì in favore dello studioso francese.

Nel 1986 Montagnier riuscì a isolare un secondo ceppo del virus HIV, chiamato HIV-2 e maggiormente diffuso in Africa, e fu insignito del premio Albert Lasker per la ricerca medica. In seguito Montagnier s'impegnò in progetti di prevenzione dell'AIDS e nella ricerca di un vaccino efficace contro questa patologia, collaborando con diversi virologi, tra cui l'italiano Vittorio Colizzi.

Nell'ottobre del 2014 Montagnier siglò un accordo di collaborazione con l'I.R.C.C.S Neuromed per portare avanti alcuni studi di ricerca sulle neuroscienze[2].

Posizioni controverse e pseudoscientifiche[modifica | modifica wikitesto]

Affermazioni sull'HIV[modifica | modifica wikitesto]

In un'intervista[3] del 14 marzo 2010, Luc Montagnier rilasciò alcune dichiarazioni accolte con sorpresa e cautela dalla comunità scientifica (in quanto non dimostrate), nelle quali affermava come sarebbe possibile, a suo dire, eradicare il virus dell'HIV agendo in modo simultaneo su più fronti: con un corretto schema nutrizionale, eliminando lo stress ossidativo, migliorando le misure igieniche, instaurando una corretta flora intestinale.

Durante una sua intervista alla trasmissione Le Iene, il virologo francese affermò che anche un bacio profondo poteva essere causa di trasmissione dell'HIV, o anche uno starnuto: molte associazioni, medici e ricercatori criticarono aspramente molte delle affermazioni di Montagnier, lamentando un conseguente approccio errato al tema. La settimana successiva fu intervistata, in modo da fornire un ulteriore punto di vista, Alessandra Cerioli, presidente della Lega italiana per la lotta contro l'AIDS.

Ricerche sull'omeopatia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Memoria dell'acqua.

Montagnier è attivamente impegnato nello studio e nella ricerca sull'efficacia dei rimedi omeopatici. Tali studi sono stati accolti molto negativamente dalla comunità scientifica[4], poiché nessuna prova è stata finora addotta che possa avallare una qualsiasi efficacia dell'omeopatia; più precisamente, gli esperimenti svolti hanno dimostrato un'efficacia pari all'effetto placebo. Per tali sue ricerche, relative sia all'omeopatia sia alla memoria dell'acqua sia all'autismo, Montagnier ha ricevuto alcune aspre critiche[5] tanto da fare definire[6] i risultati dei suoi studi come scienza patologica.

Nel 2011 una sezione della rivista scientifica Journal of Physics (la Conference Series che gode di una blanda peer review[5][7]) ha pubblicato uno studio di Luc Montagnier e altri intitolato DNA waves and water,[8] nel quale viene illustrato come alcune sequenze di DNA potrebbero indurre segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali manterrebbero poi "memoria" delle caratteristiche del DNA stesso.[9][10]. Tale studio tuttavia è stato giudicato privo di validità scientifica poiché carente riguardo al protocollo sperimentale, alle apparecchiature usate, alle semplici basi teoriche[11][12][13][14][15].

Uso terapeutico della papaya[modifica | modifica wikitesto]

Montagnier ha affermato a più riprese come la papaya contenga presunte sostanze benefiche utili a contrastare la sindrome acuta respiratoria grave (SARS) e il morbo di Parkinson (a tal proposito nel 2003 affermò di aver condiviso la sua cura a base di papaya con l'allora pontefice Giovanni Paolo II, che soffriva di una grave forma della malattia neurodegenerativa[16]). Tali affermazioni non hanno però mai avuto riscontro oggettivo, in quanto Montagnier non ha mai pubblicato alcuna ricerca in proposito[17].

Affermazioni sui vaccini[modifica | modifica wikitesto]

A partire dagli anni 2010 Montagnier ha espresso varie considerazioni sui vaccini e sul loro utilizzo, spesso in maniera critica, senza però mai pubblicare alcuno studio e senza alcun serio controllo scientifico di supporto alle sue dichiarazioni[18], divenendo una delle personalità di spicco dal punto di vista dei movimenti antivaccinisti che hanno ripreso più volte le sue affermazioni a sostegno delle loro idee.

Montagnier ha esternato in vari convegni organizzati da personaggi affiliati alle teorie no-vax dubbi riguardo alla sicurezza dei vaccini, che secondo lui potrebbero essere addirittura correlati allo sviluppo di disturbi dello spettro autistico e di altre patologie[19][17]: tuttavia, il virologo francese non ha mai pubblicato alcuno studio a sostegno di ciò[17].

In più occasioni Montagnier si è espresso in maniera contraria ad un uso intensivo delle vaccinazioni, sostenendo come gli undici vaccini obbligatori previsti in Francia siano troppi[20] e che in generale l'obbligo vaccinale "è un errore medico e politico"[21].

Nomina a direttore del CIRCB[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 Montagnier venne nominato direttore ad interim del Chantal Biya International Reference Centre (CIRCB) di Yaoundé (Camerun), centro di riferimento a livello internazionale nella lotta a HIV e AIDS, e unico centro nell'Africa centrale con capacità di tracciamento e monitoraggio continuo dei casi. Questa nomina suscitò la reazione di 34 premi Nobel, che in una lettera indirizzata all'allora presidente camerunese Paul Biya chiesero di riconsiderare la scelta temendo possibili ripercussioni negative alla credibilità del CIRCB a causa delle teorie pseudoscientifiche pubblicate da Montagnier nel corso degli anni. Quest'ultimo bollò l'iniziativa come un attacco indebito a lui e al suo team di ricerca, asserendo inoltre di essere l'ennesimo caso nella storia di scienziato pioniere inizialmente screditato da una comunità scientifica conservatrice[22].

Posizione sull'origine del virus SARS-CoV-2[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2020, in occasione di un'intervista rilasciata ad un podcast francese che tratta tematiche mediche, Montagnier ha dichiarato che il virus SARS-CoV-2 - responsabile della pandemia da COVID-19 iniziata alla fine dell'anno precedente - sarebbe originato in un laboratorio di ricerca della città cinese di Wuhan durante alcuni studi sulla possibile creazione di un vaccino contro il virus HIV[23][24].

A riprova di ciò, Montagnier ha citato[25] uno studio pubblicato dall'università di Nuova Delhi nel gennaio 2020, secondo cui il genoma del SARS-CoV-2 conterrebbe alcune sequenze presenti anche in quello del virus HIV[26]; tale studio aveva tuttavia ottenuto diverse critiche da parte della comunità scientifica mondiale a causa di varie imprecisioni teorico-tecniche[27][28], venendo smentito da altri studi peer-reviewed[29], e venne ritirato dagli autori stessi meno di due giorni dopo la pubblicazione[26][30].

Secondo Montagnier, la somiglianza tra i due genomi virali sarebbe stata confermata da ulteriori ricerche condotte da lui in prima persona e dal ricercatore Jean-Claude Perez[23][24]. Perez, ingegnere un tempo dipendente della IBM e che si occupa attualmente di biologia teorica, aveva a sua volta pubblicato nel febbraio 2020 uno studio - avente lui solo come autore, e contenente diverse sezioni riciclate da suoi lavori precedenti[27] - intitolato Wuhan covid-19 synthetic origins and evolution sulla rivista International journal of research granthaalayah, ritenuta una rivista predatoria[25] e la cui casa editrice era stata multata per 50 milioni di dollari dalla Federal Trade Commission nel 2019 per aver pubblicato nel corso degli anni articoli non sottoposti a verifica, spesso dietro pagamento[31].

Il giorno successivo alla pubblicazione dell'intervista, Montagnier intervenne in diretta durante una trasmissione del canale all-news francese CNews riaffermando quanto detto, e aggiungendo che dal suo punto di vista nel diffondersi della pandemia avessero potuto avere un ruolo anche le frequenze elettromagnetiche della tecnologia 5G, recentemente introdotta e ampiamente diffusa proprio a Wuhan[32][33]. Occorre tuttavia ricordare che le evidenze raccolte nel corso degli anni da molteplici studi non hanno dimostrato in maniera univoca un possibile effetto patogenico da parte delle onde elettromagnetiche impiegate nella telefonia mobile[34][35], e che la comunità scientifica ha ampiamente dimostrato l'inconsistenza della presunta correlazione tra diffusione della COVID-19 e tecnologia 5G (correlazione che il direttore dell'NHS britannico Stephen Powis ha definito "spazzatura"[36][37]).

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al Nobel, Montagnier è stato insignito di numerosi altri premi e onorificenze.[38]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze francesi[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore
— 1984
Commendatore dell'Ordine nazionale al merito - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine nazionale al merito
— 1986
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore
— 1990
Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore
— 1993
Grand'ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore
— 2009

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Premio Principe delle Asturie per la ricerca scientifica e tecnica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la ricerca scientifica e tecnica (Spagna)
— 2000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^
    (EN)

    «I was delighted to read – in popularised books – the impressive progress of physics, especially atomic physics. Being good in physics and chemistry – but not as good in maths – I decided not to prepare to compete for the "Grandes Ecoles" but instead to register both at the School of Medicine and the Faculty of Sciences in Poitiers. My goal was in fact to start a research carrier in human biology, but there was no such specialty in Poitiers, either in Medicine or in Sciences. Since both the Faculty and School were within walking distance, I could spend the morning at the hospital and the afternoon attending courses in botany, zoology and geology, which were the main disciplines of the degree course in Sciences.»

    (IT)

    «Sono stato contento di leggere - in un testo divulgativo - l'impressionante progresso della fisica, specialmente la fisica dell'atomo. Essendo bravo in fisica e chimica - ma non altrettanto in matematica - ho deciso di non prepararmi a competere per le "Grandi Scuole" ma invece a iscrivermi sia alla Scuola di Medicina che alla Facoltà di Scienze a Poitiers. Il mio scopo era infatti quello di iniziare una carriera di ricercatore in biologia umana, ma non c'era questa specialità a Poitiers, né in Medicina né in Scienze. Poiché Facoltà e Scuola erano distanti andando a piedi, io potevo trascorrere la mattinata in ospedale e nel pomeriggio seguire i corsi di botanica, zoologia e geologia, che erano le discipline principali del corso di laurea in Scienze.»

    (Il Premio Nobel Montagnier)
  2. ^ Accordo Nobel Montagnier-Neuromed - Molise - ANSA.it
  3. ^ Intervista, su altraconsapevolezza.it. URL consultato il 16 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2010).
  4. ^ Why we have to teleport disbelief - opinion - 12 January 2011 - New Scientist
  5. ^ a b Luc colpisce ancora
  6. ^ It almost makes me disbelieve that HIV causes AIDS! : Pharyngula Archiviato il 5 agosto 2011 in Internet Archive.
  7. ^ Articolo di Silvano Fuso)
  8. ^ DNA waves and water
  9. ^ Pillole di omeopatia per giornalisti. - LASTAMPA.it, su lastampa.it. URL consultato il 1º settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2011).
  10. ^ Memoria dell'acqua, si riaccende il dibattito sull'omeopatia - Corriere della Sera
  11. ^ Why I am Nominating Luc Montagnier for an IgNobel Prize
  12. ^ su Luc Montagnier
  13. ^ Scorn over claim of teleported DNA
  14. ^ It almost makes me disbelieve that HIV causes AIDS! Archiviato il 5 agosto 2011 in Internet Archive.
  15. ^ Why we have to teleport disbelief
  16. ^ Montagnier: Ho dato al Papa la mia cura a base di papaya - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 20 aprile 2018.
  17. ^ a b c Dal Nobel alle bufale, il declino di Luc Montagnier: scoprì il virus Hiv, ora è no-vax, in Repubblica.it, 8 novembre 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  18. ^ Montagnier, le vaccinazioni e l’anzianità, Butac, 27 maggio 2017.
  19. ^ (EN) Steven Salzberg, Nobel laureate joins anti-vaccination crowd at Autism One, in Forbes. URL consultato il 20 aprile 2018.
  20. ^ (FR) Du mauvais théâtre contre les vaccins, in Libération.fr. URL consultato il 20 aprile 2018.
  21. ^ Vaccini, premio Nobel Montagnier contro l'obbligo. URL consultato il 20 aprile 2018.
  22. ^ (EN) Declan Butler, Nobel fight over African HIV centre, in Nature News, vol. 486, n. 7403, 21 giugno 2012, pp. 301, DOI:10.1038/486301a. URL consultato il 24 aprile 2020.
  23. ^ a b (FR) Révélations sur l'origine de SARS-CoV-2 : Luc Montagnier, un Nobel marginal habitué des polémiques, su www.pourquoidocteur.fr. URL consultato il 17 aprile 2020.
  24. ^ a b Secondo Montagnier il coronavirus è stato manipolato per un vaccino anti-Aids, su Agi. URL consultato il 17 aprile 2020.
  25. ^ a b Il nuovo Coronavirus è stato creato in laboratorio per trovare un vaccino contro l'Hiv? Lo dice Montagnier, ma non è così!, su Open, 17 aprile 2020. URL consultato il 17 aprile 2020.
  26. ^ a b (EN) Speed science: The risks of swiftly spreading coronavirus research, in Reuters, 19 febbraio 2020. URL consultato il 17 aprile 2020.
  27. ^ a b Una Montagnier di fuffa, su www.ilfoglio.it. URL consultato il 20 aprile 2020.
  28. ^ (FR) Par Iris Peron et Sébastien NietoLe 17 avril 2020 à 16h00, Modifié Le 17 Avril 2020 À 17h10, Coronavirus et VIH : pourquoi la théorie du Pr Luc Montagnier est invraisemblable, su leparisien.fr, 17 aprile 2020. URL consultato il 20 aprile 2020.
  29. ^ Chuan Xiao, Xiaojun Li e Shuying Liu, HIV-1 did not contribute to the 2019-nCoV genome, in Emerging Microbes & Infections, vol. 9, n. 1, 14 febbraio 2020, pp. 378–381, DOI:10.1080/22221751.2020.1727299. URL consultato il 17 aprile 2020.
  30. ^ Il video complottista che accusa gli americani: «Coronavirus: è stato il "pipistrello"», su Open, 22 marzo 2020. URL consultato il 17 aprile 2020.
  31. ^ Multa record alla rivista che pubblicava studi scientifici non verificati, su Open, 6 aprile 2019. URL consultato il 17 aprile 2020.
  32. ^ Coronavirus e 5G, il sospetto del Nobel Luc Montagnier: "Le onde potrebbero aver contribuito al potere patogeno", su www.liberoquotidiano.it. URL consultato il 21 aprile 2020.
  33. ^ Le teorie infondate di Luc Montagnier sul coronavirus, su Il Post, 21 aprile 2020. URL consultato il 21 aprile 2020.
  34. ^ 5G, rischi per la salute? Gli esperti: "Le frequenze non sono dannose", su la Repubblica, 5 marzo 2019. URL consultato il 21 aprile 2020.
  35. ^ Leggi e studi scientifici: ecco perché non c’è alcuna prova della pericolosità del 5G, su lastampa.it, 7 aprile 2020. URL consultato il 21 aprile 2020.
  36. ^ (EN) Rachel Schraer e Eleanor Lawrie, No, 5G does not spread coronavirus, in BBC News, 15 aprile 2020. URL consultato il 21 aprile 2020.
  37. ^ "Coronavirus e 5G sono correlati": l'ultima falsa teoria del complotto che spopola in Rete ha portato a incendiare le antenne in Inghilterra, su Il Fatto Quotidiano, 7 aprile 2020. URL consultato il 21 aprile 2020.
  38. ^ Onorificenze e premi di Montagnier, sito dell'istituto di ricerca francese Archiviato l'8 febbraio 2013 in Internet Archive.
  39. ^ Due premi a Salerno per Luc Montagnier

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