Università degli Studi di Salerno

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Coordinate: 40°46′16″N 14°47′26″E / 40.771111°N 14.790556°E40.771111; 14.790556

Università degli Studi di Salerno
LogoUniversitàDiSalerno.jpg
University of Salerno - sight from the refectory of Fisciano.jpg
Stato Italia Italia
Città Fisciano
Altre sedi Salerno, Baronissi
Nome latino Hippocratica Civitas Studium Salerni
Fondazione 1968
Tipo Statale
Dipartimenti 16
Rettore Aurelio Tommasetti
Studenti 34 901 (2015/16[1])
Dipendenti 1 607 (2016)
Affiliazioni Azienda Ospedaliera Universitaria - San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona
Sport CUS Salerno
Sito web www.unisa.it/

L'Università degli Studi di Salerno (in acronimo UniSa) è una università statale italiana fondata nel 1968.

Collocata principalmente a Fisciano, comune in provincia di Salerno, è la terza università del Mezzogiorno peninsulare per dimensioni ed utenza. È strutturata come campus, con 1 200 000 m² di estensione.

La principale sede (Campus vivendi) è stata costruita a Fisciano per motivi di spazio e per rendere l'Ateneo facilmente accessibile dai vari svincoli autostradali.

Gli Ospedali Riuniti San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno sono divenuti azienda ospedaliera universitaria. Ospedale di riferimento della Facoltà di Odontoiatria è il P.O. Gaetano Fucito di Mercato San Severino.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal medioevo al 1811 era stata attiva a Salerno la scuola medica salernitana. Nel 1817 venne fondato il "Real liceo" che fu soppresso nel 1865, il cui convitto divenne il ginnasio "Torquato Tasso".

Risale al 1944 la costituzione di un istituto universitario di magistero nella città, fortemente voluto da Giovanni Cuomo. Esso divenne statale nel 1968, trasformandosi nella facoltà di magistero della costituenda Università degli Studi di Salerno. Nel 1969 la facoltà di magistero divenne facoltà di lettere e filosofia, affiancata dal 1970 dalla facoltà di economia e commercio. Nel 1972 furono fondate le facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali e di giurisprudenza, nel 1983 il corso completo di ingegneria, nel 1991 la facoltà di farmacia, nel 1992 quella di scienze politiche, nel 1996 quella di lingue e letterature straniere e nel 2006 la facoltà di medicina e chirurgia.[3] Dall'anno accademico 2015/2016 è stato attivato il corso in odontoiatria e protesi dentaria.

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

  • 1969 - 1974 Gabriele De Rosa
  • 1974 - 1977 Nicola Cilento
  • 1977 - 1978 Aristide Savignano
  • 1978 - 1980 Luigi Amirante
  • 1980 - 1987 Vincenzo Buonocore
  • 1987 - 1995 Roberto Racinaro
  • 1995 - 2001 Giorgio Donsì
  • 2001 - 2013 Raimondo Pasquino
  • 2013 - oggi Aurelio Tommasetti

Strutture e servizi[modifica | modifica wikitesto]

Vista dalle aule di ingegneria.

Il campus è posto a margine del raccordo Salerno-Avellino che connette la A30 con la A3. L'università è formata da 16 dipartimenti che contano 74 corsi di studio (38 corsi di laurea, 35 corsi di laurea magistrale, 7 corsi di laurea magistrale a ciclo unico, 7 scuole di specializzazione e 6 centri di ricerca). La Facoltà di Medicina e Chirurgia è stata localizzata nei pressi dell'uscita di Lancusi del Raccordo autostradale 2, nel territorio comunale di Baronissi, nella zona commerciale della frazione Sava. Nell'anno accademico 2006/2007 ha avviato i propri corsi la scuola di giornalismo di Salerno, riconosciuta dall'Ordine Nazionale dei Giornalisti. L'ateneo ha un terminal bus, tre bibloteche, un centro per l'orientamento e il tutorato, un centro linguistico, una sezione della polizia, un ufficio postale e un ambulatorio polispecialistico.

La sede della facoltà di giurisprudenza.
Ingresso AOU Ruggi D'Aragona

L'università ha degli impianti sportivi, un teatro di ateneo e promuove manifestazioni di carattere culturale ed artistico. È attiva l'orchestra Jazz dell'Università di Salerno, gruppi corali e di danza, dal 2003 si svolge il Festival Internazionale dei Gruppi Universitari.[4]

Residenze universitarie

Da alcuni anni è attiva la web-radio Unis@und. Nel maggio 2010 è stato anche inaugurato un asilo nido per professori e alunni, il secondo del genere in Italia dopo quello di Parma.[5]

Dall'anno accademico 2009/2010 sono entrate in funzione anche le residenze universitarie all'interno del campus di Fisciano. Esse sono dei piccoli appartamenti monolocali o miniappartamenti per nucleo familiare messi a disposizione di studenti e docenti fuori sede, constano di 282 unità abitative (210 in stanza singola e 72 posti letto in 24 mini appartamenti) di cui 11 monolocali attrezzati per studenti disabili. Durante il periodo estivo le residenze funzionano anche come albergo. Dal 2014 nel campus è stata completata la realizzazione di ulteriori 240 posti letto, di cui 116 singoli e 124 in minialloggi. Inoltre, nell'area di Sava del comune di Baronissi è stato edificato con fondi dell'A.DI.S.U. un complesso immobiliare su tre livelli che ospita complessivamente 86 posti letto di cui 10 per portatori di handicap.

Dall'anno accademico 2014-2015 sono attive le prime 3 scuole di specializzazione dell'area medica presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona[6], a Salerno.

Sistema bibliotecario di ateneo[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca E.R. Caianiello
Biblioteca visione aerea.jpg
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Città Fisciano
Indirizzo via Giovanni Paolo II, 132
Tipo Accademica
Specialistica aree Umanistica, Giuridica, economica
Numero opere 550.000
Stile moderno
Architetto Massimo Pica Ciamarra
Costruzione anni '80 /'90
Apertura Lunedì - Venerdì: 8.30;
Chiusura Lunedì - Giovedì: 18.45, Venerdì:17.00;
Sito http://www.biblioteche.unisa.it
Biblioteca del polo scientifico e tecnologico
Biblioteca scientifica UNISA.jpg
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Città Fisciano
Indirizzo via Giovanni Paolo II, 132
Tipo Accademica
Specialistica aree Tecnologica, Scientifica.
Numero opere 160.000
Stile magazzino
Architetto Nicola Pagliara
Costruzione anni 2000
Apertura Lunedì - Venerdì: 8.30;
Chiusura Lunedì - Giovedì: 18.45, Venerdì:17.00;
Sito http://www.biblioteche.unisa.it

Il Centro Bibliotecario di Ateneo (CBA) venne istituito con decreto rettorale del 30 dicembre 2010[7] ed è articolato in due biblioteche centrali, l'una per il polo umanistico e l'altra per quello scientifico, a esse va ad aggiungersi la biblioteca della facoltà di medicina e chirurgia, esso opera ai sensi dell'art. 46 dello statuto universitario. Esso è costituito dal centro bibliotecario di ateneo e dalle biblioteche e fondi librari dipartimentali e interdipartimentali.

Il vecchio magistero Magistero aveva inaugurato la sua attività, nel 1944, in una sede provvisoria ricavata all'interno della biblioteca provinciale, l'annessa raccolta libraria contava poche decine di volumi, ricevuti in dono da docenti o acquisiti con gli esigui fondi disponibili, ancora nel 1946 il primo registro cronologico di ingresso annovera non più di 180 titoli di argomento filosofico-pedagogico. Un primo discreto incremento si consegue intorno alla fine degli anni 40 quando il potenziamento della dotazione destinata agli acquisti, i volumi devoluti dal Ministero della Pubblica Istruzione e alcune donazioni private, concorrono a formare un fondo di discreta consistenza. La documentazione amministrativa attesta il possesso di 1.565 unità nel 1950, che aumentano, soltanto cinque anni dopo, a circa 3.600, per un valore patrimoniale intorno ai quattro milioni di lire[8]. Nel 1966 la biblioteca è trasferita con il magistero in pieno centro cittadino, dapprima in piazza Malta e poi nei locali autonomi di via Generale Gonzaga, dove va ad occupare un'area, di circa 600 m² con 120 posti riservati ai lettori. Nell'anno accademico 1969/70 seguendo gli spostamenti dell'ateneo viene sistemata nella sede della facoltà di lettere in via Irno, qui viene adottato un sistema di segnatura del materiale basato su una stringa alfanumerica rispecchiante una ripartizione per istituti, meccanismo funzionale alle esigenze pratiche della collocazione a magazzino e della distribuzione allo sportello.

Biblioteca E.R.Caianiello[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca E.R.Caianiello, a firma dell'architetto Massimo Pica Ciamarra, raccoglie le collezioni librarie afferenti alle aree umanistica, giuridica ed economica. Venne aperta al pubblico nel 1997, l'intero patrimonio è organizzato con il sistema dello "scaffale aperto", che consente l'accesso diretto dell'utente al materiale librario.

Biblioteca del polo scientifico e tecnologico[modifica | modifica wikitesto]

Costruita su un progetto dell'architetto Nicola Pagliara è stata inaugurata il 3 maggio 2013. Si sviluppa complessivamente su otto livelli, cinque dei quali visibili dall'esterno e tre interrati. Ha una capienza complessiva di circa 350.000 unità bibliografiche e raccoglie i fondi librari già afferenti alle biblioteche delle facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali, ingegneria e farmacia. L'intero patrimonio è collocato a magazzino secondo la classificazione decimale Dewey[9]

Fondi librari[modifica | modifica wikitesto]

Fanno parte del CBA i seguenti fondi librari, frutto delle varie acquisizioni e donazioni:

Dipartimenti e scuole di specializzazione[modifica | modifica wikitesto]

I Dipartimenti attivi sono i seguenti:

  • 1. DISPAC / Scienze del Patrimonio Culturale (Beni e Attività Culturali, Filosofia, Fonti e Testi, Territorio)
  • 2. DCB / Chimica e Biologia
  • 3. DSG / Scienze Giuridiche (Scuola di Giurisprudenza)
  • 4. DF / Fisica "E.R. Caianiello"
  • 5. DI / Informatica
  • 6. DICIV / Ingegneria Civile
  • 7. DIEM / Ingegneria dell'informazione, Ingegneria elettrica e Matematica applicata
  • 8. DIIN / Ingegneria Industriale
  • 9. DIPMAT / Matematica
  • 10. DISES / Scienze Economiche e Statistiche
  • 11. DIFARMA / Farmacia
  • 12. DIPMC / Medicina e Chirurgia (Scuola Medica Salernitana)[10]
  • 13. DISPSC / Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione
  • 14. DISUFF / Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione
  • 15. DISA / Scienze Aziendali (Management & Information System)
  • 16. DIPSUM / Studi Umanistici (filologici, linguistici e storici)

Le Scuole di Specializzazione sono 18 in totale, ripartite nei seguenti Dipartimenti :

DIPMC : 15( di cui 9 come Scuole Aggregate) , DIFARMA 1, DSG 1 e DISPAC 1.

  • 1. Chirurgia Generale (Dipartimento di Medicina e Chirurgia)
  • 2. Medicina Interna (Dipartimento di Medicina e Chirurgia)
  • 3. Malattie dell'apparato Cardiovascolare (Dipartimento di Medicina e Chirurgia)
  • 4. Igiene e Medicina Preventiva (Dipartimento di Medicina e Chirurgia)
  • 5. Medicina Nucleare (Dipartimento di Medicina e Chirurgia)
  • 6. Medicina Legale (Dipartimento di Medicina e Chirurgia)
  • 7. Ematologia(Dipartimento di Medicina e Chirurgia) - Scuola Aggregata (dall' A.A. 2015/16)
  • 8. Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Dipartimento di Medicina e Chirurgia) - Scuola Aggregata (dall' A.A. 2015/16)
  • 9. Urologia (Dipartimento di Medicina e Chirurgia) - Scuola Aggregata (dall' A.A. 2015/16)
  • 10. Psichiatria (Dipartimento di Medicina e Chirurgia) - Scuola Aggregata (dall' A.A. 2015/16)
  • 11. Neuropsichiatrica infantile (Dipartimento di Medicina e Chirurgia) - Scuola Aggregata (dall' A.A. 2015/16)
  • 12. Nefrologia (Dipartimento di Medicina e Chirurgia) - Scuola Aggregata (dall' A.A. 2015/16)
  • 13. Pediatria (Dipartimento di Medicina e Chirurgia) - Scuola Aggregata (dall' A.A. 2015/16)
  • 14. Endocrinologia e Malattie del Metabolismo (Dipartimento di Medicina e Chirurgia) - Scuola Aggregata (dall' A.A. 2016/17)
  • 15. Farmacologia e Tossicologia Clinica (Dipartimento di Medicina e Chirurgia) - Scuola Aggregata (dall' A.A. 2016/17)
  • 16. Farmacia Ospedaliera (Dipartimento di Farmacia)
  • 17. Professioni Legali (Dipartimento di Scienze Giuridiche)
  • 18. Beni Archeologici 01 (Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale)

Docenti[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ "Il Fucito, ospedale di riferimento della facoltà di medicina", su Ottopagine.it. URL consultato il 26 aprile 2016.
  3. ^ Storia, web.unisa.it.
  4. ^ Sito ufficiale di Musicampus
  5. ^ Asilo nido Unisa
  6. ^ Azienda Ospedaliera, sangiovannieruggi.it.
  7. ^ Portale delle Biblioteche di Ateneo, biblioteche.unisa.it.
  8. ^ Marcello Andria, Biblioteche a Salerno fra Otto e Novecento: spunti per un’indagine, in Giuseppe Cacciatore, Italo Gallo, Augusto Placanica e Luigi Rossi (a cura di), in Storia di Salerno, III. Salerno in età contemporanea, Elio Sellino, 2008, pp. 263-276.
  9. ^ Melvil Dewey, Classificazione decimale Dewey: Edizione 21, edizione italiana a cura del Gruppo di lavoro della Bibliografia nazionale italiana, con la consulenza di Luigi Crocetti. Roma: AIB, 2000. 4 vol. ISBN 88-7812-057-X.
  10. ^ DIPMC, unisa.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]