Università degli Studi di Salerno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Coordinate: 40°46′16″N 14°47′26″E / 40.771111°N 14.790556°E40.771111; 14.790556

Università degli Studi di Salerno
LogoUniversitàDiSalerno.jpg
Università degli Studi di Salerno, Campus di Fisciano.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàFisciano
Altre sediBaronissi, Salerno, Vallo della Lucania[senza fonte]
Dati generali
Nome latinoHippocratica Civitas Studium Salerni
SoprannomeLocalità degli studi
Fondazione1968
TipoStatale
Dipartimenti16
RettoreAurelio Tommasetti
Studenti34 901 (2016) [1]
Dipendenti1 607 (2016)
SportCUS Salerno
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Università degli Studi di Salerno (in acronimo UniSa) è una università statale italiana fondata nel 1968 con sede a Fisciano, in provincia di Salerno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal medioevo al 1811 era stata attiva a Salerno la scuola medica salernitana. Nel 1817 venne fondato il Real liceo che fu soppresso nel 1865, il cui convitto divenne il ginnasio "Torquato Tasso".

Risale al 1944 la costituzione di un istituto universitario di magistero nella città, fortemente voluto da Giovanni Cuomo. Esso divenne statale nel 1968, trasformandosi nella facoltà di magistero della costituenda Università degli Studi di Salerno. Nel 1969 la facoltà di magistero divenne facoltà di lettere e filosofia, affiancata, dal 1970, dalla facoltà di economia e commercio. Nel 1972 furono fondate le facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali e di giurisprudenza, nel 1983 il corso completo di ingegneria, nel 1991 la facoltà di farmacia, nel 1992 quella di scienze politiche, nel 1996 quella di lingue e letterature straniere e nel 2006 la facoltà di medicina e chirurgia.[2] Nel 2006 avviò i propri corsi la scuola di giornalismo di Salerno, riconosciuta dall'Ordine nazionale dei giornalisti[3], mentre nel 2014 furono attivate le prime tre scuole di specializzazione dell'area medica presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona[4]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'ateneo è organizzato nei seguenti dipartimenti:[5]

Campus[modifica | modifica wikitesto]

Il campus universitario si estende su un'area di 1 200 000 m², campus vivendi è la principale sede sita a Fisciano per disporre egli spazi adeguati e renderli facilmente accessibili. La Facoltà di medicina e chirurgia è collocata nella zona commerciale di Sava, frazione del comune di Baronissi. Gli Ospedali Riuniti San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno sono divenuti azienda ospedaliero-universitaria; sede di riferimento per la facoltà di odontoiatria è il presidio ospedaliero "Gaetano Fucito" di Mercato San Severino.[6] L'ateneo dispone altresì di un proprio teatro e impianti sportivi.

Alloggi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2009 sono state inaugurate le residenze universitarie, messe a disposizione di studenti e docenti fuori sede, all'interno del campus di Fisciano: consistono in monolocali o miniappartamenti, per un totale di 282 unità abitative, undici dei quali sono attrezzati per gli studenti disabili; ai quali s'aggiunsero, nel 2014, ulteriori 240 posti letto. Nell'area di Sava del comune di Baronissi è stato edificato un complesso immobiliare su tre livelli che può ospitare 86 posti letto, di cui 10 per portatori di handicap.

Sistema bibliotecario di ateneo[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca E.R. Caianiello
Biblioteca visione aerea.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneCampania Campania
CittàFisciano
Indirizzovia Giovanni Paolo II, 132
Caratteristiche
TipoAccademica
Specialisticaaree Umanistica, Giuridica, Economica
Numero opere550.000
Stilemoderno
ArchitettoMassimo Pica Ciamarra
Costruzioneanni '80 /'90
AperturaLunedì - Venerdì: 8.30;
ChiusuraLunedì - Giovedì: 18.45, Venerdì:17.00;
Sito web
Biblioteca del polo scientifico e tecnologico
Biblioteca scientifica UNISA.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneCampania Campania
CittàFisciano
Indirizzovia Giovanni Paolo II, 132 - Fisciano
Caratteristiche
TipoAccademica
Specialisticaaree Tecnologica, Scientifica.
Numero opere160.000
Stilemagazzino
ArchitettoNicola Pagliara
Costruzioneanni 2000
AperturaLunedì - Venerdì: 8.30;
ChiusuraLunedì - Giovedì: 18.45, Venerdì:17.00;
Sito web

Il Centro bibliotecario di ateneo (CBA) venne istituito con decreto rettorale del 30 dicembre 2010[7] ed è articolato in due biblioteche centrali, l'una per il polo umanistico e l'altra per quello scientifico, a esse va ad aggiungersi la biblioteca della facoltà di medicina e chirurgia, esso opera ai sensi dell'art. 46 dello statuto universitario. Esso è costituito dal centro bibliotecario di ateneo e dalle biblioteche e fondi librari dipartimentali e interdipartimentali.

Il vecchio magistero Magistero aveva inaugurato la sua attività, nel 1944, in una sede provvisoria ricavata all'interno della biblioteca provinciale, l'annessa raccolta libraria contava poche decine di volumi, ricevuti in dono da docenti o acquisiti con gli esigui fondi disponibili, ancora nel 1946 il primo registro cronologico di ingresso annovera non più di 180 titoli di argomento filosofico-pedagogico. Un primo discreto incremento si consegue intorno alla fine degli anni 40 quando il potenziamento della dotazione destinata agli acquisti, i volumi devoluti dal Ministero della Pubblica Istruzione e alcune donazioni private, concorrono a formare un fondo di discreta consistenza.

La documentazione amministrativa attesta il possesso di 1.565 unità nel 1950, che aumentano, soltanto cinque anni dopo, a circa 3.600, per un valore patrimoniale intorno ai quattro milioni di lire[8]. Nel 1966 la biblioteca è trasferita con il magistero in pieno centro cittadino, dapprima in piazza Malta e poi nei locali autonomi di via Generale Gonzaga, dove va ad occupare un'area, di circa 600 m² con 120 posti riservati ai lettori. Nell'anno accademico 1969/70 seguendo gli spostamenti dell'ateneo viene sistemata nella sede della facoltà di lettere in via Irno, qui viene adottato un sistema di segnatura del materiale basato su una stringa alfanumerica rispecchiante una ripartizione per istituti, meccanismo funzionale alle esigenze pratiche della collocazione a magazzino e della distribuzione allo sportello.

Biblioteca E.R. Caianiello[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca E.R. Caianiello, a firma dell'architetto Massimo Pica Ciamarra, raccoglie le collezioni librarie afferenti alle aree umanistica, giuridica ed economica. Venne aperta al pubblico nel 1997, l'intero patrimonio è organizzato con il sistema dello "scaffale aperto", che consente l'accesso diretto dell'utente al materiale librario.

Biblioteca del polo scientifico e tecnologico[modifica | modifica wikitesto]

Costruita su un progetto dell'architetto Nicola Pagliara è stata inaugurata il 3 maggio 2013. Si sviluppa complessivamente su otto livelli, cinque dei quali visibili dall'esterno e tre interrati. Ha una capienza complessiva di circa 350.000 unità bibliografiche e raccoglie i fondi librari già afferenti alle biblioteche delle facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali, ingegneria e farmacia. L'intero patrimonio è collocato a magazzino secondo la classificazione decimale Dewey.[9]

Fondi librari[modifica | modifica wikitesto]

Fanno parte del Centro bibliotecario di ateneo i seguenti fondi librari, frutto delle varie acquisizioni e donazioni:

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2015, in seno all'ateneo salernitano è stato istituito – in collaborazione con altre tredici università mediterranee – il Centro internazionale di studi e ricerche "Saperi del Mediterraneo". Il centro è dedito allo sviluppo della ricerca e dell'informazione sulle tematiche più rilevanti concernenti il bacino del Mediterraneo;[10] a tal proposito, cura la collana Mediterranean, knowledge, culture and heritage, la rivista Journal of Mediterranean knowledge e una serie di working paper in molteplici lingue.[11]

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ Storia, su web.unisa.it.
  3. ^ Scuola di giornalismo post laurea dell’università di Salerno, su odg.it. URL consultato il 3 febbraio 2019.
  4. ^ Azienda Ospedaliera, su sangiovannieruggi.it.
  5. ^ Dipartimenti, su web.unisa.it. URL consultato il 3 febbraio 2019.
  6. ^ "Il Fucito, ospedale di riferimento della facoltà di medicina", su Ottopagine.it. URL consultato il 26 aprile 2016.
  7. ^ Portale delle Biblioteche di Ateneo, su biblioteche.unisa.it.
  8. ^ Marcello Andria, Biblioteche a Salerno fra Otto e Novecento: spunti per un’indagine, in Giuseppe Cacciatore, Italo Gallo, Augusto Placanica e Luigi Rossi (a cura di), in Storia di Salerno, III. Salerno in età contemporanea, Elio Sellino, 2008, pp. 263-276.
  9. ^ Dewey, Melvil. e Legoprint, Trento, tipografo trentino., Classificazione decimale Dewey, 21. ed., ed. italiana / a cura del Gruppo di lavoro della Bibliografia nazionale italiana ; con la consulenza di Luigi Crocetti, Associazione italiana biblioteche, 2000, ISBN 887812057X, OCLC 797711806. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  10. ^ ICSR Mediterranean Knowledge, su UNISA, Università degli Studi di Salerno. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  11. ^ (EN) Mediterranean Knowledge - Publications, su Mediterranean Knowledge. URL consultato l'8 gennaio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN116146462596027770959 · ISNI (EN0000 0004 1937 0335 · LCCN (ENn82116576 · BAV ADV10270106 · WorldCat Identities (ENn82-116576