Università degli Studi del Molise

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Università degli Studi del Molise
Unimol.png
Unimol - Facoltà di Giurisprudenza.jpg
Dipartimento Giuridico, sede di Campobasso
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàCampobasso
Altre sedi
Dati generali
Nome latinoUniversitas Studiorum Molisii
MottoScientiarum Augmentis Reipublicae Utilitati
SloganUniVerso di TE
Fondazione1982
TipoStatale
Dipartimenti
  • agricoltura
  • ambiente e alimenti
  • bioscienze e territorio
  • economia
  • giuridico
  • medicina e scienze della salute
  • scienze umanistiche sociali e della formazione
RettoreLuca Brunese
Studenti8 024 (2021)[1]
AffiliazioniAlmaLaurea, EUA, CINECA, UNIMED
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Università degli Studi del Molise (chiamata anche Università del Molise o colloquialmente con l'acronimo Unimol) è un'università statale italiana con sede a Campobasso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimento di Bioscienze e Territorio, sede distaccata di Termoli

L'Università fu fondata con la legge n. 590 del 14 agosto 1982, parte di un piano quadriennale per lo sviluppo e la creazione di nuove università. La prima facoltà, attivata nell'anno accademico 1982-1983, fu quella di agraria con il corso di laurea in scienze delle preparazioni alimentari. L'anno accademico 1984-1985 vide la nascita della facoltà di scienze economiche e sociali. Nel 1992 nacque la facoltà di giurisprudenza, mentre l'anno successivo fu istituita la facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali, contestualmente all'espansione territoriale con l'apertura della sede di Pesche.

Nel 1998-1999 l'ateneo pose l'attenzione sulle scienze della formazione, avviando il corso di laurea in scienze della formazione primaria e il centro di ricerca e servizio "G.A. Colozza", che dal 1999-2000 divenne sede della scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario.

Col crescere del numero dei ricercatori, l'ateneo molisano si adeguò e nel 2000 furono istituiti sette dipartimenti di ricerca e un parco scientifico e tecnologico. Nel 2004 fu avviato il corso di laurea in tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, e nel 2006 vennero aperte due nuove facoltà: medicina e chirurgia presso il polo ospedaliero regionale "Antonio Cardarelli" di Campobasso, cui fu affiancato il collegio medico; e ingegneria con l'inaugurazione della sede di Termoli. Nel 2008 l'università superò le 10 000 iscrizioni.

Nel 2010 l'ateneo ospitò la LXIV edizione dei campionati nazionali universitari, per l'occasione fu inaugurato il palazzo dello sport universitario, denominato PalaUnimol, sito all'interno del campus Vazzieri a Campobasso. Il 2012 vide l'apertura agli studenti delle residenze universitarie del campus Vazzieri di Campobasso e di quello di Pesche. Nel 2014 il dipartimento di medicina e scienze della salute è stato intitolato a Vincenzo Tiberio.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'Università è organizzata nei seguenti sei dipartimenti[2]:

  • Agricoltura, ambiente e alimenti;
  • Bioscienze e territorio;
  • Economia;
  • Giuridico;
  • Medicina e scienze della salute;
  • Scienze umanistiche, sociali e della formazione.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca di ateneo dell'Università del Molise è dislocata su tre sedi[3]:

Alloggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel campus Vazzieri di Campobasso e in quello di Pesche è presente la casa dello studente. Presso la sede del dipartimento di medicina e scienze della salute "Vincenzo Tiberio" a Campobasso è attivo il collegio medico, ossia una residenza universitaria dedicata agli studenti del dipartimento.

CUS Molise[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro universitario sportivo del Molise gestisce e organizza l'attività sportiva delle varie sedi universitarie, nelle strutture gestite dall'Università:

  • Campobasso: PalaUnimol (campus Vazzieri), palestra d'ateneo (campus Vazzieri), campo polivalente (dipartimento giuridico);
  • Pesche: palestra d'ateneo, campo sportivo.

Il CUS ha partecipato con le squadre di calcio a 5, pallavolo e rugby a competizioni nazionali fino al 2014.

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Palmerio (1983-1985)
  • Gianfranco Morra (1985-1986)
  • Mario Formisano (1986-1987)
  • Pietro Perlingeri (1987-1990)
  • Giovanni Palmerio (luglio-dicembre 1990)
  • Lucio d'Alessandro (1990-1995)
  • Giovanni Cannata (1995-2013)
  • Gianmaria Palmieri (2013-2019)
  • Luca Brunese (dal 2019)[4]

Criticità[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2011 il settimanale L'Espresso pubblica un'inchiesta giornalistica in cui si mette in luce un forte nepotismo nelle assunzioni dell'ateneo, un reticolo "famigliare", come recita l'inchiesta. Il rettore dell'ateneo ha risposto a tale rapporto affermando che «niente è avvenuto fuori dalle norme, e poi i fondamentali di quest'ateneo sono solidi»[5].

Il tribunale di Cassino, con sentenza n. 319/2014, ha riconosciuto il contenuto diffamatorio degli articoli pubblicati tra marzo ed aprile 2010 sul settimanale Panorama e sul quotidiano Nuovo Molise Oggi, condannando gli editori e i direttori delle testate in oggetto al risarcimento del danno per diffamazione a mezzo stampa, in favore dell'Università degli Studi del Molise, dell'allora rettore Giovanni Cannata e di due dirigenti[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti, su anagrafe.miur.it. URL consultato il 16 aprile 2021.
  2. ^ Dipartimenti, su unimol.it. URL consultato il 16 aprile 2021.
  3. ^ Università degli Studi del Molise - Biblioteche, su oldweb.unimol.it. URL consultato il 20 agosto 2016.
  4. ^ Unimol, Luca Brunese è il nuovo Rettore, in ANSA, 8 maggio 2019. URL consultato l'8 maggio 2019.
  5. ^ L'università dei parenti, in L'Espresso, 6 gennaio 2011.
  6. ^ Vito Amendolagine, Diffamazione: danni da lesione all'immagine anche a persona giuridica, su altalex.com, 29 aprile 2014. URL consultato il 24 giugno 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN131116203 · ISNI (EN0000 0001 2205 5422 · LCCN (ENn91005606 · GND (DE5028339-X · BNF (FRcb12227742r (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n91005606