Pontificia facoltà teologica Teresianum

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Pontificia Facoltà Teologica "Teresianum"
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Cortile Teresianum
Ubicazione
Stato Italia Italia
Città Roma
Dati generali
Nome latino Pontificia Facultas Theologica Teresianum
Motto Zelo zelatus sum pro Domino Deo exercituum
Fondazione 1935
Tipo Facoltà teologica
Facoltà 1
Preside Prof. Denis Chardonnens, O.C.D.
Studenti 250 (2008)
Dipendenti 60
Affiliazioni 20
Mappa di localizzazione
Sito web

La Pontificia Facoltà Teologica e l'Istituto di Spiritualità "Teresianum" è una facoltà universitaria della Chiesa cattolica con sede a Roma, fondata dall'Ordine dei Carmelitani Scalzi. Coltiva discipline nell'ambito delle scienze umane e, in modo particolare, quelle teologiche e spiritualità.

Storia della Facoltà[modifica | modifica wikitesto]

La Facoltà teologica dei Carmelitani Scalzi, Teresianum comincia il suo cammino col decreto di erezione da parte della Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi del 16 luglio 1935. Sebbene in quel decreto si parli degli ordinari tre gradi accademici (Baccalaureato, Licenza e Dottorato), gli Statuti del 1935 parlano solo di Licenza e di Dottorato e, di fatto, la facoltà di concedere anche il Baccalaureato, venne data esplicitamente dalle Santa Sede solo il 25 marzo 1957 e rinnovata il 20 luglio 1960.[1]

Inserita, per i primi venticinque anni, nel Collegio Internazionale dei Carmelitani Scalzi, la Facoltà seguì le alterne vicende dello stesso Collegio e, durante il periodo della Seconda guerra mondiale (1939-1945) l'attività del centro venne ridotta al minimo per l'impossibilità di avere studenti e professori dalle Provincie non italiane.

Passata, tuttavia, la bufera, la vita ritornò a fiorire al punto che la vecchia sede della Facoltà in via Corso d'Italia a Roma divenne insufficiente e si dovette pensare ad una nova sede che, per iniziativa dei Generali dell'Ordine, padre Pier Tommaso della Vergine del Carmelo (1896-1946) e padre Silverio di santa Teresa (1878-1954), venne eretta accanto alla Basilica di San Pancrazio, cara alla tradizione dell'Ordine perché, fin dall'inizio del secolo XVII, aveva vicino il primo grande Seminario delle sue missioni restaurato nel 1935. L'inaugurazione solenne della sede che ancora oggi ospita la facoltà, ebbe luogo nell'aprile del 1955, alla vigilia della celebrazione del Capitolo Generale, nel quale venne eletto Generale il Padre Anastasio del Santo Rosario, futuro cardinal Anastasio Alberto Ballestrero che, continuando la scia dei suoi predecessori, curò con particolare attenzione la vita spirituale e accademica della Facoltà.

Il titolo di Pontificia Facoltà teologica venne concesso il 23 maggio 1963, da papa Giovanni XXIII, mentre fu nell'anno 1968 che ebbe inizio il nuovo periodo che, per volere dello stesso pontefice, la apre a chiunque voglia approfondire i suoi studi, soprattutto nel campo della Teologia Spirituale. I nuovi statuti presentati alla Congregazione nel 1970 e, riveduti opportunamente, approvati il 12 marzo 1973 ad experimentum, parlano ormai della duplice specializzazione, in Antropologia Teologica, come speciallizzazione propria della Facoltà, e in Teologia Spirituale, ottenuta mediante l'Istituto di Spiritualità.

Colla pubblicazione, infine, della Costituzione Apostolica Sapientia Christiana del 15 aprile 1979 e delle successive Ordinationes del 29 aprile dello stesso anno, gli Statuti vennero nuovamente riesaminati e, il 15 ottobre 1982, IV centenario della morte di santa Teresa di Gesù anche conosciuta come Teresa d'Ávila, contitolare della Facoltà insieme a san Giovanni della Croce fin dagli inizi della sua esistenza, vennero nuovamente approvati ad triennium con la duplice specializzazione.

Storia dell'Istituto di Spiritualità[modifica | modifica wikitesto]

Per il Carmelo Teresiano la nascita dell'Istituto di Spiritualità accanto alla Facoltà avvenne quasi come per generazione spontanea, o come frutto della stessa pianta. In tutti i documenti che la Santa Sede ha indirizzato all'Ordine e in particolar modo alla Facoltà il motivo ricorrente è l'impegno nel coltivare il campo della spiritualità, a livello scientifico e culturale, con gli scritti e con l'insegnamento. La luce di Teresa d'Ávila e di Giovanni della Croce, vi si ribadisce, è troppo vivida e splendente per poter rimanere nascosta.

Cappella

Le premesse erano state poste soprattutto ad opera di Padre Gabriele di Santa Maria Maddalena, attraverso molte apprezzate conferenze e corsi aperti a tutti, e dal Capitolo Generale del 1955 che aveva proposto di istituire uno speciale tirocinio di almeno un anno sulla spiritualità del Carmelo, aperto, di fatto il 16 ottobre 1957, e dalla richiesta esplicita della Santa Sede del 5 maggio 1959 e dal nulla osta della Congregazione dei Religiosi del 23 luglio 1959 perché l'Istituto di spiritualità fosse aperto non solo agli alunni Carmelitani, ma anche ad altri sacerdoti, ai chierici e religiosi, religiose e laici.

Al termine del corso veniva dato un diploma attestante gli studi compiuti. I corsi vennero suddivisi subito in due sezioni: quella in lingua latina, più approfondita, per i sacerdoti; e quella di cultura, in lingua italiana, per gli altri. Approvato ad experimentum per un triennio, l'Istituto riceveva l'approvazione definitiva il 10 dicembre 1963 e, l'8 settembre 1964 la Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi lo elevava al rango accademico concedendo che gli alunni licenziati in Teologia, dopo un biennio di specializzazione, potessero ottenere il Dottorato in Teologia con specializzazione in Teologia spirituale. Chi invece non aveva il grado di Licenza, dopo gli studi a norma degli statuti, otteneva o il diploma di magistero in Teologia spirituale, o il diploma di perizia in Teologia spirituale.

Specializzazione in Anthropologia Theologica[modifica | modifica wikitesto]

La specializzazione in Anthropologia Theologica nasce per rispondere alle Normae Quaedam ad constitutionem apostolicam Deus scientiarum Dominus de studiis academicis ecclesiasticis recognoscendam che, nel 1968, la Congregazione per l'Educazione cattolica, inviò a tutte le Università ecclesiastiche e Facoltà teologiche del mondo, volte a stabilire che il curriculum degli studi di ogni Facoltà teologica si articolasse in tre cicli: Istituzionale (tre anni di iniziazione alle discipline teologiche), Licenza (due anni di specializzazione in qualche aspetto specifico di quelle discipline) e Dottorato (un congruo tempo per un'ulteriore e formale ricerca nella stessa specializzazione).

Dopo un attento e approfondito esame, nella prima redazione degli Statuti del 1970, la Facoltà optò, sia per il mantenimento dell'Istituto di spiritualità nella duplice sezione accademica (licenza e dottorato in Teologia con specializzazione in Teologia Spirituale) e di cultura (diploma di perizia), sia per la creazione di una specializzazione in Anthropologia Theologica. Un arricchimento per lo stesso Istituto di spiritualità. La struttura accademica della Facoltà, ratificata negli Statuti approvati della Congregazione il 12 marzo 1982, che dal febbraio 2005 ha cambiato la denominazione in Antropologia Cristiana.

I Fondatori[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni della Croce e Teresa di Gesù

Molti sarebbero i religiosi da menzionare per avere, in maniera particorlare, contribuito allo sviluppo della Facoltà, ma ci limitiamo al Superiore Generale che, sotto il pontificato di Pio XI, ottenne il titolo di Facoltà allo Studio Internazionale dell'Ordine (Gugliermo di Sant'Alberto), ed a quello (Silverio di Santa Teresa) che ne fece edificare la nuova sede.

  • Gugliermo di Sant'Alberto (1878-1947)

Padre Gugliermo (Augusto Lechner), è una delle figure più rappresentative dell'Ordine Carmelitani Scalzi per le opere che ha realizzato e per lo stile di governo e di vita religiosa. Come superiore generale promosse la vita spirituale e culturale dell'Ordine: nel 1925 riapre il Collegio Internazionale di Roma per studio della teologia per giovani scelti da tutte le Province dell'Ordine; nel 1928 erige il Collegio Filosofico Internazionale al Monte Carmelo vicino Haifa; nel 1934 fonda una casa a Gerusalemme per gli studi biblici e, infine, il 16 luglio 1935 ottiene il Decreto di rezione della Facoltà Teologica, l'attuale Teresianum.

  • Silverio di Santa Teresa (1878-1954)

I servizi di Padre Silverio (Julian Gomez Fernandez) all'Ordine furono preziosi e molteplici: nel 1913 fu eletto Storico del Carmelo Scalzo, nel 1915 dava inizio alla serie dei venti volumi della Biblioteca Mistica Carmelitana, da lui scritti nel corso degli anni successivi. Tra il 1933 e il 1952 pubblicò, inoltre, Historia del Carmen Descalzo in quindici tomi. Nel 1947 diventò Preposito Generale. In visita alla Provincia del Messico, vittima di un incidente stradale, moriva a Mazatlán il 10 marzo 1954. Dedicazione all'Ordine, oltre che attraverso i suoi libri e le sue ricerche, si manifestò attraverso la costruzione dell'attuale edificio del che ospita la Pontificia Facoltà Teologica e l'Istituto di Spiritualità Teresianum.

Facoltà Teologica[modifica | modifica wikitesto]

La Facoltà teologica ha come finalità: 1. Coltivare e promuovere le discipline teologiche mediante la ricerca scientifica. 2. Formare gli studenti al livello più alto delle medesime discipline, alla conoscenza delle fonti, al lavoro scientifico nel campo della formazione spirituale. 3. Cooperera attivamente al ministero della Chiesa cattolica, con studio e la formazione. La Facoltà teologica è aperta ai chierici, ai religiosi e ai laici (dotati die requisiti per l'ammisione ai diversi cicli degli studi accademici) che desiderano apprendere le scienze sacre in essa coltivate.[2]

L'intero tirocinio accademico offerto dal Teresianum si svolge su tre livelli:

  • Ciclo Istituzionale
  • Ciclo per la Licenza
  • Ciclo per il Dottorato

Specializzazione in Antropologia Cristiana[modifica | modifica wikitesto]

La specializzazione in Antropologia Cristiana intende approfondire il settore della Teologia riservato allo studio della persona umana aperta al soprannaturale, alla luce della Rivelazione cristiana e della storia della salvezza. La riflessione specifica in questo campo, particolarmente sviluppata negli ultimi decenni, alla luce della "svolta antropologica" nella teologia e dell'etica e della spiritualità, della filosofia e della psicologia, dell'approfondimento della antropologia culturale e sociale, in dialogo anche con le altre religioni.[3]

Istituto di Spiritualità[modifica | modifica wikitesto]

Aula Magna

L'Istituto di Spiritualità ha due sezioni: una sezione di specializzazione, con i due cicli relativi alla Licenza e al Dottorato, e una sezione di Cultura che conduce ad un Diploma di Perizia.

La specializzazione teologica riguarda la dimensione spirituale della rivelazione, della teologia e della vita cristiana, con le sue implicazioni nel campo della dottrina, della storia e della pastorale della spiritualità.

Lo studio sistematico della Teologia Spirituale verte su: le prospettive bibliche e liturgiche, la storia della spiritualità nelle diverse epoche, alcuni grandi maestri della vita spirituale, le varie forme specifiche del vissuto cristiano nella Chiesa cattolica secondo la vocazione laicale, sacerdotale e religiosa, i contributi della psicologia e della pedagogia spirituale, in modo speciale della direzione spirituale.[4]

Sezione di Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La Sezione di Cultura svolge un programma organico di Spiritualità che ripete nei temi fondamentali quelli del ciclo per la licenza, condotto però con metodologia appropriata e a livello di alta divulgazione, destinato a coloro che desiderano una solida formazione nel campo della Teologia Spirituale. A conclusione degli studi viene rilasciato il Diploma in Teologia Spirituale.[5]

La Biblioteca del Teresianum[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca

La Biblioteca è il supporto naturale e indispensabile di una Facoltà teologica. Anche il Teresianum ha avuto fin dagli inizi una particolare cura per la sua Biblioteca. Essa non è nata con il Teresianum, ma è stata ricevuta in eredità, arricchita e viene continuamente custodita con premura.

La Biblioteca del Teresianum ebbe inizio nel 1735, quando la Casa Generalizia dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, lasciato il convento di Santa Maria della Scala in Trastevere a Roma, pose la sua sede nel palazzo Barberini in Via dei Giubbanari. Dopo il 1896 ottenne in qualche modo gran parte della libreria del Cardinale Raffaele Monaco La Valletta, morto in quell'anno.

Quando la Curia Generalizia si trasferì nel 1900-1902 a Corso d'Italia, la Biblioteca raddoppiò quasi la sua consistenza. Infatti, in previsione della fondazione del Collegio Internazionale presso la nuova Casa Generalizia, quasi tutte le Provincie dell'Ordine offrirono libri per le raccolte bibliografiche del centro scientifico dell'Ordine.[6]

Settimana di Spiritualità[modifica | modifica wikitesto]

La Settimana si Spiritualità, iniziata nel 1960, si tiene ogni anno dalla prima domenica di Quaresima sino al giovedì successivo e le conferenze vengono successivamente pubblicate nella Collana Fiamma Viva.[7]

Collana Fiamma Viva[modifica | modifica wikitesto]

Sui risvolti di copertina del primo volume della collana Fiamma Viva che avrebbe raccolto, ogni anno, tutti i contributi delle dette "Settimane di Spiritualità", si leggono le seguenti parole, sicuramente ispirate, se non dettate, dall'allora quarantaseienne Padre Generale dell'Ordine, Anastasio Alberto Ballestrero, poi arcivescovo e cardinale, che all'abbellimento estetico e accademico del Teresianum aveva dedicato e avrebbe continuato a dedicare molta della sua chiaroveggente attenzione: "Fiamma Viva, erano queste le prime parole, è una collana con la quale l'Istituto di Spiritualità dei Carmelitani Scalzi si ripromette di partecipare alla nobile battaglia per lo spiritualismo cristiano".[8]

Il nome della collana Fiamma Viva rimanda la fuoco vivo dello Spirito Santo di cui si è fatto mirabile cantore Giovanni della Croce nella sua opera Llama de amor viva, dove le quattro strofe cantano l'amore giunto al grado più eccelso o alla trasformazione totale dell'amante nell'Amato. "Fiamma viva", si legge ancora nella nota di presentazione della collana, "richiama alla mente il fuoco che Gesù ha portato nel mondo e che desidera veder dilatarsi senza confini. Vorrebbe richiamare inoltre la gigantesca persona e la missione di quel profeta Elia che la Bibbia elogia così: profeta simile al fuoco, la cui parola era ardente come una fiaccola.[9]

Istituti e Centri Dipendenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria: Camillianum
  • Studium de Notre-Dame de Vie
  • Istituto Teologico Leoniano
  • école théologique Saint-Cyprien
  • Jyothir Bhavan Institue of Theology
  • Centro de Estudios de los Valores Humanos (CEVHAC)
  • Centro Internacional Teresiano-Sanjuanista (CITeS)

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Rivista Teresianum
  • Bibliographia Internationalis Spiritualitatis (BIS)
  • Archivum Bibliographicum Carmeli Teresiani (ABCT)
  • Collana Fiamma Viva

Cronotassi dei presidi[modifica | modifica wikitesto]

...

Cronotassi dei gran cancellieri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ :: Pontificia Facoltà Teologica Teresianum - Storia ::
  2. ^ Pontificia Facoltà Teologica e Istituto di Spiritualità "Teresianum":Guida Academica 2011-2012, Roma, 2011. pp. 41-42.
  3. ^ Pontificia Facoltà Teologica e Istituto di Spiritualità "Teresianum":Guida Accademica 2011-2012, Roma, 2011. p. 80
  4. ^ Pontificia Facoltà Teologica e Istituto di Spiritualità "Teresianum":Guida Accademica 2011-2012, Roma, 2011. pp. 105-106.
  5. ^ Pontificia Facoltà Teologica e Istituto di Spiritualità "Teresianum":Guida Accademica 2011-2012, Roma, 2011. p. 140.
  6. ^ Pontificia Facoltà Teologica e Istituto di Spiritualità "Teresianum":Guida Accademica 2011-2012, Roma, 2011. p. 20.
  7. ^ Moriconi, Bruno; Maria Claudia Talluto, Teresianum: I protagonisti di 75 anni di storia (1935-2010), Roma 2011. p. 176.
  8. ^ Moriconi, Bruno, Le cinquanta Settimane di Spiritualità del Teresianum 1960-2009: Indice tematico e onomastico dei 50 volumi di Fiamma Viva, Roma 2010. p. 2.
  9. ^ Moriconi, Bruno, Le cinquanta Settimane di Spiritualità del Teresianum 1960-2009: Indice tematico e onomastico dei 50 volumi di Fiamma Viva, Roma 2010. p. 5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Moriconi, Bruno; Maria Claudia Talluto, Teresianum: I protagonisti di 75 anni di storia (1935-2010), Roma 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]