Università Cattolica del Sacro Cuore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 45°27′47″N 9°10′36″E / 45.463056°N 9.176667°E45.463056; 9.176667

Università Cattolica del Sacro Cuore di Gesù
Stemma UCSC.png
Cattolica Campus Aerial Photo.jpg
Stato Italia Italia
Città Milano
Altre sedi Brescia, Cremona, Piacenza, Roma e Campobasso
Nome latino Universitas Catholica Sacri Cordis Jesu
Motto Nel cuore della realtà
Fondazione 7 dicembre 1921
Tipo Privata
Facoltà 12
Rettore Franco Anelli
Studenti 38 537 (a.a. 2012/13[1])
Dipendenti 4 160 docenti
Colori Blu e ocra
Affiliazioni ISEP, INU, FIUC, FUCE, IPBS, Harvard Business School
Sport CUS Milano
Sito web www.unicatt.it

L'Università Cattolica del Sacro Cuore di Gesù (UCSC), fondata nel 1921, è un'università privata italiana di ispirazione cattolica, con sede centrale a Milano e altre sedi a Brescia, Cremona, Piacenza e Roma. Ente fondatore e promotore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è l'«Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori».

L'università è articolata in 12 facoltà e 7 Alte scuole (postgraduate schools) ed è legata a una rete di strutture sanitarie, in particolare ospedali, centri di ricerca e case di cura, tra cui il Policlinico Agostino Gemelli, intitolato al fondatore dell'Ateneo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto iniziale[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto embrionale di una università cattolica nasce verso gli anni settanta dell'Ottocento, sostenuto da esponenti di tutte le correnti culturali cattoliche a cui fa da guida l'economista e sociologo Giuseppe Toniolo. Nel settembre 1918, quando la prima guerra mondiale stava per finire, chiamando al suo capezzale padre Agostino Gemelli e i suoi collaboratori, Giuseppe Toniolo, con queste parole li spronava a realizzare l'università: "Io non vedrò la fine della guerra: ma voi, appena essa è terminata, fatela, fatela, l'Università Cattolica".[2]

La fondazione e la costituzione delle facoltà[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1919, cinque eminenti personalità sotto il profilo culturale e religioso, padre Agostino Gemelli, Ludovico Necchi, Francesco Olgiati, Armida Barelli ed Ernesto Lombardo fondano l'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori quale ente garante e fondatore dell'Università Cattolica. Il 24 giugno 1920 l'organizzazione ottiene l'approvazione del Ministro dell'Istruzione Benedetto Croce sotto l'avallo di papa Benedetto XV.

Il 7 dicembre 1921 padre Agostino Gemelli inaugura a Milano, alla presenza del cardinale Achille Ratti, futuro Papa Pio XI, la nascita del nuovo Ateneo: la prima sede dell'Università si trova nel palazzo di Luigi Canonica in via Sant'Agnese 2 e i primi corsi attivi sono quelli di Scienze filosofiche e di Scienze sociali.

Nel 1924, dopo l'approvazione da parte dello Stato dello statuto dell'Ateneo e con esso del riconoscimento legale dei titoli di studio, vedono la luce la Facoltà di Lettere e filosofia e la Facoltà di Giurisprudenza da cui, nel 1926, nascerà la Facoltà autonoma di Scienze politiche, economiche e sociali.

Nel 1932 l'Università si trasferisce nello storico monastero cistercense di Sant'Ambrogio - progettato dal Bramante - di cui i due chiostri che lo caratterizzano diventeranno uno dei simboli dell'Università. Il complesso architettonico è situato accanto all'omonima basilica ed è tutt'oggi la sede centrale dell'Ateneo. Nel 1936 dall'Istituto superiore di Magistero nasce la Facoltà di magistero, oggi Facoltà di Scienze della formazione. Nel 1947 a Milano vede la luce la Facoltà di economia e commercio con due corsi, uno diurno e uno serale.[3]

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale Ezio Franceschini, il professore di Lettere Latine medioevali che appoggiava la Resistenza nonché futuro Rettore dell'Ateneo[4], ospita all'interno dell'Università le riunioni del comando Corpo volontari della libertà, struttura di coordinamento dei partigiani, e sul finire della guerra, precisamente nel 1944, nasconde nei suoi sotterranei una cassetta contenente importanti documenti sulla Resistenza e sul gruppo FRAMA, associazione da lui fondata, che svolgeva un importante ruolo nella lotta antinazista. Le SS cercarono ovunque all'interno delle strutture dell'Università quelle carte che, sepolte fra le ossa di cinquanta scheletri, non furono mai trovate se non dopo la guerra.[5]

Parzialmente distrutta dai bombardamenti nella notte tra il 15 e il 16 agosto 1943, la Cattolica è stata ricostruita dando il via a quello sviluppo che l'avrebbe portata allo stato attuale. Durante i bombardamenti furono distrutti l'edificio d'ingresso, lo scalone e il lato del chiostro jonico attiguo. I lavori di ricostruzione cominciarono subito, mossi dalle parole di Agostino Gemelli "risorgerà più bella e più grande di prima".[6]

Il dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1949, alla presenza dell'allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi, viene posata la prima pietra della Facoltà di Agraria a Piacenza. La Facoltà verrà istituita nel 1951 e il corso partirà ufficialmente nel novembre del 1952.

Trent'anni dopo la fondazione, nel 1958, viene istituita a Roma la Facoltà di Medicina e chirurgia, fortemente voluta dal fondatore A. Gemelli, egli stesso laureato in medicina. Alla fine degli anni cinquanta viene realizzato anche il Policlinico “A. Gemelli” intitolato al suo fondatore. In Italia, è la prima Facoltà a introdurre il numero chiuso.

Nel 1965 a Brescia, con l'istituzione della Facoltà di Magistero, si inaugura una nuova sede dove, nel 1968, viene istituita anche la Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali: i corsi inizieranno ufficialmente nel 1971.

La politica e il '68[modifica | modifica wikitesto]

Ezio Franceschini, in primo piano, ascolta Mario Capanna, che col microfono, parla agli studenti.

Il Sessantotto in Italia ha la sua scintilla iniziale all'interno dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano[7]: a causa della decisione dell'Ateneo di aumentare le rette universitarie[8], il 15 novembre 1967 gli studenti compiono la prima occupazione dell'Università. La notte stessa, il rettore Ezio Franceschini fa sgombrare centocinquanta occupanti dalla polizia, comandata dal commissario Luigi Calabresi. Dopo tre giorni 30.000 studenti sfilano per Milano fino all'arcivescovado e la protesta si diffonde in tutte le principali università del paese. Il 21 marzo 1968 la Cattolica viene nuovamente occupata e dopo essere stata sgomberata viene chiusa a tempo indeterminato. Qualche giorno dopo, il 25 marzo, scoppierà la cosiddetta "battaglia di Largo Gemelli": migliaia di studenti tentano di riaprire l'Università, ma sono respinti con forza dalla polizia e 60 studenti vengono arrestati. Leader iniziale della rivolta era Mario Capanna, studente di filosofia della UCSC.[9]

Gli anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta nasce la Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e si inaugura la Facoltà di Economia e commercio a Piacenza. Dopo un anno, nel 1991, nasce la Facoltà di Lingue e letterature straniere, dal 2001 Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere, con sede a Milano e a Brescia. Nel 1999 viene attivata la Facoltà di Psicologia a Milano.

A partire dall'anno accademico 2000-2001 nel Campus della sede di Roma si avviano i primi corsi di Economia e management sanitario. Oggi la Facoltà di Economia si articola in due corsi che sono entrambi interfacoltà di Medicina: corso di laurea triennale in Economia e gestione dei servizi e corso di laurea magistrale in Management dei servizi.[10]

Nel 2001 nasce a Milano la Facoltà di Sociologia.

Aula Magna

Nel 2004 il Rettore Lorenzo Ornaghi firma un accordo con il demanio dello Stato per la cessione della Caserma Garibaldi all'Università Cattolica di Milano. Con l'intesa si cerca di dar vita all'antico desiderio di padre Agostino Gemelli di creare una vera e propria cittadella del sapere, denominato "cittadella del sapere di Sant'Ambrogio": l'acquisizione è il primo tassello per la riqualificazione dell'area intorno alla sede centrale e per la realizzazione di un nuovo "super campus".[11]

L'espansione dell'Università continua nel 2007 con l'acquisizione di un'ala del seminario vescovile di Brescia di oltre 20.000 metri.[12] e con l'inaugurazione a Brescia della Facoltà di Psicologia.

Nel 2013 viene inaugurato presso la sede di Roma il nuovo edificio universitario "Giovanni XXIII", nuovo polo per gli studenti della Facoltà di Economia.

Nel 2014-2015 parte a Piacenza la Laurea Magistrale in Food Marketing e strategie commerciali, interfacoltà di Economia e Giurisprudenza e di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali.[13]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Facoltà[modifica | modifica wikitesto]

L'Università è organizzata in 12 Facoltà strutturate in corsi di laurea triennali e corsi di laurea magistrali, alcuni dei quali organizzati da due o più Facoltà (interfacoltà). L'Ateneo offre anche diversi corsi Double Degree, ovvero corsi di laurea organizzati in collaborazione con università straniere e che rilasciano doppio titolo. L'offerta formativa è arricchita dalle presenza di Scuole di Specializzazione che afferiscono principalmente all'area medico-chirurgica e che si trovano a Roma ma sono presenti anche nella sede milanese con la Scuola di Specializzazione in Beni archeologici, la Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici e la Scuola di Specializzazione per le professioni legali.

Una vista del chiostro della sede in largo Gemelli
  • Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali - Piacenza-Cremona (istituita nel 1951)
  • Facoltà di Economia (1947)
  • Facoltà di Economia e Giurisprudenza - Piacenza-Cremona (1990)
  • Facoltà di Giurisprudenza (1924)
  • Facoltà di Lettere e filosofia (1924)
  • Facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" - Roma (1958)
  • Facoltà di Psicologia (1999)
  • Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative (1990)
  • Facoltà di Scienze della formazione (1996)
  • Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere (1991)
  • Facoltà di Scienze politiche e sociali (1926)
  • Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali - Brescia (1971)[14]

Alte Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Le Alte Scuole sono strutture di eccellenza che si occupano di ricerca e didattica, con una varia offerta formativa.

  • ALMED - Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (fondata nel 2002)[15]
  • ALTIS - Alta Scuola Impresa e Società (2005)[16]
  • ASA - Alta Scuola per l'Ambiente (2008)[17]
  • ASAG - Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli (2001)[18]
  • ASERI - Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (1995)[19]
  • SMEA - Alta Scuola in Economia Agro-alimentare (1984)[20]
  • ALTEMS - Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (2009)[21]

Campus[modifica | modifica wikitesto]

Milano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiostri di Sant'Ambrogio.
Uno dei due chiostri

La sede centrale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di largo Gemelli) è collocata a fianco della Basilica di Sant'Ambrogio di Milano, nell'antico monastero cistercense dell'abbazia di Sant'Ambrogio.

La ristrutturazione del monastero benedettino, ad opera di Giovanni Muzio in collaborazione con l'ingegnere Pier Fausto Barelli, è iniziata nel 1929 e terminata vent'anni dopo. Il progetto ha iniziato a prendere forma dal restauro dei chiostri bramanteschi del complesso ecclesiastico di Sant'Ambrogio, restauro profondamente contestato, dal quale presero forma i nuclei didattici iniziali.

Soffitto dell'aula magna

A questi corpi vennero poi aggiunti l'edificio d'ingresso, sede degli uffici e della Cappella Maggiore, esattamente in asse con il chiostro preesistente e collegato ad esso da un percorso porticato aperto. Caratteristica dell'architettura di Muzio è la torre campanaria a sottolineare l'edificio principale e l'utilizzo del marmo per l'ingresso, differenziando così la superficie "nobile" dalle altre, in mattone; ruolo di spicco riveste anche il cotto, ripreso direttamente dalla tradizione costruttiva lombarda ottocentesca. Vennero aggiunte ai chiostri preesistenti quattro nuove scale e furono demolite alcune pareti settecentesche per accorpare i vari ambienti a formare le aule. Infine venne aggiunta la biblioteca tra i corpi dei due chiostri e il refettorio benedettino venne riadattato per diventare l'Aula Magna demolendo solai e tramezzi e valorizzando sia l'antica volta a lunette che le finestre murate in epoca napoleonica.

Giardino di Santa Caterina detto "Giardino delle Vergini"
Giardino di Santa Caterina detto "Giardino delle Vergini"

Tra il 1933 e il 1934 al corpo centrale si aggiunge il Collegio Augustinianum, maschile e dotato di una sezione riservata ai seminaristi chiamata Ludovicianum; il Collegio è costituito da due edifici indipendenti di cinque piani, collegati da un corpo di distribuzione orizzontale. Oggi le strutture sono due collegi distinti. Nel 1938 si predispone anche il Collegio Marianum femminile.[22]

L'ultima aggiunta è la mensa nel 1949, caratterizzata da uno stile particolarmente sobrio in cui Muzio fa largo uso di paramenti intonacati, finimenti di mattoni e grigliati a sottolineare le finestre. La sede centrale di largo Gemelli è composta dai seguenti edifici: Edificio monumentale (chiostri bramanteschi), Palazzo uffici, Edificio Gregorianum, Edificio Antonianum, Edificio Via Lanzone 18, Edificio Ambrosianum, Edificio Franciscanum, Edificio Domenicanum. Nella sede è presente un giardino (giardino di Santa Caterina d'Alessandria) il cui accesso è consentito solo alle studentesse. Per questo motivo è soprannominato "Il Giardino delle Vergini".

La maggior parte degli edifici, dei collegi e delle strutture del Campus si trova nel quartiere Sant'Ambrogio di Milano. La sede di via Necchi 5/9 era la sede storica del Collegio Augustinianum; oltre ad aule ed uffici, nell'edificio si trovano gli Istituti di Economia, i Dipartimenti dell'area economica e il Dipartimento di Scienze linguistiche, la biblioteca di Scienze economiche, matematiche, statistiche, i servizi di ristorazione per il personale e per gli studenti e, infine, il ristorante Domus nostra.

Altre sedi[modifica | modifica wikitesto]

Brescia[modifica | modifica wikitesto]

L'Università Cattolica di Brescia dispone di quattro strutture distribuite nel centro storico della città. La sede centrale storica si trova nel Palazzo Martinengo Cesaresco dell'Aquilone in via Trieste 17. Oltre alla sede centrale è stato aggiunto da una decina d'anni il complesso cinquecentesco del Buon Pastore sito in via dei Musei 41 dove si trovano le aule e i laboratori della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali; vi sono poi le sedi di Contrada Santa Croce 17 e quella di via Aleardi 12 e via San Martino della Battaglia 11, per un totale di circa 23.464 metri quadrati. Alcuni progetti del 2007 prevedono l'ampliamento dell'Università con una nuova sede nel quartiere nord di Brescia, per un totale di circa 20 000 m² di area interessata. Il complesso è stato studiato per ospitare alcuni corsi di laurea, la Biblioteca di scienze “Carlo Viganò” e i percorsi post laurea. [23]

Piacenza-Cremona[modifica | modifica wikitesto]

L'Università Cattolica ha sede anche a Cremona presso il Palazzo Ghisalberti. La struttura fu inaugurata il 19 novembre 1984 dalle attività accademiche della SMEA, ora Alta Scuola in Economia Agro-alimentare. L'offerta formativa comprende la Facoltà di Economia, Giurisprudenza, Scienze Agrarie, alimentari e ambientali e Scienze della formazione.

A Piacenza la sede si estende tra via Emilia Parmense e Strada dell'Anselma. I lavori di costruzione della struttura, che ospita la Facoltà di Agraria, iniziarono per volontà di Agostino Gemelli e fu inaugurata nel 1953. La Sede dispone di un Centro polisportivo di 8.000 m² denominato San Martino e gli studenti di Piacenza e di Cremona, grazie all'associazione ASUP (Associazione Sportiva Universitaria Piacenza), partecipano a tornei sportivi di varie discipline.

Ingresso nuovo polo, sede di Roma, Università Cattolica del Sacro Cuore

Roma[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1934 Papa Pio XI aveva concesso all'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori la proprietà di Monte Mario per costruire gli edifici della futura Facoltà di Medicina; sarà però l'intervento di Papa Pio XII a mettere in moto la fase esecutiva del progetto. Nel 1958 il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione approva l'ordinamento didattico e scientifico del progetto e il 18 giugno dello stesso anno con il Decreto istitutivo del Presidente della Repubblica si da inizio ai lavori edilizi degli Istituti biologici, sede della Facoltà. La Facoltà è inaugurata il 5 novembre 1961 e nello stesso anno iniziano i lavori per la costruzione del Policlinico Agostino Gemelli che si concluderanno nel 1964. Nell'anno accademico 2000-2001 vengono inaugurati i primi corsi di laurea in Economia e management sanitario, interfacoltà di Economia e di Medicina. Nel 2013 viene inaugurato il nuovo edificio polivalente "Giovanni XXIII".

I collegi[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Campus vi sono vari collegi:[24]

Sede di Piacenza

A breve distanza dalle sedi universitarie vi sono altri collegi dislocati nel tessuto urbano. I collegi "in città" sono:

A Milano

  • Orsoline;
  • San Francesco;
  • Stimmatine;
  • Sacro Cuore Buonarroti.

A Brescia

  • Franciscanum;
  • Sacro Cuore;
  • San Giorgio;
  • Villa Pace.

A Piacenza

  • Morigi - De Cesaris;
  • Orsoline.

A Roma

  • Capitanio;
  • Renzi;
  • Romitello;
  • Sacra Famiglia.

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

Lezione nella cripta dell'aula magna

Tutte le biblioteche dell'Università condividono, attraverso un catalogo generale, un Sistema bibliotecario unificato, con un patrimonio complessivo di oltre 2 milioni di volumi, di cui più di 27.895 sono periodici a stampa e 51.495 sono periodici elettronici. Il Sistema bibliotecario UCSC collabora con numerosi enti nazionali ed internazionali: IFLA - International Federation of Library Associations and Institutions, AIB - Associazione Italiana Biblioteche, AIDA - Associazione Italiana per la Documentazione Avanzata, NDLTD - Networked Digital Library of Theses and Dissertations, LIBER - Ligue des Bibliothèques Européennes de Recherche, LOCKSS - Lots of Copies Keep Stuff Safe, CLOCKSS - Controlled Lots of Copies Keep Stuff Safe, NEREUS e INNOVATIVE. La Biblioteca della Sede di Milano, costituita fin dalla fondazione dell'Ateneo nel 1921 e che vanta oggi un patrimonio di 50.000 volumi, è la più grande e più antica tra le biblioteche di tutto l'Ateneo. La Biblioteca si articola in una Sala centrale con deposito, 7 biblioteche di sezione dislocate presso Istituti e Dipartimenti, la Sala di consultazione Giuseppe Billanovich e 12 sale di lettura.[25]

La biblioteca di Milano vanta nel suo patrimonio librario anche numerosi fondi speciali. Tra questi fondi si trovano 73 tavolette sumeriche dell'antica città di Ur, che risalgono al III millennio a. C. Tra il III secolo a. C. e il VII d. C. si colloca un migliaio di papiri di provenienza egiziana. Risalente all'età medievale vi è il diploma imperiale del 1387 con cui Venceslao di Boemia investì Nicolò Terzi del fondo di Castelnuovo Fogliani. Sempre di epoca rinascimentale vi è un processionale ambrosiano miniato del 1492 con il testo e la musica delle litanie triduane tradizionalmente cantate in processione nei 3 giorni precedenti la festa dell'ascensione. L'albero genealogico dei Visconti è conservato all'interno di questo rarissimo incunabolo che pubblica una cronaca di fatti storici e naturali dalla creazione del mondo fino al 1942; tale documento proviene assieme ad altri incunaboli da prestigiose collezioni private milanesi come le biblioteche di Silvio Cipriani e di Vincenzo Negri da Oleggio. Altro esemplare raro è il Messale Romano stampato a Venezia nel 1488, il quale è redatto in caratteri gotici solenni. Dalla ricca collezione di Cinquecentine, di circa 2000 volumi, vi è l'edizione curata da Marsilio Ficino dei Dialoghi di Platone. Risalgono invece al 1800 le prime edizioni de I promessi sposi. Sempre del XVIII secolo risale un manoscritto del Corano finemente decorato in oro. Appartengono, infine, al XIX secolo le prime edizioni di alcune opere futuriste di Filippo Tommaso Marinetti e di Umberto Boccioni.[26]

Casa editrice, riviste e altri media[modifica | modifica wikitesto]

Di proprietà dell'Istituto Toniolo di Studi Superiori è Vita e Pensiero, casa editrice dell'Università Cattolica, fondata nel 1918. Il catalogo della casa comprende più di 28.000 titoli ed è articolato in tre sezioni: Saggistica di taglio non specialistico, Università e Strumenti. Vita e Pensiero dispone anche di una propria libreria, situata all'interno dell'Università.[27]

All'interno dell'Ateneo è presente anche EDUCatt, studio editoriale legato all'omonimo Ente per il Diritto allo studio dell'Università Cattolica, che pubblica dispense e serie editoriali (tra cui i "Quaderni del Laboratorio di editoria").[28]

Esistono varie pubblicazioni e riviste edite dall'Università: Vita e Pensiero, fondata nel 1914 da Agostino Gemelli, è la rivista ufficiale della Cattolica dall'anno della sua nascita, Presenza, l'house organ dell'Ateneo che si propone di approfondire temi di attualità e le ultime novità delle sedi, Comunicare, fondato nel 1990, di informazione sulla Facoltà di Medicina e chirurgia di Roma e del Policlinico Agostino Gemelli.

Scalone d'onore

Youcatt, la web TV della sede di Brescia, debutta a settembre 2009 e si occupa degli eventi ospitati dell'Ateneo, da testimonianza delle esperienze all'estero svolte dagli studenti e tratta argomenti di attualità. All'interno del palinsesto occupa un ruolo importante anche la rubrica "libri in pillole" che presenta le ultime uscite editoriali. Nel 2011 Youcatt ha vinto il premio Teletopi come miglior web TV universitaria.[29]

Le associazioni studentesche pubblicano diverse riviste: L'Eco del Batacchio (Ordo Monattorum), Il Pungolo (Azione Universitaria), L'Urlo (ULD), Inside (Associazione Vox) e Strike (Ateneo Studenti). Gli studenti gestiscono anche la web tv, TV Catt, e la web radio non ufficiale del campus, Radio Catt.

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

La ricerca è strutturata in 27 Dipartimenti, 54 Istituti, 97 Centri di ricerca e 5 Centri di Ateneo. I 27 Dipartimenti (a cui se ne aggiungono 16 che afferiscono all'area medico sanitaria) hanno come obiettivo di promuovere e coordinare le attività di ricerca istituzionali e concorrono all'organizzazione dei dottorati di ricerca (PhD).[30][31] I centri di Ateneo sono stati istituiti nel 2007 e sono strutture finalizzate all'ideazione, lo sviluppo e la realizzazione di progetti di ricerca e formazione su temi di carattere sociale. I campi specifici su cui si focalizzano i Centri di Ateneo sono la bioetica, la famiglia, la dottrina sociale e la solidarietà internazionale.[32]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Le attività sportive dell'Università e le attività pratiche del corso di laurea in Scienze motorie e dello sport sono svolte nel centro sportivo UCSC "Rino Fenaroli" di Milano. Le squadre sono attive nelle seguenti discipline: calcio a 11, basket maschile, basket femminile, pallavolo maschile, pallavolo femminile, tennis, calcio a 5 femminile, atletica, rugby a 7 e beach volley.

L'Università ha ospitato a ottobre gli IFIUS 2009 World Interuniversity Games in cui si è aggiudicata la medaglia d'oro nel calcio femminile e nel basket femminile.[33]

Alumni Cattolica - Associazione Ludovico Necchi[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione Ludovico Necchi, intitolata a uno dei fondatore dell'Ateneo, è stata fondata nel 1930 a Milano e raccoglie tutti i laureati nei vari campi professionali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. L'associazione conferisce annualmente al miglior laureato di ciascuna facoltà dell'UCSC il premio "Agostino Gemelli", consistente in una medaglia e in un diploma.[34]

Cronotassi dei magnifici rettori[modifica | modifica wikitesto]

Agostino Gemelli attorniato da alcuni studenti dell'Università Cattolica.

Cronotassi degli assistenti ecclesiastici generali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ Istituto Toniolo — I fondatori
  3. ^ "http://www.unicatt.it/la-cattolica-cenni-storici#content"
  4. ^ "http://www.unicatt.it/la-cattolica-i-rettori#content"
  5. ^ Ezio Franceschini Biografia
  6. ^ Università Cattolica distrutta dai bombardamenti - YouTube
  7. ^ "Ezio Franceschini Biografia (http://www.zam.it/biografia_Ezio_Franceschini)"
  8. ^ "La rivolta della Cattolica diede il via al '68 - unica.it - Università degli studi di Cagliari (http://www.unica.it/pub/7/show.jsp?id=4402&iso=96&is=7)"
  9. ^ "2. Cronologia del '68 cattolico - archivio900.it (http://www.archivio900.it/it/documenti/doc.aspx?id=177)"
  10. ^ "http://roma.unicatt.it/facoltà/economia"
  11. ^ "Università Cattolica del Sacro Cuore – La storia: Cronologia(http://www.unicattolica.it/2021.html)"
  12. ^ "^Presentata la "Cattolica 2" [La voce del Popolo] (http://www.lavocedelpopolo.it/index_dettagli.php?get_id=6905)"
  13. ^ "http://piacenza.unicatt.it/corsi-di-laurea/food-marketing-e-strategie-commerciali-2014"
  14. ^ "http://www.unicatt.it/la-cattolica-cronologia#content"
  15. ^ "http://almed.unicatt.it/"
  16. ^ "http://altis.unicatt.it/"
  17. ^ "http://asa.unicatt.it"
  18. ^ "http://asag.unicatt.it"
  19. ^ "http://aseri.unicatt.it"
  20. ^ "http://smea.unicatt.it"
  21. ^ "http://altems.unicatt.it"
  22. ^ "http://collegi.unicatt.it/collegi-collegio-marianum-presentazione"
  23. ^ La Cattolica raddoppia - Il progetto della sede a Mompiano - Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, brescia.unicatt.it. URL consultato il 29 novembre 2011.
  24. ^ Collegi in campus, collegi.unicatt.it. URL consultato il 15 luglio 2016.
  25. ^ Presentazione: Storia - Università Cattolica del Sacro Cuore
  26. ^ Tesori in Biblioteca - Università Cattolica di Milano - YouTube
  27. ^ "http://www.vitaepensiero.it/chi-siamo.html"
  28. ^ "http://educatt.unicatt.it/"
  29. ^ I vincitori 2011, teletopi.tv. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  30. ^ La ricerca in Cattolica: Le strutture della ricerca - Università Cattolica del Sacro Cuore
  31. ^ A Brescia il primo PhD internazionale in Science. URL consultato il 15 luglio 2016.
  32. ^ Centri di ateneo: I centri di ateneo - Università Cattolica del Sacro Cuore
  33. ^ Uninetwork
  34. ^ Premio "Agostino Gemelli"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Agostino Gemelli, Vita e Pensiero, Milano 1979.
  • AA.VV., "Francesco Olgiati nel centenario della nascita", in Vita e Pensiero, Milano 1986.
  • AA.VV., "L'Università Cattolica a 75 anni dalla fondazione. Riflessioni sul passato e prospettive per il futuro", in Vita e Pensiero, Milano 1998.
  • AA.VV., "Per una storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Settantacinque anni di vita nella Chiesa e nella società italiana", in Vita e Pensiero, Milano 1997.
  • AA.VV., Uomini e fatti dell'Università Cattolica, Antenore, Padova 1984.
  • AA.VV., "Vita e Pensiero 1914-1964", in Vita e Pensiero, Milano 1966.
  • G. Ambrosio, "L'avventura entusiasmante dell'università Cattolica. Pellegrinaggio alle origini", in Vita e Pensiero, Milano 2006.
  • A. Barelli, La sorella maggiore racconta, Edizioni OR, Milano 1948.
  • P. Bondioli, "L'Università Cattolica in Italia dalle origini al 1929, in Vita e Pensiero, Milano 1929.
  • T. Cesana, Fra Agostino Gemelli. Dalla nascita alla professione religiosa (1878-1904), Edizioni Biblioteca Francescana 1978.
  • A. Caloia, Francesco Vito: l'economia politica di un cristiano economista, Rusconi, Milano 1998.
  • G. Cosmacini, Gemelli. Il Machiavelli di Dio, Rizzoli, Milano 1985.
  • G. Dalla Torre, "La grande meta. L'Università Cattolica nei voti e nell'opera dei cattolici italiani, in Vita e Pensiero, Milano 1945.
  • C. Leonardi, E. Franceschini (1906-1938): scritti, documenti, comunicazioni, testimonianze, Ed. Dehoniane, Bologna 1986.
  • L. Mangoni, "L'Università Cattolica. Una risposta della cultura cattolica alla laicizzazione dell'insegnamento superiore", in AA.VV., Storia d'Italia, Annali, IX, a cura di G. Chittolini, G. Miccoli, Einaudi, Torino 1986.
  • A. Oberti, Giuseppe Lazzati, Testimone libero e impareggiabile maestro, AVE, Roma 1999.
  • A. Oberti, Giuseppe Lazzati, Tappe e tracce di una vita, AVE, Roma 2000.
  • F. Olgiati, Vico Necchi, Un maestro di fede e di vita, in Vita e Pensiero, Milano 1952.
  • F. Olgiati, L'Università Cattolica del Sacro Cuore, I, Vita e Pensiero, Milano 1955.
  • E. Preto (a cura di), "Bibliografia di Padre Agostino Gemelli", in Vita e Pensiero, Milano 1981.
  • E. Preziosi (a cura di) "Largo Gemelli, 1. Studenti, docenti e amici raccontano l'Università Cattolica", in Vita e Pensiero, Milano 2003.
  • E. Severino, Il mio scontro con la chiesa, Milano, Rizzoli, 2001.
  • M. Sticco, Padre Gemelli. Appunti per la biografia di un uomo difficile, Edizioni OR, Milano 1974.
  • W. Willinghton, A. Grasso, Italian Students 2008.2009, Dreams Creek, Milano e New York 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN123731682 · LCCN: (ENn79021241 · ISNI: (EN0000 0001 2153 8828 · GND: (DE1011235-2 · BNF: (FRcb118679332 (data) · NLA: (EN36120826 · BAV: ADV10240234