Pontificia accademia per la vita

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La Pontificia accademia per la vita (in latino Pontificia Academia Pro Vita), in sigla PAV, è una accademia pontificia che ha lo scopo di promuovere il progresso degli studi e di «informare e formare circa i principali problemi di bioetica e di diritto, relativi alla promozione e alla difesa della vita, soprattutto nel diretto rapporto che essi hanno con la morale cristiana»[1].
Opera in perenne accordo con il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita ed è attualmente posta sotto la protezione del sommo pontefice papa Francesco; il presidente è l'arcivescovo Vincenzo Paglia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il suo statuto moderno è definito dal motu proprio Vitae Mysterium (11 febbraio 1994) di papa Giovanni Paolo II. In esso sono indicati gli scopi specifici dell'istituzione. Che sono tre:

  1. studio dei problemi riguardanti la difesa della vita umana e la dignità della persona;
  2. promozione di una cultura della vita nel rispetto del magistero della Chiesa;
  3. informare la Chiesa, le istituzioni e i mass media dei risultati della propria attività di studio.

I membri ordinari dell'Accademia sono settanta, nominati dal papa sulla base della loro professionalità e competenza, senza alcuna discriminazione religiosa e nazionale. Una volta che assumono l'incarico si impegnano ad agire in conformità con il magistero della Chiesa.

Cronotassi dei presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Cronotassi dei vicepresidenti[modifica | modifica wikitesto]

Cronotassi dei cancellieri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Papa Giovanni Paolo II, motu proprio Vitae Mysterium, 11 febbraio 1994.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]