Dicastero per i testi legislativi

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Dicastero per i testi legislativi
Dicasterium de legum textibus
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Promuove e diffonde nella Chiesa la conoscenza e l'accoglienza del Diritto canonico della Chiesa latina e quello delle Chiese orientali e offre l'assistenza per la sua corretta applicazione (Praedicate evangelium, 175)
Eretto15 settembre 1917
Prefettoarcivescovo Filippo Iannone, O.Carm.
Segretariovescovo Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru
Sottosegretariopresbitero Markus Graulich, S.D.B.
Emeriticardinale Julián Herranz Casado,
cardinale Francesco Coccopalmerio
(presidenti emeriti)
SedePiazza Pio XII, 10 - 00193 Roma
Sito ufficialewww.delegumtextibus.va
dati catholic-hierarchy.org
Santa Sede  · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

Il Dicastero per i testi legislativi (in latino: Dicasterium de legum textibus) è uno dei 16 dicasteri della Curia romana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Deriva le sue funzioni dalla "Pontificia commissione per l'interpretazione autentica del Codice di diritto canonico", istituita da Benedetto XV nel 1917 con il motu proprio Cum iuris canonici,[1] in seguito all'entrata in vigore del primo Codice di diritto canonico nella storia della Chiesa. Questa commissione è durata fino all'istituzione della "Pontificia commissione per la revisione del Codice di diritto canonico", costituita da Giovanni XXIII nel 1963 per lavorare a una nuova stesura del codice. Dopo il concilio Vaticano II, papa Paolo VI istituì nel 1967 la "Pontificia commissione per l'interpretazione dei decreti del concilio Vaticano II", la cui competenza era stata successivamente estesa all'interpretazione dei documenti emanati dalla Santa Sede per l'esecuzione dei decreti del concilio.

Giovanni Paolo II nel 1984 istituì la "Pontificia commissione per l'interpretazione autentica del Codice di diritto canonico",[2] il cui compito era di interpretare i canoni del nuovo Codice di Diritto Canonico promulgato il 25 gennaio 1983. Con l'istituzione di questo nuovo organo hanno cessato di esistere le precedenti due commissioni. Con la costituzione apostolica Pastor Bonus del 28 giugno 1988, la commissione è stata trasformata in pontificio consiglio assumendo la denominazione di "Pontificio consiglio per i testi legislativi".

Con la costituzione apostolica Praedicate evangelium del 19 marzo 2022 ha assunto l'attuale denominazione

Competenza[modifica | modifica wikitesto]

L'ambito di competenza del dicastero è definito dagli articoli 175-182 della Praedicate evangelium, che elenca:[3]

  • promuovere la diffusione, la conoscenza e lo studio del Codice di diritto canonico e del Codice dei canoni delle Chiese orientali;
  • formulare l'interpretazione autentica delle leggi della Chiesa cattolica;
  • l'aiuto agli altri dicasteri romani affinché i decreti generali esecutivi e le istruzioni siano conformi alle norme del diritto vigente;
  • esaminare la presenza di lacune nella legislazione ecclesiastica;
  • la revisione dei decreti generali degli organismi episcopali;
  • a richiesta degli interessati, la decisione se le leggi particolari ed i decreti generali, emanati da legislatori al di sotto della suprema autorità, siano conformi alle leggi universali della Chiesa.

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Vicepresidenti[modifica | modifica wikitesto]

Segretari[modifica | modifica wikitesto]

Segretari aggiunti[modifica | modifica wikitesto]

Sottosegretari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Testo italiano del motu proprio, www.vatican.va
  2. ^ Testo italiano della lettera apostolica Recognito Iuris Canonici Codice.
  3. ^ Praedicate evangelium, articoli 175-182.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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