Vincenzo Fagiolo

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Vincenzo Fagiolo
cardinale di Santa Romana Chiesa
Pope John Paul II and Vincenzo Fagiolo.jpg
Vincenzo Fagiolo assieme a Papa Giovanni Paolo II
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Plenitudo legis dilectio
 
Incarichi ricoperti
 
Nato5 febbraio 1918, Segni
Ordinato presbitero6 marzo 1943
Nominato arcivescovo20 novembre 1971 da papa Paolo VI
Consacrato arcivescovo19 dicembre 1971 dal cardinale Carlo Confalonieri
Creato cardinale26 novembre 1994 da papa Giovanni Paolo II
Deceduto22 settembre 2000, Roma
 

Vincenzo Fagiolo (Segni, 5 febbraio 1918Roma, 22 settembre 2000) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi medi compiuti presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore, il 6 marzo 1943 venne ordinato sacerdote e iniziò a prestare servizio pastorale presso diverse parrocchie romane e presso l'Ente Nazionale Sordomuti.

Come giovane prete presso la parrocchia dei Santi Venanzio e Fabiano collaborò alla salvezza dell'ebreo romano Michael Tagliacozzo nel periodo dell'occupazione tedesca, in una catena di solidarietà che coinvolse anche la professoressa Maria Amendola, il cardinale Pietro Palazzini e il pastore avventista Daniele Cupertino. Per questo Fagiolo e gli altri ricevettero nel 1983 la medaglia d'oro di giusti tra le nazioni a Yad Vashem a Gerusalemme.

Approfondì gli studi teologici e filosofici presso la Pontificia Università Lateranense, dove poi conseguì la laurea in Diritto canonico: in seguito ottenne anche la Libera docenza in Diritto canonico ed ecclesiastico presso l'Università La Sapienza e fu docente presso la LUISS e l'Università di Chieti (dal 1960). Partecipò come perito ad alcune fasi del Concilio Vaticano II.

Il 20 novembre 1971 venne eletto arcivescovo di Chieti da papa Paolo VI e il 19 dicembre dello stesso anno ricevette l'ordinazione episcopale dal cardinale Carlo Confalonieri: dal 1979 fu anche vicepresidente della CEI e Presidente della Caritas Italiana.

Il 15 luglio 1984 abbandonò l'ufficio di arcivescovo di Chieti per prestare servizio presso la Curia Romana: l'8 aprile di quell'anno era stato nominato segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; dal 15 dicembre del 1990 fu presidente del Pontificio Consiglio per l'Interpretazione dei Testi Legislativi.

Papa Giovanni Paolo II lo elevò al rango di cardinale diacono nel concistoro del 26 novembre 1994 conferendogli la diaconia di San Teodoro.

Morì a Roma il 22 settembre 2000, all'età di 82 anni.

Le esequie si sono tenute il 26 settembre alle ore 10.00 all'Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro. La liturgia esequiale è stata presieduta dal papa Giovanni Paolo II.

È sepolto in un sarcofago di marmo nella cattedrale metropolitana di Chieti.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie)
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Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45, Milano, Mondadori, 2006, pp. 14–16.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN41722522 · ISNI (EN0000 0001 0890 8716 · LCCN (ENnr94022068 · GND (DE1112296581 · BNF (FRcb12210733w (data) · BAV ADV10165446