Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale

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Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale
Dicasterium ad integram humanam progressionem fovendam
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Opera nelle questioni che riguardano le migrazioni, i bisognosi, gli ammalati e gli esclusi, gli emarginati e le vittime dei conflitti armati e delle catastrofi naturali, i carcerati, i disoccupati e le vittime di qualunque forma di schiavitù e di tortura. (Humanam progressionem, 17 agosto 2016)
Eretto 17 agosto 2016
Prefetto cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson
Segretario presbitero Bruno Marie Duffé
Sottosegretario presbitero Michael Czerny, S.J.,
presbitero Fabio Baggio, C.S.,
presbitero Segundo Tejado Muñoz,
presbitero Nicola Riccardi, O.F.M.,
dottoressa Flaminia Giovanelli
Sede Palazzo di San Callisto, 00120 Città del Vaticano
dati catholic-hierarchy.org
Santa Sede · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

Il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale (in latino Dicasterium ad integram humanam progressionem fovendam ) è un dicastero della Curia romana istituito da papa Francesco il 17 agosto 2016.

Istituzione[modifica | modifica wikitesto]

Il dicastero è stato istituito da papa Francesco con lettera apostolica del 17 agosto 2016, in forma di motu proprio, Humanam progressionem. È "particolarmente competente nelle questioni che riguardano le migrazioni, i bisognosi, gli ammalati e gli esclusi, gli emarginati e le vittime dei conflitti armati e delle catastrofi naturali, i carcerati, i disoccupati e le vittime di qualunque forma di schiavitù e di tortura".

In questo nuovo dicastero sono confluite, a partire dal 1º gennaio 2017, le competenze dei pontifici consigli della giustizia e della pace, "Cor Unum", della pastorale per i migranti e gli itineranti e quello della pastorale per gli operatori sanitari, che sono stati contestualmente soppressi.

Sezione migranti e rifugiati[modifica | modifica wikitesto]

Il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale include una speciale sezione migranti e rifugiati (M&R). Preoccupato delle penose condizioni in cui versano di milioni migranti, rifugiati, sfollati e vittime della tratta, papa Francesco il 5 novembre 2016 ha spiegato a qualche migliaio di rappresentanti dei movimenti popolari convenuti nell'aula Paolo VI che "Nel Dicastero [DSSUI] di cui è responsabile il cardinale Turkson c'è una sezione che si occupa di queste situazioni. Ho deciso che, almeno per un certo tempo, quella sezione dipenda direttamente dal Pontefice, perché questa è una situazione obbrobriosa, che posso solo descrivere con una parola che mi venne fuori spontaneamente a Lampedusa: vergogna."[1][2] Il 14 dicembre 2016 lo stesso Papa ha nominato Michael Czerny S.J., un gesuita canadese, e Fabio Baggio C.S, uno scalabriniano italiano, sottosegretari del DSSUI con l’incarico di "occuparsi specialmente della cura pastorale dei migranti e dei rifugiati."[3]

La missione principale della sezione M&R è quella di sostenere la Chiesa – a livello locale, regionale e internazionale – nell'accompagnamento delle persone in ogni tappa del processo migratorio, prestando particolare attenzione a coloro che, in diversi modi, sono costretti a spostarsi o fuggire. Tra i destinatari della missione sono inclusi richiedenti asilo, rifugiati, sfollati interni e migranti internazionali e interni. La stessa Sezione si preoccupa particolarmente dei migranti che vivono disagi e sofferenze nei paesi di origine, transito e destinazione, come, per esempio, le persone che fuggono da conflitti, dalle persecuzioni e dalle emergenze umanitarie (sia naturali che frutto dell’operato umano), vittime della tratta, migranti in situazione irregolare, lavoratori migranti in situazione di sfruttamento e donne, adolescenti e bambini migranti in situazione di vulnerabilità.

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

Prefetti[modifica | modifica wikitesto]

Segretari[modifica | modifica wikitesto]

Sottosegretari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Migrants and refugees at the heart of Pope's new 'Motu Proprio'. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  2. ^ Pope Francis appoints Jesuit and Scalabrini priests to new Vatican department for refugees., in America Magazine, 14 dicembre 2016. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  3. ^ Ai partecipanti al 3º Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari (5 novembre 2016) | Francesco, su w2.vatican.va. URL consultato l'11 gennaio 2017.

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