Pontifici consigli

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I pontifici consigli sono dei particolari uffici della Curia romana sorti soprattutto a partire dal concilio Vaticano II e sono stati riconosciuti per la prima volta come "dicasteri" con la costituzione apostolica Pastor Bonus promulgata da papa Giovanni Paolo II il 28 giugno 1988.

Nell'ordine curiale, i consigli seguono gerarchicamente la segreteria di Stato, le congregazioni e i tribunali pontifici. Sono presieduti da un vescovo "presidente": il presidente è assistito nel suo ufficio da un segretario (di regola, un vescovo titolare).

Elenco dei pontifici consigli[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 5 giugno 2022 sarà ancora utilizzato il termine "pontificio consiglio" per:

Pontifici consigli soppressi[modifica | modifica wikitesto]

La costituzione apostolica Pastor Bonus del 1988[1] prevedeva pure un Pontificio consiglio per il dialogo con i non credenti, fondato nel 1965 da Paolo VI. Nel 1993 Giovanni Paolo II unisce il Pontificio consiglio per il dialogo con i non credenti al Pontificio consiglio della cultura.

Nel 2016 papa Francesco sopprime il Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali: le sue funzioni sono state assunte dalla Segreteria per la comunicazione. Il 1º settembre lo stesso pontefice sopprime i Pontificio consiglio per la famiglia e il Pontificio consiglio per i laici unendoli al Dicastero per i laici, la famiglia e la vita.

Il 1º gennaio 2017 lo stesso pontefice sopprime i pontifici consigli della giustizia e della pace, "Cor Unum", della pastorale per i migranti e gli itineranti e quello della pastorale per gli operatori sanitari, unendoli nel Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

A partire dal 5 giugno 2022, con l'entrata in vigore della costituzione apostolica Praedicate evangelium non sarà più adottato il termine pontificio consiglio, che sarà sostituito dal termine "dicastero".

Nella stessa data sarà soppresso il pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione e le sue competenze saranno assegnate al nuovo dicastero per l'evangelizzazione. Similmente sarà soppresso anche il pontificio consiglio della cultura e le sue competenze saranno assegnate al nuovo dicastero per la cultura e l'educazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Costituzione apostolica Pastor Bonus, artt. 163-165.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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