Rino Fisichella

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Rino Fisichella
arcivescovo della Chiesa cattolica
Rinofisichella01.JPG
Coat of arms of Rino Fisichella.svg
Viam veritatis elegi
 
TitoloVoghenza
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi attualiPresidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (dal 2022)
Incarichi ricoperti
 
Nato25 agosto 1951 (70 anni) a Codogno
Ordinato presbitero13 marzo 1976 dal cardinale Ugo Poletti
Nominato vescovo3 luglio 1998 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo12 settembre 1998 dal cardinale Camillo Ruini
Elevato arcivescovo17 giugno 2008 da papa Benedetto XVI
 

Salvatore Fisichella, detto Rino (Codogno, 25 agosto 1951), è un arcivescovo cattolico, teologo e accademico italiano, dal 5 giugno 2022 presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 25 agosto 1951 a Codogno, oggi in provincia e diocesi di Lodi, dove il padre Paolo emigrò nel 1948 da Militello in Val di Catania, in Sicilia.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver frequentato il liceo classico al collegio San Francesco dei padri barnabiti di Lodi, è alunno dell'Almo collegio Capranica di Roma; frequenta al contempo la Pontificia Università Gregoriana, dove ottiene la laurea in teologia.

Il 13 marzo 1976 è ordinato presbitero, nella chiesa dei Santi Protomartiri Romani,[1] dal cardinale Ugo Poletti per la diocesi di Roma.

Dopo l'ordinazione è nominato vicario parrocchiale della chiesa dei Santi Protomartiri Romani. In seguito è viceassistente e poi assistente diocesano dei giovani di Azione Cattolica. È nominato poi canonico della basilica di Santa Maria in Trastevere. Insegna teologia fondamentale alla Pontificia Università Gregoriana, fino al 2010, ed è anche consultore della congregazione per la dottrina della fede.[2]

Nel 1994 ottiene il titolo di cappellano di Sua Santità. Dal 1995 al 2010 è vicario-rettore della chiesa di San Gregorio Nazianzeno, fungendo così da cappellano della Camera dei deputati.[3] È membro del comitato centrale del grande Giubileo del 2000 e vicepresidente della Commissione teologico-storica del comitato stesso.[2]

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Mons. Rino Fisichella durante una celebrazione
Mons. Rino Fisichella a Lodi

Il 3 luglio 1998 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Roma, incaricato per il settore sud, e vescovo titolare di Voghenza.[4] Il 12 settembre seguente riceve l'ordinazione episcopale, con il vescovo Luigi Moretti, nella basilica di San Giovanni in Laterano, dal cardinale Camillo Ruini, coconsacranti i vescovi Cesare Nosiglia e Clemente Riva.

Il 18 gennaio 2002 è nominato magnifico rettore della Pontificia Università Lateranense e preside del Pontificio istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e sulla famiglia;[2] succede ad Angelo Scola, precedentemente nominato patriarca di Venezia. Rimane vescovo ausiliare di Roma, lasciando tuttavia il settore sud.

Già segretario della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi della CEI, è stato membro del pontificio consiglio delle comunicazioni sociali e ponente di diverse cause di beatificazione tra cui quelle di Antonio Rosmini, Pio XII, Giovanni Paolo II e Paolo VI. È membro della Congregazione per la dottrina della fede, della Congregazione delle cause dei santi, del pontificio consiglio della cultura, e del pontificio comitato per i congressi eucaristici internazionali.

Nel 2005 è insignito della medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte.

Amico di Oriana Fallaci, ottiene per lei un'udienza privata con papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo, nell'agosto 2005 e negli ultimi momenti di vita di quest'ultima scambia con lei un lungo carteggio.[5]

Nel gennaio 2006, allo scadere del quadriennio di nomina, gli succede mons. Livio Melina nell'incarico di preside del Pontificio istituto "Giovanni Paolo II".

Il 17 giugno 2008 papa Benedetto XVI lo nomina presidente della pontificia accademia per la vita e lo eleva in pari tempo alla dignità di arcivescovo;[6] succede a Elio Sgreccia, dimessosi per raggiunti limiti di età.

Il 30 giugno 2010 è nominato primo presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.[7] In tale data lascia il rettorato della Lateranense e la cattedra di teologia fondamentale e cristologia presso la Facoltà di diritto civile.

Il 16 gennaio 2013 diviene anche presidente del Consiglio internazionale per la catechesi, poiché con il motu proprio Fides per doctrinam la competenza sulla catechesi, fino ad allora svolta dalla Congregazione per il clero, è passata al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.[8]

Il 5 giugno 2022, con l'entrata in vigore della costituzione apostolica Praedicate evangelium, cessa dall'incarico di presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, essendo quest'ultimo confluito nel nuovo Dicastero per l'evangelizzazione.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Fisichella è stato duramente criticato per le sue posizioni giustificazioniste nei riguardi dell'atteggiamento di Silvio Berlusconi verso il culto cattolico: in primo luogo nella concessione della comunione, per quanto divorziato. Secondo Fisichella:

«Il presidente Berlusconi essendosi separato dalla seconda moglie, la signora Veronica, con la quale era sposato civilmente, è tornato ad una situazione, diciamo così, ex ante. Il primo matrimonio era un matrimonio religioso. È il secondo matrimonio, da un punto di vista canonico, che creava problemi. È solo al fedele separato e risposato che è vietato comunicarsi, poiché sussiste uno stato di permanenza nel peccato. A meno che, ovviamente, il primo matrimonio non venga annullato dalla Sacra Rota. Ma se l'ostacolo viene rimosso, nulla osta.[9]»

Fisichella applica così al caso di Berlusconi, la normativa del Codice di Diritto Canonico sulla "separazione con permanenza del vincolo":[10] nel caso in cui un coniuge, tradito dall'altro, non riesca a perdonargli l'adulterio, questi ha "il diritto di sciogliere la convivenza coniugale" (Catechismo, 1151). Ciò non include la possibilità di considerare sciolto il vincolo matrimoniale né di risposarsi. Inoltre, "cessata la causa della separazione, si deve ricostituire la convivenza coniugale" (1153). Nel caso di Berlusconi, la Chiesa "non riconosce come valida una nuova unione [con Veronica Lario], se era valido il primo matrimonio [con Carla Elvira Lucia Dall'Oglio]" (1650). Il divorzio con la Dall'Oglio non ha reso tale prima unione invalida, e non vi è segno della "ricostituzione della convivenza coniugale" tra i due.

In secondo luogo, Fisichella è stato criticato per la minimizzazione delle polemiche seguite alla diffusione di un video in cui il premier pronuncia una bestemmia, definita "insopportabile" da Avvenire e "deplorevole" da L'Osservatore Romano.[11] Fisichella ha affermato che «in Italia dobbiamo essere capaci di non creare delle burrasche ogni giorno per strumentalizzare situazioni politiche che hanno già un loro valore piuttosto delicato».[12][13] Le sue parole sono state molto criticate da diversi attori cattolici e laici: per Rosy Bindi si tratta di "relativismo" "contraddittorio e profondamente diseducativo".[12]

Pubblicazioni principali[modifica | modifica wikitesto]

Monografie, saggi, curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • La rivelazione: evento e credibilità. Saggio di teologia fondamentale, Bologna, EDB, 1985 (di complessive pp. 640).
  • Dizionario di Teologia Fondamentale (DTF) (curato assieme a René Latourelle), Assisi (PG), Cittadella Editrice, 1990.
  • Introduzione alla teologia fondamentale, Milano, Piemme, 1992.
  • Lexicon. Dizionario Teologico enciclopedico (a cura di), Milano, Edizioni Piemme, 1993.
  • La teologia fondamentale. Convergenze per il terzo millennio, Milano, Edizioni Piemme, 1996.
  • Quando la fede pensa, Milano, Edizioni Piemme, 1997.
  • Gli anni santi attraverso le bolle, Milano, Edizioni Piemme, 1999.
  • La teologia tra rivelazione e storia. Introduzione alla teologia sistematica (con Guido Pozzo e Ghislain Lafont), Bologna, EDB, 1999.
  • Gesù di Nazaret, profezia del Padre, Milano, Edizioni Paoline, 2000.
  • La via della verità. Il mistero dell'uomo nel mistero di Cristo, Milano, Edizioni Paoline, 2003.
  • La fede come risposta di senso. Abbandonarsi al mistero, Milano, Edizioni Paoline, 2005.
  • Dio è amore. Commento teologico-pastorale a Deus Caritas Est, Roma, Lateran University Press, 2006.
  • Fede e libertà. Dialoghi sullo spirito del tempo (con Ferdinando Adornato), Roma, Liberal Edizioni, 2007.
  • Nel mondo da credenti. Le ragioni dei cattolici nel dibattito politico italiano, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2007.
  • Il sentiero per Emmaus. Commento teologico-pastorale alla Sacramentum Caritatis, Roma, Lateran University Press, 2007.
  • Solo l'amore è credibile. Una rilettura dell'opera di Hans Urs Von Balthasar, Roma, Lateran University Press, 2007.
  • Identità dissolta. Il cristianesimo, lingua madre dell'Europa, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2009.
  • Chiamati ad essere uomini liberi. Conversando con i preti oggi, Torino, Effatà Editrice, 2009.
  • Salvi per miracolo, Milano, Edizioni San Paolo, 2010.
  • La nuova evangelizzazione. Una sfida per uscire dall'indifferenza, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2011.
  • La Chiesa nel cammino della storia, Milano, Edizioni San Paolo, 2013.
  • I segni del Giubileo, Milano, Edizioni San Paolo, 2015.
  • Nuovo commento teologico-pastorale al Catechismo della Chiesa Cattolica, Milano, Edizioni San Paolo, 2017.
  • Ho incontrato Paolo VI, Milano, Edizioni San Paolo, 2018.
  • Dentro di me il tuo nome. La teologia di Giovanni Paolo II, Milano, Edizioni San Paolo, 2020.
  • La bellezza è la prima parola. Rileggendo Hans Urs von Balthasar, Edizioni San Paolo 2020.
  • Il pane della vita. Eucaristia e sacerdozio, Edizioni San Paolo 2021.

Alcuni lavori[modifica | modifica wikitesto]

  • "La Teologia Fondamentale di Hans Urs von Balthasar", in Communio, 107 (1989) pp. 113–126.
  • "Rileggendo Hans Urs von Balthasar", in Gregorianum, 71 (1990) pp. 511–546.
  • "Introduzione alle discipline teologiche", in Gregorianum, Anno 1994, pp. 751–754.
  • "Oportet philosophari in theologia, (I)", in Gregorianum, Anno 1995, pp. 221–262.
  • "Oportet philosophari in theologia, (II)", in Gregorianum, Anno 1995, pp. 503–534.
  • "Oportet philosophari in theologia, (III)", in Gregorianum, Anno 1995, pp. 701–728.

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Blasonatura
Coat of arms of Rino Fisichella.svg
Arma di rosso, all'albero sradicato al naturale, fruttato d'oro, sormontato da una colomba volante con le ali spiegate d'argento, al lambello dello stesso. Ornamenti esteriori da arcivescovo.

Lo stemma di monsignor Fisichella è ispirato all'arma di famiglia.[14]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— Roma, 28 novembre 2005[15]
Commendatore dell'Ordine della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Stella d'Italia
«Ecclesiastico»
— 25 maggio 2021[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FISICHELLA S.E. Mons. Salvatore, su diocesidiroma.it. URL consultato il 7 novembre 2021.
  2. ^ a b c Rinunce e nomine. Nomina del Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense e Preside del Pontificio Istituto «Giovanni Paolo II» per Studi su Matrimonio e Famiglia, su press.vatican.va, 18 gennaio 2002. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  3. ^ Gianni Cardinale, Una preghiera per il bene comune, in 30giorni, ottobre 2002. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  4. ^ Rinuncia di Ausiliari della diocesi di Roma e nuove Nomine, su press.catholica.va, 3 luglio 1998. URL consultato il 27 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2013).
  5. ^ Cecilia Lulli, Il carteggio tra la Fallaci e Fisichella: "Caro Rino, l'Alieno mi divora...", in il Giornale, 18 settembre 2008. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  6. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia del Presidente della Pontificia Accademia per la Vita e nomina del successore, su press.vatican.va, 17 giugno 2008. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  7. ^ Rinunce e nomine. Nomina del Presidente dell'annunciato Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, su press.vatican.va, 30 giugno 2010. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  8. ^ Motu proprio Fides per doctrinam.
  9. ^ Franca Giansoldati, Fisichella: "La Comunione? Berlusconi si è separato da Veronica, può farla", in Il Messaggero, 21 aprile 2010. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  10. ^ Codice di Diritto Canonico, libro IV, parte I, titolo VII, capitolo IX, articolo 2, cann. 1152-1155
  11. ^ Osservatore Romano e Avvenire, in la Stampa, 2 ottobre 2010. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  12. ^ a b Il Vaticano contro Berlusconi "Battute deplorevoli e offensive", in Repubblica, 2 ottobre 2010. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  13. ^ Battuta e bestemmia del premier. La condanna del mondo cattolico, in Corriere della Sera, 3 ottobre 2010. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  14. ^ Stemma Mons. Fisichella, su Forum dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano, 21 giugno 2008. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  15. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  16. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Rettore della chiesa di San Gregorio Nazianzeno Successore Monastergen.png
? 19932010 Lorenzo Leuzzi
Predecessore Vescovo titolare di Voghenza Successore BishopCoA PioM.svg
Angelo Scapecchi dal 3 luglio 1998
con dignità di arcivescovo dal 17 giugno 2008
in carica
Predecessore Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense Successore Logo PUL.jpg
Angelo Scola 18 gennaio 2002 – 30 giugno 2010 Enrico dal Covolo
Predecessore Presidente del Pontificio istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia Successore Emblem Holy See.svg
Angelo Scola 18 gennaio 2002 – gennaio 2006 Livio Melina
Predecessore Presidente della Pontificia accademia per la vita Successore Emblem Holy See.svg
Elio Sgreccia 17 giugno 2008 – 30 giugno 2010 Ignacio Carrasco de Paula
Predecessore Presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione Successore Emblem Holy See.svg
- 30 giugno 2010 – 5 giugno 2022 -
Predecessore Presidente del Consiglio internazionale per la catechesi Successore Emblem Holy See.svg
Mauro Piacenza 16 gennaio 2013 – 5 giugno 2022 -
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