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Cesare Nosiglia

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Cesare Nosiglia
arcivescovo della Chiesa cattolica
Archbishop nosiglia.jpg
Mons. Nosiglia ad un incontro con i giovani a Leini, il 19 gennaio 2011.
Coat of arms of Cesare Nosiglia.svg
Caritas congaudet veritati
Titolo Torino
Incarichi attuali Arcivescovo metropolita di Torino
Incarichi ricoperti Vescovo ausiliare di Roma
Vicegerente di Roma
Vescovo di Vicenza
Vicepresidente per l'Italia settentrionale della Conferenza Episcopale Italiana
Presidente del Comitato preparatorio del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze 2015
Nato 5 ottobre 1944 (71 anni) a Rossiglione
Ordinato presbitero 29 giugno 1968 dal vescovo Giuseppe Dell'Omo
Nominato vescovo 6 luglio 1991 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo 14 settembre 1991 dal cardinale Camillo Ruini
Elevato arcivescovo 19 luglio 1996 da papa Giovanni Paolo II

Cesare Nosiglia (Rossiglione, 5 ottobre 1944) è un arcivescovo cattolico italiano, dall'11 ottobre 2010 94º arcivescovo metropolita di Torino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Rossiglione, in provincia di Genova e diocesi di Acqui, il 5 ottobre 1944.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Compie gli studi nei seminari vescovili di Acqui Terme e di Rivoli.

Il 29 giugno 1968 è ordinato presbitero dal vescovo Giuseppe Dell'Omo.

Viene inviato a Roma per approfondire gli studi; consegue la licenza in teologia alla Pontificia Università Lateranense e la licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico. È collaboratore delle parrocchie di San Giovanni Battista de Rossi e San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti.

Dopo alcuni anni in parrocchia, riceve l'incarico presso l'Ufficio Catechistico Nazionale, dove rimane dal 1971 al 1991 come vicedirettore ed in seguito direttore.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Vescovo ausiliare di Roma[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 luglio 1991 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Roma, incaricato per la catechesi e la scuola, e vescovo titolare di Vittoriana; riceve l'ordinazione episcopale il 14 settembre successivo, nella basilica di San Giovanni in Laterano, dal cardinale Camillo Ruini, coconsacranti i vescovi Livio Maritano ed Aldo Del Monte.

Vicegerente di Roma[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 luglio 1996 lo stesso papa lo nomina vicegerente di Roma, elevandolo alla dignità di arcivescovo; succede a Remigio Ragonesi, dimessosi per raggiunti limiti d'età. Durante il sinodo diocesano di Roma ricopre l'incarico di relatore generale e presidente della commissione post-sinodale.

In ambito della CEI è stato membro della Commissione Episcopale per la dottrina della fede e la catechesi dal 1992 al 1999. Segretario della Commissione Episcopale per l'educazione cattolica, la scuola e l'università dal 1995, dal 2000 è presidente della stessa. A livello nazionale è stato presidente del consiglio nazionale della scuola cattolica. È stato presidente del OIEC (organismo internazionale dell'educazione cattolica) dal 1998 al 2002.

In occasione del Giubileo del 2000 è vicepresidente della Commissione pastorale missionaria del comitato centrale e presidente del comitato italiano per la Giornata mondiale della gioventù.

Vescovo di Vicenza[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 ottobre 2003 papa Giovanni Paolo II lo nomina 78º vescovo, con il titolo ad personam di arcivescovo, di Vicenza[1]; succede a Pietro Giacomo Nonis, dimessosi per raggiunti limiti d'età. Prende possesso della diocesi il 30 novembre seguente.

Il suo episcopato viene ricordato, tra le altre cose, per la beatificazione nella cattedrale di Vicenza della serva di Dio Eurosia Fabris Barban nel 2005. È la prima volta in Italia che una beatificazione avviene in una Chiesa locale, dopo che Paolo VI aveva riservato al vescovo di Roma questo tipo di cerimonia; il nuovo papa Benedetto XVI ha stabilito che a Roma si tengano solo le canonizzazioni, come si usava un tempo.

Il 25 maggio 2010 viene nominato vicepresidente della CEI per il Nord Italia.

A nomina ad arcivescovo di Torino già avvenuta, affronta la difficile situazione dell'alluvione del Veneto del 2010 che colpisce la città di Vicenza e parte della diocesi; annulla tutti gli impegni di avvicinamento alla diocesi torinese e si reca in visita alla sede della Caritas, invasa dall'acqua e dal fango e alle parrocchie finite sott'acqua. Organizza una colletta straordinaria per gli sfollati proprio nella sua ultima domenica a Vicenza e decide di celebrare due messe (la prima a Cresole e la seconda a Rettorgole, frazioni di Caldogno) per testimoniare la sua vicinanza alla popolazione. Il pomeriggio del 14 novembre saluta ufficialmente la diocesi berica.

Arcivescovo di Torino[modifica | modifica wikitesto]

Mons. Cesare Nosiglia durante l'Happening degli Oratori nel 2015 per la visita di papa Francesco a Torino

L'11 ottobre 2010 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo metropolita di Torino[2]; succede al cardinale Severino Poletto, dimessosi per raggiunti limiti d'età. Il 21 novembre successivo prende possesso dell'arcidiocesi, nella cattedrale di Torino.

Il 5 gennaio 2011 viene eletto presidente della Conferenza episcopale piemontese, succedendo anche in questo caso al cardinale Poletto.

Il 29 giugno 2011 riceve il pallio, nella basilica di San Pietro in Vaticano, da papa Benedetto XVI.

Il 12 novembre 2012 apre solennemente, durante una celebrazione nel duomo di Torino, il sinodo dei giovani, che ha durata di due anni[3].

Nell'anno de «L'Amore più grande», motto dell'ostensione della Sindone 2015, invita tutti giovani di Torino, d'Italia e del mondo a partecipare al pellegrinaggio alla Sindone, come cammino alla riscoperta di se stessi, delle motivazioni profonde del vivere. Il 20 giugno 2015 organizza a Torino una grande veglia di preghiera in attesa di papa Francesco: l'Happening degli Oratori e dei Giovani. Il 21 e il 22 giugno 2015 accoglie papa Francesco, in visita apostolica presso la città di Torino in occasione dell'ostensione della Sindone e del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco. Nella mattina di lunedì 22 accompagna il Pontefice nella storica visita al Tempio Valdese, la prima nella storia del papato.

Il 9 novembre 2015, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, tiene la solenne prolusione in occasione dell'apertura del Convegno ecclesiale nazionale in qualità di presidente del Comitato preparatorio.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rinuncia del vescovo di Vicenza (Italia) e nomina del successore
  2. ^ Rinuncia dell'arcivescovo metropolita di Torino (Italia) e nomina del successore
  3. ^ Torino, aperto il primo sinodo dei giovani

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Vittoriana Successore BishopCoA PioM.svg
Carlo Colombo 6 luglio 1991 - 6 ottobre 2003
Titolo personale di arcivescovo dal 19 luglio 1996
Mauro Piacenza
Predecessore Vicegerente di Roma Successore Archbishop CoA PioM.svg
Remigio Ragonesi 19 luglio 1996 - 6 ottobre 2003 Luigi Moretti
Predecessore Vescovo di Vicenza
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Pietro Giacomo Nonis 6 ottobre 2003 - 11 ottobre 2010 Beniamino Pizziol
Predecessore Vicepresidente per l'Italia Settentrionale della Conferenza Episcopale Italiana Successore Mitra heráldica.svg
Luciano Monari 25 maggio 2010 - 20 maggio 2015 Franco Giulio Brambilla
Predecessore Arcivescovo metropolita di Torino Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Severino Poletto dall'11 ottobre 2010 in carica
Predecessore Custode pontificio della Sacra Sindone Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Severino Poletto dall'11 ottobre 2010 in carica
Controllo di autorità VIAF: (EN314791018