Severino Poletto

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Severino Poletto
cardinale di Santa Romana Chiesa
Severino Poletto, 2015.jpg
Il cardinale Poletto durante la celebrazione della confermazione il 14 giugno 2015
Coat of arms of Severino Poletto.svg
In sequela Christi
 
TitoloCardinale presbitero di San Giuseppe in Via Trionfale (dal 2001)
Incarichi attualiArcivescovo emerito di Torino (dal 2010)
Incarichi ricoperti
 
Nato18 marzo 1933 (88 anni) a Salgareda
Ordinato presbitero29 giugno 1957 dal vescovo Giuseppe Angrisani
Nominato vescovo3 aprile 1980 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo17 maggio 1980 dal cardinale Anastasio Alberto Ballestrero, O.C.D.
Elevato arcivescovo19 giugno 1999 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale21 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II
 

Severino Poletto (Salgareda, 18 marzo 1933) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dall'11 ottobre 2010 arcivescovo emerito di Torino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Salgareda, in provincia e diocesi di Treviso, il 18 marzo 1933. Cresce a San Nicolò, frazione del comune di Ponte di Piave, prima del trasferimento della famiglia in Piemonte.[1]

Il 29 giugno 1957 è ordinato presbitero, per la diocesi di Casale Monferrato, dal vescovo Giuseppe Angrisani.

Dopo essere stato per 5 anni vice-parroco a Montemagno torna a Casale dove presta servizio come vicario parrocchiale, educatore in seminario e in seguito come parroco.

Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 aprile 1980 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo coadiutore di Fossano. Il 17 maggio seguente riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Sant'Evasio a Casale Monferrato, dal cardinale Anastasio Alberto Ballestrero, coconsacranti il vescovo Carlo Cavalla e l'arcivescovo Giovanni Francesco Dadone. Il 22 giugno prende possesso della diocesi.

Il 29 ottobre dello stesso anno, per coadiutoria, diventa vescovo di Fossano, succedendo all'arcivescovo ad personam Giovanni Francesco Dadone.

Il 16 marzo 1989 è trasferito alla diocesi di Asti, dove succede a Franco Sibilla, dimessosi per motivi di salute. L'11 giugno successivo prende possesso della diocesi.

Il 19 giugno 1999 lo stesso papa lo nomina arcivescovo metropolita di Torino;[2] succede al cardinale Giovanni Saldarini, dimessosi per motivi di salute. Il 5 settembre seguente prende possesso dell'arcidiocesi, mentre dal 22 settembre[3] è anche custode pontificio della Santa Sindone.

Nel concistoro del 21 febbraio 2001 papa Giovanni Paolo II lo crea cardinale presbitero di San Giuseppe in Via Trionfale, titolo pro hac vice, di cui prende possesso il 19 marzo dello stesso anno.[4]

Il 18 e il 19 aprile 2005 partecipa come cardinale elettore al conclave che porta all'elezione di papa Benedetto XVI.

Il 10 marzo 2008, poco prima di compiere 75 anni, invia una lettera di dimissioni a papa Benedetto XVI, così come prevede il diritto canonico. Il 19 marzo riceve una comunicazione del nunzio apostolico, a nome del pontefice, con la quale gli viene prolungato di due anni l'ufficio di arcivescovo di Torino.

L'11 ottobre 2010 papa Benedetto XVI accoglie la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Torino, presentata per raggiunti limiti d'età;[5] gli succede l'arcivescovo Cesare Nosiglia, fino ad allora vescovo di Vicenza. Rimane amministratore apostolico dell'arcidiocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 21 novembre seguente.

Da arcivescovo emerito si ritira a Testona[6], frazione di Moncalieri, in una casa donata alla Curia dalla società che costruì i garage sotto i giardini della chiesa del Santo Volto.

Dal 12 al 13 marzo 2013 partecipa al conclave che elegge papa Francesco. Il 18 marzo, al compimento dell'80º genetliaco, esce dal novero dei cardinali elettori e decade dagli incarichi ricoperti nella Curia romana. È stato membro della Congregazione per il clero, della Prefettura per gli affari economici della Santa Sede e della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa.

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppina Piovesana, Il cardinale Poletto riabbraccia i suoi fedeli, in La Tribuna di Treviso, 13 agosto 2012. URL consultato il 5 settembre 2021.
  2. ^ Rinuncia dell'Arcivescovo di Torino (Italia) e nomina del successore, su press.catholica.va, 19 giugno 1999. URL consultato il 5 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2013).
  3. ^ Pier Giuseppe Accornero, La Sindone: storia, attualità, mistero., Edizioni Paoline, 2000, p. 261, ISBN 8831519905. URL consultato il 5 settembre 2021.
  4. ^ Avviso dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche, su press.vatican.va, 15 marzo 2001. URL consultato il 5 settembre 2021.
  5. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia dell'Arcivescovo Metropolita di Torino (Italia) e nomina del successore, su press.vatican.va, 11 ottobre 2010. URL consultato il 5 settembre 2021.
  6. ^ Maria Teresa Martiengo, Poletto: "Lascio una città ferita dalla crisi", in La Stampa, 12 ottobre 2010. URL consultato il 5 settembre 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Fossano Successore BishopCoA PioM.svg
Giovanni Francesco Dadone
(arcivescovo-vescovo)
29 ottobre 1980 – 16 marzo 1989 Natalino Pescarolo
Predecessore Vescovo di Asti Successore BishopCoA PioM.svg
Franco Sibilla 16 marzo 1989 – 19 giugno 1999 Francesco Guido Ravinale
Predecessore Arcivescovo metropolita di Torino Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Giovanni Saldarini 19 giugno 1999 – 11 ottobre 2010 Cesare Nosiglia
Predecessore Custode pontificio della Santa Sindone Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Giovanni Saldarini 22 settembre 1999 – 11 ottobre 2010 Cesare Nosiglia
Predecessore Cardinale presbitero di San Giuseppe in Via Trionfale
(titolo presbiterale pro hac vice)
Successore CardinalCoA PioM.svg
Giuseppe Casoria dal 21 febbraio 2001 in carica
Controllo di autoritàVIAF (EN264134382 · ISNI (EN0000 0003 8223 7505 · SBN IT\ICCU\TO0V\254770 · LCCN (ENnr2006004470 · GND (DE129526681 · WorldCat Identities (ENlccn-nr2006004470