Severino Poletto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Severino Poletto
cardinale di Santa Romana Chiesa
Severino Poletto, 2015.jpg
Il cardinale Poletto durante la celebrazione della confermazione il 14 giugno 2015
Coat of arms of Severino Poletto.svg
In sequela Christi
 
TitoloCardinale presbitero di San Giuseppe in Via Trionfale
Incarichi attualiArcivescovo emerito di Torino (dal 2010)
Incarichi ricoperti
 
Nato18 marzo 1933 (85 anni) a Salgareda
Ordinato presbitero29 giugno 1957 dal vescovo Giuseppe Angrisani
Nominato vescovo3 aprile 1980 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo17 maggio 1980 dal cardinale Anastasio Alberto Ballestrero, O.C.D.
Elevato arcivescovo19 giugno 1999 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale21 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II
 

Severino Poletto (Salgareda, 18 marzo 1933) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dall'11 ottobre 2010 arcivescovo emerito di Torino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario della provincia di Treviso, cresce a San Nicolò, frazione del comune di Ponte di Piave, prima del trasferimento della famiglia in Piemonte[1]. Viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1957 a Casale Monferrato. Dopo essere stato per 5 anni vice-parroco a Montemagno è tornato a Casale dove ha prestato servizio come vicario parrocchiale, educatore in seminario e in seguito come parroco.

Nominato vescovo coadiutore presso la diocesi di Fossano il 3 aprile 1980, riceve l'ordinazione episcopale il 17 maggio.

Nello stesso anno viene nominato vescovo di Fossano succedendo all'arcivescovo ad personam Giovanni Francesco Dadone. Regge la diocesi di Fossano fino al 16 marzo 1989.

Il 16 marzo 1989 è eletto vescovo di Asti.

Promosso arcivescovo di Torino il 19 giugno 1999 succedendo a Giovanni Saldarini, dal 22 settembre[2] è anche custode pontificio della Sacra Sindone.

Viene elevato al rango di cardinale da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 21 febbraio 2001 e riceve il titolo pro hac vice di San Giuseppe in Via Trionfale.

Il 10 marzo 2008, poco prima di compiere 75 anni, invia, così come prevede il diritto canonico, una lettera di dimissioni a papa Benedetto XVI. Il 19 marzo riceve una comunicazione del nunzio apostolico, a nome del pontefice, con la quale gli viene prolungato di due anni l'ufficio di arcivescovo di Torino.

È membro della Congregazione per il Clero, della Prefettura per gli affari economici della Santa Sede e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.

L'11 ottobre 2010 papa Benedetto XVI accoglie la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Torino per raggiunti limiti d'età[3]. Gli succede l'arcivescovo Cesare Nosiglia.

Attualmente vive a Testona[4], frazione di Moncalieri, in una casa donata alla Curia dalla società che costruì i garage sotto i giardini della chiesa del Santo Volto; questa casa sarà anche la dimora per i successivi arcivescovi emeriti.

Dal 12 al 13 marzo 2013 partecipa al conclave che elegge papa Francesco. Il 18 marzo, al compimento dell'80º genetliaco, esce dal novero dei cardinali elettori.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Media[modifica | modifica wikitesto]

Articoli[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

- (versione epub)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN264134382 · ISNI (EN0000 0003 8223 7505 · SBN IT\ICCU\TO0V\254770 · LCCN (ENnr2006004470 · GND (DE129526681