Vescovo emerito

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Il Vescovo emerito è l'appellativo di un vescovo cattolico che ha occupato la cattedra di una diocesi, o ha ricoperto il ruolo di presidente di una commissione o una congregazione, e che si è ritirato, perché trasferito ad altri incarichi, per motivi di salute o per raggiunti limiti di età.

Diritto canonico della Chiesa cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una norma del codice di diritto canonico, tutti i vescovi devono presentare le dimissioni dal proprio incarico, una volta compiuto il settantacinquesimo anno di età, al papa; sta a lui accettarle o rifiutarle; solitamente il papa le rifiuta temporaneamente, in attesa della nomina del successore.[1]

Nel caso in cui sia stato vescovo di una diocesi, pur non esercitando più il suo compito, il prelato conserva il titolo di quella diocesi, con l'appellativo di emerito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Codice di Diritto Canonico, Libro II, "Il popolo di Dio", Parte II, "La costituzione gerarchica della Chiesa", Sezione II, "Le chiese particolari e i loro raggruppamenti", Can. 401 - §1, vatican.va.
    «Il Vescovo diocesano che abbia compiuto i settantacinque anni di età è invitato a presentare la rinuncia all'ufficio al Sommo Pontefice, il quale provvederà, dopo aver valutato tutte le circostanze».
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