Cardinale in pectore

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Un cardinale in pectore è un cardinale la cui nomina non viene resa pubblica dal Papa, per vari motivi. La locuzione latina deriva dal fatto che il nome del cardinale in questione resta «segreto nel cuore (petto) del Pontefice».

Il papa si riserva di pubblicare i cardinali in pectore, a sua discrezione, in un successivo concistoro. Se il papa morisse prima della pubblicazione, tutti i cardinali che egli avesse creato in pectore resterebbero per sempre segreti e ovviamente non sarebbero mai annoverati nel numero dei cardinali.

Legislazione canonica[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale Codice di diritto canonico disciplina così la materia:

« Colui che è promosso alla dignità cardinalizia, se il Romano Pontefice ne ha annunciato la creazione, riservandosi però il nome in pectore, durante questo tempo non è tenuto ad alcun dovere e non gode di alcun diritto proprio dei Cardinali; tuttavia dopo che il suo nome è stato reso pubblico dal Romano Pontefice, è tenuto a tali doveri e fruisce di tali diritti; ma gode del diritto di precedenza dal giorno della riserva in pectore. »

(canone 351 § 3)

Si enunciano in questo modo:

  • la facoltà del papa di annunciare la creazione di un nuovo cardinale, riservandone in pectore il nome;
  • l'esenzione del cardinale in pectore da ogni dovere e diritto proprio dei cardinali, nel tempo che intercorre dall'annuncio della nomina alla sua pubblicazione;
  • il diritto di precedenza rispetto ad altri cardinali che fossero stati creati dopo la riserva in pectore del nome e prima della sua pubblicazione.

Non si menziona il caso in cui il pontefice morisse prima di aver pubblicato il nome di eventuali cardinali in pectore, ma è evidente che tali nomine decadono per il diritto stesso, non essendo formalizzate né documentabili in alcun modo.

Cardinali in pectore dal XV secolo[modifica | modifica wikitesto]

La pratica di nominare cardinali in pectore risale al pontificato di Martino V. Sino alla fine del secolo furono solo 10 i nominati in tale maniera e le normative non erano molto chiare. Alcuni cardinali in pectore parteciparono al conclave, altri furono pubblicati da pontefici successivi.

Papa Martino V[modifica | modifica wikitesto]

Papa Pio II[modifica | modifica wikitesto]

Papa Innocenzo VIII[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro VI[modifica | modifica wikitesto]

Innocenzo XII[modifica | modifica wikitesto]

Cardinali in pectore dal XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il XIX secolo vide molti cardinali in pectore; appena 15 invece il XX secolo.

Papa Pio VII[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 febbraio 1801 creò 11 cardinali in pectore:

Il 16 maggio 1803 creò cardinale in pectore Luigi Gazzoli che pubblicò l'11 luglio.

Il 24 agosto 1807 invece venne creato Francesco Guidobono Cavalchini che fu pubblicato solo il 6 aprile 1818.

L'8 marzo 1816 creò 10 cardinali in pectore:

Il 10 marzo 1823 creò cardinale in pectore Giacinto Placido Zurla che pubblicò il 16 maggio.

Papa Leone XII[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 dicembre 1824 creò cardinale in pectore Ludovico Micara che pubblicò il 13 marzo 1826.

Il 21 marzo 1825 creò cardinale in pectore Mauro Cappellari che pubblicò il 13 marzo 1826.

Il 2 ottobre 1826 creò 6 cardinali in pectore:

Papa Pio VIII[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 marzo 1830 creò otto cardinali in pectore, che non arrivò a pubblicare, dato che morì il 30 novembre dello stesso anno. I loro nomi non si conoscono.

Papa Gregorio XVI[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 settembre 1831 creò 10 cardinali in pectore:

Il 23 giugno 1834 creò 6 cardinali in pectore:

Il 6 aprile 1835 creò cardinale in pectore Ambrogio Bianchi che pubblicò l'8 luglio 1839.

Il 19 maggio 1837 creò cardinale in pectore Angelo Mai che pubblicò il 12 febbraio 1838.

Il 12 febbraio 1838 creò 3 cardinali in pectore:

Il 13 settembre 1838 creò cardinale in pectore Filippo de Angelis che pubblicò l'8 luglio 1839.

Il 30 novembre 1838 creò cardinale in pectore Gabriele Ferretti, arcivescovo di Fermo, che pubblicò l'8 luglio 1839.

Il 18 febbraio 1839 creò cardinale in pectore Charles Januarius Acton che pubblicò il 24 gennaio 1842.

Il 23 dicembre 1839 creò 3 cardinali in pectore:

Il 14 dicembre 1840 creò 2 cardinali in pectore:

Il 12 luglio 1841 creò 2 cardinali in pectore:

Il 22 gennaio 1844 creò cardinale in pectore Fabio Maria Asquini, segretario della Congregazione per i vescovi, che pubblicò il 21 aprile 1845.

Il 22 luglio 1844 creò 4 cardinali in pectore:

Il 21 aprile 1845 creò 4 cardinali in pectore, i cui nomi non vennero mai pubblicati.

Il 24 novembre 1845 creò un cardinale in pectore che non fu mai pubblicato.

Papa Pio IX[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 dicembre 1846 creò due cardinali in pectore:

Il 15 marzo 1852 creò due cardinali in pectore:

Il 19 dicembre 1853 creò cardinale in pectore Camillo Di Pietro, nunzio apostolico in Portogallo, che pubblicò il 16 giugno 1856.

Il 15 marzo 1873 creò 5 cardinali in pectore:

Papa Leone XIII[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 dicembre 1880 creò tre cardinali in pectore:

Il 30 dicembre 1889 creò cardinale in pectore Vincenzo Vannutelli nunzio apostolico in Portogallo, che pubblicò il 23 giugno 1890.

Il 16 gennaio 1893 creò due cardinali in pectore:

Il 19 giugno 1899 creò due cardinali in pectore:

Papa Pio X[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 novembre 1911 creò cardinale in pectore António Mendes Bello, patriarca di Lisbona, che pubblicò il 25 maggio 1914.

Papa Benedetto XV[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 dicembre 1916 creò cardinale in pectore Adolf Bertram, vescovo di Wroclaw, che pubblicò il 15 dicembre 1919.

Papa Pio XI[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 marzo 1933 creò due cardinali in pectore:

Papa Pio XII[modifica | modifica wikitesto]

Nessun cardinale in pectore venne creato durante il suo pontificato.

Papa Giovanni XXIII[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 marzo 1960 creò tre cardinali in pectore, mai pubblicati. Oggi si ritiene[senza fonte] che due di tali cardinali fossero Monsignor Francesco Lardone da Moretta (Cuneo), nunzio apostolico in Turchia e Josyp Slipyj, all'epoca Arcivescovo di Leopoli (Ucraina) che sarebbe poi diventato cardinale per l'imposizione della berretta da parte di papa Paolo VI nel 1965, quando era Arcivescovo maggiore.

Papa Paolo VI[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 aprile 1969 creò due cardinali in pectore:

Il 24 maggio 1976 creò cardinale in pectore František Tomášek, amministratore apostolico di Praga, che pubblicò il 27 giugno 1977.

Papa Giovanni Paolo I[modifica | modifica wikitesto]

Nessun cardinale venne creato durante il suo pontificato.

Papa Giovanni Paolo II[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 giugno 1979 creò cardinale in pectore Ignatius Kung Pin-mei, vescovo di Shanghai, che pubblicò il 28 giugno 1991. La riserva ebbe motivi politici e di avversione del Governo cinese contro la Chiesa cattolica.

Il 21 febbraio 1998 creò due cardinali in pectore:

Il 21 ottobre 2003 creò un cardinale in pectore che non fu mai pubblicato, a causa della sua morte avvenuta nel 2005.

Papa Benedetto XVI[modifica | modifica wikitesto]

Nessun cardinale in pectore venne creato durante il suo pontificato.

Papa Francesco[modifica | modifica wikitesto]

Ancora nessun cardinale in pectore è stato creato durante il suo pontificato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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