Sede vacante

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Lo stemma della Santa Sede durante la sede vacante.

La sede vacante (in latino: Apostolica Sedes vacans) è il periodo che si verifica quando una diocesi o una chiesa particolare resta priva di guida, ossia quando viene a mancare il vescovo in carica. Per evitare un vuoto di potere, queste circostanze vengono regolamentate precisamente dal Codice di diritto canonico. Un caso particolare è quando ad essere vacante sia la Sede apostolica (la Santa Sede).

Diocesi o chiesa particolare vacante[modifica | modifica wikitesto]

Sede apostolica vacante[modifica | modifica wikitesto]

Un caso particolare è la sede apostolica vacante, cioè quando tra la morte o la rinuncia di un pontefice e l'elezione del suo successore, il trono di San Pietro resta vuoto.

Infatti durante la sua assenza il governo della Chiesa è affidato al collegio dei cardinali, i quali in maniera del tutto consultiva suppliscono all'autorità papale; si tratta degli affari pubblici della Chiesa, ad esempio preparare i funerali del pontefice e stabilire la data di inizio conclave, ma nulla di ciò che spetta esclusivamente al pontefice può essere discusso né tanto meno deciso. Durante questo periodo di sede apostolica vacante, una figura di grande rilievo è il cardinale camerlengo, il quale assume di fatto le funzioni del governo ordinario della Chiesa.

Le procedure adottate durante la sede apostolica vacante sono dettate dalla costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, promulgata da papa Giovanni Paolo II il 22 febbraio 1996.

Procedura per sede vacante[modifica | modifica wikitesto]

Uno scudo della sede vacante, 1669

Secondo le procedure previste dalla costituzione di Giovanni Paolo II Universi Dominici Gregis, il Camerlengo deve accertare, nel caso, la morte del Pontefice alla presenza del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche, del Segretario e del Cancelliere della Camera Apostolica. Una volta accertato il decesso (da Leone XIII in avanti sono caduti in disuso i rituali del vere Papa mortuus est, così come l'estrazione del cuore, i cosiddetti precordi, tumulati nella Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio a Trevi di Roma), vengono apposti i sigilli alla camera e allo studio del Pontefice, e il Camerlengo annuncia il decesso al Vicario di Roma, che a sua volta lo comunicherà al popolo romano. Viene spezzato (da Giovanni Paolo II viene detto "annullato") l'anello del pescatore simbolo di san Pietro, ed annullato il sigillo del pontefice deceduto. Il portone di bronzo del Palazzo Apostolico viene chiuso per metà, come antichissimo segno di lutto, e la campana di San Marco comunica con rintocchi a martello il decesso. La salma viene composta dai medici e rivestita dai paramenti pontifici, ossia la mitria bianca, la casula di colore rosso (il colore del lutto per i Pontefici Romani), e il pallio.

Si celebrano i Novendiali, ossia le esequie di nove giorni in suffragio dell'anima del defunto, mentre per tre giorni il corpo viene esposto all'omaggio dei fedeli nella basilica di San Pietro. Vengono estratti a sorte i tre cardinali assistenti, fra i presenti al Conclave, per ogni ordine ecclesiastico (Vescovi, Preti, Diaconi); infine si celebrano i funerali solenni. Dopo la Missa poenitentialis, le spoglie vengono poste in una triplice cassa di cipresso, piombo e noce, e tumulate all'interno delle Grotte Vaticane.

Le funzioni del papa non vengono assunte da alcun prelato, ma solamente l'ordinaria amministrazione viene gestita da un collegio di tre cardinali che assumono a rotazione i relativi compiti. Alla morte del papa tutti i cardinali della Curia Romana e il Cardinal Segretario di Stato decadono dal loro incarico, ad eccezione del Camerlengo, del Penitenziere Maggiore, del cardinale vicario della Diocesi di Roma, del cardinale vicario della Città del Vaticano e del Decano del Collegio Cardinalizio. Infine il Camerlengo convoca i cardinali elettori, e trascorsi dai quindici ai venti giorni (dal 2013 anche prima se tutti i cardinali elettori sono giunti in Vaticano e se votano a maggioranza), gli stessi si riuniscono in conclave per l'elezione del nuovo Papa.

Lista delle sedi apostoliche vacanti più lunghe di due anni[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito si riportano le sedi vacanti della storia del papato più lunghe di due anni:

Papa precedente Papa eletto Inizio Fine Durata
Clemente IV Gregorio X 11268-11-2929 novembre 1268 11271-09-011º settembre 1271 2 anni 10 mesi e 3 giorni
Niccolò IV Celestino V 11292-04-044 aprile 1292 11294-07-055 luglio 1294 2 anni 3 mesi e 1 giorno
Clemente V Giovanni XXII 11314-04-2020 aprile 1314 11316-08-022 agosto 1316 2 anni 3 mesi e 13 giorni
Gregorio XII Martino V 11415-07-044 luglio 1415 11417-11-1111 novembre 1417 2 anni 5 mesi e 7 giorni

Lista delle sedi apostoliche vacanti dal XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Papa precedente Papa eletto Inizio Fine Durata
Pio VII Leone XII 20 agosto 1823 28 settembre 1823 39 giorni
Leone XII Pio VIII 10 febbraio 1829 31 marzo 1829 49 giorni
Pio VIII Gregorio XVI 30 novembre 1830 2 febbraio 1831 63 giorni
Gregorio XVI Pio IX 1º giugno 1846 16 giugno 1846 15 giorni
Pio IX Leone XIII 7 febbraio 1878 20 febbraio 1878 13 giorni
Leone XIII Pio X 20 luglio 1903 4 agosto 1903 15 giorni
Pio X Benedetto XV 20 agosto 1914 3 settembre 1914 14 giorni
Benedetto XV Pio XI 22 gennaio 1922 6 febbraio 1922 15 giorni
Pio XI Pio XII 10 febbraio 1939 2 marzo 1939 20 giorni
Pio XII Giovanni XXIII 9 ottobre 1958 28 ottobre 1958 19 giorni
Giovanni XXIII Paolo VI 3 giugno 1963 21 giugno 1963 18 giorni
Paolo VI Giovanni Paolo I 6 agosto 1978 26 agosto 1978 20 giorni
Giovanni Paolo I Giovanni Paolo II 28 settembre 1978 16 ottobre 1978 18 giorni
Giovanni Paolo II Benedetto XVI 2 aprile 2005 19 aprile 2005 17 giorni
Benedetto XVI Francesco 28 febbraio 2013 13 marzo 2013 13 giorni

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