Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Ordo Equestris Sancti Sepulchri Hierosolymitani
GA Ordre du Saint-Sépulcre.svg
Stemma del Gran Magistero dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Emblem of the Papacy SE.svg
Santa Sede
TipologiaOrdine di sub collazione pontificia
MottoDEUS LO VULT
Statusattivo
Gran Maestrocardinale Edwin Frederick O'Brien
IstituzioneRegno di Gerusalemme, 1099
Primo capoGoffredo di Buglione
GradiCavaliere/dama di collare
Cavaliere/dama di gran croce
Grand'ufficiale
Commendatore/dama di commenda
Cavaliere/dama
Precedenza
Ordine più altoOrdine di San Silvestro papa
Ordine più bassoSovrano militare ordine di Malta
OESSG Cavaliere BAR.jpg
Nastro dell'Ordine

L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG), in latino: Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani (OESSH), detto anche Ordine del Santo Sepolcro o Ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro, è un ordine cavalleresco cattolico, sotto forma di associazione pubblica di fedeli della religione cattolica, di subcollazione (ossia concesso per delegazione) dalla Santa Sede e avente personalità giuridica canonica e civile.[1]

Legato alla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, proprio perché di subcollazione pontificia, può definirsi come la sola istituzione laicale della Santa Sede incaricata di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di sostenere le attività e iniziative a favore della presenza cristiana in Terra Santa. Il Patriarcato ha quindi come principale fonte contributiva istituzionale le oblazioni erogate dai Cavalieri e dalle Dame dell'Ordine.

Al pari degli ordini equestri pontifici a collazione diretta, la Repubblica Italiana permette l'uso del titolo e delle onorificenze conferite di questo ordine su tutto il territorio nazionale, ai cittadini italiani, previa istanza dell'insignito da inoltrare tramite le Prefetture di residenza o tramite i Ministeri di appartenenza se pubblici dipendenti[2] e suo recepimento con Decreto del Presidente della Repubblica Italiana.

A capo dell'Ordine, dal 1496, si trova il pontefice, che dal 1949 ha delegato a rappresentarlo in tale istituzione un cardinale del collegio cardinalizio, col titolo di Gran Maestro. L'attuale Gran Maestro dell'Ordine è dal 29 agosto 2011 il cardinale Edwin Frederick O'Brien.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La croce di Gerusalemme dell'Ordine del Santo Sepolcro

Il nome dei cavalieri dell'Ordine è mutato nel corso dei secoli, da Milites Sancti Sepulcri a Sacro Militare Ordine del Santo Sepolcro. L'attuale denominazione è stata data il 27 luglio 1931 ed è quella di Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme con decreto della Sacra Congregazione del cerimoniale della Santa Sede. il termine "equestre" è stato adottato per sottolineare il fatto che l'ordine è considerato un ordine cavalleresco della Santa Sede, in riferimento alla natura dell'ordine ed al fatto che il cavalierato viene conferito per prerogativa sovrana a dei cavalieri (in latino: equites), intesi come classe sociale dell'antica Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme corre parallela a quella dei Canonici regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme che cessò di esistere nel XV secolo (ad eccezione della controparte femminile, le Canonichesse regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme).

Sfondo storico[modifica | modifica wikitesto]

I pellegrinaggi in Terra Santa erano una pratica comune già poco dopo la crocifissione di Gesù sino a tutto il periodo del medioevo. Sono giunti fino a noi numerosi diari e commentari dettagliati su queste esperienze di prima devozione cristiana. Per coloro che visitavano la Terra Santa, tappa d'obbligo era la visita alla Chiesa del Santo Sepolcro, costruita nelle sue prime forme esteriori dall'imperatore romano Costantino il Grande nel IV secolo d.C.

Durante l'era dell'espansione islamica, l'imperatore Carlomagno (c. 742–814) inviò due ambasciate al Califfo di Baghdad chiedendo che i franchi potessero mantenere il loro protettorato sulla Terra Santa. Un'epica chanson de geste racconta questa avventura leggendaria nel Mediterraneo ed il pellegrinaggio a Gerusalemme.

In virtù delle caratteristiche della subinfeudazione, nel feudalesimo era pratica comune ai cavalieri comandanti conferire il cavalierato ai loro soldati migliori.[3] Secondo la tradizione già quindi prima delle Crociate, una forma di cavalierato veniva proposta per quegli uomini incaricati di fare la guardia alla Chiesa del Santo Sepolcro. In ogni caso, nell'XI secolo, prima dell'inizio delle Crociate, venne fondata la "milites sancti Petri" per proteggere i cristiani ed i pellegrini provenienti da occidente.

Questi atti, direttamente e indirettamente, intensificarono la persecuzione dei cristiani in Terrasanta. Le relazioni tra capi islamici e regnanti del mondo cristiano vennero ulteriormente a incrinarsi quando il califfo Al-Hakim bi-Amr Allah ordinò la distruzione della Chiesa del Santo Sepolcro nell'anno 1009.[4]

Lo storico italiano Francesco Galeani Napione ha legato la famiglia Turco di Asti alla nascita del vero e proprio Ordine del Santo Sepolcro, affermando che Gherardo Turco, signore di Tonco, fu tra i fondatori dell'Ordine nel 1084.[5]

Le crociate[modifica | modifica wikitesto]

Dettaglio di una miniatura che mostra re Filippo II di Francia mentre giunge in Terra Santa.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Crociate.

Le crociate coincisero proprio con la volontà di riconquista della Terra Santa da parte dei sovrani cristiani europei e la liberazione dei luoghi santi, prima tra tutti la Chiesa del Santo Sepolcro. Secondo una tradizione non documentata, Girolamo Gabrielli fu capo di 1000 cavalieri provenienti da Gubbio nel corso della Prima crociata e fu il primo crociato ad entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro dopo la liberazione di Gerusalemme nel 1099.

Il regno di Gerusalemme (1099–1291)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Regno di Gerusalemme.
La Vida (testo in rosso) dei trovatori medievali Tomier e Palaizi, che invoca la difesa del Santo Sepolcro.

Dopo la presa di Gerusalemme alla fine della Prima crociata nel 1099, i Canonici regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme vennero istituiti per mantenere la cura della rinnovata chiesa sul luogo della sepoltura di Cristo. Gli uomini incaricati della sicurezza e della difesa del posto e della comunità di canonici ivi presente vennero definiti Milites Sancti Sepulcri.[6] La fondazione dell'Ordine viene tradizionalmente fatta risalire all'anno 1099 sotto la guida del duca franco Goffredo di Buglione, definito Advocatus Sancti Sepulchri, "Difensore del Santo Sepolcro", uno dei capi appunto più insigni della Prima crociata e primo regnante del Regno di Gerusalemme.[7] Assieme, canonici e militi formarono parte di una struttura che si è evoluta nei secoli sino al moderno Ordine. Baldovino I, il primo re di Gerusalemme latino, fondò un regno in loco e vi stabilì delle istituzioni sul modello dello stato feudale centralizzato franco-normanno. Egli redasse inoltre la prima costituzione dell'ordine dei Milites Sancti Sepulcri nel 1103, modellata su quella del capitolo dei canonici fondato ad Antwerp prima della sua partenza, secondo la quale il Patriarca latino di Gerusalemme avrebbe avuto il diritto di nominare dei cavalieri in Gerusalemme che fossero poi stati al diretto servizio della corona, in un'organizzazione simile a quella dei terziari. Adottando la regola di Sant'Agostino e con riconoscimento tramite bolla papale di papa Pasquale II del 1113, i "Milites Sancti Sepulcri" possono essere ancora oggi considerati la più antica istituzione cavalleresca al mondo.[7][8][9] Secondo alcuni Hugues de Payns (c. 1070–1136) fu tra i "Milites Santi Sepulcri" e nel 1114–16, a Gerusalemme, venne nominato "Magister Militum Templi", portando quindi alla fondazione dei Cavalieri Templari.[10]

L'Ordine del Santo Sepolcro è tradizionalmente fatto risalire nella sua fondazione al 1099 sotto il patrocinio del duca e cavaliere Goffredo di Buglione (1060–1100), "Advocatus Sancti Sepulchri", uno dei capi della Prima crociata e primo re del Regno di Gerusalemme latino. Affresco di Giacomo Jaquerio a Saluzzo, (circa 1420).

Tra il 1119 ed il 1125, Gerardo, il priore del Santo Sepolcro, assieme a Guermondo di Picquigny, patriarca di Gerusalemme, scrisse una lettera a Diego Gelmírez, arcivescovo di Santiago de Compostela, nella quale esprimeva i pericoli della propria posizione, oltre alla mancanza di cibo, denaro e aiuto militare per mantenere in essere il regno di Gerusalemme.[11] Gerardo prese parte quindi insieme ad altri al Concilio di Nablus del 16 gennaio 1120. Nel concilio venne stabilito nel diritto canonico che un chierico non avrebbe potuto essere accusato se per difendersi avesse alzato la spada, ma che non avrebbe potuto prendere la spada come un cavaliere per nessun'altra ragione. Questo decreto ebbe un'importante conseguenza sugli stati crociati; ai chierici infatti era generalmente proibito di prendere parte alle guerre in Europa per legge, ma le Crociate necessitavano di molta presenza militare e solo l'anno prima Antiochia era stata difesa dal patriarca latino locale e dai suoi uomini nella Battaglia dell'Ager Sanguinis, per necessità.

Nel 1122, papa Callisto II emise una bolla stabilendo per la prima volta la costituzione di comunità di laici religiosi con specifiche responsabilità per difendere la chiesa universale, proteggere la città di Gerusalemme, tutelarne la Basilica del Santo Sepolcro ed i suoi pellegrini, e combattere in difesa della cristianità.

Da questo momento in poi a Gerusalemme vennero creati degli ordini religiosi cavallereschi (XI-XII secolo): i Cavalieri Ospitalieri (Ordine di San Giovanni - 1099 circa), i Cavalieri del Santo Sepolcro (1099 circa), i Cavalieri Templari (1118 circa), i Cavalieri di San Lazzaro (1123) ed i Cavalieri dell'Ospedale di Santa Maria di Gerusalemme (poi Cavalieri Teutonici) (1190).

Attualmente:

  • l'Ordine dei Cavalieri Templari non esiste più (in Portogallo ne è considerato un successore l'Ordine del Cristo);
  • l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro viene riconosciut come successore dell'Ordine di San Lazzaro medievale, in disputa con l'Ordine di San Lazzaro e di Nostra Signore di Monte Carmelo francese;
  • l'Ordine Teutonico attuale è un ordine puramente religioso della chiesa cattolica;
  • sia l'Ordine di Malta che quello del Santo Sepolcro continuano ad essere ordini cavallereschi riconosciuti dalla Santa Sede.

Il Pactum Warmundi, istituì nel 1123 un'alleanza tra il regno di Gerusalemme e la Repubblica di Venezia, essendo stato siglato dal patriarca latino di Gerusalemme, da Gerardo come priore della chiesa del Santo Sepolcro, da Ebremaro di Thérouanne, arcivescovo di Cesarea, da Bernardo, vescovo di Nazareth, da Aschétin, vescovo di Betlemme, da Rogerio, vescovo di Lydda, da Guildino, abate di Santa Maria della Valle di Giosafat e da Aicardo, priore del Templum Domini oltre che da Arnoldo, priore di Sion, William Buris e dal cancelliere, Pagano. Oltre a queste autorità non venne apposta la firma di alcuna autorità secolare, proprio ad indicare che anche gli alleati veneziani consideravano Gerusalemme un feudo pontificio.

Il 15 luglio 1149 in Terra Santa la Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme venne consacrata dopo la sua ricostruzione.

L'edicola all'interno della chiesa, presso la tomba ritenuta di Gesù.

L'interesse per il Santo Sepolcro aumentò ulteriormente quando alcuni personaggi di spicco come re Enrico d'Inghilterra (1155–1183) visitò il sito o quando Robert the Bruce e James Douglas, signore di Douglas chiesero che dopo la loro morte il loro cuore fosse portato in un'urna presso il Santo Sepolcro e li deposto. Sovrani come Baldovino V vennero incoronati nella basilica del Santo Sepolcro ed il luogo raggiunse una fama mai avuta in precedenza a livello internazionale.

Custodia francescana della Terra Santa (1291–1489)[modifica | modifica wikitesto]

Monaci francescani durante la processione al luogo del Golgota nella Chiesa del Santo Sepolcro (2006).
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Custodia della Terra Santa.

L'arrivo ufficiale dei frati minori francescani in Siria è datato alla bolla papale emessa da papa Gregorio IX nel 1230 con la quale il papa avvisò il clero della Terra Santa di accoglierli e di permettere loro di pregar epacificamente come pure di tenere propri oratori e cimiteri. Nella tregua di dieci anni voluta nel 1229 e conclusa tra Federico II di Sicilia ed il sultano Al-Kamil, ai francescani venne permesso di entrare a Gerusalemme, ma essi furono le prime vittime della violenta invasione dei Khwarezmiani nel 1244.

La caduta del Regno di Gerusalemme nelle mani dei musulmani nel 1291 non sospese ad ogni modo i pellegrinaggi verso la tomba di Cristo né la pratica della concessione del cavalierato in loco, e quando la Custodia della Terra Santa venne affidata all'Ordine francescano, tale costume venne continuato.

Con l'emergere del primo codice di condotta della cavalleria nel corso del medioevo, vennero così regolamentati anche i cavalieri presenti presso il Santo Sepolcro, alle dirette dipendenza dei francescani che rappresentarono la Santa Sede in loco dal 1291 al 1847.[12]

Come documentato dal 1335, la Custodia francescana adottò i cavalieri del Santo Sepolcro nelle proprie cerimonie e molti di loro sono menzionati negli itinerari dei pellegrini dell'epoca. La nomina dei cavalieri era eseguita con una cerimonia elaborata e solenne come avveniva per le altre prescrizioni cavalleresche. Vi vennero ammessi anche dei consacrati, ma per questi la cerimonia si limitava alla benedictio militis in quanto venne ribadito che il possesso della spada doveva essere riservato unicamente a cavalieri di professione, in quanto il portare una spada risultava incompatibile col carattere sacerdotale.

(LA)

« Post misam feci duos milites nobiles supra selpulchram gladios accingendo et alia observando, quae in professione militaris ordinis fieri consueverunt »

(IT)

« Dopo la messa, creai due [dei miei compagni] nobili cavalieri del Sepolcro con la spada ed altre spettanze, ed essi fecero la loro professione all'ordine militare.[13] »

(Wilhelm von Boldensele (c. 1285–1338))
Eberardo I, duca di Württemberg (1492). Il duca prescelse la palma come suo simbolo personale in ricordo del suo pellegrinaggio a Gerusalemme nel 1468 quando divenne cavaliere del Santo Sepolcro.

Nel 1346, re Valdemaro IV di Danimarca si portò in pellegrinaggio a Gerusalemme e venne creato cavaliere del Santo Sepolcro, atto che aumentò notevolmente il prestigio di questo sovrano che aveva manifestato delle difficoltà a mantenere a tutti gli effetti il governo sul proprio regno.[14] Santa Brigida di Svezia, una dei futuri santi patroni d'Europa, compì un pellegrinaggio in Terra Santa nel 1371–1373 assieme ai suoi figli. Il maggiore, Carlo, morì a Napoli ma Birger Ulfsson divenne cavaliere del Santo Sepolcro, seguito poco dopo da Ugo di Montfort (1395).

Alberto IV d'Asburgo venne nominato cavaliere del Santo Sepolcro nel 1400, seguito da suo fratello Ernesto d'Austria (1414), da re Eric di Pomerania, reggente dell'Unione di Kalmar (anni '20 del XV secolo) e poi da Federico III del Sacro Romano Impero (1436), accompagnato da Georg von Ehingen e da numerosi altri notabili che ottennero il cavalierato, tra cui Ottone II di Mosbach-Neumarkt (1460), Guglielmo III di Turingia (1461) e Heinrich Reuß von Plauen (1461). Quest'ultimo fu inoltre gran maestro dell'Ordine Teutonico.[15]

L'interno della Jeruzalemkerk del XV secolo (Bruges), 2011

Il significato dei pellegrini e dei cavalieri del Santo Sepolcro si diffuse nel mondo e Georg Emmerich ad esempio, creato cavaliere nel 1465, fece costruire la Chiesa del Santo Sepolcro di Görlitz in Sassonia sul modello di quella di Gerusalemme. Emmerich, notabile, cavaliere, sindaco e ricco mercante della città, non era né un monarca né un membro della nobiltà. Eberardo I, duca di Württemberg, venne creato cavaliere con Cristoforo I di Baden-Baden nel 1468, e prescelse la palma come suo simbolo personale da includere nel proprio stemma in ricordo proprio del viaggio in Terra Santa e della sua professione come cavaliere del Santo Sepolcro (la palma è nella simbologia cristiana simbolo esplicito dei martiri). Altre cappelle vennero fatte costruire da altri cavalieri appartenenti all'ordine come quella di Pratteln, in Svizzera, eretta da Hans Bernhard von Eptingen (creato cavaliere nel 1460),[16] e la Jeruzalemkerk di Bruges, in Belgio, costruita da Anselm Adornes (cavaliere nel 1470). Quest'ultima chiesa, modellata anch'essa sulle fattezze della chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, venne adornata coi simboli araldici dell'Ordine.

Il Gran Magistero dell'Ordine da parte dei francescani[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1480 al 1495, Giovanni di Prussia, un cavaliere tedesco del Santo Sepolcro, fu de facto il capo dell'istituzione conventuale in assenza del priore. La presenza dei cavalieri nelle cerimonie della cura francescana era nel XV secolo ormai un dato di fatto, come pure l'assistenza data dal capo dei cavalieri al priore dell'ordine, ma questa presa di posizione sancì l'importanza effettiva che alla fine del Quattrocento l'ordine aveva ormai raggiunto.

Venne quindi infine stabilito che il superiore del convento francescano locale ottenesse contestualmente alla nomina alla sua carica anche il titolo di Gran Maestro dell'Ordine stesso, titolo inizialmente riconosciuto da diversi diplomatici pontifici, ed infine da papa Benedetto XIV con bolla papale del 1746.

Malgrado il tentativo del 1489 di papa Innocenzo VIII di unire i cavalieri del Santo Sepolcro coi Cavalieri Ospitalieri e di sopprimerne quindi l'istituzione, l'ordine riuscì a resistere in maniera indipendente.[17]

Intanto l'ordine continuava ad accogliere prestigiosi cavalieri tra le sue schiere: Enno I della Frisia Orientale ed Edzardo I della Frisia Orientale (1489), seguiti dall'elettore Federico III di Sassonia (1493) che ricevette anche la Rosa d'oro pontificia, assieme al duca Cristoforo di Baviera,[18] da Federico II di Legnica (1507),[19] e molti altri.

Il Gran Magistero dell'Ordine da parte della Santa Sede (1496–1847)[modifica | modifica wikitesto]

Papa Alessandro VI restaurò l'Ordine del Santo Sepolcro al suo status indipendente nel 1496, riservandone il titolo di Gran Maestro per sé e per i suoi successori.

Nel 1496, papa Alessandro VI restaurò i cavalieri del Santo Sepolcro al loro status indipendente originario, slegandoli quindi dall'ordine francescano. Egli decretò che l'ordine non sarebbe più stato governato dalla Custodia della Terra Santa ma da un proprio Gran Maestro che era identificato nella persona del pontefice stesso e dei suoi successori.[20]

La prerogativa pontificia nel creare cavalieri del Santo Sepolcro venne ribadita da papa Leone X il 4 maggio 1515, da papa Clemente VII nel 1527 e da papa Pio IV il 1 agosto 1561.

Tra i privilegi concessi dai papi all'ordine e indicati nel 1553, vi erano quelli di:[12]

  • Legittimare i figli illegittimi
  • Cambiare un nome di battesimo
  • Perdonare i prigionieri pentiti
  • Possedere beni appartenenti alla chiesa pur essendo laici
  • Essere esentati dal pagamento delle tasse
  • Dare giusta sepoltura ai condannati cristiani
  • Indossare vesti di broccato di seta
  • Entrare in chiesa a cavallo
  • Combattere gli infedeli
Papa Leone X col cardinale-cugino Giulio de' Medici (a sinistra), futuro papa Clemente VII, in un dipinto di Raffaello (1519). Entrambi crearono cavalieri del Santo Sepolcro.

Papa Alessandro VII con conferma del 3 agosto 1665, come pure papa Benedetto XIII con conferma del 3 marzo 1727,[21] e papa Benedetto XIV (1675–1758), tutti ribadirono le prerogative della Santa Sede sull'ordine, approvandone tutti lo statuto e stabilendo che tale ordine avesse precedenza su tutti gli altri cavallereschi, ad eccezione dell'Ordine del Toson d'oro.

Tra i cavalieri creati in quest'epoca si ricordano Hieronymus von Dorne (c. 1634) e François-René de Chateaubriand (1806).

La restaurazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme (1847)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Patriarcato Latino di Gerusalemme.
Il conte Christopher de Paus (1862–1943), commendatore con stella dell'Ordine del Santo Sepolcro.

Nel 1847, il Patriarcato fu ripristinato per opera di papa Pio IX, il quale promulgò un nuovo statuto dell'Ordine del Santo Sepolcro e lo pose sotto la diretta protezione della Santa Sede, conferendo alla persona stessa del Pontefice la carica di Gran Maestro e dandone la reggenza al Patriarca latino. Contemporaneamente fu delineato il compito preminente dell'Ordine di sostentare le opere del Patriarcato latino di Gerusalemme e di alimentare la propagazione della fede cristiana, confermandone la peculiarità di unico Ordine cavalleresco militante della Santa Sede, circostanza accentuata dalla decorazione dei cavalieri nella quale la croce cosmica, simbolo della Terra Santa, è sospesa a un trofeo d'armi.

Sotto la protezione della Santa Sede (dal 1945)[modifica | modifica wikitesto]

Cavalieri e dame dell'Ordine in processione, per un congresso eucaristico a Charlotte, Carolina del Nord

Nel 1945, papa Pio XII pose definitivamente l'ordine sotto la protezione e la sovranità della Santa Sede con specifico patronato e nel 1949 stabilì che la funzione di Gran Maestro dell'Ordine, che secondo il codice di diritto canonico del 1917 era propria del Papa, venisse delegata dal pontefice a un cardinale, assegnando al Patriarca di Gerusalemme la prerogativa di Gran Priore.

Nel 1962, papa Giovanni XXIII e poi, nel 1967, Paolo VI modificarono ulteriormente lo statuto, al fine di consentire all'Ordine un'azione più coordinata ed efficiente.

Nel febbraio del 1996, papa Giovanni Paolo II ha ulteriormente elevato la dignità dell'Ordine, il quale attualmente, è un'associazione pubblica di fedeli, eretta dalla Santa Sede a norma del codice di diritto canonico del 1983[22], con personalità giuridica canonica e civile.

Il 29 agosto 2011, papa Benedetto XVI ha nominato a capo dell'Ordine l'arcivescovo Edwin Frederick O'Brien con il titolo di pro-Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il 16 settembre successivo è giunto in Vaticano, per prendere possesso del suo ufficio. Nel concistoro del 18 febbraio 2012, papa Benedetto XVI lo ha creato cardinale col titolo diaconale di San Sebastiano al Palatino, e di conseguenza l'ha nominato Gran Maestro.[7]

Descrizione giuridica[modifica | modifica wikitesto]

Roma, palazzo Della Rovere, sede dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è un Ordine religioso - cavalleresco di subcollazione pontificia e un'associazione di fedeli laici, aperta anche agli ecclesiastici, eretta in base al diritto canonico dalla Santa Sede e riconosciuta a livello internazionale a cui è stata affidata dal Papa la missione speciale di assistere la Chiesa di Terra Santa e di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana. Solo la Santa Sede è competente a erigere associazioni pubbliche, universali e internazionali di fedeli cattolici.

Poiché i suoi membri sono diffusi al di là delle frontiere nazionali e diocesane e possiede uno statuto approvato e promulgato direttamente dalla Santa Sede, l'Ordine è un'associazione pubblica internazionale di fedeli. Esso è retto dalle norme comuni del diritto canonico, dalle disposizioni ecclesiastiche particolari e da quelle del suo statuto.

L'Ordine, con Rescritto di Papa Giovanni Paolo II del 1996, è divenuto un'Istituzione di diritto canonico con personalità giuridica vaticana, con sede nello Stato della Città del Vaticano, presso il palazzo della Rovere, in via della Conciliazione a Roma. La chiesa ufficiale dell'Ordine è quella di Sant'Onofrio al Gianicolo. La chiesa ed il monastero di Sant'Onofrio come pure Palazzo Della Rovere (eretto nel XV secolo da papa Giulio II) vennero concessi come sede dell'ordine da papa Pio XII.

Nel 1307, dopo la soppressione dei Cavalieri Templari, i Canonici regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che a quel tempo avevano il loro priorato a San Luca, acquisirono il complesso di San Manno, precedentemente appunto usato dai Templari. Curiosamente, Francesco della Rovere, futuro papa Sisto IV, ne fu arcipriore nel 1460–1471.[23]

Legame storico, tradizionale e spirituale con la Santa Casa di Loreto[modifica | modifica wikitesto]

Un particolare legame storico, tradizionale e spirituale, unisce l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme alla Santa Casa di Loreto, sede di pellegrinaggi attraverso la via Lauretana, dove i cristiani rendono culto di devozione verso i resti della Santa Casa di Nazaret, dove visse Gesù.

«Andare in pellegrinaggio a Loreto, significa ritrovarsi di fronte a un “pezzo” di Terra Santa; ciò rende la cittadina marchigiana meta privilegiata per tanti cristiani e, particolarmente cara, ai Cavalieri e alle Dame dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

A partire dal 7 settembre 1957, grazie alle elargizioni dei membri dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, una luce perenne illumina la facciata del santuario, il portico, la cupola e la sovrastante statua della Madonna, che grazie a questa iniziativa può essere ammirata anche nelle notti più oscure»[24].

In seguito, nel 1998, l'impianto è stato rinnovato e potenziato per iniziativa dell'allora Luogotenenza per l'Italia Centrale, in sinergia con ENEL, che ha generosamente realizzato i lavori[25].

«Inoltre, i Cavalieri e le Dame dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, hanno donato alla Santa Casa la croce astile che si trova nella Cripta dei Santi Pellegrini, quest'ultima restaurata in occasione del Giubileo del 2000»[26].

Struttura gerarchica[modifica | modifica wikitesto]

L'Ordine ha una struttura gerarchica, con a capo il Cardinale Gran Maestro. Questi è nominato direttamente dal Papa, dal quale dipende esclusivamente. Per questo l'Ordine è definito "di subcollazione pontificia" e cioè direttamente soggetto all'autorità e al controllo della Santa Sede.

Il Gran Maestro si avvale della collaborazione del Gran Magistero, il quale, di concerto con il Patriarcato latino di Gerusalemme, definisce i programmi operativi e gli interventi a favore delle strutture cristiane in Terra Santa. Il Patriarca latino di Gerusalemme ricopre di diritto la carica di Gran Priore.

Tutti i Luogotenenti e i membri del Gran Magistero godono del trattamento di "Eccellenza" presso lo Stato Città del Vaticano e il territorio italiano.

L'Ordine a livello periferico è costituito da 58 luogotenenze (o Delegazioni Magistrali) di cui: 29 in Europa, 15 nel Nord America, 5 in Sud America e 7 in Australia ed Estremo Oriente e 1 nella Federazione Russa[26].

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Il duca Francesco Bonaventura di Baviera, presiede l'investitura dei nuovi membri dell'Ordine a Monaco di Baviera, Germania, nel 2012.

In tutto il mondo i membri attivi dell'Ordine sono 28.000 tra cavalieri e dame, ed includono sovrani (Spagna, Belgio, Principato di Monaco, Lussemburgo e Liechtenstein), principi ereditari e loro consorti, nobili di antiche famiglie titolate e capi di stato. In Italia attualmente vi sono 7 luogotenenze con oltre 6.000 tra cavalieri e dame[26].

L'adesione all'ordine avviene solo su richiesta e riguarda solo persone di fede cattolica (laici o consacrati) di buona condotta che abbiano l'età minima di 25 anni che si siano distinti al servizio della chiesa o dell'ordine. Gli aspiranti membri possono essere raccomandati al vescovo locale col supporto di altri membri dell'ordine e viene loro richiesto di fare una "generosa donazione" all'ingresso, riprendendo l'antica pratica dei crociati di pagare il loro obolo per il passaggio alla Terra Santa, oltre al pagamento di una tassa annuale che viene destinata alla Terra Santa, ed in particolare al Patriarcato Latino di Gerusalemme, a vita, o perlomeno sino alla rinuncia di appartenenza all'Ordine o per espulsione.[27]

Il cavalierato, come del resto tutte le successive promozioni, vengono conferite direttamente dalla Santa Sede tramite un apposito diploma col sigillo e la firma dell'Assessore agli Affari Generali del Segretariato di Stato della Città del Vaticano oltre che del cardinale Gran Maestro che ha il compito di approvare l'ingresso di ogni singolo candidato in nome del papa. Il candidato riceve quindi l'ordinazione cavalleresca in una solenne cerimonia.

Agli associati si chiede di svolgere un'attività di servizio a favore della Chiesa, di impegno nelle attività di carità, di pratica di vita cristiana e di testimonianza di fede cattolica. E' pertanto prescritto di non entrare nell'ordine con l'intento di ottenere benefici e vantaggi personali o per potersi vantare di fare parte di una prestigiosa organizzazione[28].

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Trattandosi di un'associazione laicale che si autofinanzia con i contributi dei membri, l'Ordine richiede la contribuzione ai progetti che vengono finanziati per sostenere con varie iniziative la Terra Santa e in particolare il Patriarcato latino di Gerusalemme (tra le quali la costruzione e manutenzione di asili, scuole, ospedali, chiese, seminari, borse di studio per studenti bisognosi e particolarmente meritevoli). Per disposizione della Sede Apostolica, l'unico preposto all'utilizzo e alla distribuzione dei fondi raccolti dall'Ordine è proprio il Patriarcato. Gli appartenenti attivi dell'Ordine, cioè di coloro che partecipano alla sua vita nell'impegno di servizio e di carità assunti all'atto dell'ammissione, sono distribuiti in tutti i continenti.

Privilegi nobiliari e araldici[modifica | modifica wikitesto]

Va ricordata l'antica tradizione pontificia che conferiva ai cavalieri dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme il titolo, concesso dal Santo Padre quale Capo dello Stato Vaticano, di conte palatino, ovvero Membro della contea del Sacro Palazzo Lateranense[29].

L'insignito ha diritto di sospendere l'insegna dell'Ordine del Santo Sepolcro alle proprie armi di famiglia.

L'Ordine ha la precedenza nelle cerimonie e nei palazzi apostolici su ogni altro Ordine religioso-cavalleresco e, secondo esperti e storici[30], nella gerarchia degli ordini pontifici verrebbe subito dopo l'Ordine dello Speron d'Oro (attualmente quiescente)[31], per antica consuetudine, anche se tale norma ad oggi è discussa. È oggetto di discussione anche l'ordine di precedenza fra l'Ordine del Santo Sepolcro e l'Ordine di Malta[32].

Gran Magistero[modifica | modifica wikitesto]

Il cardinale John Patrick Foley, attuale Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Lo stemma del cardinale John Patrick Foley, con inquartate le armi dell'Ordine.

Al 29 dicembre 2017 il Gran Magistero risulta così composto:[33]

Gran Maestri dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme[modifica | modifica wikitesto]

Gran maestri dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (dalle origini al 1496)[modifica | modifica wikitesto]

  • c. 1099 - Goffredo di Buglione

...

XIII secolo

  • 1286 - Geleberto

XIV secolo

  • 1306 - Guido
  • 1310 - Rogero Guarini
  • 1328 - Nicolò da San Martino
  • 1330 - Giovanni Fedanzola
  • 1333 - Rogero Guarini
  • 1337 - Giovanni di Stefano
  • 1337 - Giacomo Normanno
  • ? - Nicola di Giovanni
  • 1363 - Bernardino da Padova
  • 1372 - Antonio di Giacomo
  • 1376 - Nicolò da Creta (o Candia)
  • 1382 - Giovanni
  • 1384 - Nicolò da Venezia
  • 1388 - Gerardo Calvetti

XV secolo

  • 1400 - Nicolò Coronario
  • 1405 - Nicolò di Pietro
  • 1414 - Pascutius Davini de Assisio
  • 1421 - Giacomo di Antonio
  • 1424 - Giovanni Belloro
  • 1430 - Luigi da Bologna
  • 1434 - Giacomo Delfino
  • 1438 - Gandolfo da Sicilia
  • 1446 - Baldassare da Santa Maria
  • 1455 - Antonio da Mugnano
  • 1462 - Gabriele Mezzavacca
  • 1464 - Paolo d'Albenga
  • 1467 - Francesco da Piacenza
  • 1472 - Andrea da Parma
  • 1475 - Giacomo d'Alessandria
  • 1478 - Giovanni de Thomacellis
  • 1481 - Paolo da Canneto
  • 1484 - Bernardino da Parma
  • 1487 - Francesco da Perugia
  • 1487 - Bernardino Caimo
  • 1489 - Bartolomeo da Piacenza
    • 1480 - 1495 - Giovanni di Prussia, de facto

Dal 1496 il titolo di Gran Maestro rimase al papa ed ai suoi successori sino al 1847; de facto la carica venne gestita dal patriarca latino di Gerusalemme

Gran maestri dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (1848-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

1848-1907: Patriarca latino di Gerusalemme[modifica | modifica wikitesto]

1907-1928: Sommo Pontefice[modifica | modifica wikitesto]

1928-1947: Patriarca latino di Gerusalemme[modifica | modifica wikitesto]

1949-oggi: Cardinale delegato del Romano Pontefice[modifica | modifica wikitesto]

Santi e beati membri dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme[modifica | modifica wikitesto]

I resti del beato Bartolo Longo con indosso le insegne dell'Ordine del Santo Sepolcro

Gradi e araldica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma dell'Ordine.

Per antica tradizione, l'ordine utilizza le armi che furono del Regno di Gerusalemme con la variante mutata nel colore, anziché oro, rosso nel ricordo del sangue versato da Cristo per la salvezza dell'umanità.[34] La croce di Gerusalemme (detta anche croce quintupla), o croce di Goffredo di Buglione, è una croce potenziata, cioè aumentata con delle croci più piccole ad ogni angolo formato dalle braccia della croce stessa. Il primo uso del simbolo come insegna dell'ordine è documentato per la prima volta nella Costituzione dell'Ordine del 1573.

Nell'insegna ufficiale dell'Ordine, sopra lo scudo, si trova un elmo regale in oro sormontato da una corona di spine e da un globo sormontato da una croce, il tutto affiancato da due bandiere con la croce di Gerusalemme. I sostegni sono composti da due angeli che indossano la dalmatica rossa, di cui quello a destra porta la bandiera crociata, mentre quello di sinistra porta il bastone e la conchiglia del pellegrino, a rappresentare la duplice natura militare/crociata e pellegrina dell'ordine.

Il motto è "Deus vult" (trad. "Dio lo vuole") o nella storpiatura tardomedievale "Deus Lo Vult".

L'Ordine del Santo Sepolcro assieme al Sovrano Militare Ordine di Malta sono ad oggi le uniche due istituzioni le cui insegne possono essere presenti negli stemmi di un sacerdote.

Rappresentazione araldica degli stemmi dei membri dell'Ordine
Stemmi
Grand Maitre Saint-Sépulcre.svg
Cardinale Gran Maestro dell'Ordine
Lo stemma è inquartato con quello dell'ordine.
Patriarches grand-prieur et Assesseur.svg

Patriarca Gran Priore e Assessore
Lo stemma dell'ordine è portato in capo
Blason Chevalier de Collier et Grand-Magistère.svg

Cavalieri o dame di collare, Luogotenenti, membri del Gran Magistero e Gran Priori
Lo stemma è impalato con le armi dell'ordine a destra
Blason Laïcs.svg
Nobili (titolati) membri laici dell'ordine
Lo stemma è posto sopra la croce dell'Ordine (non trasmissibile)
Wearing of the insignia of OESSJ (gentlemens).svg
Scudi
Blason Chevalier.svg
Cavaliere
Blason Commandeur.svg
Commendatore
Blason Grand-Officier.svg
Commendatore con Placca
Blason Grand-Croix.svg
Cavaliere di Gran Croce
Blason Chevalier de collier.svg
Cavaliere di Collare
Nastri
OESSG Cavaliere BAR.jpg
Cavaliere
OESSG Commendatore BAR.jpg
Commendatore
OESSG Commendatore con Placca BAR.jpg
Commendatore con Placca
OESSG Cavaliere di Gran Croce BAR.jpg
Cavaliere di Gran Croce
OESSG Cavaliere di Collare BAR.jpg
Cavaliere di Collare

Oltre alle medaglie di cavalierato, sempre riservata ai membri, vi è la Palma di Gerusalemme che è una decorazione di distinzione, divisa in tre classi. Inoltre i cavalieri e le dame che in vita compissero almeno un pellegrinaggio in Terra Santa ricevono la Conchiglia del Pellegrino dell'Ordine, un chiaro riferimento alle conchiglie usate come coppa dai pellegrini medievali.[35] Entrambe queste decorazioni sono solitamente concesse dal Gran Priore dell'ordine, il Patriarca Latino di Gerusalemme. La Croce di Merito dell'Ordine viene invece concessa con maggiore frequenza ai meritevoli non membri dell'ordine, solitamente ai non cattolici.

Distinzioni Speciali
Nastri
OESSG Distinzione Speciale - Conchiglia del Pellegrino BAR.jpg
Conchiglia del Pellegrino
OESSG Distinzione Speciale - Palma di Gerusalemme di Bronzo BAR.jpg
Palma di Gerusalemme di Bronzo
OESSG Distinzione Speciale - Palma di Gerusalemme d'Argento BAR.jpg
Palma di Gerusalemme d'Argento
OESSG Distinzione Speciale - Palma di Gerusalemme d'Oro BAR.jpg
Palma di Gerusalemme d'Oro
Decorazioni di Merito
Nastri
OESSG Decorazione di Merito - Croce al Merito del SSG BAR.jpg
Croce al Merito del Santo Sepolcro di Gerusalemme
OESSG Decorazione di Merito - Croce con Placca d'Argento al Merito del SSG BAR.jpg
Croce con Placca d'Argento al Merito del Santo Sepolcro di Gerusalemme
OESSG Decorazione di Merito - Croce con Placca d'Oro al Merito del SSG BAR.jpg
Croce con Placca d'Oro al Merito del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Insegne[modifica | modifica wikitesto]

Cavalieri dell'Ordine in uniforme completa
  • L'insegna consiste in una croce potenziata (o di Gerusalemme) smaltata di rosso, sormontata da un trofeo militare dorato, il tutto pendente da un nastro da collo in seta nera. Le dimensioni della croce variano a seconda dei gradi, dai 3,5 cm per la croce di cavaliere e 5 cm per tutti gli altri gradi.
  • La placca, utilizzata per le classi di grand'ufficiale, cavaliere di gran croce e cavaliere di collare, a cui spettano il titolo di Sua Eccellenza, si differenzia appunto a seconda dei gradi. La placca di grand'ufficiale consiste in una stella raggiante d'argento di 8,5 cm avente al proprio interno una croce potenziata smaltata di rosso su sfondo bianco, circondata da una fascia a smalti verde tra due fasce dorate circolari . La placca di cavaliere di gran croce consiste in una stella raggiante di 8,5 cm avente al proprio interno una grande croce potenziata a smalti rossi vitrei. La placca di cavaliere di collare consiste in una stella raggiante d'argento di 8,5 cm avente all'interno una placca dorata con l'immagine di Cristo risorto attorniato da una fascia a smalti verde.
  • Il collare è in metallo smaltato con alternate piastre e medaglioni riproducenti la croce di Gerusalemme e il motto dell'Ordine "DEUS LO VULT". Il trofeo militare che sostiene la decorazione contiene una croce potenziata tra fronde di alloro.
  • Il copricapo è un tocco in velluto nero, portato verticalmente a destra, con impresso il fregio dell'Ordine diversificato in base alla distinzione di rango.
  • Il mantello è di colore bianco per i cavalieri e nero per le dame, riportante sul lato sinistro la croce di Gerusalemme grande 25 cm.
  • La mozzetta per gli ecclesiastici viene utilizzata durante le cerimonie dell'Ordine e consta di una mantellina bianca con impressa sulla sinistra la croce di Gerusalemme di 16 cm di diametro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ OESSG - Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, su www.oessg-lgimt.it. URL consultato l'11 aprile 2018.
  2. ^ Il riconoscimento all'uso del titolo cavalleresco e delle insegne sul territorio della Repubblica è stabilito in base all'art. 2 del R.D. 10 luglio 1930, n. 974 e all'articolo 7 della legge del 3 marzo 1951, n. 178.
  3. ^ Léon, translated from French by Henry Frith Gautier, Chivalry, Glasglow, G. Routledge and Sons, 1891, p. 223.
    «Every knight has the power to create knights».
  4. ^ Lev (1995), pp. 203, 205–208
  5. ^ Araldica Astigiana-Turco [collegamento interrotto], su comune.asti.it.
  6. ^ Histoire du monde.net, su histoiredumonde.net.
  7. ^ a b c History - Equestrian Order of the Holy Sepulchre of Jerusalem, su vatican.va.
  8. ^ History of the order form the Western Australia Lieutenancy website [collegamento interrotto], su eohsjwa.org.au.
  9. ^ Origins, su khs.org.uk.
  10. ^ Alain Demurger, The Knights Templar, a Christian chivalry in the Middle Ages, Paris, Seuil, coll. "Points History"2008(1 st ed. 2005), pocket, 664 p. 26 (ISBN 978-2-7578-1122-1)
  11. ^ Malcolm Barber, A. K. Bate, Letters from the East: Crusaders, Pilgrims and Settlers in the 12th–13th Centuries (Farnham, Surrey, England; Burlington, VT: Ashgate, 2010), p. 43
  12. ^ a b Peter Bander van Duren, Orders of Knighthood and of Merit
  13. ^ http://othes.univie.ac.at/8342/1/2010-01-22_0402044.pdf
  14. ^ Janus Møller Jensen. Denmark and the Crusades. 2007 p.41
  15. ^ Johann Georg Kohl: Pilgerfahrt des Landgrafen Wilhelm des Tapferen von Thüringen zum heiligen Lande im Jahre 1461, Müller 1868, pag. 70
  16. ^ http://www.geschichtsquellen.de/repOpus_02182.html
  17. ^ Allgemeine encyclopädie der wissenschaften und künste in alphabetischer folge von genannten schrifts bearbeitet und herausgegeben von J. S. Ersch und J. G. Gruber, J. f. Gleditsch, 1828, S. 158 f.
  18. ^ Georg Spalatin, Christian Gotthold Neudecker, Ludwig Preller: Historischer nachlass und briefe, 1851, page 89
  19. ^ Jan Harasimowicz: Adel in Schlesien 01: Herrschaft- Kultur- Selbstdarstellung, Oldenbourg Wissenschaftsverlag 2009, ISBN 348658877X, S. 177
  20. ^ Official website of the Order of the Holy Sepulchre, su order-of-the-holy-sepulchre.org (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  21. ^ H. Schulze: Chronik sämmtlicher bekannten Ritter-Orden und Ehrenzeichen, welche von Souverainen und Regierungen verliehen werden, nebst Abb. der Decorationen. Moeser 1855, S. 566 f.
  22. ^ Codice di diritto canonico, art. 312 par. 1, 1°
  23. ^ Key to Umbria: Perugia, su keytoumbria.com.
  24. ^ Lorenzetti, U., Belli Montanari, C., L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Tradizione e rinnovamento all'alba del Terzo Millennio, Fano (PU), settembre 2011
  25. ^ Salomone G., Nuova luce per Maria a Loreto, in “Annales”, III, 1998, pp. 30-33.
  26. ^ a b c Lorenzetti, U., Belli Montanari, C., Ibidem
  27. ^ Almanach de la Cour, su chivalricorders.org (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  28. ^ Cenni storici - Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, su www.vatican.va. URL consultato l'11 aprile 2018.
  29. ^ Questa tradizione è confermata, tra gli altri, dal Bascapé (G. Bascapè, "Gli ordini cavallereschi in Italia", Milano, 1972 et G. Bascapè, "Gli ordini cavallereschi in Italia, storia e diritto", Milano 1992), il quale, afferma: "I maggiori privilegi annessi alla dignità equestre del Santo Sepolcro consistono, secondo la tradizione, nel nobilitare il cavaliere - qualora esso non fosse stato nobile - e nel conferirgli il titolo e i privilegi di conte palatino (o del Sacro palazzo lateranense) come per i cavalieri pontifici dello Speron d'oro". È pur vero che i cavalieri del Santo Sepolcro erano, di diritto, conti palatini; basti ricordare le lapidi sepolcrali di Guarino de Berte (1470) e di Pietro de Steven (1568) in S. Martino e S. Pietro de Lilla, dove sono chiamati cavalieri gerosolimitani del Santo Sepolcro e conti palatini del Sacro palazzo lateranense. Gli antichi giureconsulti dicevano: "Militia nobilitat ut quisque est miles, continuo est nobilis". Anche il La Roque scrive che una delle primitive forme di nobiltà consiste nel fatto di armare cavaliere colui che si vuole nobilitare. A conferma lo storico riporta una lunga serie di bolle e di brevi nei quali la Santa Sede si rivolge ai cavalieri del Santo Sepolcro con il titolo di "comes".
  30. ^ Roger Peyrefitte, Cavalieri di Malta, cap. VII, pag. 193
  31. ^ Bolla pontificia In supremo militantis Ecclesiae, del 7 gennaio 1746, con il quale papa Benedetto XIV sancì la precedenza su ogni altro Ordine (ad eccezione di quello dello Speron d'oro).
  32. ^ Interrogata riguardo al proprio atteggiamento nei confronti di ordini equestri dedicati a santi o aventi intitolazioni sacre, ha confermato nel 2002 con una nota autorizzata dalla segreteria di stato pubblicata sull'Osservatore Romano del 4 luglio 2002 che: "la Santa Sede, oltre i propri ordini equestri, riconosce e tutela solo due ordini cavallereschi: il Sovrano Militare Ordine di Malta - ovvero Sovrano militare ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta - e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme" (Lorenzetti e Belli Montanari, cit.). La precisazione non si esprime sulla precedenza tra i due ordini, pur citando per primo l'Ordine di Malta.
  33. ^ Il Gran Magistero dell’Ordine, dal sito vatican.va
  34. ^ Altro materiale si trova nell’Appendix II della Costituzione dell'Ordine
  35. ^ scallop - bivalve, su britannica.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomini, G., Storia dei Cavalieri del Santo Sepolcro, Jesi, 1971.
  • AA.VV., I Cavalieri del Santo Sepolcro, Roma, 1959.
  • Pierredon, M., L'Ordre Équestre du Saint Sépulcre: son histoire, son organisation, ses insignes, et ses coutumes, Parigi, 1929.
  • Arnone, C., Ordini cavallereschi e cavalieri, Milano, 1954.
  • Bascapè, G., Gli ordini cavallereschi in Italia, Milano, 1972.
  • Gentili, A., La disciplina giuridica delle onorificenze cavalleresche, Roma, 1991.
  • Visentin, M., Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Verona, 1991.
  • Cuomo, F., Gli ordini cavallereschi, Roma, 1995.
  • Piccirillo, G., La nuova Gerusalemme, Padova-Milano, 2004.
  • Lorenzetti, U., Belli Montanari, C., L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Tradizione e rinnovamento all'alba del Terzo Millennio, Fano (PU), settembre 2011.
  • Varisco, A. Custodes Sancti Sepulchri (con prefazione di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Pierbattista Pizzaballa, Arcivescovo di Verbe, Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme e pro Gran Priore OESSH, e presentazione di Sua Paternità Reverendissima fra' Francesco Patton), Arcidosso, Edizioni Effigi, 2017. ISBN 978-88-6433-785-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN157854962 · ISNI (EN0000 0001 0674 9299 · LCCN (ENn95048563 · GND (DE5203470-7 · BNF (FRcb12007305p (data) · BAV ADV10059835
Cattolicesimo Portale Cattolicesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cattolicesimo