Ponte di Piave

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Ponte di Piave
comune
Ponte di Piave – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Paola Roma (lista civica di centrodestra Vivi Ponte) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°43′N 12°28′E / 45.716667°N 12.466667°E45.716667; 12.466667 (Ponte di Piave)Coordinate: 45°43′N 12°28′E / 45.716667°N 12.466667°E45.716667; 12.466667 (Ponte di Piave)
Altitudine 11 m s.l.m.
Superficie 32,44 km²
Abitanti 8 342[1] (31-12-2015)
Densità 257,15 ab./km²
Frazioni Busco, Levada, Negrisia, San Nicolò
Comuni confinanti Breda di Piave, Chiarano, Maserada sul Piave, Oderzo, Ormelle, Salgareda, San Biagio di Callalta
Altre informazioni
Cod. postale 31047
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026058
Cod. catastale G846
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti pontepiavensi
Patrono san Tommaso di Canterbury
Giorno festivo 29 DICEMBRE
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ponte di Piave
Ponte di Piave
Ponte di Piave – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Ponte di Piave (Ponte de Piave in veneto) è un comune italiano di 8342 abitanti della provincia di Treviso in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale territorio del comune di Ponte di Piave deriva dalla fusione in epoca napoleonica (Regno d'Italia) del Comune di Ponte di Piave (comprendente le allora frazioni di Negrisia, Levada e Fontane) e dell'ex comune di Busco con San Nicolò per regio decreto del 28/09/1810[2]. Sempre durante il Regno d'Italia (1806-1814) si ritrova ad essere nel Dipartimento del Tagliamento (Distretto di Conegliano, Cantone di Oderzo).

Durante la prima guerra mondiale, trovandosi sulla linea di combattimento del Piave, fu distrutta dalle artiglierie italiane che sparavano agli Austro-Ungarici, trincerati sul fiume. La chiesa completamente distrutta, fu rifatta nel dopo guerra. Lungo la direttiva Ponte di Piave-Fagarè, gli austriaci nel giugno del 1918 tentarono di raggiungere Treviso, durante la battaglia del Solstizio. A Fagarè (dove si trova l'ossario dei caduti nella battaglia), furono respinti dai soldati italiani e ricacciati di nuovo sulla sponda sinistra del Piave. Questa cittadina rivierasca nei secoli ha sempre dovuto convivere con il fiume Piave che più volte ha tracimato allagando i terreni circostanti. Esso infatti ha un regime a carattere torrentizio e la sua portata dipende considerevolmente dagli invasi posti a monte. Nota a tutti e ancora in memoria a gran parte della cittadinanza, l'accaduto del 4 novembre 1966. In questa data il fiume Piave ruppe in più punti l'argine maestro, le acque fangose investirono il centro abitato del paese e tutto il territorio comunale, provocando ingenti danni alle infrastrutture del luogo. In quelle concitate ore, morì Eros Perinotto, militare di servizio in un mezzo anfibio che incappò in una voragine provocata dal crollo di un ponte sulla Postumia in seguito alla forza dell'acqua del fiume Piave. In ricordo di questo militare, vi è un monumento in Piazza Garibaldi nei pressi dell'arena dell'amicizia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ville venete[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato un elenco delle ville venete presenti sul territorio comunale di Ponte di Piave:

  • Villa Giustinian Rechsteiner Stepski Doliwa[3]
  • Villa Segato Uzzielli[4]
  • Villa Wiel Tommaseo Ponzetta[5]
  • Villa Wiel Zambon Spilimbergo[6]
  • Villa Zeno Soranzo Rossi[7]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Ponte di Piave, fa parte delle città del vino, è nel cuore della DOC Piave, DOC Prosecco e DOC Venezia ed è ricca di produttori viti-vinicoli. Nelle periferie del paese ad ogni strada c'è almeno una cantina e il territorio è ricoperto da nuovi e antichi vigneti. I vitigni più coltivati sono Glera (su cui si basa la DOC Prosecco), Pinot Grigio, Merlot, Carmenère, Cabernet Franc e, non ultimi, i vitigni Raboso (Raboso Piave e Raboso Veronese), da sempre coltivato in queste zone dove i terreni argillosi pesanti fanno si che si esprimano al meglio. L'ecosistema locale permette di ottenere prodotti di grande qualità caratterizzati da una notevole complessità aromatica. Nel territorio comunale sono presenti numerosi sistemi di allevamento dai più storici e non meccanizzabili come la Bellussera (o Bellussi) e il Sylvoz a quelli più moderni e meccanizzabili come il GDC, cortina semplice, cordone speronato, Guyot e doppio capovolto. Presente in prossimità del centro del paese la storica cantina sociale nata nel 1948. Camminando lungo l'argine si può apprezzare la moltitudine di vigneti da cui si ottengono vini unici, ma anche la coltivazione di altre colture erbacee in particolare mais e frumento, ma anche leguminose come la soia. Notevole, soprattutto in area golenale, la superficie dedicata ad area boschiva, questo ha permesso la creazione di un habitat ideale per numerose specie faunistiche.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Persone legate a Ponte di Piave[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Levada conta circa 1.700 abitanti. Il nome "levada" nella lingua veneta sta per "terra alzata".
  • Negrisia.
  • Busco.
  • San Nicolò conta circa 200 abitanti.

Le piazze più vissute del capoluogo sono Piazza Marco Polo che ospita il mercato ogni sabato mattina e i mercatini di Natale. Poi Piazza Garibaldi con un ampio spazio verde attrezzato per i bambini e l'arena, dove annualmente si svolgono svariate iniziative ludico-culturali tra cui spettacoli di danza, concorsi di bellezza e concerti.

Diocesi[modifica | modifica wikitesto]

Ponte di Piave è uno dei comuni del Veneto attraversato dai confini di due diocesi. Mentre le frazioni di Levada e Negrisia e il capoluogo sono delle parrocchie della diocesi di Treviso, le frazioni di Busco e San Nicolò fanno parte della diocesi di Vittorio Veneto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1902 aggregazione della frazione Fagarè staccata dal comune di San Biagio di Callalta (Censimento 1901: pop. res. 113); nel 1907 aggregazione di parte della frazione Saletto staccata dal comune di Breda di Piave (Censimento 1901: pop. res. 103)[9].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Baseball[modifica | modifica wikitesto]

L'ICM Ponte Baseball è la squadra di baseball della città, la quale al termine della stagione 2009 è promossa in Serie A federale. È la seconda squadra del Veneto in ordine d'importanza dopo l'Ilcea Rovigo. È alla sua prima partecipazione al massimo Campionato italiano di baseball dilettantistico.

Basket[modifica | modifica wikitesto]

Il Basket Ponte 06 è la maggiore società di pallacanestro di Ponte di Piave. Milita in Promozione dalla stagione 2011-12, dopo averci già giocato nel 2008-09, stagione culminata con il raggiungimento della gara3 delle semifinali play-off.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN157286152
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