Pederobba

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Pederobba
comune
Pederobba – Stemma Pederobba – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoMarco Turato (Lega Nord - liste civiche) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°52′26″N 11°56′51″E / 45.873889°N 11.9475°E45.873889; 11.9475 (Pederobba)Coordinate: 45°52′26″N 11°56′51″E / 45.873889°N 11.9475°E45.873889; 11.9475 (Pederobba)
Altitudine174 m s.l.m.
Superficie27,32 km²
Abitanti7 451[1] (31-12-2015)
Densità272,73 ab./km²
FrazioniCovolo, Onigo (sede comunale), Pederobba Località: Curogna, Levada
Comuni confinantiAlano di Piave (BL), Cavaso del Tomba, Cornuda, Crocetta del Montello, Monfumo, Valdobbiadene, Vidor
Altre informazioni
Cod. postale31040
Prefisso0423
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026056
Cod. catastaleG408
TargaTV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantipederobbesi
PatronoSanti Pietro e Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pederobba
Pederobba
Pederobba – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Pederobba (Pederoba in veneto) è un comune italiano di 7 451 abitanti della provincia di Treviso in Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Onigo, pur esistendo una frazione omonima al comune.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Pederobba sorge su un'area ritenuta strategica sin dall'epoca antica: sulla riva destra del Piave e ai piedi delle prealpi Bellunesi, mette in comunicazione l'area montana (Feltrino) con la pianura attraverso la SS 348 "Feltrina".

Gli abitati di Pederobba e Curogna si dispongono all'inizio della Valcavasia, su un'area pianeggiante compresa tra i colli Asolani e le prealpi Bellunesi. Onigo, Levada e Covolo si trovano più a sud, su un pianoro che si apre verso Cornuda e Crocetta.

L'altitudine massima è di 780 m s.l.m. e si ravvisa in corrispondenza del Monfenera, estremità orientale del gruppo del Grappa e limite settentrionale del comune. La minima è di 134 m e corrisponde al letto del Piave presso la zona di Covolo.

Oltre al Piave, i corsi d'acqua degni di nota sono il Curogna, che scende dalle prealpi, e la Brentella, canale artificiale realizzato sotto la Serenissima che, prelevando le acque dal Piave, contribuisce ad irrigare la pianura sottostante, altrimenti arida e sterile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le testimonianze più antiche del passato di Pederobba sono rappresentate da vari reperti di età romana. Lo stesso toponimo deriverebbe dal latino petra rubla, in riferimento alla caratteristica pietra rossa della località.

Si ritiene che allora questa fosse una zona di transito, visto il passaggio della via Claudia Augusta Altinate, forse coincidente con l'attuale Feltrina, e la posizione a ridosso del Piave.

Tale caratteristica fu mantenuta anche in epoca successiva: la presenza di numerosi luoghi di culto affacciati alla strada fa pensare al passaggio di pellegrini. Attorno al 1000 furono istituite le pievi di Pederobba e Onigo, mentre sarebbero più antiche le chiese di Levada e Curogna, entrambe intitolate a San Michele.

La zona fu legata a lungo agli Onigo, feudatari che risiedevano in un castello presso l'omonima frazione, di cui ancora resta qualche rovina. La zona fu sconvolta così nelle lotte che, durante il XIII secolo, contrapposero a questi gli Ezzelini.

Passata alla Serenissima, si ebbe una certa ripresa economica, con la costruzione di mulini e opifici. Pederobba divenne tra l'altro sede di uno dei più importanti mercati di biade del Cinquecento.

A Venezia successero poi i domini Napoleonico e Austriaco. L'amministrazione imperiale tentò di dare impulso all'agricoltura locale. Tuttavia tra la popolazione rimasero diffuse fame e povertà e molti furono costretti ad emigrare.

Passata al Regno d'Italia, Pederobba fu devastata durante la grande guerra in quanto, dopo la rotta di Caporetto, si ritrovò in corrispondenza del fronte del Piave e in prossimità di Grappa e Montello. Testimonianza ne sono i vari monumenti sorti nel territorio, tra i quali spicca l'ossario francese.

La ripresa del secondo dopoguerra ha reso oggi Pederobba uno dei principali centri artigianali e industriali della pedemontana del Grappa[2][3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Cimitero militare francese[modifica | modifica wikitesto]

Lungo la Strada Statale SS 348 che porta da Treviso a Feltre è possibile ammirare l'unico sacrario francese risalente alla Grande Guerra. A Pederobba furono raccolti i resti mortali di 1000 soldati francesi che prima erano stati sepolti in diversi piccoli cimiteri di guerra. Il cimitero militare francese di Pederobba fu inaugurato nel giugno del 1937, contemporaneamente a quello italiano di Bligny, dove riposano circa 3453 soldati italiani caduti in Francia.

L'architetto Camille Montagne ideò una gigantesca muraglia per simboleggiare l'avanzata nemica arrestata con il sacrificio di questi soldati. All'interno della parete si trovano i loculi dove riposano circa mille soldati transalpini, giunti nell'aprile del 1918 e caduti nella Battaglia del Solstizio e nella Battaglia Finale. Ai piedi di questo grande muro si possono leggere in ordine alfabetico i loro nomi (solamente 12 corpi sono rimasti ignoti). Il complesso monumentale è completato dal gigantesco gruppo di statue in primo piano che rappresentano la Madre Italia e la Madre Francia, unite nel dolore, mentre sorreggono sulle ginocchia il loro figlio morto.[4]

Villa Conti d'Onigo[modifica | modifica wikitesto]

Costruita tra il 600 e il 700, un tempo residenzia di campagna dei conti; nel parco retrostante la villa si trova la tomba di Teodolinda d'Onigo. All'interno della villa si trova la sede degli Alpini di Pederobba e la cooperativa "vita e lavoro".

Oasi LIPU Garzaia di Pederobba[modifica | modifica wikitesto]

In prossimità del Fiume Piave, l'Oasi ricade nel territorio comunale di Pederobba appena dopo il paese, in direzione Feltre.

Villa Bellati[modifica | modifica wikitesto]

La prima immagine della costruzione risale al 1671, quando un documento riporta l'atto di acquisto di una porzione di beni comunali da parte di Agostino Bellatto: quello che sarà poi il corpo centrale della villa presenta ancora una facciata su tre piani dal classico impianto tripartito delle aperture. Oggi la villa ospita un ristorante.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso il comune di Pederobba passa la SR 348 "Feltrina" che collega Treviso a Feltre. All'altezza di Pederobba dalla Feltrina si dirama la strada "Valcavasia" che collega il paese a Possagno e infine a Bassano del Grappa.

All'interno dell'area comunali sono presenti due stazioni ferroviarie, entrambe poste lungo la linea Padova-Calalzo. La stazione di Pederobba ubicata nei pressi del capoluogo e la stazione di Levada, ubicata nell'omonima frazione.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1970, per tutti i week-end del mese di ottobre si svolge la manifestazione "Mostra-Mercato Marroni del Monfenera", prodotto tipico della zona a cui è stato riconosciuto il marchio I.G.P. Grazie a questo prodotto, il comune di Pederobba sarà presente nel padiglione Italia per tutta la durata dell'esposizione internazionale Expo Milano 2015.

Altra manifestazione importante la Festa del Fagiolo Borlotto Nano Levada a Covolo di Piave le prime tre domeniche di settembre.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Persone[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Vivi la città - comune di Pederobba, ed. 2000-2001 (PDF).
  3. ^ Vivi la città - comune di Pederobba, ed. 2003-2004 (PDF).
  4. ^ Sacrario francese di Pederobba, su www.itinerarigrandeguerra.it. URL consultato il 09 ottobre 2017.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN243704880
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