Refrontolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Refrontolo
comune
Refrontolo – Stemma Refrontolo – Bandiera
Refrontolo – Veduta
Panorama di Refrontolo da sud
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoLoredana Collodel (lista civica Progetto Refrontolo) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°55′N 12°12′E / 45.916667°N 12.2°E45.916667; 12.2 (Refrontolo)Coordinate: 45°55′N 12°12′E / 45.916667°N 12.2°E45.916667; 12.2 (Refrontolo)
Altitudine216 m s.l.m.
Superficie13,04 km²
Abitanti1 747[1] (31-12-2015)
Densità133,97 ab./km²
Comuni confinantiCison di Valmarino, Pieve di Soligo, San Pietro di Feletto, Susegana, Tarzo
Altre informazioni
Cod. postale31020
Prefisso0438
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026065
Cod. catastaleH220
TargaTV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantirefrontolani o refrontolesi
Patronosanta Margherita Vergine e Martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Refrontolo
Refrontolo
Refrontolo – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Refrontolo (Refróntol in veneto[2]) è un comune italiano di 1 747 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina di Refrontolo è posta in un belvedere collinare di fronte al Quartier del Piave e al Montello e in posizione centrale rispetto alle colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. La zona è famosa per la produzione del vino Marzemino, qui denominato Refrontolo Passito D.O.C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo, anticamente scritto Ronco Frontulo sembra essere composto dai termini latini roncum "terreno disboscato, dissodato" e frontulum da avvicinare a "fronda", quindi riferito a un bosco; il significato dunque sarebbe quello di "luogo abitato tra i boschi". Solo nel 1540 verrà riportata per la prima volta la denominazione corrente.

La zona di Refrontolo fu prima controllata dai Longobardi e, dal X secolo, fu dominio dei vescovi di Belluno. La prima citazione è però del 1075: nel documento detto Traditio Avasia si ricorda che Turingio, di origini longobarde, lasciava al monastero dei Santi Candido e Corbiniano di San Candido diverse proprietà, tra cui il beneficio della chiesa di Ronco Frontulo e quattro poderi situati presso lo stesso villaggio.

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 gennaio 1266, dopo un'assemblea, gli abitanti di Refrontolo decisero di darsi al comune di Treviso, contro gli interessi dei Caminesi e del vescovo di Belluno. Anche sotto la Serenissima il territorio fu amministrato dai Collalto, nobili feudatari che risiedevano presso l'omonimo castello.

Da Napoleone ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1797 seguì le sorti del Veneto e passò da Napoleone all'Austria per poi divenire parte del Regno d'Italia[3].

Fu comune autonomo fino al 1928; in quell'anno Refrontolo con la frazione Barbisano diventarono frazioni del comune di Pieve di Soligo, nel 1946 tornerà comune autonomo, ma senza la frazione Barbisano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Della chiesa di Santa Margherita si hanno notizie sin dall'XI secolo, quando era cappella dipendente dalla pieve di San Pietro di Feletto. Fu ricostruita nella seconda metà del XV secolo e qualche decennio dopo (la data precisa non è chiara) divenne parrocchiale. Fu ampliata a partire dal 1927 e riconsacrata l'11 aprile 1933. Il campanile è del 1613. Conserva una pala della scuola di Paris Bordone.

Ville venete[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato un elenco delle ville venete di Refrontolo:

Molinetto della Croda[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Molinetto della Croda.
Il rilassante paesaggio che circonda il Molinetto

Il Molinetto della Croda è un antico mulino che sfrutta le acque del torrente Lierza, principale affluente del Soligo, ai piedi di un salto d'acqua di 12 metri. Si trova 2 km a nord di Refrontolo.

All'interno del mulino si possono visitare l'impianto con la caratteristica macina e i vari piani dell'abitazione che accoglieva un tempo le famiglie che si sono susseguite alla gestione. Ora è diventato una sorta di casa-museo ove si susseguono ogni mese esibizioni di arti figurative di ogni tipo; è meta di turisti e luogo che ha ispirato artisti (numerosi i quadri che lo ritraggono) e poeti; compare in una scena del film del 1977 Mogliamante (con Mastroianni e Antonelli).

Il Molinetto della Croda risale circa al XVI secolo. La prima costruzione è stata ovviamente il mulino, a seguire venne costruito un alloggio per la famiglia, ed infine una stalla ed un granaio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 90, ovvero il 5,15% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Romania, 25
  2. Marocco, 13

Persone legate a Refrontolo[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Refrontolo divenne comune sotto Napoleone il 22 dicembre 1807. Tra il 1810 e il 1819 fu temporaneamente accorpato a San Pietro di Feletto, per poi tornare autonomo aggiungendo le frazioni di Barbisano e di Collalto. Quest'ultima, nel 1889, fu staccata per venire aggregata al comune di Susegana (Censimento 1881: pop. res. 726). Nel 1928 il comune è nuovamente soppresso per divenire frazione di Pieve di Soligo. Nel 1946 fu ricostituito, perdendo però Barbisano[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 533.
  3. ^ Cenni storici dal sito istituzionale.
  4. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  5. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  6. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Cittadini stranieri. Popolazione residente per sesso e cittadinanza al 31 dicembre 2015, ISTAT. URL consultato il 18 luglio 2016.
  9. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]