Mogliamante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mogliamante
Mogliamante.jpg
Laura Antonelli in una scena del film
Titolo originale Mogliamante
Paese di produzione Italia
Anno 1977
Durata 106 min
Genere drammatico, commedia
Regia Marco Vicario
Soggetto Marino Onorati e Salvatore Samperi
Sceneggiatura Rodolfo Sonego e Marco Vicario
Fotografia Ennio Guarnieri
Montaggio Nino Baragli
Musiche Armando Trovajoli
Scenografia Mario Garbuglia e Carlo Gervasi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Mogliamante è un film del 1977 diretto da Marco Vicario.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi del Novecento Luigi, ricco commerciante di vini della provincia veneta, conduce uno stanco ménage coniugale con la moglie Antonia, afflitta da disturbi isterici e costretta a letto da calmanti e sonniferi. In un periodo di accese dispute politiche, nessuno sospetta in lui un anarchico e un autore (con lo pseudonimo di Ulisse) di opuscoli clandestini che incitano alla rivolta. Assistendo involontariamente a un omicidio, Luigi crede di essere ricercato ed è costretto a nascondersi nel granaio della casa di suo cugino Vincenzo. La sparizione del marito costringe Antonia a vincere la sua malattia immaginaria e ad occuparsi degli affari di famiglia: con il calesse comincia ad andare in giro dai clienti e, nel corso di queste visite, non solo viene a sapere delle simpatie anarco-libertarie di Luigi, ma anche delle sue relazioni extraconiugali.

Credendo Luigi ormai morto, Antonia comincia ad assaporare il piacere di una ritrovata libertà e si butta dapprima fra le braccia di un ufficiale; poi allaccia una relazione con un giovane medico presunto omosessuale fino a sperimentare un rapporto a tre con la dottoressa Paola, amante di suo marito, e con il conte Brandini. Dal granaio di Vincenzo, che si trova proprio di fronte a casa sua, Luigi può spiare la donna e, sempre più infuriato dalla gelosia, prende atto della sua incredibile metamorfosi che si completa quando lei scopre che il marito è vivo: ora Antonia, sapendo che lui la osserva, si spinge ancor più nella provocazione e l'effetto sarà quello di far uscire dal nascondiglio Luigi, ferito nell'onore, e di farlo tornare a casa.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu girato quasi interamente a Cison di Valmarino dove, per l'abitazione di Luigi e Antonia e per il granaio di Vincenzo vennero utilizzati due edifici che si trovavano davvero uno di fronte all'altro, in Piazza Roma e a Farra di Soligo ( presso l'attuale Agriturismo Villa Maria proprietà dei Conti B. di Panigai) in provincia di Treviso

Critica[modifica | modifica wikitesto]

«I tocchi femministi e pirandelliani lasciano il tempo che trovano... solita farsa di costume... Avrebbe dovuto dirigere Marco Bellocchio.»[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Mereghetti, Dizionario dei film, ed. 1994.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema