Maserada sul Piave

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Maserada sul Piave
comune
Maserada sul Piave – Stemma
Maserada sul Piave – Veduta
Il municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Anna Sozza (lista civica di centrosinistra Progetto Comune) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°45′N 12°19′E / 45.75°N 12.316667°E45.75; 12.316667 (Maserada sul Piave)Coordinate: 45°45′N 12°19′E / 45.75°N 12.316667°E45.75; 12.316667 (Maserada sul Piave)
Altitudine 31 m s.l.m.
Superficie 28,77 km²
Abitanti 9 355[1] (31-3-2017)
Densità 325,17 ab./km²
Frazioni Candelù, Varago Località: Salettuol, Saltore
Comuni confinanti Breda di Piave, Carbonera, Cimadolmo, Ormelle, Ponte di Piave, Spresiano
Altre informazioni
Cod. postale 31052
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026040
Cod. catastale F012
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 376 GG[2]
Nome abitanti maseradesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Maserada sul Piave
Maserada sul Piave
Maserada sul Piave – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Maserada sul Piave (Maxerada in veneto) è un comune italiano di 9 355 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriva dal latino maceries, in riferimento ai detriti sassosi trasportati dalle acque del Piave[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Collocata all'incrocio tra le vie Claudia Augusta Altinate e Postumia, Maserada ha rappresentato una località cruciale sin dall'epoca romana. Proprio lungo il tracciato della Postumia sono emersi numerosi reperti che testimoniano la presenza di antichi insediamenti: tombe, edicole funebri, materiale fittile. Si aggiungono inoltre alcune strade perpendicolari alla Postumia, tracce di una centuriazione, e il toponimo Castella, ricordo di un antico fortilizio o di una mansio.

In età feudale il territorio era ancora caratterizzato dalla presenza di selve, acquitrini e corsi d'acqua (primo fra tutti, ovviamente, il Piave). Numerosi toponimi testimoniano le attività economiche e il paesaggio del periodo: Ronchi (da runcare, cioè "dissodare"), Saltore (da saltus, "pascoli") e Salettuol (da salicetum, ovvero "bosco di salici", alberi tipici del greto del Piave).

Sin dall'XI secolo Maserada fu compresa tra i domini dei Collalto, mentre dal punto di vista religioso faceva riferimento alla chiesa di San Giorgio, dal 1231 dipendenza dell'abbazia di Nervesa. In questo periodo la località mantenne la sua importanza strategica e fu più volte attraversata - e saccheggiata - da truppe di passaggio: nel 1229 fu colpita dai combattimenti tra Ezzelino da Romano e i Padovani, mentre nel 1328 vi si accamparono le truppe di Enrico di Valse, in lotta al fianco di Padova contro Cangrande della Scala.

Passata alla Repubblica di Venezia, nel 1340 Maserada e le attuali frazioni risultarono tra i villaggi della Zosagna di sopra, uno degli otto quartieri in cui era divisa la podesteria di Treviso. La presenza della Serenissima fu definitiva solo dalla fine del XIV secolo e portò stabilità solo dopo la guerra della Lega di Cambrai, che colpì anche gli abitanti di Maserada.

Fu questo una delle zone maggiormente colpiti dalla Grande Guerra, tanto che, nel novembre 1917, la popolazione fu evacuata. Nel giugno del 1918 la località fu resa celebre dalla battaglia del solstizio, che vide la conquista delle Grave di Papadopoli, nei pressi di Salettuol, da parte delle truppe italiane[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ville venete[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato un elenco delle ville venete presenti sul territorio comunale di Maserada sul Piave:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Persone legate a Maserada[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali attività economiche sono l'alimentare, le molte attività artigiane e l'estrazione di ghiaia nei pressi del greto del fiume Piave. La principale attività economica è l'industria tessile che dava lavoro a un migliaio di persone.

Riciclaggio dei rifiuti[modifica | modifica wikitesto]

Con un recupero di oltre il 75% dei rifiuti prodotti, nel 2006 il comune di Maserada si è classificato primo assoluto nella XII edizione di Comuni Ricicloni, classifica pubblicata annualmente da Legambiente.

Il dossier completo di Comuni Ricicloni 2006 è disponibile sul sito di Ecosportello.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1869 1875 Antonio Caccianiga Sindaco
1995 1999 Cornelio Zuccarello Lista civica - Centro Sindaco
1999 2004 Marziano De Piccoli Lista civica - Centro sinistra Sindaco
2004 2014 Floriana Casellato Lista civica - Progetto Democratico Sindaco
2014 in carica Anna Sozza Lista civica - Progetto Comune Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1925 era semplicemente Maserada.[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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