Breda di Piave

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Breda di Piave
comune
Breda di Piave – Stemma Breda di Piave – Bandiera
Breda di Piave – Veduta
Il campanile della parrocchiale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoMoreno Rossetto (lista civica) dal 7-5-2012 (2º mandato dal 12-6-2017)
Territorio
Coordinate45°43′28.37″N 12°19′51.68″E / 45.724547°N 12.331021°E45.724547; 12.331021 (Breda di Piave)Coordinate: 45°43′28.37″N 12°19′51.68″E / 45.724547°N 12.331021°E45.724547; 12.331021 (Breda di Piave)
Altitudine23 m s.l.m.
Superficie25,76 km²
Abitanti7 693[2] (31-5-2021)
Densità298,64 ab./km²
FrazioniPero, Saletto di Piave, San Bartolomeo, Vacil

Località: Campagne[1]

Comuni confinantiCarbonera, Maserada sul Piave, Ormelle, Ponte di Piave, San Biagio di Callalta
Altre informazioni
Cod. postale31030
Prefisso0422
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026005
Cod. catastaleB128
TargaTV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[3]
Cl. climaticazona E, 2 364 GG[4]
Nome abitantibredesi
PatronoConversione di san Paolo
Giorno festivo25 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Breda di Piave
Breda di Piave
Breda di Piave – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Breda di Piave è un comune italiano di 7 693 abitanti[2] della provincia di Treviso in Veneto.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo potrebbe derivare dal latino praedia o dal longobardo braida: entrambi i termini significano "fondo, proprietà terriera"[5][6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I più antichi reperti rinvenuti nel territorio comunale (selci lavorate, fibule in bronzo) dimostrerebbero la presenza di un insediamento collocabile nel periodo paleoveneto. Breda continuò ad essere abitata anche in età romana, come dimostra il ritrovamento di anfore granarie, sepolture e un'ara cilindrica.

Decaduta durante le invasioni barbariche, la zona si risollevò dopo l'anno Mille periodo in cui si assisté alla formazione degli odierni abitati. Attorno al IX secolo si forma il feudo monastico della chiesa di San Paolo di Breda da parte dei monaci del monastero dei Santi Pietro, Paolo e Teonisto di Casier da cui dipendeva[7].In particolare, il Castrum di Breda si sviluppò attorno a un castello adiacente alla chiesa, fatto erigere dai vescovi di Treviso e poi agli inizi del XIV secolo affidato assieme alla chiesa ai Cavalieri templari, con la soppressione dei templari c'è il passaggio dei beni ai Cavallieri di Malta fino al 1803. Pero fiorì grazie alla chiesa di San Colombano, legata ai monaci provenienti, forse invece dalla vicina abbazia di Monastier; Pero di Sopra sorse nel XII secolo con la costruzione della chiesa di San Giovanni; Saletto e San Bartolomeo, invece, rimasero a lungo dei modestissimi borghi rurali. Questa diversità di origine ha fatto sì che ciascun villaggio mantenesse la propria autonomia rispetto agli altri, pur rimanendo nell'orbita del Comune di Treviso e delle varie signorie (da Romano, da Camino, della Scala, da Carrara) che si avvicendarono ai suoi vertici.

Sul finire del Trecento la Marca passò definitivamente alla Repubblica di Venezia che, specialmente dopo la guerra della Lega di Cambrai, garantì un lungo periodo di stabilità politica.

Caduta la Serenissima nel 1797, Breda attraversò il convulso periodo napoleonico in cui si avvicendarono le amministrazioni francese e austriaca. Al periodo del Regno d'Italia si colloca l'istituzione dell'odierno comune, con Breda capoluogo e Pero, Saletto e San Bartolomeo frazioni[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

L' organo della chiesa parrocchiale della Conversione di San Paolo

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Ville venete[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale custodisce cinque ville, tutelate dall'Istituto Regionale Ville Venete (IRVV), e di seguito elencate:

  • Villa Mazzolà, Negrelli;
  • Villa Lorenzon;
  • Villa Zangrando;
  • Villa Olivi;
  • Villa Spineda, Dal Vesco, Suppiej.

Mulini[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti alcuni esempi di archeologia industriale. In particolare, con specifico riguardo all'arte molitoria, si ricorda la presenza di alcuni mulini: due a Saletto, due a Breda, uno a Pero, ed uno, conosciuto con il nome di Mulino della Sega e monumento ai caduti della Grande Guerra, nella località di San Bartolomeo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 498, ovvero il 6,4% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[10]:

  1. Romania 129
  2. Albania 77
  3. Kosovo 44
  4. India 26
  5. Moldavia 25
  6. Marocco 24

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

In origine, la denominazione del comune era semplicemente "Breda": il predicativo "di Piave" fu aggiunto con il RD 5 maggio 1868 n. 4172[5].

Nel 1907 fu distaccata parte della frazione Saletto per essere aggregata al comune di Ponte di Piave (Censimento 1901: pop. res. 103)[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Breda di Piave - Statuto (PDF), su dait.interno.gov.it. URL consultato il 4 dicembre 2020.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2021 (dato provvisorio).
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 113.
  6. ^ a b Storia, su comune.bredadipiave.tv.it, Comune di Breda di Piave. URL consultato il 12 dicembre 2014.
  7. ^ a b Chiesa della Conversione di San Paolo sul portale Cei delle Chiese delle Diocesi Italiane
  8. ^ Agnoletti, Treviso e le sue Pievi, Treviso 1897, Vol.I - Pero pag.677 - monaci di S. Colombano pag. 704
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 25 luglio 2018.
  11. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN247253381 · WorldCat Identities (ENviaf-247253381
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