Cimadolmo

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Cimadolmo
comune
Cimadolmo – Stemma Cimadolmo – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Giovanni Ministeri (Lega Nord-Ncd-lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°47′N 12°22′E / 45.783333°N 12.366667°E45.783333; 12.366667 (Cimadolmo)Coordinate: 45°47′N 12°22′E / 45.783333°N 12.366667°E45.783333; 12.366667 (Cimadolmo)
Altitudine 32 m s.l.m.
Superficie 17,9 km²
Abitanti 3 375[1] (31-3-2017)
Densità 188,55 ab./km²
Frazioni San Michele di Piave, Stabiuzzo Località: Grave di Papadopoli
Comuni confinanti Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Ormelle, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Spresiano, Vazzola
Altre informazioni
Cod. postale 31010
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026017
Cod. catastale C689
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 383 GG[2]
Nome abitanti cimadolmesi
Patrono san Silvestro
Giorno festivo 31 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cimadolmo
Cimadolmo
Cimadolmo – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Cimadolmo (Simadolmo in veneto) è un comune italiano di 3 375 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo testimonia l'introduzione dell'olmo da parte dei monaci nonantolani nel corso delle bonifiche tardo-medievali; si tratta infatti di una specie che assorbe efficientemente l'umidità dal terreno[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È certo che un primo insediamento nella zona si fosse sviluppato in epoca romana, quando a Stabiuzzo venne fondato un presidio militare lungo la via Postumia e presso il Piave.

Per secoli fu dunque questa la maggiore località del territorio. sede di un mercato e di una pieve citata nel 1152 tra le dipendenze del vescovo di Treviso. Le continue piene del fiume la portarono però alla decadenza: la chiesa venne distrutta e il mercato trasferito dapprima a Ponte di Piave, quindi a Oderzo.

Nemmeno Cimadolmo ebbe una storia tranquilla, sempre condizionata dal tumultuoso fiume: tra il Quattro e il Cinquecento la chiesa di San Silvestro venne più volte distrutta. Solo tra il 1884 e il 1886 venne costruita una diga che permise, nel corso del Novecento, uno sviluppo demografico ed economico stabile.

Nel corso della Grande Guerra fu teatro di aspri combattimenti vista la vicinanza al fronte del Piave[3].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il DPR 21 dicembre 1989 ha concesso lo stemma del comune: " di azzurro, all'olmo di verde, con tronco attraversante, al naturale, nodrito nella parte inferiore della campagna di verde, essa campagna caricata dal fiume di argento, uscente dai fianchi, posto a guisa di fascia-concava, fortemente diminuita, sdoppiata nel centro, tale da formare un ovale a modo d'isola, posta in fascia, di verde. Ornamenti esteriori di Comune."

La simbologia (l'olmo, la campagna, il fiume, l'isola) descrive l'ambiente del Comune ovvero le Grave di Papadopoli.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Comune di Cimadolmo, Cenni storici, comune.cimadolmo.tv.it. URL consultato il 9 luglio 2011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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