Casale sul Sile

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Casale sul Sile
comune
Casale sul Sile – Stemma Casale sul Sile – Bandiera
Casale sul Sile – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Stefano Giuliato (lista civica) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate 45°35′55.68″N 12°19′27.48″E / 45.5988°N 12.3243°E45.5988; 12.3243 (Casale sul Sile)Coordinate: 45°35′55.68″N 12°19′27.48″E / 45.5988°N 12.3243°E45.5988; 12.3243 (Casale sul Sile)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 26,92 km²
Abitanti 12 855[1] (31-07-2011)
Densità 477,53 ab./km²
Frazioni Conscio, Lughignano
Comuni confinanti Casier, Mogliano Veneto, Preganziol, Quarto d'Altino (VE), Roncade, Silea
Altre informazioni
Cod. postale 31032
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026009
Cod. catastale B879
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 447 GG[2]
Nome abitanti casalesi
Patrono san Vincenzo Ferreri
Giorno festivo lunedì dopo l'Ottava di Pasqua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casale sul Sile
Casale sul Sile
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Casale sul Sile (pronuncia tradizionale normativa /kaˈsale sul ˈsile/; neutra moderna /kaˈzale sul ˈsile/[3]; Casal o Casałe in veneto, pronuncia [kaˈzal], [kaˈzae]) è un comune italiano di 12 855 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è totalmente pianeggiante ed è caratterizzato da suoli argillosi e impermeabili che favoriscono la rete idrica superficiale: numerosi i fossi e i canali di scolo, quali il rio Serva, il Bigonzo, il Servetto e il Riolo. Il verificarsi di violente precipitazioni può provocare allagamenti di varia entità.

Il fiume principale è ovviamente il Sile che scorre proprio presso le adiacenze del centro, regalando scorci visivi e naturalistici carichi di suggestione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è citato la prima volta in un documento del 1101, compilato a Casale Silerii.

Un primo nucleo di Casale sul Sile sorse nel medioevo attorno al castello, a pianta quadrata e provvisto di una torre, che i da Camino, signori di Treviso, utilizzarono durante la lotta contro i Veneziani. Il fortilizio si trovava in posizione strategica: sulla riva destra del Sile, poteva controllarne i traffici. La funzione strategica e difensiva dell'edificio era potenziata anche da una galleria sotterranea di attraversamento del fiume adiacente, sicuramente - per i tempi - di azzardata e ardua fattibilità, in seguito sprofondata, e di cui si può ancora osservare l'imboccatura diroccata alla base della torre. Sul retro della stessa sono invece visibili le segrete, ove sventurati fuorilegge e 'nemici' veneziani venivano imprigionati. I Carraresi ampliarono il castello casalese aggiungendovi una seconda torre, quella tuttora esistente, mentre quella originaria cadde.

Il castello (a differenza di numerosi altri che furono rasi al suolo dai Veneziani) fu restaurato nel 1418 da Guido Canal, podestà di Treviso, e fu adibito ad abitazione rurale. Nell'Ottocento quel poco che ne rimaneva fu distrutto. Ora la torre (superstite) dei Carraresi è stata restaurata (proprietà fam. Tonolo) ed è inserita in un parco privato perfettamente curato ma non ancora usufruibile dalla cittadinanza.

L'origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del toponimo Casale, piuttosto diffuso in Italia, è facilmente spiegabile: deriva dal latino casalis, "casolare", "piccolo insediamento rurale"[4]. È probabile, infatti, che già in epoca romana il paese costituisse un vicus, ovvero un villaggio di campagna al confine tra gli agri di Treviso e Altino[5].

La dicitura "sul Sile" è in uso sin dall'epoca medievale (Casale Silerii, 1101; villa Casali super Silerem, 1257)[5], ma venne ufficializzata solo nel 1868[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Adiacente al porticciolo sul Sile si trova la settecentesca chiesa parrocchiale, intitolata alla Vergine Assunta.

Il tempio – a tre navate – presenta particolare rilevanza artistica per il soffitto affrescato dal veneziano Giandomenico Tiepolo, nella seconda metà del XVIII secolo, dopo il periodo trascorso dall'artista in Baviera, con l'illustre padre Giambattista e il fratello Lorenzo, a decorare la Residenza di un Principe Vescovo germanico. I preziosi affreschi nella volta dell'ampia navata centrale ritraggono nella Gloria celeste i santi protettori della pieve: san Vincenzo Ferreri e san Ciriaco martire. Pregevoli gli altari delle navate laterali, decorati con intarsi marmorei policromi, tra cui spicca quello del Cristo Crocifisso, rappresentato in marmo bianco.

L'importante tesoro storico-artistico della parrocchiale, mai organizzato in un percorso espositivo-divulgativo per la collettività, testimonia nei secoli l'importanza della Pieve casalese sia come luogo di culto che, strategicamente, di traffici economico-commerciali aventi sempre come vettore fondamentale il Sile, vera arteria fluviale: statuaria sacra ceramico-lignea, preziosi paramenti e ornamenti sacri, calici, ostensori e suppellettili ad uso religioso, antichi preziosi reliquiari (come quello della S.ma Croce per la Processione del Venerdì santo). Rilevante anche il pluri-secolare Archivio parrocchiale, fonte di ricerca fondamentale per gli storici del luogo.

Adiacente alla chiesa è ancora visibile, ma non accessibile al pubblico, la storica canonica, una delle più antiche ville casalesi (XVI sec.).

Assai antica, anche se rimaneggiata, la Parrocchiale della frazione di Lughignano, dedicata a S. Martino, anch'essa nelle vicinanze del Sile, circondata dal piccolo e curato cimitero, come s'usava un tempo.

Torre carrarese[modifica | modifica wikitesto]

La torre dei Carraresi risale al XIV secolo. Il parco della torre medievale è privato e inaccessibile al pubblico.

Parco del Sile[modifica | modifica wikitesto]

Il parco fluviale lungo il Sile si estende lungo l'alzaia che costeggia il fiume: un lungo percorso naturalistico -a piedi o in bicicletta- che, partendo dalla laguna veneta (Portegrandi), giunge fino a Treviso, passando per il lungo-Sile di Casale, Lughignano, Casier e Silea, per poi proseguire fino alle sorgenti del fiume.

Un tempo, lungo questi argini, robusti animali da tiro trainavano -con spesse corde- i barconi carichi di materie prime, destinate anche alla Laguna di Venezia, e poi al mare aperto.

Ville venete[modifica | modifica wikitesto]

Nei dintorni di Casale sorsero numerose ville di patrizi veneziani. Da ricordare villa Cornaro-Gabbianelli (fine XV secolo) in frazione Lughignano, villa Mantovani-Orsetti, villa Canossa (XVII secolo), villa Bembo-Caliari (prima del XVII secolo), Villa della Calle di Cha di Dio (XV secolo).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Persone legate a Casale sul Sile[modifica | modifica wikitesto]

  • Olivo Bianchin (1896-1959), il "poeta-contadino" della campagna di via Morea.
  • Angelo Tonolo (1885-1962), matematico
  • Antonio Costantini (1899-1969), avvocato e politico
  • Vittorino Mantovani (1937), ex calciatore di ruolo centrocampista, ala destra (Milan, Triestina)
  • Cesare De Piccoli (1946), politico
  • Giuliano Vincenzi (1949), ex calciatore di ruolo difensore (Monza, Varese)
  • Stefano Eugenio (1957), alias Ianus Pravo, scrittore, attivo a Barcellona, biografo del poeta catalano L. Panero

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Oltre l'agricoltura, è importante ricordare la presenza di attività artigianali ed industriali. Notevole la lavorazione di minerali plastici non metallurgici (vetro, plastica, laterizi).

In passato una delle attività economiche più rilevanti era quella di zatterieri e barcari, che si basava sull'importanza del Sile. Nel 1559 essi risultavano addirittura organizzati in una Confraternita ed erano devoti a San Nicolò, cui dedicarono un altare nella Parrocchiale. Negli anni 50 del '900, l'iniziativa dell'allora Parroco portò alla costituzione anche di una loro Cooperativa, a conferma della rilevanza socio-economica del settore nel territorio. Degna di menzione, pressoché ultima erede della grande tradizione dei barcari casalesi, la famiglia Stefanato organizza suggestive escursioni turistiche lungo il Sile fino alla laguna veneta.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 ottobre 1985 12 luglio 1990 Remo Villa DC Sindaco
12 luglio 1990 24 aprile 1995 Giuseppe De Santi lista civica Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giuseppe De Santi lista civica Sindaco
14 giugno 1999 5 ottobre 2001 Carlo Pillon lista civica Sindaco
5 ottobre 2001 7 dicembre 2001 Vittorio Capocelli - commissario prefettizio
7 dicembre 2001 28 maggio 2002 Rosanna Bonadies - commissario prefettizio
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Bruna Battaglion centro-sinistra (liste civiche) Sindaco
29 maggio 2007 7 maggio 2012 Bruna Battaglion centro-sinistra (liste civiche) Sindaco
7 maggio 2012 in carica Stefano Giuliato lista civica Progetto Casale Futura Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La specificazione "sul Sile" fu aggiunta alla denominazione ufficiale con RD 5 gennaio 1868 n. 4172[4][7].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli sport più praticati a Casale sul Sile ci sono il rugby e la pallavolo, con le prime squadre rispettivamente in serie A e serie C.

Il Casale Rugby - che negli anni '70 ha militato in Serie A - è stato fondato nel 1952, ed ha sede storica nello Stadio Comunale intitolato al compianto rugbista-centauro Enrico Eugenio.

La Polisportiva Casale, che comprende, oltre la pallavolo, molte altre discipline, è diretta erede della precedente Polisportiva Casale, nata nel 1975.

La F.C.Casale è la squadra di calcio locale.

Da ricordare inoltre i campioni casalesi nell'ambito del tiro: Gobbo Erica, campionessa europea (TAV skeet) e i fratelli Gobbo Marica ed Ivano, pluricampioni nazionali nel tiro a segno con carabina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Luciano Canepari, Dizionario di pronuncia italiana (PDF), venus.unive.it, agosto 2008, p. 167. URL consultato il 25 dicembre 2012.
  4. ^ a b c Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 177.
  5. ^ a b Daniele Scomparin, La pieve di Casale sul Sile. Il territorio, le cappelle e i comuni minori, Silea, Piazza Editore, 1994, p. 45.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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