Vazzola

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Vazzola
comune
Vazzola – Stemma Vazzola – Bandiera
Vazzola – Veduta
Vista su via Pierantonio Mutti.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoPierina Cescon (lista civica Cambiamo insieme) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°50′N 12°23′E / 45.833333°N 12.383333°E45.833333; 12.383333 (Vazzola)Coordinate: 45°50′N 12°23′E / 45.833333°N 12.383333°E45.833333; 12.383333 (Vazzola)
Altitudine30 m s.l.m.
Superficie26,16 km²
Abitanti6 942[1] (30-11-2019)
Densità265,37 ab./km²
FrazioniTezze di Piave, Visnà
Comuni confinantiCimadolmo, Codogné, Fontanelle, Mareno di Piave, San Polo di Piave
Altre informazioni
Cod. postale31028
Prefisso0438
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026088
Cod. catastaleL700
TargaTV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantivazzolesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vazzola
Vazzola
Vazzola – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Vazzola (IPA: /vat'tsɔla/) è un comune italiano di 6 942 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Giovanni Battista a Vazzola, in piazza Vittorio Emanuele, eretta nel 1400 e consacrata nel 1490, contiene l'affresco San Nicola di Bari tra San Girolamo e Santa Caterina di Alessandria di Francesco Beccaruzzi e la pala dell'abside, intitolata La predica del Battista, attribuita a Giovanni Antonio Fumiani.
  • Chiesa di San Martino a Visnà, in piazza Dante, ricostruita per la quarta volta nel 1921, dopo le distruzioni della prima guerra mondiale. Vi si trova l'altare di Sant'Anna, di legno dorato, di fine Seicento e sormontato dalla pala Madonna del Rosario, realizzata dal pittore veneziano Antonio Arrigoni e l’opera più preziosa e conosciuta della parrocchiale è il coro ligneo con le sue dodici formelle dove sono raffigurati i fatti più celebri della vita di san Martino, tratti soprattutto dalla Legenda Aurea. Questo capolavoro è opera dell’intagliatore Antonio Pigatti di Colle Umberto che venne aiutato da suo figlio Giovanni e da Giacomo Rossetti, falegnami. Di recente restauro (2020), l’opera, in legno di noce, riporta l’anno 1710. Guardando da vicino, è formato da dodici sedili con formelle istoriate negli schienali, divisi da paraste figurate con frutti e angioletti tutti diversi, sormontate dalle statuine di Cristo benedicente e dei dodici apostoli. Tra questi sono identificabili con sicurezza solo Pietro per le chiavi e Giovanni per l’aquila. Il terzo dei sei sedili addossati alla parete di sinistra è riservato al sacerdote. Tra i sei della parete opposta il quarto non ha piano e funge da porta per la sagrestia.
  • Chiesa di San Francesco d'Assisi a Tezze di Piave, costruita nei primi anni '20 su progetto di Luigi Candiani

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 952, ovvero il 13,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[3]:

  1. Albania 182
  2. Romania 155
  3. Kosovo 99
  4. Marocco 92
  5. Senegal 81
  6. Cina 67
  7. India 36
  8. Croazia 31
  9. Bosnia ed Erzegovina 28
  10. Ghana 24

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.C.D. Vazzolese 1963 che milita nel girone D veneto di Promozione. È nata nel 1963. I colori sociali sono il giallo ed il verde.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 2 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]