Sarmede

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Sarmede
comune
Sarmede – Stemma Sarmede – Bandiera
Sarmede – Veduta
Sarmede vista da Rugolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoLarry Pizzol (lista civica Impegnati per Sarmede-Montaner-Rugolo) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°58′39″N 12°23′07″E / 45.9775°N 12.385278°E45.9775; 12.385278 (Sarmede)Coordinate: 45°58′39″N 12°23′07″E / 45.9775°N 12.385278°E45.9775; 12.385278 (Sarmede)
Altitudine103 m s.l.m.
Superficie18,01 km²
Abitanti3 054[1] (31-12-2016)
Densità169,57 ab./km²
FrazioniMontaner, Rugolo
Comuni confinantiCaneva (PN), Cappella Maggiore, Cordignano, Fregona
Altre informazioni
Cod. postale31026
Prefisso0438
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026078
Cod. catastaleI435
TargaTV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 546 GG[2]
Nome abitantiSarmedesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sarmede
Sarmede
Sarmede – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Sàrmede (Sàrmede in veneto) è un comune italiano di 3 054 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I reperti provano che il territorio di Sarmede era abitato sin dall'età del bronzo. Notevole anche la presenza romana: a questo periodo risale una sepoltura detta "tomba del Dominus Villae".

Si ritiene che il toponimo risalga all'epoca delle invasioni barbariche, legato alla popolazione dei Sarmati. La località si trova infatti in una zona di transito, nei pressi di importanti vie di comunicazione.

Dopo il periodo longobardo fu la volta dell'età feudale e Sarmede divenne possedimento dei conti da Montanara (che risiedevano in un castello nei pressi dell'attuale Montaner), più tardi noti come Caminesi. La famiglia tenne il feudo sino al 1337, quando sopraggiunge la Serenissima.

Dopo Napoleone e gli Austriaci, Sarmede seguì le sorti del Veneto e divenne parte del Regno d'Italia nel 1866.

Durante la grande guerra, in seguito alla rotta di Caporetto, Sarmede fu occupata dagli Imperi Centrali. Nella seconda guerra mondiale fu particolarmente attiva la resistenza partigiana soprattutto nella zona montana del Cansiglio.

Il secondo dopoguerra vide la crescita della povertà e la notevole emigrazione. Solo dagli anni sessanta si ebbe un miglioramento economico che ha portato un notevole sviluppo industriale[3].

Della storia recente, va citato il noto scisma di Montaner, che ha visto contrapporsi la comunità parrocchiale della frazione al vescovo Albino Luciani fino alla fondazione di una chiesa ortodossa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito si riporta un elenco degli edifici sacri di valore storico-architettonico:

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito si riporta un elenco delle ville venete presenti sul territorio comunale:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, per lo più nel mese di dicembre, si svolge a Sarmede la Mostra Internazionale dell'Illustrazione per l'Infanzia. A parteciparvi sono abitualmente i più grandi illustratori a livello europeo e mondiale, ma vi sono sezioni aperte anche per le nuove generazioni di illustratori.

In autunno, con la 2ª e 3ª domenica d'ottobre, si svolge inoltre la manifestazione internazionale denominata Le Fiere del teatro con artisti di strada, mangiafuoco, burattinai e saltimbanchi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Sarmede Calcio che milita nel girone R di Seconda Categoria. È nata nel 1977. È la squadra più forte di sempre, il suo inno è “SARMEDE INVINCIBILE SARAI”.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Informazioni dalla sezione Cenni storici Archiviato il 11 maggio 2006 in Internet Archive. del sito istituzionale.
  4. ^ Fonte: sito comunale
  5. ^ Fonte: sito comunale
  6. ^ Fonte: sito comunale
  7. ^ Scheda nel sito dell'IRVV[collegamento interrotto]
  8. ^ Scheda nel sito dell'IRVV[collegamento interrotto]
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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