Chiarano

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Chiarano
comune
Chiarano – Stemma Chiarano – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoPaola De Palma (commissario prefettizio) dal 3-6-2019
Territorio
Coordinate45°44′N 12°35′E / 45.733333°N 12.583333°E45.733333; 12.583333 (Chiarano)Coordinate: 45°44′N 12°35′E / 45.733333°N 12.583333°E45.733333; 12.583333 (Chiarano)
Altitudinem s.l.m.
Superficie19,92 km²
Abitanti3 690[1] (31-5-2019)
Densità185,24 ab./km²
FrazioniFossalta Maggiore
Comuni confinantiCessalto, Gorgo al Monticano, Motta di Livenza, Oderzo, Ponte di Piave, Salgareda
Altre informazioni
Cod. postale31040
Prefisso0422
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026016
Cod. catastaleC614
TargaTV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 336 GG[2]
Nome abitantichiaranesi
Patronosan Bartolomeo apostolo
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chiarano
Chiarano
Chiarano – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Chiarano (Ciaràn in veneto[3]) è un comune italiano di 3 690 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Chiarano è un toponimo prediale derivato dal personale latino Clarius[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Periodo veneziano[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del XIV secolo il Trevigiano fu annesso alla Repubblica di Venezia. Il territorio fu diviso in podesterie: Chiarano e Fossalta Maggiore, che costituivano ancora due centri autonomi, furono assegnati rispettivamente a Motta di Livenza e a Oderzo.

Nel 1513 papa Leone X tolse alla diocesi di Ceneda la cura delle anime di Chiarano e Fossalta, assegnandola ai canonici regolari della Congregazione del Santissimo Salvatore lateranense di Venezia. Tornò alla diocesi nel 1773, dopo la soppressione dell'ordine[5].

Storia contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Con la caduta della Repubblica di Venezia (1797) anche Chiarano fu colpita dal dilagare delle milizie francesi, che compirono soprusi sulla popolazione e spogliarono le chiese dei loro arredi. Dopo la breve parentesi austriaca seguita al trattato di Campoformio, nel 1805 entrò a far parte del Regno d'Italia di Napoleone. La nuova politica amministrativa vide l'istituzione di dipartimenti (corrispondenti alle odierne province) e comuni; Chiarano e Fossalta Maggiore divennero comuni autonomi, inclusi nel dipartimento del Tagliamento con capoluogo Treviso.

Dopo l'istituzione del regno Lombardo-Veneto nel 1815, si ebbe un'ulteriore riforma amministrativa e il territorio di Chiarano assunse l'odierno assetto. Nel 1866 seguì le sorti del Veneto ed entrò a far parte del Regno d'Italia.

Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento Chiarano attraversò un periodo di relativo sviluppo economico, bruscamente interrotto con lo scoppio della prima guerra mondiale. Nel 1917, dopo la Rotta di Caporetto, il fronte venne arretrato lungo il Piave: il territorio fu occupato Imperi Centrali e inoltre si ritrovò a ridosso dei combattimenti. La popolazione dovette essere sfollata e, al termine del conflitto, il paese era distrutto.

Nel secondo dopoguerra, lo sviluppo delle tecniche agricole ha determinato una diminuzione degli occupati nel settore, che tuttavia non poterono essere reimpiegati per la mancanza di attività industriali. Ne è derivata una pesante emigrazione, interrotta solo con l'apertura delle prime fabbriche a Oderzo e a Motta di Livenza e, più tardi, nella stessa Chiarano[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 504, ovvero il 13,5% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Romania 237
  2. Senegal 61
  3. Marocco 61
  4. India 35

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Chiarano si è progressivamente spostata dall'agricoltura (riscontrabile anche nello stemma) all'industria, pur mantenendo una grande tradizione vitivinicola. Nel settore industriale spiccano attività di lavorazione meccaniche di precisione, lavorazione del legno, stampaggio di materie plastiche per il settore dell'auto, informatica, etc.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 1999 Renata Serafin Lista civica Sindaco
1999 2004 Renata Serafin Lista civica Sindaco
2004 2009 Gianpalo Vallardi Lega Nord - Liste civiche Sindaco
2009 2014 Gianpalo Vallardi Lega Nord - Liste civiche Sindaco
26 maggio 2014 2019 Lorena Rocco Lega Nord - Liste civiche Sindaco
28 maggio 2019 in carica Paola De Palma Commissario prefettizio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Ulderico Bernardi, Abecedario dei villani. Un universo contadino veneto, Di Adamo Editore, 2001, p. 473, ISBN 88-900709-0-0.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 201.
  5. ^ comune.chiarano.tv.it, https://www.comune.chiarano.tv.it/home/territorio/Storia/Periodo-Veneziano.html. URL consultato il 25 marzo 2020.
  6. ^ Dal 1798 ad oggi..., su comune.chiarano.tv.it. URL consultato il 25 marzo 2020.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 27 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).

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