Giavera del Montello

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Giavera del Montello
comune
Giavera del Montello – Stemma Giavera del Montello – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Maurizio Cavallin (lista civica di centrodestra Progetto Giavera) dal 26-5-2014
Data di istituzione 1960
Territorio
Coordinate 45°48′N 12°10′E / 45.8°N 12.166667°E45.8; 12.166667 (Giavera del Montello)Coordinate: 45°48′N 12°10′E / 45.8°N 12.166667°E45.8; 12.166667 (Giavera del Montello)
Altitudine 78 m s.l.m.
Superficie 20,19 km²
Abitanti 5 182[1] (31-12-2014)
Densità 256,66 ab./km²
Frazioni Cusignana, Santi Angeli
Comuni confinanti Arcade, Nervesa della Battaglia, Povegliano, Sernaglia della Battaglia, Volpago del Montello
Altre informazioni
Cod. postale 31040
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026032
Cod. catastale E021
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti giaveresi
Patrono san Giacomo
Giorno festivo 25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Giavera del Montello
Giavera del Montello
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Giavera del Montello (Jàvara o Jàvera in veneto[2]) è un comune italiano di 5 182 abitanti della provincia di Treviso in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]


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di

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Il nome Giavera è chiaramente legato all'omonimo corso d'acqua. A sua volta, l'idronimo deriverebbe dal latino glaber "liscio" o altrimenti "mondo", in riferimento alle terre attraversate o alle sue acque[3].

Il cimitero inglese.

I primi insediamenti umani nel territorio di Giavera risalgono ai tempi dei neandethal, come testimoniano reperti litici e uno scheletro umano risalente a 40.000 anni fa sepolto nella grotta del Bo' de Pavei. La zona fu poi abitata dai sapiens sapiens, con arrivi di popolazioni da est, che si sono miscelati con i residenti cacciatori-raccoglitori, che arrivarono in Italia ad ondate nei secoli e millenni, apportando nuove migliorie di conoscenze tecniche e di linguaggio, visto che l'evoluzione arrivò sempre dal medio oriente ed Africa del nord-est, che da sempre è stato il fulcro dei migliormenti, in quanto la fascia climatica lo permetteva.

Poi, dopo il periodo del neolitico, gli Antichi Veneti erano presenti in tutto il Triveneto, anche se con le differenze dovute all'orografia e clima relativo; il termine paleoveneti non è più attuale, in quanto era nato ancora nel finire del 1800, alla luce delle scoperte soprattutto di Este, quindi totalmente errato oggi. Quindi il termine esatto è proprio Antichi Veneti. Villaggi erano molto rari e molto piccoli. Un aumento della popolazione si ebbe attorno al 1600 a.C., come lo fu per il medio oriente. La via dell'ambra, con i commerci dagli stati del nord, ne certifica gli scambi e quindi i passaggi fra i sentieri principali, anche se la popolazione era ancora molto rada. In pianura successivamente si sviluppò la civiltà delle Terremare e dei palafitticoli, dove alcuni villaggi raggiungevano più di 1.000 abitanti e dove si sono trovate alcune ceramiche di epoca micenea, se non minoica. Questa popolazione ebbe una crisi numerica molto forte, con un periodo climatico freddo e piovoso-umido, che determinò il trasferimento della popolazione di pianura, verso le alture. I fiumi più importanti subirono tutti deviazioni degli alvei.

Dalla fine del X° secolo avanti Cristo, con un'altra delle tante migrazioni da est, arrivati dai passi del Friuli, si formò la popolazione dei Veneti, oggi denominati Venetkens, che per la prima volta si diffusero in tutto il territorio, che era totalmente forestato, formado piccoli villaggi, a diversa tipologia abitativa, a seconda dell'orografia del territorio. Tutti comunque erano lungo il corso di un fiume o torrente, dove l'acqua era il bene primario.

Attorno al 270/250 a.C. il mondo latino cominciò ad affacciarsi con i primi commerci che arrivano dal mare, visto che i territori venetici furono invasi dai celto-galli, distruggendo l'avanzamento culturale portato dagli Etruschi che venivano dal sud padano, come dagli empori commerciali greci, etruschi e venetici insieme di Spina ed Adria, con le cittadine di Padova, Este, Oderzo, Mantova, Verona, Vicenza, Treviso, e altri centri minori, fra cui Aquileja, da cui iniziò la costruzione della prima grande centuriazione agraria romana nel 181 a.C., e da cui partì la prima strada consolare Postumia e che aveva direzione Genova, passando fra la strada de Veneti che era pedemontana e la pianura media troppo adacquata, del 143 a.C. lalibertaepartecipazionechiocciolagmail Il periodo romano :

Nel medioevo fu feudo dei Collalto per poi passare definitivamente alla Serenissima sul finire del XIV secolo. L'area fu particolarmente importante per la Repubblica in quanto dal bosco del Montello provenivano i pregiati roveri che rifornivano l'Arsenale.

Durante la Grande Guerra, Giavera si ritrovò in prossimità del fronte del Piave e fu sconvolta dalla battaglia del Solstizio, che si svolse presso la Valle dei Morti, a Santi Angeli[4].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ville venete[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato un elenco delle ville venete presenti sul territorio comunale di Giavera:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Persone legate a Giavera[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cusignana[modifica | modifica wikitesto]

Si trova a sud del capoluogo comunale, oltre il rilevato della ferrovia Montebelluna – Susegana.

Santi Angeli[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una piccola borgata sorta sul versante settentrionale del Montello, lungo la presa VIII. È condivisa col comune di Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il settore primario è specializzato nella produzione di funghi, miele e soprattutto vino (prosecco, Chardonnay, Merlot e Cabernet). L'industria riguarda la produzione di mobili, calzature, abbigliamento sportivo e prodotti alimentari. Fiorente l'artigianato: oltre 170 aziende attive in vari settori (carpenteria, edilizia, lavorazione metallica). Assai presente anche la ristorazione[4].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 agosto 1985 6 agosto 1990 Maurizio Cavallin DC Sindaco [11]
6 agosto 1990 24 aprile 1995 Maurizio Cavallin DC Sindaco [12]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Pietro Zanatta lista civica (centrosinistra) Sindaco [13]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Pietro Zanatta lista civica (centrosinistra) Sindaco [14]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Fausto Gottardo lista civica (centrosinistra) Sindaco [14]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Fausto Gottardo lista civica (centrosinistra) Sindaco [15]
26 maggio 2014 in carica Maurizio Cavallin lista civica Progetto Giavera (centrodestra) Sindaco [16]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è stato costituito nel 1960 riunendo le frazioni di Giavera del Montello, Cusignana e Santi Angeli staccate dal comune di Arcade[17].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 a Giavera del Montello furono tenuti i campionati del mondo di ciclismo su strada vinto da Joop Zoetemelk. La gara si svolse lungo la strada principale, via Schiavonesca.

La principale squadra di calcio della città è Giavera Calcio che milita nel girone A trevisano di 3ª Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 360.
  3. ^ Francesco Ferrarese, Elementi di toponomastica (PDF), su Montello, Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna, 2005, p. 102. URL consultato il 29 agosto 2010.
  4. ^ a b c [1] Dalla sezione Storia del Comune del sito istituzionale.
  5. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  6. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  7. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  8. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  9. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Eletto il 12 maggio.
  12. ^ Eletto il 6 maggio.
  13. ^ Eletto il 23 aprile.
  14. ^ a b Eletto il 13 giugno.
  15. ^ Eletto il 7 giugno.
  16. ^ Eletto il 25 maggio.
  17. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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