Giavera del Montello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giavera del Montello
comune
Giavera del Montello – Stemma Giavera del Montello – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoMaurizio Cavallin (lista civica di centrodestra Progetto Giavera) dal 26-5-2014
Data di istituzione1960
Territorio
Coordinate45°48′N 12°10′E / 45.8°N 12.166667°E45.8; 12.166667 (Giavera del Montello)Coordinate: 45°48′N 12°10′E / 45.8°N 12.166667°E45.8; 12.166667 (Giavera del Montello)
Altitudine78 m s.l.m.
Superficie20,19 km²
Abitanti5 142[1] (31-12-2015)
Densità254,68 ab./km²
FrazioniCusignana, Santi Angeli
Comuni confinantiArcade, Nervesa della Battaglia, Povegliano, Sernaglia della Battaglia, Volpago del Montello
Altre informazioni
Cod. postale31040
Prefisso0422
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026032
Cod. catastaleE021
TargaTV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantigiaveresi
Patronosan Giacomo
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Giavera del Montello
Giavera del Montello
Giavera del Montello – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Giavera del Montello (Jàvara o Jàvera in veneto[2]) è un comune italiano di 5 142 abitanti della provincia di Treviso in Veneto.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Giavera è chiaramente legato all'omonimo corso d'acqua. A sua volta, l'idronimo deriverebbe dal latino glaber "liscio" o altrimenti "mondo", in riferimento alle terre attraversate o alle sue acque[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il cimitero inglese.

I primi insediamenti umani nel territorio di Giavera risalgono ai tempi dell'Uomo di Neanderthal, come testimoniano reperti litici e uno scheletro umano risalente a 40.000 anni fa sepolto nella grotta del Bo' de Pavei. La zona fu poi abitata dai sapiens sapiens, con arrivi di popolazioni da est, che si sono miscelati con i residenti cacciatori-raccoglitori, che arrivarono in Italia ad ondate nei secoli e millenni, apportando nuove migliorie di conoscenze tecniche e di linguaggio, visto che l'evoluzione arrivò sempre dal medio oriente ed Africa del nord-est, che da sempre è stato il fulcro dei miglioramenti, in quanto la fascia climatica lo permetteva.

Poi, dopo il periodo del neolitico, gli antichi veneti erano presenti in tutto il Triveneto, anche se con le differenze dovute all'orografia e clima relativo. Villaggi erano molto rari e molto piccoli. Un aumento della popolazione si ebbe attorno al 1600 a.C., come lo fu per il medio oriente. La via dell'ambra, con i commerci dagli stati del nord, ne certifica gli scambi e quindi i passaggi fra i sentieri principali, anche se la popolazione era ancora molto rada. In pianura successivamente si sviluppò la civiltà delle Terremare e dei palafitticoli, dove alcuni villaggi raggiungevano più di 1.000 abitanti e dove si sono trovate alcune ceramiche di epoca micenea, se non minoica. Questa popolazione ebbe una crisi numerica molto forte, con un periodo climatico freddo e piovoso-umido, che determinò il trasferimento della popolazione di pianura, verso le alture. I fiumi più importanti subirono tutti deviazioni degli alvei.

Dalla fine del X secolo avanti Cristo, con un'altra delle tante migrazioni da est, arrivati dai passi del Friuli, si formò la popolazione dei Veneti, oggi denominati Venetkens, che per la prima volta si diffusero in tutto il territorio, che era totalmente forestato, formando piccoli villaggi, a diversa tipologia abitativa, a seconda dell'orografia del territorio. Tutti comunque erano lungo il corso di un fiume o torrente, dove l'acqua era il bene primario.

Attorno al 270/250 a.C. il mondo latino cominciò ad affacciarsi con i primi commerci che arrivano dal mare, visto che i territori venetici furono invasi dai celto-galli, distruggendo l'avanzamento culturale portato dagli Etruschi che venivano dal sud padano, come dagli empori commerciali greci, etruschi e venetici insieme di Spina ed Adria, con le cittadine di Padova, Este, Oderzo, Mantova, Verona, Vicenza, Treviso, e altri centri minori, fra cui Aquileja, da cui iniziò la costruzione della prima grande centuriazione agraria romana nel 181 a.C., e da cui partì la prima strada consolare Postumia e che aveva direzione Genova, passando fra la strada de Veneti che era pedemontana e la pianura media troppo adacquata, del 143 a.C.

Nel medioevo fu feudo dei Collalto per poi passare definitivamente alla Serenissima sul finire del XIV secolo. L'area fu particolarmente importante per la Repubblica in quanto dal bosco del Montello provenivano i pregiati roveri che rifornivano l'Arsenale.

Durante la Grande Guerra, Giavera si ritrovò in prossimità del fronte del Piave e fu sconvolta dalla battaglia del Solstizio, che si svolse presso la Valle dei Morti, a Santi Angeli[4].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa Serena sulla presa n° 10 del Montello, nel corso della Grande Guerra fu un caposaldo italiano all'estremità occidentale della 'Linea della Corda', sulla quale si infranse l'urto austriaco nelle prime giornate della Battaglia del Solstizio (15-23 giugno 1918).

Ville venete[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato un elenco delle ville venete presenti sul territorio comunale di Giavera:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Persone legate a Giavera[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cusignana[modifica | modifica wikitesto]

Si trova a sud del capoluogo comunale, oltre il rilevato della ferrovia Montebelluna – Susegana.

Santi Angeli[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una piccola borgata sorta sul versante settentrionale del Montello, lungo la presa VIII. È condiviso tra i comuni di Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello.

Località[modifica | modifica wikitesto]

San Rocco di Cusignana[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo nota come Cusignana Bassa, il nome attuale si riferisce alla chiesetta di San Rocco, eretta nel 1868.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il settore primario è specializzato nella produzione di funghi, miele e soprattutto vino (prosecco, Chardonnay, Merlot e Cabernet). L'industria riguarda la produzione di mobili, calzature, abbigliamento sportivo e prodotti alimentari. Fiorente l'artigianato: oltre 170 aziende attive in vari settori (carpenteria, edilizia, lavorazione metallica). Assai presente anche la ristorazione[4].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 agosto 1985 6 agosto 1990 Maurizio Cavallin DC Sindaco [11]
6 agosto 1990 24 aprile 1995 Maurizio Cavallin DC Sindaco [12]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Pietro Zanatta lista civica (centrosinistra) Sindaco [13]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Pietro Zanatta lista civica (centrosinistra) Sindaco [14]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Fausto Gottardo lista civica (centrosinistra) Sindaco [14]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Fausto Gottardo lista civica (centrosinistra) Sindaco [15]
26 maggio 2014 in carica Maurizio Cavallin lista civica Progetto Giavera (centrodestra) Sindaco [16]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è stato costituito nel 1960 riunendo le frazioni di Giavera del Montello, Cusignana e Santi Angeli staccate dal comune di Arcade[17].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 a Giavera del Montello furono tenuti i campionati del mondo di ciclismo su strada vinto da Joop Zoetemelk. La gara si svolse lungo la strada principale, via Schiavonesca.

La principale squadra di calcio della città è Giavera Calcio che milita nel girone P trevisano di 2ª Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 360.
  3. ^ Francesco Ferrarese, Elementi di toponomastica (PDF), su Montello, Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna, 2005, p. 102. URL consultato il 29 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2007).
  4. ^ a b c [1] Dalla sezione Storia del Comune del sito istituzionale.
  5. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  6. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  7. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  8. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  9. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Eletto il 12 maggio.
  12. ^ Eletto il 6 maggio.
  13. ^ Eletto il 23 aprile.
  14. ^ a b Eletto il 13 giugno.
  15. ^ Eletto il 7 giugno.
  16. ^ Eletto il 25 maggio.
  17. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Veneto Portale Veneto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Veneto