Santa Lucia di Piave

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Santa Lucia di Piave
comune
Santa Lucia di Piave – Stemma Santa Lucia di Piave – Bandiera
Santa Lucia di Piave – Veduta
Veduta con il campanile
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Riccardo Szumski (lista civica) dal 7-5-2012 (riconfermato il 12-6-2017)
Territorio
Coordinate 45°51′N 12°17′E / 45.85°N 12.283333°E45.85; 12.283333 (Santa Lucia di Piave)Coordinate: 45°51′N 12°17′E / 45.85°N 12.283333°E45.85; 12.283333 (Santa Lucia di Piave)
Altitudine 55 m s.l.m.
Superficie 19,81 km²
Abitanti 9 151[2] (31-12-2015)
Densità 461,94 ab./km²
Frazioni nessuna Località: Bolda, Bocca di Strada, Sarano[1]
Comuni confinanti Cimadolmo, Conegliano, Mareno di Piave, Nervesa della Battaglia, Spresiano, Susegana
Altre informazioni
Cod. postale 31025
Prefisso 0438
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026075
Cod. catastale I221
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti santalucesi
Patrono santa Lucia
Giorno festivo 13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Lucia di Piave
Santa Lucia di Piave
Santa Lucia di Piave – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Santa Lucia di Piave (Santa Łùzhia in veneto) è un comune italiano di 9 151 abitanti[2] della provincia di Treviso in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Romano[modifica | modifica wikitesto]

Santa Lucia di Piave è un antico insediamento romano (III sec. d.C.). Durante gli scavi archeologici del '54 e del 2008 sono state ritrovate fondazioni attribuibili a modesti opifici e alcune sepolture ad inumazione in laterizio. Il sito, che probabilmente si estendeva sino alla vicina chiesa, si presenta come crinale, seppure di poco rialzato, rispetto al resto del territorio e a fianco di quello che pare essere un paleo alveo di un antico affluente del Piave, corrispondente all'attuale via Foresto, che assicurava il rifornimento di acqua.

La corte di Lovadina[modifica | modifica wikitesto]

È un paese ricco di storia, in quanto passaggio obbligatorio per coloro che attraversavano il Piave nel punto più accessibile del territorio: il guado di Lovadina, passo obbligato tra il Nord e il sud dell'Europa e consueto punto di incontro per le primitive attività legate alla pastorizia, al bestiame e poi al commercio, nei pressi dell'antica direttrice romana Claudia Augusta Altinate.

Prima degli anni 958-959 il territorio di Santa Lucia era già compreso tra le Ville del territorio soggetto alla Corte di Lovadina.

La Via Hungarica e le strade romane[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio c'era una crocevia chiamata Boccadistrada (da questo nome deriva una delle attuali località del comune: Bocca di Strada). Questo crocevia aveva anche una diramazione per la Via Hungarica, che portava a Oderzo (l'antica Opitergium romana), a Feltre e a Trento.

Fiera di Santa Lucia: origini[modifica | modifica wikitesto]

È di antichissime origini storiche la Fiera di Santa Lucia, nota oltre i confini del Veneto. La posizione geografica della Fiera favoriva gli scambi commerciali, essendo sita in prossimità dell'Ongaresca, una delle principali vie di grandi comunicazioni di massa del tempo, e del guado di Lovadina. In merito alla documentazione, il movimento Fiere di S. Lucia trovano il loro primo riscontro negli Statuti del Comune di Treviso del 1313; anche se alcuni storici farebbero risalire le origini del mercato santalucese intorno al 661 d.C. La Fiera era famosa soprattutto come mercato di cavalli, asini e buoi, ovini, suini e per il commercio della canapa e della lana. Anticamente, aveva luogo all'ottava della festa dei Santi e trasferita in seguito al 13 dicembre, tanto da identificarsi non solo come manifestazione commerciale ma anche come festa religiosa.

Nel Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo il Paese era sotto il controllo del Conte di Collalto, ed il suo nome era Sub Silva, Sotto Selva, dovuto alla presenza di un bosco molto esteso. Il nome Santa Lucia è stato attribuito nel 1312; a quel tempo il comune era sotto il controllo dei conti di Collalto del castello di San Salvatore (che si trova a Susegana).

Prima Guerra Mondiale

Santa Lucia è stata anche interessata da avvenimenti storici di vasta portata a livello nazionale, quale la Battaglia sul Piave (1809), con la ripresa della guerra tra Austria e Francia. Il conflitto bellico, risoltosi in favore delle truppe napoleoniche, ha coinvolto anche il territorio di S. Lucia, in quanto l'offensiva decisiva si ebbe tra la località Mandre e le case Buosi-Vendrame al Molino della Campana.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Edificio risalente al 1878 (anno dell'inaugurazione, mentre la prima pietra è del 1870), la chiesa di Santa Lucia è un esempio di architettura neogotica: si presenta con una facciata a salienti coronata da dei pinnacoli e con un grande portale ogivale. Di estremo interesse l'organo, costruito nel 1882 dall'organaro veronese Gaetano Zanfretta[3]. La chiesa è affiancata, a destra, dal campanile (inaugurato nel 1926), alto 76 metri e anch'esso caratterizzato da linee gotiche.

La chiesa è stata riccamente decorata all'interno intorno agli anni trenta, sotto la guida dell'arch. Domenico Rupolo e per opera quasi interamente di artisti santaluciesi. Tra questi spicca certamente il beato Claudio Granzotto (nato a Santa Lucia nel 1900 e qui vissuto per gran parte della sua vita) a cui si deve il bellissimo protiro, la celebre acquasantiera e la statua di S. Lucia (la cui immagine è ora riportata anche nello stemma comunale). Altro noto artista santaluciese che vi ha lavorato è stato il pittore Giuseppe Modolo. Grande merito per la bellezza di questa chiesa, orgoglio del paese, va certamente al parroco mecenate mons. Vittorio Morando (parroco dal 1910 al 1965), intorno al quale andò formandosi un vero e proprio vivaio di artisti.

Chiesa di San Martino di Sarano

Edificio di piccole dimensioni e di antica origine, ricostruito nel 1865 sulle basi di una chiesa precedente. All'esterno: la facciata con il rosone centrale e il timpano. All'interno: un'unica navata sotto una volta a botte, tabernacolo in marmo di Carrara e la pala del pittore Pietro Antonio Novelli (1729-1804).

Santuario del Ramoncello

Edificato per ordine del conte Rambaldo e inaugurato nel 1628. Il santuario sorge dove, secondo la tradizione, è apparsa la Madonna a una giovane sordomuta, in seguito guarita. È composto da tre edifici sacri: un capitello votivo, un oratorio privato edificato dai Collalto e l'attuale chiesa neoclassica.

La Filanda

La Filanda, azienda della famiglia Ancillotto, nasce nell'Ottocento per la lavorazione di canapa e lino destinata alla creazione di funi per il mercato portuale di Venezia. Nel 1907, con il rinnovamento dei macchinari, diventa un'importante industria serica per l'economia del paese. Nel 1956 l'attività si conclude con lo smantellamento degli impianti. Attualmente gli edifici ospitano mostre e fiere.

Ville venete[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito si elencano alcune ville venete presenti sul territorio comunale di Santa Lucia di Piave:

  • Villa Corner Campana[4] (XVII secolo) Sorge nel '700 come sede estiva dei conti Campana, in seguito passata in eredità ai nobili Corner. È una costruzione quadrata che presenta due barchesse (scuderie e/o depositi) allineate ai lati della facciata dell'edificio principale. Di fianco vi è una piccola cappella. Si affaccia sul davanti su un lungo viale, mentre sul retro si estende un folto parco, in parte disegnato dall'architetto Negrin.
  • Palazzo Ancillotto[5] (XIX secolo) Storica dimora risalente a fine '800. È uno dei palazzi di maggior pregio di Santa Lucia. Recentemente è diventato un edificio sottoposto a vincolo monumentale dal piano di assetto del territorio e vincolato dal Ministero per i beni culturali. Un tempo utilizzato come dimora estiva della famiglia veneziana Ancillotto, ora è disabitato.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Persone legate a Santa Lucia di Piave[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo Granzotto, in religione frate Claudio (Santa Lucia di Piave, 1900 - Chiampo, 1947), scultore, venerato come beato dalla Chiesa Cattolica
  • Mario Zanin (Santa Lucia di Piave, 1940), ciclista
  • Paolo De Coppi (Conegliano, 1972), scienziato, studioso di cellule staminali

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1867 era Santa Lucia.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Santa Lucia di Piave - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ [1] Descrizione e immagini dell'organo Zanfretta a Santa Lucia di Piave.
  4. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  5. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I. Soligon, Le Grave Mobili, 2ª Edizione, Santa Lucia di Piave, Comune, 1994

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN316747229