Prealpi Bellunesi

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Prealpi Bellunesi
Prealpi bellunesi dai colli del coneglianese.jpg
Le Prealpi Bellunesi viste dai dintorni di Conegliano: a sinistra il gruppo del Visentin, a destra il gruppo Col Nudo-Cavallo (Cansiglio)
Continente Europa
Stati Italia Italia
Catena principale Prealpi Venete
Cima più elevata Col Nudo (2.472 m s.l.m.)
Massicci principali Massiccio del Grappa
Catena Cavallo-Visentin

Le Prealpi Bellunesi (dette anche Prealpi Venete Orientali oppure Prealpi Trevigiane o Prealpi Pordenonesi a seconda del versante) sono, secondo la classificazione SOIUSA, quella sottosezione delle Prealpi Venete che divide la provincia di Belluno da quelle di Treviso, Pordenone e, in parte, di Vicenza. Nello specifico, separa la Val Belluna dal Bassanese, dall'Asolano, dalla Valmareno e dalla Val Lapisina e l'Alpago dalla Val Cellina.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Partizione delle Alpi del 1926 le Prealpi Bellunesi erano parte della più ampia sezione delle Prealpi Trivenete.

Secondo la SOIUSA le Prealpi Bellunesi sono una sottosezione alpina con la seguente classificazione:

L'AVE vede in modo separato il Massiccio del Grappa e la Catena Cavallo-Visentin. Il Massiccio del Grappa viene inserito con le Dolomiti nel gruppo n. 52 mentre la Catena Cavallo-Visentin viene nel gruppo 57b denominato Südliche Karnische Alpen (Alpi Carniche del sud).

Delimitazioni[modifica | modifica wikitesto]

Confinano:

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

In accordo con le definizioni della SOIUSA le Prealpi Bellunesi si suddividono in due supergruppi, tre gruppi e sette sottogruppi[1]:

  • Massiccio del Grappa (A)
    • Gruppo del Grappa (A.1)
      • Dorsale Pertica-Roncone (A.1.a)
      • Dorsale Principale del Grappa (A.1.b)
      • Dorsale Solarolo-Tomatico-Meatte (A.1.c)
  • Catena Cavallo-Visentin (B)
    • Gruppo Col Nudo-Cavallo (B.1)
    • Gruppo del Visentin[4] (B.2)
      • Dorsale del Col Visentin (B.2.a)
      • Dorsale del Prendul (B.2.b)

Vette[modifica | modifica wikitesto]

La prima cima che si incontra, andando da Ovest ad Est, è il monte Grappa (1.775 m,); tra gli altri rilievi notevoli, il monte Cesen (1.570 m), lambito dal fiume Piave, il Col Visentin (1.768 m), il monte Pizzoc (1.565 m), il Millifret (1.581 m); infine, dopo l'altopiano Cansiglio e il Piancavallo, la catena si dirige verso nord e termina con il Col Nudo (2.472 m), la vetta più alta.

Un elenco delle vette principali è il seguente:

Valichi[modifica | modifica wikitesto]

Esistono tre valichi stradali che mettono in comunicazione i due versanti: sempre da ovest, il passo di Praderadego (910 m), il passo San Boldo (707 m) e la sella di Fadalto (488 m); il primo era già utilizzato dagli antichi in quanto vi passava la via Claudia Augusta Altinate. Le due zone sono collegate anche tramite le strade che passano per le cime del Monte Tomba, del Grappa e del Cansiglio. C'è anche da dire che la catena è interrotta dal corso del Piave, il quale crea un ampio corridoio tra la Valbelluna e la zona di Valdobbiadene.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tra parentesi sono riportati i codici SOIUSA dei supergruppi, gruppi e sottogruppi.
  2. ^ Viene anche detto Sottogruppo dell'Alpago.
  3. ^ Viene anche detto Sottogruppo del Cansiglio.
  4. ^ Viene anche detto Monti del Soligo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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