Massiccio del Grappa

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Massiccio del Grappa
Cima grappa.JPG
Il Monte Grappa visto da sud
Continente Europa
Stati Italia Italia
Catena principale Prealpi Bellunesi (nelle Prealpi Venete)
Cima più elevata Monte Grappa (1.775 m s.l.m.)

Il Massiccio del Grappa è un gruppo montuoso delle Prealpi Venete. La montagna principale del massiccio è il Monte Grappa. Si trova in Veneto tra le provincie di Vicenza, Belluno e Treviso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Massiccio del Grappa deve la sua popolarità ai fatti storici della prima guerra mondiale; infatti per un anno è rimasto luogo la linea di fronte tra l'Impero austro-ungarico e l'Italia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Massiccio del Grappa[modifica | modifica wikitesto]

Il Massiccio del Grappa si colloca sulla catena delle Prealpi Venete tra la pianura veneta a sud ed i territori centro-alpini a nord. Il fiume Brenta lo divide ad ovest dall'altopiano di Asiago, mentre ad est è il fiume Piave a tracciarne il confine e a separarlo dal gruppo Cesen-Visentin. A nord troviamo il Lago di Corlo e la Conca di Feltre. Il Massiccio, un tempo noto come Alpe Madre, è suddiviso fra tre province: Vicenza ad ovest, Treviso a sud e Belluno a nord-est.

La sua vetta, in località Cima Grappa, misura 1775 m s.l.m. ma il suo territorio è caratterizzato dalla presenza di molte altre cime: tra le principali Col Moschin (1.279 metri), Colle della Berretta, Monte Asolone, Monte Pertica, Prassolan, Monti Solaroli, Fontana Secca, Monte Peurna, Monte Santo, Monte Tomatico, Meatte, Monte Pallon e Monte Tomba.[1]

Il versante meridionale[modifica | modifica wikitesto]

Il versante meridionale del Massiccio del Grappa si estende dal fiume Brenta ad ovest al fiume Piave ad est e comprende piccoli centri distribuiti sul pedemonte ed un territorio che scende, smorzato da colline, verso la pianura veneta.

Ritroviamo in questa cintura i comuni di Pederobba, Crespano del Grappa, Borso del Grappa, Paderno del Grappa, Possagno, Cavaso del Tomba, Romano d'Ezzelino e Pove del Grappa. Importanti centri limitrofi, soprattutto per l'interesse turistico, sono Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto, Valdobbiadene, Marostica, Asolo e Maser.[2]

Geomorfologia[modifica | modifica wikitesto]

La sua origine, circa dieci milioni di anni fa è da attribuire allo scontro - tuttora in atto - fra la zolla del continente africano e quella europea. Le rocce che compongono il Massiccio sono infatti di origine marina. Questi sedimenti hanno subito nei tempi geologici, attraverso la diagenesi, una notevole cementificazione e successivamente vennero sollevati a causa di queste spinte che determinarono l'innalzamento della catena alpina.

I principali tipi di rocce che ritroviamo oggi nel Grappa sono:

  • i Calcari Grigi, la formazione più antica che costituisce la maggior parte del Massiccio ed affiora nei versanti dirupati e nelle incisioni vallive profonde. La costituzione calcarea ha generato un fenomeno carsico così diffuso, tale da portare alla scoperta in anni recenti di numerose grotte ricche di stalattiti, pozzi molto profondi e gallerie di notevole pregio;
  • il Rosso Ammonitico, di natura calcarea, dà vita alle splendide "città di pietra" che si osservano ad esempio in Val Poise e Meda;
  • il Biancone, sempre di natura calcarea, che ritroviamo a Cima Grappa e in tutte le cime arrotondate del Massiccio e al tempo stesso a monte degli abitati di Semonzo e Borso;
  • la Scaglia Rossa, un calcare argilloso, materia prima per produrre il cemento.[3]

Inoltre il Massiccio del Monte Grappa è stato interessato, durante il corso dei secoli, da diversi agenti esogeni che hanno contribuito alla modifica della sua struttura morfologica:

  • i ghiacciai, responsabili sia delle profonde incisioni vallive della Valle del Brenta e della Valle del Piave, sia, assieme all'azione delle acque selvagge, del modellamento delle valli secondarie. Sono inoltre responsabili dei circhi glaciali presenti presso Cima Grappa;
  • i torrenti, data la natura carsica del Grappa, sono presenti solo in occasione di persistenti e abbondanti precipitazioni. Viste le forti pendenze degli alvei, la loro azione erosiva è stata ed è certamente efficace e tale da giustificare le selvagge asperità dei versanti vallivi. Laddove il bacino idrografico è ampio, questi temporanei corsi d'acqua hanno dato luogo a conoidi di deiezione, alcuni molto caratteristici, come quello della Val Cornosega tra Semonzo e Borso;
  • il fenomeno carsico, come detto in precedenza, è molto sviluppato nel Massiccio. Lo dimostrano la presenza di grotte e pozzi, la diffusione di doline e inghiottitoi, l'assenza di corsi d'acqua e sorgenti in quota, il ritrovamento di "città di pietra" e l'osservazione di buche, fori o impronte di campi carreggiati sui massi affioranti.[4]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Soldanella montana

La posizione geografica del monte Grappa e di tutto il versante meridionale del massiccio, a ridosso della pianura veneta fa di esso un'area particolarmente ricca, sia dal punto di vista floristico, sia da quello vegetazionale. Infatti, le condizioni climatiche derivanti dalla sua ubicazione hanno favorito l'integrazione della vegetazione di macchia arbustiva, tipica delle zone mediterranee, con le formazioni boreali montane che occupano spazi relativamente ristretti nei quali troviamo boschi a prevalenza di conifere e arbusteti subalpini, propri delle zone lungamente innevate. Alberi e arbusti tipici sono l'abete bianco, l'abete rosso, il faggio; i fiori tipici sono invece la soldanella, il botton d'oro, la clematide e il fior di stecco.[5]

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Anche dal punto di vista faunistico in Grappa si riscontra una certa ricchezza. Tra le specie animali presente troviamo il capriolo, il camoscio, il muflone ed il cervo; si possono osservare rapaci quali la poiana, il falco pellegrino, l'aquila reale ed il gufo reale; infine, tra gli altri, lo scoiattolo, la volpe, il tasso, il ramarro e molteplici specie di libellule. Inoltre, dopo 200 anni di assenza, è ritornata la presenza del lupo.[6]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la SOIUSA il Massiccio del Grappa è un supergruppo alpino ed ha la seguente classificazione:

Delimitazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ruotando in senso orario i limiti geografici del Massiccio del Grappa sono: Sella di Arten, Feltre, fiume Piave, colli Asolani, fiume Brenta, torrente Cismon.

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

La SOIUSA suddivide il Massiccio del Grappa in un gruppo alpino ed in tre sottogruppi alpini[7]:

  • Gruppo del Grappa (1)
    • Dorsale Pertica-Roncone (1.a)
    • Dorsale Principale del Grappa (1.b)
    • Dorsale Solarolo-Tomatico-Meatte (1.c)

Montagne principali[modifica | modifica wikitesto]

Le montagne principali del Massiccio del Grappa sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consorzio Turistico Vivere il Grappa, Il Territorio, vivereilgrappa.it.
  2. ^ Consorzio Turistico Vivere il Grappa, Il territorio, vivereilgrappa.it.
  3. ^ Consorzio Turistico Vivere il Grappa, Geomorfologia, vivereilgrappa.it.
  4. ^ Comune di Borso del Grappa, Tra cielo e terra a Borso del Grappa, 2009.
  5. ^ Consorzio Turistico Vivere il Grappa, Flora, vivereilgrappa.it.
  6. ^ Consorzio Turistico Vivere il Grappa, Fauna, vivereilgrappa.it.
  7. ^ Tra parentesi viene indicato il codice della SOIUSA del gruppo e dei sottogruppi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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