Valbelluna

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Valbelluna
Belluno dal Visentin.jpg
StatiItalia Italia
RegioniVeneto Veneto
ProvinceBelluno Belluno
Località principaliBelluno, Feltre, Sedico, Ponte nelle Alpi, Santa Giustina, Borgo Valbelluna
Comunità montanaUnione montana Val Belluna, Unione montana Feltrina e Unione montana Bellunese-Belluno Ponte nelle Alpi
FiumePiave
Superficie1100 ca. km²

Valbelluna (o Val Belluna) è il nome dato in età contemporanea alla media valle del Piave; in antichità era nota anche come Val Serpentina.[1] Si tratta di un'ampia vallata della provincia di Belluno, corrispondente al tratto della valle del Piave compreso tra le prealpi Bellunesi da una parte e le Dolomiti meridionali dall'altra. Si estende da nord-est a sud-ovest per circa 50 km, sostanzialmente dalla zona di Ponte nelle Alpi alla stretta di Quero. Per le favorevoli condizioni geografiche e climatiche, è la zona della provincia più densamente popolata, contando più di 120.000 abitanti (circa la metà dell'intera popolazione bellunese).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La valle, di origine glaciale, è delimitata a nord dal gruppo dolomitico dello Schiara, dal Serva, dai Monti del Sole e dalle Vette Feltrine e a sud dalla conca dell'Alpago, dalle Prealpi Bellunesi e dal Massiccio del Grappa.

La valle per la sua estensione è suddivisa in quattro aree geografiche:

Confluenza tra il Piave e il Cordevole

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

La valle è attraversata per tutto il suo tratto dal fiume Piave che nei pressi della cittadina di Ponte nelle Alpi curva in direzione sud-est.

La valle è ricca di corsi d'acqua tutti affluenti del Piave, i principali sono: il Terche, la Cicogna, la Limana e la Rimonta, in Sinistra Piave, il Cordevole, il Caorame e il Veses in Destra Piave. Presso la città di Belluno scorre l'Ardo, mentre la città di Feltre è attraversata dalla Sonna.

Nei pressi di Busche, uno sbarramento crea l'omonimo lago artificiale che alimenta il sistema idroelettrico del basso Piave, mentre nei pressi della Certosa di Vedana si trova il Lago di Vedana.

Il corso del Piave taglia longitudinalmente la valle e nei suoi 50 km di lunghezza le corrispettive sponde sono collegate da sei principali ponti a Soverzene, Ponte nelle Alpi, Belluno, Trichiana, Busche e Vas.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Valbelluna era abitata sin dalla preistoria. Le locali popolazioni venete vennero assimilate ai romani dalla fine del II secolo a.C., quando iniziarono con questi i primi scambi commerciali; nel I secolo a.C. Belluno e Feltre divennero municipia, ovvero città dotate di autogoverno. La regione era probabilmente attraversata dalla via Claudia Augusta Altinate che da Altino portava al Danubio; questa strada era stata costruita inizialmente come strada militare e divenne in seguito una strada commerciale. Lungo questo percorso sorsero i primi avamposti fortificati, che da semplici torri si trasformarono nel medioevo in veri e propri castelli; molti altri castelli sorsero in tutta la vallata, il più importante dei quali, e unico intatto ancora oggi, è il Castello di Zumelle.

Durante prima guerra mondiale la Valbelluna si trovò lungo il fronte del Piave; questa situazione causò molte vittime civili e la distruzione e il saccheggio di molti centri abitati.

Anche nella seconda guerra mondiale la Valbelluna si trovò al centro di una lotta tra i tedeschi e i partigiani che trovavano rifugio nei molti paesi arrampicati nelle montagne. La popolazione dei questi paesi fu dimezzata dai rastrellamenti e da svariati massacri. Molti di questi vennero distrutti o dati alle fiamme. Diversi furono anche i bombardamenti che colpirono soprattutto la città di Belluno e le principali vie di comunicazione.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale economia della valle è sostentata da diversi settori. Diffusi distretti industriali, specialmente nel campo della refrigerazione e dell'occhiale come Luxottica, Marcolin, Safilo e De Rigo, sono oggi leader mondiali nelle rispettive produzioni. Da ricordare anche le aziende nel campo alimentare come quella casearia della Lattebusche o legate alla produzione di birra come la Pedavena.

La valle per le sue caratteristiche morfologiche, ampia e soleggiata, offre da sempre un'ottima superficie da coltivare. L'attuale agricoltura è specializzata nella produzione di prodotti locali e molto spesso tutelati come il Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese, il Fagiolo Gialet, il Mais Sponcio, o la produzione di Miele delle Dolomiti Bellunesi.

Altro settore non trascurabile è quello del turismo, sia invernale legato agli impianti di risalita del Nevegal e di Passo Croce d'Aune, ma anche a quello estivo e sportivo, diffuso in tutta la valle. Le città di Feltre e Belluno e altre piccole realtà, inoltre accolgono un modesto affluenza turistica legate a tematiche artistico-culturali.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Sport invernali[modifica | modifica wikitesto]

Per gli amanti dello sci la Valbelluna offre due località con piste e impianti di risalita:

  • il Col Nevegal: nel castionese a pochi minuti da Belluno, con 20 km di piste da sci alpino, 2 anelli di piste da fondo, 4 campi scuola, 1 pista da snowboard e 7 impianti di risalita
  • il Monte Avena: a nord di Feltre, con 14 piste da sci alpino e 6 impianti di risalita.

Elementi di valore culturale e naturalistici[modifica | modifica wikitesto]

Monti del Sole.jpg

Centri storici[modifica | modifica wikitesto]

  • Belluno: antica città che conserva un assetto urbanistico medievale con influenze veneziane e neoclassiche. Particolare per le sue piazze, le sue fontane e i suoi scorci panoramici verso le Dolomiti e la valle. Simbolo è il campanile del duomo progettato da Filippo Juvarra.
  • Feltre: città murata in cui lo stile architettonico veneziano si interseca mirabilmente con quello nordico; suggestiva la zona del castello con la piazza Maggiore. Notevoli il museo civico e il museo diocesano d'arte sacra, con l'area archeologica sotto il sagrato della concattedrale. Da non perdere nel mese di agosto il caratteristico Palio di Feltre.
  • Mel: insediamento paleoveneto poi romano e altomediovale. Prosperato sotto la protezione della Repubblica di Venezia tra il XV e il XVIII secolo di cui oggi ne conserva integri i tratti urbani. Tra i borghi più belli d'Italia[2] è insignito anche della bandiera arancione[3] dal Touring Club Italiano.
    Belluno dal Serva.JPG
    La valle del torrent Ardo

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Area archeologica di Piazza Duomo a Feltre
  • Necropoli paleoveneta di Mel
  • Sito archeologico di Noal a Sedico
  • Sito archeologico di San Pietro in Tuba a Limana

Ville Venete in Valbelluna[modifica | modifica wikitesto]

Paesaggio sulle Prealpi

Le ville venete, sono presenti in tutto il Veneto e Friuli. Anche nella Valbelluna sono presenti numerosi esempi di villa veneta, che differiscono dalle altre tipiche della pianura Padana per un gusto e una caratterizzazione montana; quindi con volumi più ridotti, locali più bassi ed elementi artistici più grezzi e semplici. Le ville sono inserite perfettamente nel paesaggio della valle e sono poste soprattutto nelle campagne, ai piedi delle montagne o sopra a lievi colli.
Le ville si stendono in tutta la Valbelluna, specialmente nella zona centrale (destra e sinistra Piave).

Natura[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Parco storico italiano, si stende sulla parte nord di tutta la vallata
  • La città di Belluno nella Valbelluna
    Riserva naturale Vincheto di Cellarda, presso Feltre
  • Riserva statale Monti del Sole, da Sospirolo a Pedavena
  • Giardino botanico del Monte Faverghera nel Nevegal, presso Belluno
  • Lago del Mis, cadini del Brenton e cascata della Sofia, a Sospirolo
  • Masiere (distesa di massi e detriti di frana, in gran parte ricoperta da vegetazione pioniera) e il lago di Vedana
  • Geosito dei Brent de l'Art, canyon scavati nella roccia dal torrente Ardo, nei pressi di Trichiana
  • Zone umide della Valpiana, nei pressi di Limana
  • Pian di Coltura, zona della fioritura dei narcisi, presso Lentiai
  • Fiume Piave e aree naturalistiche: Fontane di Nogaré, Risorgive del Piave, Torbiera di Sochieva, Maserot, Grave di Longano

Comuni della Valbelluna[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Comune di in lingua veneta
Popolazione
(ab)
Belluno-Stemma.png
Belluno Belùn 35 710
Borgo Valbelluna 13 747
Cesiomaggiore-Stemma.png
Cesiomaggiore Žess 3 991
Feltre-Stemma.png
Feltre Heltre 20 608
Limana-Stemma.png
Limana 5 335
Pedavena-Stemma.png
Pedavena 4 445
Ponte nelle Alpi-Stemma.png
Ponte nelle Alpi Pònt 8 250
Quero Vas-Stemma.png
Quero Vas 3 166
San Gregorio nelle Alpi-Stemma.png
San Gregorio nelle Alpi San Regorio 1 603
Santa Giustina (Italia)-Stemma.png
Santa Giustina (Italia) Santa Justina 6 780
Sedico-Stemma.png
Sedico Sèdego 10 119
Seren del Grappa-Stemma.png
Seren del Grappa Serèn 2 448
Sospirolo-Stemma.png
Sospirolo Sospiròi 3 116
Soverzene-Stemma.png
Soverzene Sovèrḋen 380

Prodotti e piatti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Panorama Valbelluna Inverno '10.jpg
Ingrandisci
Panoramica delle montagne nel settore nordoccidentale della Valbelluna dai pressi di Sois: da sinistra a destra si possono vedere: Pizzocco, Monti del Sole, Peron, Pala Alta, Talvena, il Gruppo della Schiara, Terne, Pelf e Serva.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Valle delle Ville, su pleinair.it.
  2. ^ Mel, in I Borghi più Belli d'Italia. URL consultato il 21 luglio 2018.
  3. ^ bamel, Mel, in Bandiere Arancioni TCI, 9 maggio 2015. URL consultato il 21 luglio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]