Limana (torrente)

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Limana
StatoItalia Italia
RegioniVeneto Veneto
Lunghezza11,97 km[1]
Portata media1,05 m³/s[2]
Bacino idrografico27,4 km²[2]
Altitudine sorgente1 150 ca, m s.l.m.
NasceCanal di Limana, comuni di Limana e Borgo Valbelluna
SfociaPiave presso il ponte di San Felice

Il Limana (la Limana in veneto) è un corso d'acqua a carattere torrentizio della Provincia di Belluno.

Nasce in prossimità della dorsale delle Prealpi Bellunesi, non lontano dal Pian de le Femene. Ridiscende poi il versante sud della catena: inizialmente è incassato nella profonda valle detta Canal di Limana, più avanti raggiunge il fondo della Valbelluna per gettarsi nel Piave poco più a monte del ponte San Felice.

L'intero percorso segna i confini tra i comuni di Limana (a destra) e Borgo Valbelluna (a sinistra). Non attraversa direttamente alcun centro abitato; in prossimità della riva destra si trovano Navenze, Triches, Canè e Pieve di Limana, a sinistra Carfagnoi, Cavassico e San Felice.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente è sempre stato importante dal punto di vista storico. In epoca romana segnò per molto il confine tra i municipi di Belluno e Oderzo, successivamente in epoca medievale segnò e segna tuttora i confini tra le diocesi di Belluno-Feltre e di Vittorio Veneto. Questo torrente viene nominato per la prima volta da Carlo Magno che ricorda al vescovo i suoi confini territoriali. Sulle sue rive intorno agli anni settanta vennero ritrovate due monete romane (anni 350-270 a.C.) a testimone della presenza romana anche in quel periodo.

Il nome Limana viene dal latino Limens che significa confine. Da questo torrente prese nome la località oggi chiamata Pieve di Limana; e successivamente anche il comune, suo rivierasco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco corsi d'acqua della rete idrografica regionale (PDF), su Piano straordinario triennale interventi di difesa idrogeologica, Regione Veneto. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  2. ^ a b Piano di bacino del fiume Piave. Piano stralcio per la gestione delle risorse idriche (PDF), Autorità di Bacino Alto Adriatico, p. 363. URL consultato il 13 novembre 2010.