Dolomiti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 46°23′N 11°51′E / 46.383333°N 11.85°E46.383333; 11.85

bussola Disambiguazione – Se stai cercando le Dolomiti come sezione alpina, vedi Dolomiti (sezione alpina).
Dolomiti
Continente Europa
Stati Italia Italia
Catena principale Alpi
Cima più elevata Marmolada (3.343 m s.l.m)
Massicci principali Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo
Dolomiti di Zoldo
Dolomiti di Gardena e di Fassa
Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino
Dolomiti di Brenta
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Dolomiti
(EN) The Dolomites
Drei Zinnen-Tre Cime Di Lavaredo 1.JPG
Tipo Naturali
Criterio (vii) (viii)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2009
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
« Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno? »
(Dino Buzzati, Ma le Dolomiti cosa sono?)

Le Dolomiti, anche dette Monti pallidi (in ted. Dolomiten o Bleiche Berge, in lad. Dolomites, in vec. Dołomiti, in fri. Dolomitis, in franc. Les Dolomites, in ingl. The Dolomites), sono un insieme di gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane, comprese tra le province di Belluno (sul cui territorio sono situati la maggior parte dei gruppi dolomitici), Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.

Il 26 giugno 2009 il Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell'umanità dell'UNESCO, riunita a Siviglia, ha dichiarato le Dolomiti Patrimonio dell'Umanità.[1][2][3]

Terminologia[modifica | modifica sorgente]

Quando si parla di Dolomiti ci si può riferire principalmente a due accezioni del significato:

  • quell'insieme di gruppi montuosi, caratterizzati da una prevalente presenza di roccia dolomitica. Tali gruppi si trovano principalmente all'interno della sezione alpina definita come Dolomiti ma anche in altri gruppi appartenenti ad altre sezioni[4]. Per contro, dei gruppi montuosi inseriti nella sezione Dolomiti hanno poco o per nulla natura dolomitica[5].
  • quella parte delle Alpi definita come sezione Dolomiti che ha limiti geografici ben precisi e continuità territoriale.

La presente voce tratta delle Dolomiti partendo dalla prima definizione. Per la trattazione delle Dolomiti riguardanti la seconda accezione si rimanda alla voce Dolomiti (sezione alpina).

Delimitazione[modifica | modifica sorgente]

Normalmente con il termine Dolomiti è solito riferirsi all'insieme di gruppi montuosi, caratterizzati da una prevalente presenza di roccia dolomitica, convenzionalmente delimitati a nord dalla Rienza e dalla Val Pusteria, a ovest dall'Isarco e dall'Adige con la valle omonima, a sud dal fiume Brenta da cui si stacca la Catena del Lagorai al confine con la Val di Fiemme e a est dal Piave e dal Cadore.

L'esistenza delle Dolomiti d'Oltrepiave, situate a est del fiume Piave, nelle province di Belluno, Udine e Pordenone (e anche in parte dell'Austria, in bassa Carinzia), delle Dolomiti di Brenta, collocate nel Trentino occidentale, delle Piccole Dolomiti, fra Trentino e Veneto, e di affioramenti sparsi sulle Alpi (ad esempio la cima del Gran Zebrù nel gruppo Ortles-Cevedale) evidenzia la natura puramente convenzionale di questa delimitazione territoriale.

Le Dolomiti, intese nell'accezione più ristretta, vengono divise in due zone dal corso del torrente Cordevole (il quale scorre in provincia di Belluno ed è il principale affluente del Piave), in Dolomiti Orientali, ovvero ad est del Cordevole e Dolomiti Occidentali ad ovest del Cordevole.

Estensione reale dei massicci dolomitici (incompleta)

L'area dolomitica si estende tra le province di Belluno, sul cui territorio sono situati la maggior parte dei gruppi dolomitici, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.

Comunemente si indica la Marmolada come la cima più alta delle Dolomiti, con i suoi 3.343 m s.l.m., ma è da notare come questa formazione non sia affatto costituita da dolomia, bensì in prevalenza da calcari bianchi molto compatti derivati da scogliere coralline, con inserti di materiale vulcanico: quindi a rigore la Marmolada non farebbe parte del gruppo.

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Le Dolomiti prendono il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750-1801) che per primo studiò il particolare tipo di roccia predominante nella regione, battezzata in suo onore dolomia, costituita principalmente dal minerale dolomite (MgCa(CO3)2) ovvero carbonato doppio di calcio e magnesio.

Storia geologica[modifica | modifica sorgente]

La genesi di questo tipo di roccia carbonatica inizia attraverso accumuli di conchiglie, coralli e alghe calcaree e in ambiente marino e tropicale (simile all'attuale barriera corallina delle Bahamas, e dell'Australia orientale), i quali ebbero luogo nel Triassico, circa 250 milioni di anni fa, in zone con latitudine e longitudine molto diverse dall'attuale locazione delle Dolomiti, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Sul fondo di questi mari si accumularono centinaia di metri di sedimento che, sotto il loro stesso peso e perdendo i fluidi interni, si trasformarono in roccia. Successivamente, lo scontro tra la placca europea e la placca africana (orogenesi alpina) fece emergere queste rocce innalzandole oltre 3000 m sopra il livello del mare.

Il paesaggio attuale è spigoloso e ricco di dislivelli. A determinare tale trasformazione sono stati i piegamenti e le rotture delle rocce lungo piani di scorrimento (faglie), ai cui movimenti corrispondono altrettanti terremoti; episodiche esplosioni vulcaniche e relativi depositi; erosioni differenziali legate agli agenti atmosferici e ai piani di debolezza insiti nelle rocce.

L'innalzamento delle rocce dolomitiche è tuttora in corso. Oggi le Dolomiti mostrano il biancore dei carbonati di scogliera corallina, l'acutezza di rocce coinvolte in orogenesi recenti, le incisioni di potenti agenti esogeni (ghiacciai, vento, pioggia, freddo-caldo).

Nel futuro geologico, le Dolomiti continueranno a crescere inglobando nuovi settori di rocce sospinte dallo scontro tra le placche europea e africana (analogamente a quanto succede per la catena himalayana); la scomparsa di questa spinta determinerà il prevalere degli agenti esogeni tendenti ad appianare e addolcire il paesaggio montano (come è successo negli Urali).

Vegetazione[modifica | modifica sorgente]

Fino a 1800 m (versanti nord) o 2.200 m (versanti soleggiati) la vegetazione è formata principalmente da boschi di conifere (abete rosso, abete bianco e pino silvestre), mentre nelle alte quote da boschi di cirmolo e mughi. Sono presenti anche diversi pascoli in alta quota, come ad esempio l'Alpe di Siusi o gli Altipiani Ampezzani.

Tutela[modifica | modifica sorgente]

Numerosi parchi naturali proteggono questa particolare natura e vari comitati ad hoc si sono impegnati nel proporre le Dolomiti come Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, tentativo coronato da successo il 26 giugno 2009, quando a Siviglia i ventuno componenti del World Heritage Committee hanno deciso all'unanimità di includere le Dolomiti nell'elenco dei patrimoni naturali.[6][7][8] La candidatura era stata inizialmente avanzata nel 2004 dal Ministero dei Beni Culturali ma era stata bocciata dall'UNESCO nel maggio 2006. Successivamente il gruppo di lavoro UNESCO del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, coordinato dal prof. Pier Luigi Petrillo, ha ripresentato i due dossier di candidatura, avviando, contestualmente, un intenso negoziato con i 165 paesi membri della Convenzione e i 37 paesi membri del Comitato. A conclusione del negoziato, durato due anni e mezzo, l'Autorità indipendente di valutazione delle candidature naturalistiche, l'IUCN, ha espresso parere favorevole avverso la candidatura. Da ultimo, a Siviglia, nel giugno 2009, la squadra coordinata dal prof. Petrillo ha condotto gli ultimi finali negoziati ottenendo il riconoscimento dell'UNESCO che "certifica" l'unicità, nel mondo, delle Dolomiti.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Alcune fra le località di villeggiatura più conosciute presenti nelle vallate dolomitiche sono: Cortina d'Ampezzo nella Conca Ampezzana, Auronzo di Cadore-Misurina in Val d'Ansiei, Rocca Pietore-Marmolada nella Val Pettorina, Selva e Ortisei in Val Gardena, Dobbiaco e Sesto in Val Pusteria, Castelrotto ai piedi dell'Alpe di Siusi, Canazei e Moena nella Val di Fassa, Falcade in Valle del Biois, San Martino di Castrozza nel Primiero, Arabba nella Valle di Livinallongo, Corvara, La Villa, San Cassiano, Badia in Val Badia, Madonna di Campiglio in Val Rendena e Forni di Sopra in Friuli Venezia Giulia.

Un altro tipo di turismo è rappresentato dai luoghi legati ai combattimenti della Fronte Italiano della Prima Guerra Mondiale: tra questi ricordiamo il Pasubio (Strada delle 52 gallerie e Dente Italiano).

Passo Gardena.JPG

Magnify-clip.png
Panoramica dal Passo Gardena verso la Val Gardena, con le località di Santa Cristina Valgardena, Selva di Val Gardena e Ortisei, e il Sassolungo.


Brenta 1.jpg

Magnify-clip.png
Panoramica sul Gruppo delle Dolomiti di Brenta.


Marmolada Westgrat wiki mg-k.jpg

Magnify-clip.png
Panoramica dalla cresta ovest della Marmolada. All'orizzonte, a destra e sinistra di Punta Penia, le Pale di San Martino, il Latemar, il Catinaccio, il Sassolungo, il Sella e le Dolomiti Ampezzane


Alba sulle Dolomiti orientali.jpg

Magnify-clip.png
Una veduta dell'alba sulle principali cime delle Dolomiti occidentali, dal monte Pascolo: il Sass de Putia, il gruppo Puez-Odle, il massiccio del Sella, il Sassolungo ed il Sassopiatto, la Marmolada, l'Alpe di Siusi ed il Catinaccio.

Gruppi[modifica | modifica sorgente]

Il Gruppo del Focobon visto dalla forcella della Stia
Tramonto su Cima della Vezzana e Cimon della Pala
Gruppo del Sella visto dalla Val Gardena
La croce sulla vetta del Sassopiatto
Il Catinaccio/Rosengarten

Un elenco dei gruppi dolomitici può essere il seguente[9], tra parentesi sono riportate le province di appartenenza:

Le vette più alte[modifica | modifica sorgente]

Le principali vette delle Dolomiti che superano i tremila metri sono (lista incompleta):

Monte Altezza sottosezione supergruppo Provincia di appartenenza
Marmolada (Punta Penia) 3.343 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Trento Trento - Belluno Belluno
Marmolada (Punta Rocca) 3.309 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Belluno Belluno - Trento Trento
Antelao 3.264 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Cadorine Belluno Belluno
Tofana di Mezzo 3.245 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Ampezzane Belluno Belluno
Tofana di Dentro 3.238 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Ampezzane Belluno Belluno
Marmolada (Punta Ombretta) 3.230 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Trento Trento - Belluno Belluno
Tofana di Rozes 3.225 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Ampezzane Belluno Belluno
Cristallo 3.221 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Ampezzane Belluno Belluno
Monte Civetta 3.220 Dolomiti di Zoldo Dolomiti Settentrionali di Zoldo Belluno Belluno
Marmolada (Punta Serauta) 3.218 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Belluno Belluno
Marmolada (Gran Vernel) 3.210 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Trento Trento
Punta Sorapiss 3.205 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Ampezzane Belluno Belluno
Vezzana 3.192 Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino Gruppo Pale di San Martino-Feruc Belluno Belluno - Trento Trento
Cimon della Pala 3.184 Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino Gruppo Pale di San Martino-Feruc Trento Trento
Sassolungo 3.181 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Gardena Bolzano Bolzano
Antelao (Punta Menini) 3.177 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Cadorine Belluno Belluno
Cima Tosa 3.173 Dolomiti di Brenta Dolomiti di Brenta Trento Trento
Pelmo 3.169 Dolomiti di Zoldo Dolomiti Settentrionali di Zoldo Belluno Belluno
Antelao (Punta Chiggiato) 3.163 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Cadorine Belluno Belluno
Croda Marcora 3.154 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Ampezzane Belluno Belluno
Punta dei Tre Scarperi 3.152 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti di Sesto Bolzano Bolzano
Piz Pòpena 3.152 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Ampezzane Belluno Belluno
Piz Boè 3.152 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Gardena Belluno Belluno - Trento Trento - Bolzano Bolzano
Cima Brenta 3.150 Dolomiti di Brenta Dolomiti di Brenta Trento Trento
Croda Rossa d'Ampezzo 3.146 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti di Braies Belluno Belluno - Bolzano Bolzano
Antelao (Cima Fanton) 3.142 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Cadorine Belluno Belluno
Cima dei Bureloni 3.130 Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino Gruppo Pale di San Martino-Feruc Belluno Belluno - Trento Trento
Punta Grohmann 3.126 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Gardena Bolzano Bolzano - Trento Trento
Crozzon di Brenta 3.118 Dolomiti di Brenta Dolomiti di Brenta Trento Trento
Cima Vallesinella 3.114 Dolomiti di Brenta Dolomiti di Brenta Trento Trento
Cima d'Ambiez 3.102 Dolomiti di Brenta Dolomiti di Brenta Trento Trento
Marmolada (Piccolo Vernel) 3.098 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Trento Trento
Croda dei Toni 3.094 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti di Sesto Belluno Belluno - Bolzano Bolzano
Cima Undici 3.092 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti di Sesto Belluno Belluno - Bolzano Bolzano
Spallone del Sassolungo 3.081 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Gardena Bolzano Bolzano
Cima Cunturines 3.064 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Orientali di Badia Bolzano Bolzano
Marmolada (Sasso Vernale) 3.058 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Trento Trento - Belluno Belluno
Cima del Focobon 3.054 Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino Gruppo Pale di San Martino-Feruc Belluno Belluno
Monte Popera 3.046 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti di Sesto Belluno Belluno - Bolzano Bolzano
Marmolada (Pizzo Serauta) 3.035 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Belluno Belluno
Cima Mandron 3.033 Dolomiti di Brenta Dolomiti di Brenta Trento Trento
Marmolada (Punta Comates) 3.029 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Trento Trento
Cima Dieci 3.026 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Orientali di Badia Bolzano Bolzano
Sass Rigais 3.025 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Gardena Bolzano Bolzano
Furchetta 3.025 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Gardena Bolzano Bolzano
Marmolada (Cima Ombretta) 3.011 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Trento Trento - Belluno Belluno
Sasso di Valfredda 3.009 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Trento Trento - Belluno Belluno
Torre di Brenta 3.008 Dolomiti di Brenta Dolomiti di Brenta Trento Trento
Gruppo del Sorapiss (Tre Sorelle) 3.005 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti Ampezzane Belluno Belluno
Catinaccio d'Antermoia 3.004 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Fassa Bolzano Bolzano
Cima di Campido 3.001 Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino Gruppo Pale di San Martino-Feruc Belluno Belluno
Le Mesules 3.000 Dolomiti di Gardena e di Fassa Dolomiti di Gardena Bolzano Bolzano
Cima Grande di Lavaredo 2.999 Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo Dolomiti di Sesto Belluno Belluno - Bolzano Bolzano
Spallone del Massodi 2.999 Dolomiti di Brenta Dolomiti di Brenta Trento Trento
Cima Falkner 2.999 Dolomiti di Brenta Dolomiti di Brenta Trento Trento

Cime[modifica | modifica sorgente]

Le cime principali sono le seguenti (non in ordine di altezza):

Scalatori sulla Via Ferrata per il Piz de Léch
Veduta del gruppo dello Schiara
Monte Antelao

Passi rotabili[modifica | modifica sorgente]

Nome Altitudine (m) Località collegate Provincia di appartenenza
Passo Sella 2240 Val Gardena - Canazei Bolzano BolzanoTrento Trento
Passo Pordoi 2239 Canazei – Livinallongo del Col di Lana Belluno BellunoTrento Trento
Passo Valparola 2199 Cortina, Agordino – Val Badia Belluno BellunoBolzano Bolzano
Passo Campolongo 1875 Livinallongo del Col di Lana – Val Badia Belluno BellunoBolzano Bolzano
Passo Gardena 2137 Val Gardena – Val Badia Bolzano Bolzano
Passo Falzarego 2117 Livinallongo del Col di Lana – Cortina Belluno Belluno
Passo Giau 2233 Selva di Cadore – Cortina Belluno Belluno
Passo Staulanza 1773 Selva di Cadore – Zoldo Belluno Belluno
Passo Cibiana 1530 Cadore – Zoldo Belluno Belluno
Passo Fedaia 2046 Rocca Pietore – Canazei Belluno BellunoTrento Trento
Passo Valles 2032 Falcade – Paneveggio Belluno BellunoTrento Trento
Passo delle Erbe 2003 Val di Funes – Val Badia Bolzano Bolzano
Passo Rolle 1984 Predazzo – San Martino di Castrozza e Primiero Trento Trento
Passo Campo Carlo Magno 1681 Madonna di Campiglio - Val Rendena Trento Trento
Passo di San Pellegrino 1918 Falcade – Moena Belluno BellunoTrento Trento
Passo Tre Croci 1808 Cortina – Auronzo di Cadore Belluno Belluno
Passo di Costalunga 1753 Nova Levante – Vigo di Fassa Bolzano BolzanoTrento Trento
Passo di Monte Croce di Comelico 1638 Comelico – San Candido/Innichen Belluno BellunoBolzano Bolzano
Passo Duran 1601 Agordo – Zoldo Belluno Belluno
Passo Cimabanche 1529 Cortina d'Ampezzo – Dobbiaco/Toblach Belluno BellunoBolzano Bolzano
Passo Cereda 1372 Primiero – Agordo Belluno BellunoTrento Trento

Passi e forcelle[modifica | modifica sorgente]

Nome Tipologia Altitudine (m)
Passo d'Ombretta (Val di San Nicolò - Val d'Ombretta) sentiero 2738
Passo della Sentinella (Val Popera - Val Fiscalina) sentiero 2717
Forcella del Sasso Lungo (Val Gardena - Campitello) sentiero 2683
Tschagerjoch (Lago di Carezza - Valle Vajolet) sentiero 2644
Forcella Jou de la Tana (Cadore - Val d'Ansiei) sentiero 2644
Grasleiten Pass (Valle Vajolet - Valle Grasleiten) sentiero 2597
Passo di Pravitale (Altopiano di Rosetta - Val Pradidali) sentiero 2580
Passo delle Comelle (Altopiano di Rosetta - Val Gares) sentiero 2579
Passo Rosetta (San Martino di Castrozza - Altopiano di Rosetta) sentiero 2573
Passo Vajolet (Tiers - Valle Vajolet) sentiero 2549
Passo di Canali (Primiero - Agordino) sentiero 2497
Passo dell'Alpe di Tierser (Campitello - Tiers) sentiero 2455
Forcella Lavaredo (Val Lavaredo - Val Fiscalina) sentiero 2454
Passo di Ball (San Martino di Castrozza - Val Pradidali) sentiero 2450
Forcella di Giralba (Sesto - Auronzo di Cadore) sentiero 2436
Forcella Giau (Mondeval - Val Costeana) sentiero 2360
Col dei Bos (Valle del Falzarego - Valle Travernanzes) sentiero 2313
Forcella Grande (San Vito di Cadore - Auronzo di Cadore) sentiero 2262
Passo Tre Sassi (Cortina - San Cassiano) sentiero 2199
Mahlknechtjoch (Alta Val Duron - Alpe di Siusi) sentiero 2168
Forcella de la Ciavazoles (Cibiana di Cadore - Zoldo) sentiero 1994
Forcella Forada (Selva di Cadore - San Vito di Cadore) strada 1975
Forcella d'Alleghe (Alleghe - Valle di Zoldo) sentiero 1820

Valli[modifica | modifica sorgente]

Le principali vallate dolomitiche sono:

Laghi[modifica | modifica sorgente]

Parchi naturali[modifica | modifica sorgente]

Dolomiti nei media[modifica | modifica sorgente]

Nelle Dolomiti hanno girato alcune scene di vari film, tra cui: Dracula – di Roman Polanski (1967), L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci (1987), James Bond con Roger Moore (1981), Cliffhanger con Silvester Stallone (1993), The Italian Job (film 2003) di F. Gary Gray (2003), la serie tv Un passo dal cielo con Terence Hill (2010).

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Maria M. Gordon Ogilvie, Das Grödener-, Fassa- und Enneberggebiet in den Südtiroler Dolomiten. Geologische Beschreibung mit besonderer Berücksichtigung der Überschiebungserscheinungen, 2 voll. (Abhandlungen der geologischen Bundesanstalt, XXIV,1-2), Vienna, Geologische Bundesanstalt, 1927.
  • Bosellini A., 1996. Geologia delle Dolomiti. Bolzano: Casa editrice Athesia. 191 pp.
  • Claudio Cima, Scopriamo insieme i parchi delle Dolomiti, Ist. Geografico De Agostini, 1994.
  • Claudio Cima, I laghi delle Dolomiti, Edizioni Mediterranee, 1996.
  • Leonardi P. et al., 1967. Le Dolomiti. Geologia dei monti tra Isarco e Piave. Rovereto: Manfrini Editore. 1019 pp.
  • Franco de Battaglia e Luciano Marisaldi, Enciclopedia delle Dolomiti, Bologna, Zanichelli, 2000. ISBN 978-88-08-09125-3
  • Petrillo P.L., Le Dolomiti patrimonio dell'Umanità, http://www.rivistasitiunesco.it/articolo.php?id_articolo=92 in Rivista Siti UNESCO
  • Provincia di Belluno, Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige Autonome Provinz Bozen-Südtirol, Provincia di Pordenone, Provincia Autonoma di Trento, Provincia di Udine, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, 2008. Nomination of the Dolomites for inscription on the World Natural Heritage List UNESCO. Nomination Document. 363 pp. http://fondazionedolomitiunesco.org/documentazione-2/01_DOLOMITES_nomination_document_jan2008_1236608233_1294933181.pdf
  • Reinhold Messner e Jakob Tappeiner, Dolomiti: le più belle montagne della terra, Lana, Tappeiner, 2002. ISBN 88-7073-317-3
  • Reinhold Messner, Ursula Demeter, Georg Tappeiner, Dolomiti: patrimonio dell'umanità, Bolzano, Tappeiner, 2010. ISBN 978-88-7073-561-1

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le dolomiti Patrimonio dell'Umanità
  2. ^ (EN) The Dolomites-UNESCO World Heritage. URL consultato il 27 settembre 2010.
  3. ^ Non tutti i gruppi dolomitici sono siti protetti dall'UNESCO. Non lo sono ad esempio il Gruppo del Sella e il Gruppo del Sassolungo.
  4. ^ Le Dolomiti di Brenta appartengono alle Alpi Retiche meridionali; le Dolomiti Friulane, le Dolomiti di Lienz e le Dolomiti di Comelico-Dolomiti Carniche appartengono alle Alpi Carniche e della Gail; le Piccole Dolomiti appartengono alle Prealpi Venete.
  5. ^ La Marmolada, considerata come la vetta più alta delle Dolomiti, è composta principalmente di calcari. Le cosiddette Dolomiti di Fiemme sono per nulla composte di dolomia.
  6. ^ Dolomiti patrimonio dell'umanità dall'Unesco il riconoscimento - ambiente - Repubblica.it
  7. ^ Fonte: Corriere della Sera. Fonte: UNESCO.
  8. ^ Dolomiti Unesco - Patrimonio dell'umanità
  9. ^ Per quanto riguarda la suddivisione delle Dolomiti proposta dalla Partizione delle Alpi e dalla SOIUSA si veda la voce Dolomiti (sezione alpina).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]