Falcade

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Falcade
comune
Falcade – Stemma Falcade – Bandiera
Falcade – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
Sindaco Michele Costa (lista civica) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate 46°22′N 11°52′E / 46.366667°N 11.866667°E46.366667; 11.866667 (Falcade)Coordinate: 46°22′N 11°52′E / 46.366667°N 11.866667°E46.366667; 11.866667 (Falcade)
Altitudine 1 148 m s.l.m.
Superficie 52,8 km²
Abitanti 1 951[2] (31-12-2015)
Densità 36,95 ab./km²
Frazioni Caviola, Costa, Falcade Alto (ladino: Falciade Aut), le Fratte, Ganz, Marmolada, Molino, Sappade (ladino: Sopade), Somor, Tabiadon di Val, Valt (ladino: Vaut), Villotta (ladino: Vilota) Località: Caverson, Caves, Cayada, le Coste, Ronch, Valfreda, Zingari Bassi[1]
Comuni confinanti Canale d'Agordo, Moena (TN), Primiero San Martino di Castrozza (TN), Rocca Pietore, Soraga (TN)
Altre informazioni
Cod. postale 32020
Prefisso 0437
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025019
Cod. catastale D470
Targa BL
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti falcadini
Patrono san Sebastiano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Falcade
Falcade
Falcade – Mappa
Posizione del comune di Falcade nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Falcade (Falciade in ladino[3]) è un comune italiano di 1 951 abitanti[2] della provincia di Belluno in Veneto. Situato all'estremità occidentale della Val del Biois quasi al confine della provincia di Trento.

Circondato da importanti vette Dolomitiche è una rinomata località turistica sia estiva che invernale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Falcade è il principale centro della Valle del Biois situato a 1148 m.s.l., collocato in una conca verde e soleggiata circondata da maestosi boschi di conifere.

Dominata a sud dalle Pale di San Martino, con il magnifico gruppo del Focobon (3054 m), simbolo della vallata e il Monte Mulaz (2906 m),a nord si trova il Gruppo della Marmolada con la catena del Costabella, il sasso Valfredda (3009 m) e le Cime d'Auta (2624 m) mentre ad est si possono ammirare il Monte Civetta (3220 m) e il Monte Pelmo (3168 m).

La valle è solcata dal torrente Biois secoli fa ostruito da una frana che creò un grande lago, il quale ora prosciugato lascia spazio alla Piana di Falcade, un enorme distesa verde molto frequentata sia in estate che in inverno. Il centro del paese si è sviluppato recentemente nel fondovalle mentre sui pendii più soleggiati sono numerose le antiche frazioni come Soppade e Somor.

La chiesa di Falcade

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è prettamente Alpino con inverni rigidi e nevosi ed estati miti.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Falcade.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Sebastiano (Falcade).

Il primo agglomerato urbano fu Falcade Alto (1300 m), inerpicato sulla montagna in modo da guardare a Sud. In seguito il paese si sviluppò soprattutto nel fondo valle, espandendosi come Piè Falcade e Caviola.

Il 4 novembre 1966, lo stesso giorno dell'alluvione di Firenze, morirono 11 persone nella frazione di Somor (1400 m) per una frana causata dalle incessanti piogge.

Dove ora sorge la nuova chiesa parrocchiale, anticamente esisteva un cimitero militare, successivamente spostato per far costruire la chiesa. Oggi rimane solo la cappella militare, a fianco della chiesa.

  • Onorificenze
Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Piccolo centro di montagna di circa duemila abitanti subì un rastrellamento ed una feroce rappresaglia da parte delle truppe naziste, che provocarono vittime civili e la distruzione di numerose abitazioni. La popolazione seppe reagire agli orrori della guerra con coraggio e generoso spirito di solidarietà, affrontando, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale.»
— 20/21 agosto 1944 - Falcade (BL)[4]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'attività economica del paese in passato era basata totalmente sull'agricoltura e l'allevamento.

Oggi il turismo ha assunto il ruolo predominante, importante è anche il settore edilizio e resistono alcune attività artigianali.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Direttamente dal paese partono gli impianti sciistici della Ski area San Pellegrino da anni inserita nel prestigioso Dolomiti Superski mentre vicino al centro del paese si snodano i 10 km del Centro Fondo Falcade una parte dei quali illuminati per lo sci notturno. Non manca la pista di pattinaggio e sono tantissime le opportunità per gli amanti dello sci alpinismo e per le escursioni con le racchette da neve.

Anche l'estate riveste un ruolo importante, caratterizzata da bellissime e suggestive escursioni, con numerosi rifugi e malghe dove si possono degustare i prodotti tipici. Sono presenti inoltre campi da calcio, calcetto, tennis e bocce oltre a numerose aree attrezzate.

Infrastrutture e Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Falcade è lambita dalla Strada statale 346 del Passo di San Pellegrino, che scendendo la Val del Biois si immette nella Strada statale 203 Agordina presso Cencenighe Agordino e permette dunque il collegamento con Belluno e la pianura Veneta.

Verso ovest di trovano il Passo San Pellegrino tramite il quale si raggiunge Moena e la Val di Fassa e il Passo Valles che conduce alla Val di Fiemme. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Venezia, Treviso, Padova e Verona; la stazione ferroviaria più prossima è quella di Belluno.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è radicato nella sua cultura ladina. Per valorizzare questa cultura sono presenti l'Union Ladina Val Biois e il Gruppo Folk Val Biois. Ogni anno è organizzata alla fine di settembre l'antica usanza della smonticazione (la desmontegheda).

La legge 482/1999 ha riconosciuto i comuni dell'Agordino come zona a minoranza linguistica Ladina.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Falcade[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 maggio 2002 27 maggio 2007 Stefano Murer lista civica Al servizio del cittadino Sindaco
27 maggio 2007 7 maggio 2012 Stefano Murer lista civica Al servizio del cittadino Sindaco
7 maggio 2012 in carica Michele Costa lista civica LeAli per Falcade Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Falcade - Statuto; le località sono definite "nuclei abitati".
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 265.
  4. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=222647
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fontanive G., Escursioni in Alto Agordino, CIERRE Edizioni, 1996.
  • Dario Fontanive, Guida turistica della Valle del Biois, Edizione Grafica Sanvitese, 2005.
  • Dino Dibona, Tutto quello che vorreste (e dovreste) sapere sulle Dolomiti, Newton Compton Editore 2005.
  • Dino Dibona, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità delle Dolomiti, Newton Compton Editori, 2010 ISBN 978-88-541-1982-6
  • Ottone Brentari, Guida storico-alpina di Belluno-Feltre. Primiero-Agordo-Zoldo,Bassano 1887. Riedizione anastatica di Atesa Editore, Bologna, giugno 2006.
  • Bepi Pellegrinon, Quando a Falcade la meridiana segnava il tempo, Nuovi sentieri 1982.
  • Bepi Pellegrinon, Falcade attraverso i secoli, Nuovi Sentieri Editore, Prima Edizione 1971, Seconda edizione luglio 1983.
  • Bepi Pellegrinon, Un ricordo dall'Agordino, collana "Vecchie cartoline della Vallata", Nuovi Sentieri Editore
  • Silvio Pellegrini, I nomi locali della val Biois, Firenze 1977.
  • Giacomo Magliaretta, Val Biois un nome, come e perché, Nuovi Sentieri Editore, agosto 1979.
  • Ferdinando Tamis, Parrocchie dell'Agordino, Agordo 1949 in "Storia dell'Agordino", Vol. II, 1981.
  • Livia Tognetti Cagnati, Leggende Falcadine, 1972
  • Livia Tognetti Cagnati, Folclore di Falcade, 1973
  • Giuseppe Vallenzasca, Della Falcadina. Trattato patologico-clinico, Venezia 1840.
  • Francesco Pellegrini, Cenni storici sul Canale d'Agordo, Belluno 1876.
  • Enzo Dematté, La valle coi santi alle finestre, Milano 1968.
  • Giacomo Pagani, La casa storica di Falcade. Tradizioni e costumi della Valle del Biois, Belluno 1970.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN245906095
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